Rifugio Torsoleto
Come arrivare · Paisco Loveno, Lombardia · 2390 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
2390 m
Regione
Lombardia
Localita
Monte Torsoleto — Camonica
Comune
Paisco Loveno
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Torsoleto
Il Rifugio Torsoleto situato sulle pendici meridionali dell'omonimo monte (m. 2708).
E' dedicato alla memoria di Battistino Bonali e Giandomenico Ducoli, morti l'8 agosto del 93 durante la scalata della parete nord del Monte Huascaran in Per.
Il rifugio gestito dall'Operazione Mato Grosso, un movimento di volontari che dal 1967 lavorano gratuitamente in favore dei poveri di Brasile, Bolivia,
Ecuador e Per. Il ricavato dalla gestione devoluto interamente alle loro necessit.
Itinerario da Loveno sentiero n. 160
Con la statale 42 risaliamo la Valle Camonica fino a Forno Allione, dove deviamo a sinistra per imboccare la statale 294 che sale al Passo del Vivione. Dopo una
diecina di chilometri, troviamo sulla destra la strada per Loveno.
Percorrendo le vie del paese troviamo un bivio: lasciata a sinistra la strada che scende alle ultime abitazioni e ad una fresca fontana; andiamo a destra e
successivamente a sinistra e dopo un centinaio di metri raggiungiamo il parcheggio (m. 1300).
La mulattiera che sale al rifugio parte sulla destra al bivio dove, accanto ad un crocefisso, alcuni segnavia indicano il sentiero n. 160 per la Malga
Camposecco a ore 2, i Laghi di Val di Scala a ore 2.30, il Rifugio Torsoleto a ore 3.30, il Passo Torsoleto a ore 4 e il Bivacco Davide
a ore 4; e il sentiero n. 161 per la Malga Largone a ore 1, la Zona delle Miniere a ore 1.40 e il Passo Sellerino a ore 5.30.
Tra alberi e prati ci avviamo su di una ripida stradina inizialmente asfaltata, poi selciata e poi con due strisce di asfalto ai lati.
Percorriamo poi un tratto quasi in piano durante il quale superiamo un piccolo ponte e torniamo subito a salire.
In alto a destra vediamo una casa raggiungibile con un sentiero che parte poco pi avanti.
Al termine dell'asfalto incrociamo un sentiero. A sinistra c' un baitello.
Continuiamo alternando tratti pi o meno ripidi nel bosco e raggiungiamo le baite di Paghera (m. 1475).
Qui troviamo un bivio e un crocefisso. I segnavia indicano diritto: il sentiero n. 161, Malga Largone a ore 0.40, Zona Miniere a ore 1.20, Passo Sellerino a ore
5; a destra: il sentiero n. 160, Malga Camposecco a ore 1.40, Laghi Val di Scala a ore 2.10, Rifugio Torsoleto a ore 3, Bivacco Davide
a ore 3.30. C' anche un cartello che indica a destra la Baita Galvetti.
Andiamo dunque a destra, quasi in piano nel fitto bosco e superiamo altre baite.
Continuiamo nella pineta con alcuni tornanti e pochissima pendenza, alternando tratti di fitto bosco ad altri con piccole radure e qualche albero.
Presso un tornante a sinistra ignoriamo un sentiero che continua diritto (m. 1645).
Superati un paio di rivoli che attraversano il cammino, dopo un breve tratto con maggiore pendenza, incrociamo un altro sentiero (m. 1720). Alcuni segnavia
indicano solo davanti a noi i Laghi di Scala a ore 0.50, il Rifugio Torsoleto a ore 2.20 e il Bivacco Davide a ore 2.50.
Al successivo tornante vediamo un sentiero con l'accesso chiuso, che prosegue diritto.
Con un tratto pianeggiante percorriamo poi una curva verso destra con prati e qualche albero a sinistra.
Poi in leggera salita rientriamo nel fitto bosco e superiamo un altro tornante verso destra.
Ora il bosco rado; ci sono solo alcuni larici e cominciamo a vedere i primi cespugli di rododendro.
Superiamo un tratto bagnato da un rivolo d'acqua e una recinzione a fianco alla quale sulla sinistra sale un sentierino. I segnavia indicano in quella direzione
il sentiero n. 161 per la Malga Largone a ore 1 e la Zona Miniere a ore 2.30 mentre continuando diritto con il sentiero 160, il Rifugio Torsoleto segnalato a 2 ore.
In leggera salita superiamo un ruscello che allaga il cammino poi tra i prati passiamo poco a monte della Baita Camposecco che lasciamo alla nostra destra (m. 1896).
In salita superiamo un cancello seguito da una recinzione con del filo spinato sulla destra e continuiamo con minore pendenza tra prati e parecchi cespugli di rododendro.
Troviamo poi (m. 1970) un sentiero che a destra scende alla Malga Bassa e un segnavia indica le tre direzioni: Loveno, Torsoleto, Malga Bassa.
Poco dopo vediamo la malga gi in basso mentre, oltre la vallata, alla nostra stessa altezza c' un'altra malga.
Raggiungiamo un bivio (m. 2010). I segnavia indicano a sinistra il sentiero n. 160 per il Rifugio Torsoleto a ore 1.30 e il Monte Torsoleto a ore 2 e a destra
il sentiero n. 160A per i Laghetti di Val di Scala a ore 0.15.
Anche se non segnalato, possiamo utilizzare entrambi i sentieri per raggiungere il rifugio.
Con il sentiero 160 aggireremo il Monte dei Matti (m. 2322) da sinistra con un percorso un po' pi lungo e con pochissima pendenza. Con il sentiero 160A
invece, con maggiore pendenza, aggireremo il monte da destra, passeremo per i laghetti e impiegheremo una quindicina di minuti in meno.
Continuiamo con la descrizione del percorso 160; pi sotto trovi la descrizione della variante 160A.
Andiamo a sinistra e iniziamo a percorrere un lungo traverso sul versante sud del Monte dei Matti, con pochissima pendenza, tra innumerevoli cespugli di rododendro.
Giriamo poi a destra, lungo il versante ovest e ci addentriamo in una valletta tenendoci sul lato destro.
Dopo una curva a destra percorriamo un tratto con maggiore pendenza al termine del quale cominciamo a vedere il rifugio.
Raggiungiamo una croce ed una targa a ricordo di un escursionista deceduto.
Poco dopo ritroviamo la variante 160A che si immette da destra (m. 2280). I segnavia indicano in quella direzione i Laghetti e le Malghe della Val di Scala
e davanti a noi il Torsoleto.
Continuiamo in leggera salita e, aggirato un costone, vediamo il rifugio davanti a noi su un dosso alla testata della valle. In basso a sinistra c' il Laghetto di Bacco.
Infine, in piano tra lastroni e grosse pietre, raggiungiamo il rifugio.
Descrizione
Il Rifugio Torsoleto è stato costruito interamente con trasporti a spalla dagli amici e dai ragazzi dell’Operazione Mato Grosso, per ricordare Battistino Bonali e Giandomenico Ducoli, alpinisti camuni morti in Perù durante una scalata all’Huascaran: il motto della spedizione, salire in alto per aiutare chi sta in basso, indicava la finalità di collaborazione concreta all’Ospedale delle Ande in quel momento in costruzione a Chacas. La gestione del Rifugio, interamente opera di volontari, serve a sostenere le missioni dell’OMG in America Latina
Link utili
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