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Rifugio Bertacchi Giovanni
Come arrivare · Madesimo, Lombardia · 2175 m · Rifugio custodito
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Rifugio custodito
Quota
2175 m
Posti letto
17
Regione
Lombardia
Localita
Lago Emet
Comune
Madesimo
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Bertacchi Giovanni
Il rifugio, dedicato al poeta della Valchiavenna, Giovanni Bertacchi, situato in Alta Val S. Giacomo accanto al Lago di Emet.
Primo itinerario: dal Lago di Montespluga.
Con la statale 36, lasciata a destra la galleria che porta a Madesimo, continuiamo verso il Passo Spluga. Poco dopo aver superato la diga del lago di
Montespluga troviamo sulla destra alcune case e un piccolo parcheggio (m. 1901).
Lasciata l'auto, superiamo una stanga e ci avviamo su di un'ampia sterrata.
La carrareccia sale, in lieve pendenza, lungo il versante meridionale dello Spadolazzo tra prati, pietraie e cespugli di rododendro. Alcune scorciatoie
consentono di tagliare curve e tornanti.
Mentre il lago si rimpicciolisce via via che avanziamo, sentiamo ripetutamente il fischio delle marmotte. Alte paline ai lati della strada segnalano il
percorso in caso di neve.
Superato un muretto a secco a fianco di un cancello di ferro, ignoriamo un sentiero a destra che sale da Madesimo.
Troviamo poi due sentieri che si staccano sulla destra. I segnavia indicano che uno prosegue verso il lago Emet e il Rifugio Bertacchi mentre l'altro scende a
Macolini. Abbandoniamo pertanto la sterrata che continua verso una cava e prendiamo il primo sentiero.
Passiamo cos sul versante della Val Scalcoggia e pertanto non vedremo pi il lago di Montespluga ma, poco pi avanti, lo sguardo cadr sulla sottostante
Madesimo. Il rifugio gi si vede, in lontananza, e dovremo compiere un semicerchio a mezza costa per poterlo raggiungere.
In piano passiamo sopra alcuni lastroni sotto i quali scorre un rivolo d'acqua.
Percorriamo pochi passi in leggera salita. Un altro rivolo bagna il sentiero.
Un segnavia indica a sinistra un sentiero che sale al Lago Nero dello Spadollazzo in ore 1.25.
Andiamo diritto e superiamo un piccolo torrente che scende dalla montagna a sinistra e passa sotto il sentiero.
Continuiamo a mezza costa tra pietre, erba e cespugli di rododendro.
Dopo un passaggio su fondo roccioso, in piano superiamo un tratto un po' esposto attrezzato con una lunga catena passamano seguita da un'altra pi corta, che
assicurano il cammino. Sono utili in caso di neve o ghiaccio; il sentiero infatti abbastanza largo.
Saliamo con alcune pietre ben sistemate che formano dei gradini e poi in lieve salita passiamo accanto a delle pietre franate.
Dopo pochi passi in salita, il sentiero torna pianeggiante. Troviamo un'altra catena e una targa a ricordo di uno sfortunato escursionista. Anche qui il
percorso abbastanza largo per poter procedere in tranquillit.
Continuiamo tra pietre e cominciamo a vedere il rifugio davanti a noi.
A sinistra tra i prati ci sono alcune baite che precedono il Lago Emet e delle pozze d'acqua.
Raggiungiamo un monumento formato da un bossolo tricolore sormontato da una madonnina. Una palina segnavia indica a sinistra il sentiero C 12 per il Passo
Niemet, davanti il sentiero C 6 per Madesimo a ore 1.10 e dietro Montespluga a ore 1.30.
Ammirato lo splendido lago, con pochi passi in salita arriviamo al rifugio.
Descrizione
Facilmente raggiungibile, è una meta ideale per le famiglie. Ristrutturato e ampliato nel 2012, dispone di 14 posti letto + 3 nel locale invernale. Cucina tradizionale.
Link utili
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