Traversata Terme Valdieri – Colle di Valmiana, 2922 m – Sant’Anna di Valdieri – Valle Gesso

ben · Valdieri, Piemonte

Scheda sentiero su MyBlaze

Traversata Terme Valdieri – Colle di Valmiana, 2922 m – Sant’Anna di Valdieri – Valle Gesso

Foto da cuneotrekking.com — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Informazioni pratiche

lunghezza
23 km
durata
3h
regione
Piemonte
comune
Valdieri
località
Valle Gesso

Meteo

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Come iniziare — Traversata Terme Valdieri – Colle di Valmiana, 2922 m – Sant’Anna di Valdieri – Valle Gesso

Percorrere la valle Gesso. Un paio di chilometri oltre Valdieri, alla rotatoria, svoltare a destra e superare Sant’Anna di Valdieri e tetti Gaina, dove la strada si restringe. Proseguire fino a Terme di Valdieri. Superare lo stretto ponte, aggirare l’hotel Royal e al bivio tenere la destra (indicazioni per il vallone del Valasco). Proseguire per cinquecento metri fino ad arrivare a una piccola rotatoria e lasciare l’auto nell’ampio parcheggio alla sua sinistra (a pagamento da giugno a settembre).

Descrizione

Il colle di Valmiana collega il vallone del Valasco con il lago soprano della Sella e la valle della Meris. Ci dirigiamo di buon passo verso il Valasco imboccando la stradina sterrata che parte dal parcheggio. Usufruendo di tutte le scorciatoie lungo il percorso lo raggiungiamo una quarantina di minuti dopo. Prima di prendere il sentiero del colle di Valmiana (palina con indicazione) che si trova passato l’ultimo tornante prima del pianoro è possibile far rifornimento di acqua alla sorgente situata poche decine di metri oltre. Ritornati sui nostri passi iniziamo il percorso nel boschetto di larici che in questa stagione hanno gli aghi di un bel verde brillante. Dopo una ventina di minuti il sentiero incrocia il rio Valmiana che si scavalca agevolmente. Passati sulla sinistra idrografica il sentiero prosegue in una zona rocciosa con erba facendosi un pochino più ripido e un po’ meno evidente. Salendo troviamo molti scorci panoramici da fotografare, specie in direzione della piana del Valasco e della Testa del Claus. Veduta del Valasco salendo al colle di Valmiana © Cuneotrekking Proseguiamo il cammino fino a raggiungere il gias di Valmiana (2078 m) per poi continuare la salita a zig-zag in direzione nord-ovest. Veduta sull’Argentera e sulla Rocca di San Giovanni © Cuneotrekking Voltandoci intravediamo, sull’altra sponda, il lago nascosto di Valcuca . Proseguiamo sempre più su sugli infiniti tornantini finché il sentiero sembra sbattere contro un roccione sotto il quale è posto il bivio (2505 m) con palina che indica, alla nostra sinistra, la deviazione per la Valrossa . Verso il bivio per i laghi di Valrossa © Cuneotrekking Noi ci teniamo a destra in direzione del colle di Valmiana. Da qui, dopo qualche tornante, proseguiamo attraversando una pietraia. Il sentiero taglia ora il vallone piegando verso destra per proseguire poi con numerose giravolte in direzione della Punta Graveiretta (2675 m). Tratto in pietraia oltre il bivio © Cuneotrekking Immagini della salita poco prima di Punta Graveiretta © Cuneotrekking Salendo © Cuneotrekking Dall’alto di questo tratto ci sono infiniti scorci panoramici in direzione sud e sud-ovest dai quali è possibile ammirare il lago di Valcuca , quello delle Portette , del Claus e quello superiore di Valscura . Lasciata alle spalle punta Graveiretta puntiamo decisamente in direzione nord. A est si estende la catena dell’Argentera e ai nostri piedi tutto il vallone di Lourousa (con il canalino omonimo che in questo periodo è quasi spoglio di neve) con il rifugio Morelli Buzzi . Il vallone di Lourousa © Cuneotrekking Più avanti, a un bivio indicato, troviamo il sentiero in discesa che stacca a destra verso il passo di Cabrera . Il percorso che si snoda oltre la Punta Graveiretta © Cuneotrekking Il monte Matto ora ci appare in tutta la sua imponenza. Da questo punto il percorso prosegue leggermente a sinistra e poi a zig-zag con evidenti tornanti sulla pietraia terminale. Veduta sui laghi Portette, Claus e Valscura © Cuneotrekking Alzando lo sguardo scorgiamo un grande cippo di pietre che ci segnala il colle ormai prossimo. Lo raggiungiamo intorno alle 11:30. A pochi metri dal colle di Valmiana © Cuneotrekking Colle di Valmiana © Cuneotrekking Alla nostra sinistra potremmo ancora proseguire verso la Rocca di Valmiana (3006 m) ma oggi non lo prevediamo perché ci aspetta ancora una lunga discesa. Poco oltre la rocca intravediamo la Rocca della Paur , mentre sul lato opposto abbiamo una straordinaria vista sul monte Matto e sui laghetti che lo circondano. Il Monte Matto dal colle di Valmiana © Cuneotrekking A nord, seicento metri più in basso, si estende il lago Soprano della Sella ed è proprio in quella direzione che dovremo ora andare affrontando una lunga discesa tra innumerevoli tornanti in pietraia. Il lago Sella Superiore visto dal colle © Cuneotrekking Il percorso è vario e facendo ogni tanto qualche puntatina in cresta verso destra abbiamo altre opportunità di ottime visuali sui laghetti e sul monte Matto. In discesa dal colle di Valmiana © Cuneotrekking Veduta su alcuni laghetti del Matto © Cuneotrekking Ancora uno sguardo sul laghetto © Cuneotrekking Immagini di discesa verso il bivio per il Monte Matto © Cuneotrekking Lago della Sella Superiore © Cuneotrekking Al termine della discesa raggiungiamo il bivio per il monte Matto (palina) che lasciamo a destra. Ora proseguiamo con qualche giravolta e poi in salita sulla destra del lago Sella Superiore che poi sparisce di vista dietro le rocce montonate. Un ultimo tratto in salita prima del vallone della Meris © Cuneotrekking Dopo un varco si entra nella valle della Meris che si presenta immediatamente con una splendida veduta sul lago Sottano della Sella e sul rifugio Livio Bianco posto a est del lago. Si è fatta l’ora del pranzo: le rocce montonate sono l’ideale per la sosta e da questo belvedere ci fermiamo per la pausa. Al termine riprendiamo la discesa che si sviluppa a est della balconata che custodisce il lago Soprano. Scendendo al lago sottano della Sella © Cuneotrekking Più avanti, dalla cascata, lasciamo a sinistra il bivio per il colle della Valletta. Proseguendo la discesa ci portiamo sulla sponda sinistra del lago Sottano. Verso il rifugio Livio Bianco © Cuneotrekking Evitiamo la breve deviazione al rifugio Livio Bianco (1.890 m) perché la discesa a Sant’Anna di Valdieri è ancora piuttosto lunga. Il resto dell’escursione segue l’ordinario percorso di discesa della vallata della Meris e gli ultimi chilometri sono, per nostra fortuna, buona parte ombreggiati in faggeta. A Sant’Anna, con la macchina lasciata in precedenza, torniamo su alle Terme per il recupero dell’altra nel parcheggio.

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