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Rifugio Alpini di Campovecchio
Come arrivare · Corteno Golgi, Lombardia · 1310 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1310 m
Regione
Lombardia
Localita
Campovecchio — Campovecchio
Comune
Corteno Golgi
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Alpini di Campovecchio
Il Rifugio Alpini Campovecchio sorge in unampia conca tra boschi di conifere e prati solcati dallomonimo torrente con i suoi innumerevoli ponticelli.
La zona estremamente tranquilla e rilassante, ideale sia per riposare, sia per ripartire, dopo essersi rifocillati al rifugio, verso mete pi
impegnative.
Baster infatti proseguire lungo i sentieri per incontrare facilmente caprioli e camosci o per sentire il fischio delle marmotte.
Il tutto sotto lo sguardo benevolo dei Monti Sellero (m. 2744) e Telenek (m. 2753), che dominano dallalto e chiudono la testata della valle.
Con la statale 39 scendiamo dal Passo dallAprica in direzione di Corteno Golgi.
Dopo circa cinque chilometri, in localit Campagnola, prendiamo sulla destra la deviazione per Sant'Antonio.
Al bivio dopo il ponte sul Torrente Brandet andiamo a sinistra.
Arrivati nei pressi di una cappella, giriamo a destra.
Superate alcune case, la strada prosegue alla sinistra del torrente fino al piccolo paese di Sant'Antonio (m. 1110).
Qua giunti, dobbiamo lasciare lauto nel vasto parcheggio che troviamo sulla destra allinizio dellabitato (costo 4 euro nel periodo estivo) e
proseguire a piedi. Infatti da questo punto il transito non consentito in quanto la zona fa parte della riserva naturale delle Valli di Sant'Antonio
che, pi a monte, si congiunge col parco delle Valli Belviso-Barbellino.
A lato del parcheggio, un plastico mostra l'orografia delle Valli Brandet e Campovecchio. Un cartellone parla del sentiero Frassati; altri due
pubblicizzano i Rifugi Brandet e Campovecchio.
Ci incamminiamo e, dopo un breve tratto, arriviamo ad un bivio dove troviamo vari segnavia che indicano
- diritto (segnavia 129): Val Brandet a ore 0.30, Rifugio Val Brandet, Malga Casazza a ore 1.10, Lago di Picol a ore 3.45, Bivacco Davide a ore 4.35;
- a destra (segnavia 124): Val Campovecchio a ore 0.40, Rifugio Campovecchio, Malga Culvegla a ore 2.30, Passo Sellero a ore 4; inoltre: Sentiero P.G. Frassati,
chiesetta di S. Carlo a ore 3.40; e (segnavia 124/129) Giro delle Valli di Sant'Antonio.
Andiamo a destra. Attraversiamo il ponte sul Torrente Brandet e raggiungiamo le case.
Alla destra troviamo una fontana e un lavatoio.
Un segnavia indica alla destra l'inizio del sentiero P.G. Frassati.
Proseguiamo diritto tra le case.
Arriviamo alla chiesa di Sant'Antonio (m. 1124) dove possiamo scegliere tra i seguenti due percorsi: diritto 129, a destra 124.
Primo itinerario: da Sant'Antonio (segnavia 124)
Il sentiero parte sul lato sinistro della chiesa, come indicano una freccia e la scritta Campovecchio.
Superate le ultime case, camminando in leggera salita, troviamo alla sinistra un prato recintato con dei paletti che reggono del filo spinato. In basso a destra
ci accompagna il Torrente Campovecchio.
Ben presto ci inoltriamo in una fresca pineta (m. 1140).
Alterniamo alcuni tratti in salita ad altri con poca pendenza. Alcune canaline per lo scolo dell'acqua attraversano il percorso.
Vediamo una casa in alto a sinistra poi, camminando quasi in piano, superiamo un rivolo che attraversa il sentiero.
Ignoriamo un ponticello di legno con il quale possibile attraversare il torrente (m. 1170).
Dopo pochi passi in salita proseguiamo dapprima quasi in piano e poi con poca pendenza.
Sulla sinistra troviamo dei tronchi collocati in orizzontale come rinforzo per prevenire eventuali smottamenti del terreno.
Trascuriamo un sentiero che retrocede verso sinistra e continuiamo diritto in salita (m. 1200).
Poco pi avanti sulla destra troviamo, una dopo l'altra, due panche realizzate con mezzo tronco.
Raggiungiamo una baita con la parte inferiore di pietra e quella superiore di legno. Sulla grondaia leggiamo il segnavia 22 (m. 1210).
Subito dopo con un altro ponticello possibile attraversare il torrente. Proseguiamo diritto in leggera salita e troviamo un'altra panca.
Alla destra, oltre il corso d'acqua, vediamo un baitello.
Troviamo anche una vecchia passerella che probabilmente pi nessuno utilizza per attraversare il torrente, tanto inerbita e coperta da vegetazione.
Tenendo sempre il percorso principale, raggiungiamo uno splendido ponte di tronchi, coperto da una tettoia di legno, sul quale una panchina inviterebbe
a una sosta (m. 1230).
Passati alla destra del Torrente Campovecchio, dopo un breve tratto in piano, riprendiamo a salire.
Lasciamo un masso alla sinistra poi, quasi in piano, scavalchiamo due rivoli.
Torniamo a salire.
Alla destra c' una stalla/fienile (m. 1255).
Saliamo tre pezzi di tronco che formano dei rudimentali gradini (m. 1270).
Poco dopo usciamo dal bosco.
Percorriamo pochi passi quasi in piano tra i prati e poi, con altri tre gradini simili ai precedenti, riprendiamo a salire.
Proseguiamo tra due bassi muretti di pietre ammucchiate, attorniati da cespugli e qualche alberello. Alla sinistra ci sono anche dei vecchi paletti di
legno che reggono del filo spinato.
Poco dopo raggiungiamo una trentina di vecchie baite, tutte quante ben conservate o ristrutturate. Le attraversiamo quasi in piano. Sulla sinistra c' un altro
ponte in legno, coperto e simile al precedente, tramite il quale arriva una sterrata che proviene dalla Val Brandet (m. 1300).
Seguendo la sterrata, continuiamo diritto in salita. Percorriamo un paio di curve e su di una baita vediamo il segnavia a bandierina con il n.
124.
Alla sinistra ci sono un prato ed alcuni grandi massi.
Torniamo a camminare quasi in piano e, lasciato a destra l'inizio del Sentiero 4 Luglio, arriviamo al rifugio.
Descrizione
L’itinerario al rifugio di Campovecchio, attraversa una delle Valli di Sant’Antonio, in provincia di Brescia, nel territorio di Corteno Golgi. Il punto di partenza è il borgo di Sant’Antonio, nel quale è necessario lasciare la macchina nel parcheggio all’entrata dell’abitato. Successivamente, a piedi, ci si addentra nel paese fino ad arrivare alla chiesetta. A fianco di essa, si imbocca il sentiero, adatto a qualsiasi tipo di camminatore e che in uno spettacolo naturale, permetterà di raggiungere il rifugio in all’incirca 40 minuti con un dislivello di 187mt. In alternativa, è possibile salire dalla strada principale che accomuna le due vallate (Campovecchio e Val Brandet). Il primo tratto è una ripida salita in ciottoli, al termine della quale è presente la diramazione. Si seguono le indicazioni a destra, per la vallata “Campovecchio”, addentrandosi nell’incontaminato bosco di montagna; questa alternativa permetterà di raggiungere il rifugio in 1h.La vallata di Campovecchio è uno spettacolo per gli occhi, all’entrata vi aspetta un caratteristico ponticello e qualche animale intagliato nel legno a darvi il benvenuto. Dopo aver passato le prime “baite”, arriverete al rifugio, da lì, si apre uno scenario da cartolina: alte creste innevate e a valle lunghe distese di pascoli. Proseguendo lungo la strada sterrata troverete aree di pic-nic completamente immerse nella natura. Punto di partenza per bellissime escursioni nel parco ma anche per cime più alpinistiche come il Telenek fattibile sia in Estate che in inverno. Molto interessante il giro che collega le due Valli passando per il Lago di Picol e il Bivacco Davide.
Link utili
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