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Rifugio Suretta
Come arrivare · Madesimo, Lombardia · 2747 m · Bivacco
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Bivacco
Quota
2747 m
Posti letto
9
Regione
Lombardia
Localita
Vedretta di Suretta
Comune
Madesimo
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Suretta
Il Bivacco Suretta situato su di un dosso morenico in bella posizione panoramica sul sottostante Lago di Montespluga e sul ghiacciaio sud del Monte Suretta.
Il bivacco una costruzione metallica dal colore indefinito ed dotato di nove brande con materassi e coperte, un tavolo, due panche, stoviglie, cassetta di pronto soccorso e
pannello fotovoltaico. Per il pernottamento vengono richiesti 3 euro per i soci CAI e 5 per gli altri, da lasciare in una apposita cassetta appesa accanto all'uscio. Dietro al bivacco c' una piazzola
per l'atterraggio dell'elicottero.
Segnalo inoltre che il CAI Madesimo/Vallespluga ha recentemente preso la decisione di rimuovere il gas dai propri bivacchi, per una questione di
sicurezza degli impianti, responsabilit e difficolt di messa a norma.
Primo itinerario: dal Lago di Montespluga (E.E.)
Questo itinerario classificato E.E. (per Escursionisti Esperti) per la presenza di qualche tratto esposto o su terreno sdrucciolevole.
Con la statale 36 risaliamo la Val Chiavenna fino al Lago di Montespluga. Costeggiando la sponda del lago, troviamo una stradina sterrata che si stacca sulla destra e poi continua parallela alla
strada asfaltata. Dopo cinquecento metri, superati due ponticelli, parcheggiamo la macchina (m. 1910).
Un segnavia nel prato, un po' discosto dalla sterrata, indica verso destra l'inizio del sentiero C 14 e il Bivacco Suretta a ore 2.30.
Lungo il cammino seguiremo dei segnavia di colore rosso bianco rosso a strisce orizzontali e dei bolli gialli.
Dopo un primo tratto quasi in piano, superata la palina segnavia, cominciamo a salire alla sinistra del torrente. Alcune pietre disposte a gradino agevolano il cammino.
Poi, superato un rivolo d'acqua (m. 1960), continuiamo in leggera salita.
Attraversiamo un piccolo affluente del torrente camminando sui massi affioranti (m. 2010).
Successivamente con altre pietre sistemate a gradino raggiungiamo un ripiano.
Proseguiamo tra erba e pietre rimanendo alla sinistra del torrente.
Pi avanti ne superiamo il ramo di sinistra (m. 2050) e anche in questo caso ci limitiamo a camminare sulle pietre che affiorano senza bagnarci.
Entriamo in un pianoro. In leggera salita superiamo un altro ruscello e poi, scavalcato un rivolo d'acqua, lo seguiamo per alcuni passi.
Troviamo alcune marmotte che stranamente non fuggono alla nostra vista e non emettono i loro richiami laceranti. In alto vediamo la cascata che alimenta il ramo di destra del torrente.
Lasciata a sinistra una piccola conca piena di pietre (m. 2100), iniziamo a salire ripidamente alla destra di uno stretto canalino che sembra il letto di un torrente in secca.
Poco dopo lo attraversiamo e per un po' lo seguiamo sull'altro lato.
Il sentiero poi piega a sinistra e si avvicina ad un altro torrente che scorre a una trentina di metri (m. 2260).
La pendenza aumenta e continuiamo con vari corti tornanti.
Superiamo un masso con un piccolo ometto (m. 2345) e continuiamo a salire.
Raggiungiamo un tratto in piano. Tra i massi alla nostra sinistra c' un quadretto raffigurante una madonna.
Riprendiamo poi a salire seppur con minore pendenza rispetto al precedente tratto e raggiungiamo una zona con delle rocce franate (m. 2400).
Le superiamo e riprendiamo a salire in modo decisamente ripido.
Questo il tratto pi impegnativo. La salita ripida, il fondo di sfasciumi e sabbietta non da molta presa ed il sentiero un po' esposto.
Dovremo pertanto percorrerlo con prudenza, soprattutto al ritorno in discesa.
Il sentiero piega a destra e prosegue a mezza costa. Raggiungiamo un tratto in piano molto esposto (m. 2450). Qui per ci sono delle catene che possiamo far scorrere nella nostra mano e avanzare in
sicurezza.
Continuiamo a salire ripidamente. Sulla destra c' una cascata.
Questo tratto termina quando raggiungiamo un'altra fascia di rocce franate che superiamo senza difficolt entrando in una valletta (m. 2500).
Seguiamo un placido ruscello (quello che poco dopo spiccher il salto dando origine alla cascata) e poi saliamo a sinistra dapprima tra sfasciumi e poi tra pietre, raggiungendo un contrafforte (m.
2550).
Di fronte a noi, oltre una valletta pietrosa, si apre il passo Suretta tra il Monte Suretta e il Pizzo Spadolazzo. Sulla destra invece c' un laghetto.
Alcune scritte sui massi indicano le tre possibile direzioni; di fronte: il Pizzo Spadolazzo e il Rifugio Bertacchi ; dietro: Montespluga;
a sinistra: il Bivacco Suretta.
Saliamo ripidamente a sinistra tra pietre e sfasciumi. Dopo un po' il sentiero scompare definitivamente.
Continuiamo in un mare di pietre di varie dimensioni, seguendo i segnavia che fortunatamente sono abbondanti. Ci sono anche parecchi ometti. In basso
vediamo due laghetti.
Aggirato un dosso (m. 2650), cominciamo a vedere il bivacco, in alto a sinistra.
Percorriamo un tratto quasi in piano in una pietrosa valletta e poi torniamo a salire mentre il bivacco scompare e riappare alla nostra vista.
Ci abbassiamo di alcuni metri per superare un piccolo avvallamento (m. 2715) e poi in salita arriviamo alla meta.
Descrizione
Raggiungibile partendo dal Rifugio Bertacchi oppure dal lago di Montespluga in due ore circa. Dispone di 9 posti letto. Illuminazione garantita da pannelli fotovoltaici.
Link utili
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