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Rifugio Campiglio
Come arrivare · Dumenza, Lombardia · 1184 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1184 m
Posti letto
22
Regione
Lombardia
Localita
Pradècolo
Comune
Dumenza
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Campiglio
Il Rifugio Campiglio situato in localit Pradecolo, sulle pendici occidentali del Monte Lema (m. 1624).
Dalla sua terrazza si gode una bella vista panoramica sul sottostante Lago Maggiore e su una cerchia di monti tra i quali spicca l'imponente mole del Monte Rosa.
Dal rifugio passa l'ottava tappa (Dumenza-Curiglia) del sentiero 3V Via Verde Varesina.
Primo itinerario: in auto
a) da Lugano
Lasciamo l'autostrada A2 al km. 22, all'uscita 50 di Lugano Sud, e pi avanti in localit Paradiso prendiamo la strada a sinistra seguendo le indicazioni per Bellinzona e Ponte Tresa.
Se invece non utilizziamo l'autostrada, a Paradiso lasciamo il lungolago girando a sinistra, e arriviamo in questo punto dalla direzione opposta, per
cui dobbiamo proseguire verso destra.
Pi avanti giriamo a sinistra (cartelli: Ponte Tresa e Sorengo).
A Sorengo ci immettiamo su di un'altra strada mantenendo la stessa direzione (cartelli: Ponte Tresa e Agno).
Seguiamo questa strada, continuando diritto alle rotonde, e passiamo per Agno, Magliaso e Caslano.
Pochi metri prima della dogana di Ponte Tresa giriamo a destra e costeggiamo il Fiume Tresa per alcuni chilometri.
Rientriamo in Italia al valico di Fornasette. La strada diventa la provinciale 6 bis.
Pi avanti giriamo a destra (cartello: Dumenza). Superiamo Longhirolo e Torbera. La strada termina presso una rotonda dove giriamo a sinistra.
Ad uno stop proseguiamo diritto immettendoci sulla provinciale 6 (cartelli: Curiglia e Agra).
Superiamo Dumenza, Runo, Stivigliano e Due Cossani.
Al km. 6 della provinciale, al bivio Cinquevie, giriamo a destra verso Pradecolo. La strada ora pi stretta e sale con parecchi tornanti che, in
qualche caso, possono richiedere una doppia manovra.
Dopo sette chilometri e 30 tornanti raggiungiamo il rifugio.
b) Dal lungolago di Luino, in direzione nord, poco prima della fine del paese, lasciamo la statale 394 per prendere sulla destra la
provinciale 6 con la quale saliamo a Dumenza.
Proseguiamo poi come precedentemente descritto.
Secondo itinerario: da Curiglia
In questo caso, al bivio di Cinquevie (m. 551) continuiamo diritto con la provinciale 6 fino a Curiglia (m. 670).
Parcheggiata la macchina nel centro del paese, alzando gli occhi a destra notiamo una vecchia insegna caratteristica: " Vini, Alimentari, Macelleria ".
Saliamo in quella direzione e, arrivati al negozio, prendiamo una stradina sulla destra, Via Filzi, con la quale passiamo sotto un portico e raggiungiamo una
piazzetta dove, di fronte a una fontana, inizia Via Roma.
In alternativa possiamo prendere, sempre a destra ma un poco pi avanti, una strada asfaltata che sale tra le case, all'inizio della quale vari segnavia
indicano: Viasco, Monteviasco, Piero, e il sentiero 3V (Via Verde Varesina). Ci sono anche due bolli sovrapposti di colore rosso e bianco. Giunti alla prima
curva a sinistra, davanti a una fontana, prendiamo sulla destra Via Battisti, una stradina stretta e acciottolata con la quale arriviamo all'imbocco di Via
Roma.
Risaliamo Via Roma, attraversiamo la Piazzetta Carlo Viola e continuiamo su una mulattiera gradinata di sanpietrini. Superiamo una fontana.
Verso la fine del paese troviamo sulla sinistra una piccola cappella con una Madonna e una fontana (m. 710).
Subito dopo c' un bivio e i segnavia indicano a sinistra: C del Sasso; diritto: Monte Lema, Sarona, Alpone.
Continuiamo diritto in leggera salita, tra le ultime case e una staccionata di legno.
Superiamo la cappelletta di Sant'Antonio e raggiungiamo un bivio (m. 730). I segnavia indicano a sinistra: Viasco e Monteviasco; a destra: Curiglia, Sarona,
Alpone, Monte Lema.
Un cartello indica il divieto di transito agli automezzi. La stradina verso destra, che percorreremo nel bosco, dovrebbe essere asfaltata fino a Sarona, ma il
condizionale d'obbligo in quanto l'abbiamo trovata abbondantemente innevata.
Dopo un tratto in piano, con un ponte superiamo un torrente che scende da sinistra. Nei pressi c' una panchina.
Saliamo con protezioni a destra fino ad un'altra cappelletta contenente l'immagine di un santo il cui nome stato ormai cancellato dal tempo (m. 750).
Percorriamo un tratto con minore pendenza e poi torniamo a salire. Di tanto in tanto troviamo dei bolli di colore bianco e rosso.
Superiamo un tornante al cui interno c' una cappella con una raffigurazione di Ges. C' anche una piccola croce di ferro (m. 840).
Il successivo tornante abbastanza ripido poi la stradina continua in leggera salita.
Pi avanti troviamo un sentiero sulla sinistra con il quale possibile tagliare un tornante.
Sulla destra c' una madonnina. Continuiamo, abbastanza ripidamente, con una staccionata a sinistra.
Percorriamo poi un breve tratto in piano (m. 895) e torniamo a salire tra betulle, castagni e faggi.
Arriviamo a Sarona. All'inizio dell'abitato c' un bivio; un cartello indica l'altezza: m. 944 e la prosecuzione a sinistra per: Alpone,
Madonna della Guardia , Monte Lema. Un altro segnavia indica la tappa n. 8 della 3V (Dumenza-Curiglia).
Passiamo tra le belle case interamente di pietra; in inverno completamente disabitate.
Ad un bivio andiamo a sinistra seguendo un bollo bianco-rosso e vediamo, dipinta su una casa, una bella madonna con bambino.
Raggiungiamo poi una cappelletta con un Crocefisso davanti alla quale c' una grande vasca-abbeveratoio. Sulla sinistra ci sono anche dei tavoli e panche.
In ripida salita, passiamo dietro la cappella e superiamo una fontana tra le ultime case del borgo.
Continuiamo con un sentiero tra gli alberi.
Attraversato un gruppo di grandi faggi, ci spostiamo verso sinistra sul bordo di un ripido costone. Poi ci addentriamo in un bosco di betulle.
Un cartello di legno su un faggio indica di andare a destra (m. 1090). Forse in questo punto c' un bivio, comunque, le tracce nella neve di chi ci aveva
preceduto, andavano tutte a destra.
Ora il bordo del costone alla nostra destra. Sempre tra le betulle, saliamo ripidamente.
Un altro cartello invita a proseguire diritto e segnala il percorso: " Gite ed escursioni locali n. 1 ".
Al termine della salita (m. 1160) troviamo dei segnavia che indicano: davanti l'Alpone e dietro Sarona e Curiglia.
Percorriamo un tratto quasi in piano e poi torniamo a salire avendo faggi a sinistra e betulle a destra.
In vista dell'Alpone la pendenza diminuisce e troviamo un bivio. A destra viene indicato il Monte Lema mentre a sinistra l'Alpone e il Rifugio
Madonna della Guardia .
In salita tra le belle baite di pietra, quasi tutte ben conservate, raggiungiamo il Rifugio Madonna della Guardia e
l'agriturismo Le Gemelle, posti l'uno accanto all'altro verso la fine dell'abitato (m. 1230).
Continuando in leggera salita su un ampio sentiero tra i faggi, poco dopo arriviamo alla bianca chiesetta (m. 1245).
Una palina segnavia indica a sinistra il Monte Lema. Andiamo invece a destra passando davanti alla facciata della chiesa dove ci fermiamo un attimo ad ammirare
lo splendido panorama.
Continuiamo poi sul lato destro dell'edificio dove ci sono due tavoli con relative panche e una fontana.
Con pochi passi in salita raggiungiamo altri segnavia che indicano: diritto il Monte Lema; a destra Predecolo e il Rifugio Campiglio. Un cartello segnala che ci
troviamo sulla tappa 8 (Dumenza-Curiglia) della 3V.
Continuiamo quasi in piano tra rade betulle con bella vista sul lago Maggiore.
Un segnavia su una staccionata indica Predecolo nella nostra direzione di marcia.
Torniamo a salire e poi percorriamo pochi passi in discesa. Sulla destra una staccionata fa da protezione verso un precipizio.
Superiamo un grande faggio e un gruppo di betulle, poi usciamo allo scoperto.
Passiamo accanto ad una pietra con inciso il nome di uno sfortunato escursionista.
Poi rientriamo nel bosco formato dapprima da betulle e pi avanti da faggi.
Passiamo accanto ad un casello dell'acquedotto e poi, con un tratto in leggera salita, ci immettiamo su di una sterrata (m. 1300). I segnavia indicano a
sinistra il Monte Lema. Andiamo invece a destra e dopo una breve salita proseguiamo in discesa.
Continuiamo nella faggeta con percorso che alterna vari tratti in piano e lievi saliscendi, effettuando un largo semicerchio alla testata della Valle Arasio. Il
percorso segue fedelmente la sinuosit della montagna. Alcuni torrenti o semplici rivoli scendono dal Poncione di Breno (m. 1654) e dal Monte Lema (m. 1624) e
attraversano la sterrata. Questa parte del percorso, durante il periodo invernale completamente in ombra.
Troviamo poi un ampio sentiero che sale da destra e si unisce al nostro.
Pi avanti, ad un bivio, lasciamo a sinistra una stradina che sale al Monte Lema.
Poco dopo passiamo accanto ad una fontana, superiamo una stanga che chiude il passaggio agli automezzi e raggiungiamo il rifugio.
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