Rifugio Forcora
Come arrivare · Comunità Montana Valli del Verbano, Lombardia · 1164 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1164 m
Posti letto
8
Regione
Lombardia
Localita
Forcora
Comune
Comunità Montana Valli del Verbano
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Forcora
Il rifugio situato non lontano dall'omonimo passo lungo il sentiero provinciale 3V (Via Verde Varesina, decima tappa).
Primo itinerario: da Biegno
Dal lungolago di Luino con la statale 394 in direzione nord arriviamo a Maccagno. Superato il ponte sul torrente Giona giriamo a destra per imboccare la
provinciale 5 per Indemini.
Con bella vista sul Lago Maggiore iniziamo a risalire la Val Veddasca superando varie frazioni di Maccagno: Veddo, Caviggia Piantonazzo, Ronchi e Garabiolo.
Raggiungiamo poi il comune di Veddasca e attraversiamo alcune delle localit che lo compongono: Cadero, Graglio e Armio che il capoluogo. Ad Armio troviamo un
bivio. Lasciata a sinistra la deviazione che sale al Passo Forcora (vedi pi sotto: accesso in auto) continuiamo diritto con la provinciale che scende a Lozzo e
poi risale a Biegno.
Arrivati a Biegno, evitiamo di prendere sulla destra la strada che scende in paese (m. 892) e proseguiamo diritto fino a trovare uno slargo dove parcheggiamo la
macchina (m. 915). Qui troviamo una fontana e vari segnavia che indicano: il sentiero 3V (tappa 10 Biegno-Maccagno), il sentiero Tra Monti e Lago, Cangili di
Biegno, S. Anna. Sulla destra visibile la chiesa di Biegno posta un poco pi in basso rispetto al parcheggio.
Ci incamminiamo in leggerissima salita, seguendo alcuni bolli bianco-rossi, lungo la strada asfaltata. Sulla destra vediamo i tetti dell'abitato sottostante.
Anche sulla sinistra ci sono alcune case.
Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra accanto a una fontana.
Superata l'ultima casa del paese, troviamo sulla destra una bacheca con una cartina della zona, e a sinistra una strada. I segnavia indicano a sinistra: Cangili di Biegno, S. Anna, 3V. Un cartello indica il divieto di transito ai mezzi non autorizzati.
Lasciamo la provinciale che continua verso Indemini e prendiamo la strada a sinistra con la quale iniziamo a salire nel bosco tra castagni e betulle.
Questa strada inizialmente asfaltata e con i tornanti lastricati, successivamente alterna tratti su cemento ad altri su asfalto fino a Cangili.
Al secondo tornante, destrorso, troviamo un cippo a ricordo di un finanziere caduto nell'adempimento del proprio dovere (m. 945).
Pi avanti i castagni lasciano il posto alle betulle.
Ignoriamo una stradina che si stacca all'esterno di un tornante sinistrorso (m. 1045). I segnavia indicano in quella direzione S. Anna.
Superata una curva verso destra, cominciamo a intravedere tra gli alberi a sinistra le case di Cangili.
Un cartello su di una betulla indica un sentiero, contrassegnato da bolli gialli e bianchi, che sale da Biegno.
Con un tratto sterrato raggiungiamo la prima casa del borgo. Un cartello indica a destra un parcheggio in un prato.
La strada poi compie una curva a sinistra lasciando a destra le case in pietra di Cangili.
Superiamo un tavolone in legno e relative panche e arriviamo alla chiesetta (m. 1133).
Poi la strada gira a destra. Ignoriamo due stradine che si staccano a sinistra e passiamo accanto ad una fontana e ad un monumento realizzato intagliando tre
tronchi.
Superiamo l'ultima casa, davanti alla quale troviamo una fontana con vasca, e poi continuiamo tra le betulle.
La strada ora sterrata. Al successivo tornante, sinistrorso, troviamo due rubinetti e una lunga vasca.
Poco pi avanti, sulla destra, c' la costruzione dell'acquedotto mentre a sinistra sfilano i tetti delle sottostanti case di Cangili.
In leggera salita percorriamo un lungo tratto rettilineo. Alla sinistra, oltre la Val Veddasca, cominciamo a vedere la cerchia di monti, che termina con il M.
Lema, e che ci accompagner per il resto del cammino.
Dopo un ampio tornante verso destra, riprendiamo a salire (m. 1225). La strada ora ha delle canaline di pietra per lo scolo dell'acqua.
Passiamo sotto dei cavi del telefono.
Percorriamo un tratto con il fondo in cemento poi, dopo un tornante sinistrorso, continuiamo quasi in piano su sterrato sempre circondati dalle betulle.
Troviamo un sentiero poco evidente sulla sinistra (m. 1275). Un cartello indica a sinistra: Lozzo; davanti: Montecchio e Forcora; dietro: Cangili.
Davanti vediamo una piccola parte del Lago Maggiore.
Ripassiamo sotto i cavi telefonici. Le betulle cominciano a diventare pi rade.
Lasciamo a destra un baitello interrato e raggiungiamo uno slargo pianeggiante dove troviamo un bivio (m. 1280). I segnavia indicano a destra: Montecchio,
Paglione, S. Anna; diritto: Forcora.
Continuiamo diritto verso alcune costruzioni in legno attorno alle quali pascolano dei cavalli.
La sterrata ora prosegue in leggerissima discesa contornando i fianchi meridionali del Monte Sirti.
Troviamo un sentiero che si stacca a sinistra e scende in un bosco (m. 1255). I segnavia indicano a sinistra: Armio; davanti: Forcora; dietro: Monterecchio e
Biegno.
Pi avanti un altro sentiero sale a destra. Qui un cartello su una betulla indica a destra: Forcoletta e Monte Sirti.
Ora troviamo anche dei prati, oltre alle betulle sempre pi rade, e qualche gruppo di abeti.
Troviamo poi un muretto a secco, prima del quale un sentierino sale verso destra (m. 1200).
Alla sinistra vediamo un grande prato con due pozze d'acqua. In questo punto ben visibile una parte del lago.
Arriviamo al termine della lenta discesa (m. 1170) dove troviamo sulla destra un casello in pietra e una vasca. A sinistra si stacca una stradina. I segnavia
indicano a sinistra: Pian du Lares, Cangei, Armio; diritto: Forcora.
Continuiamo in leggera salita.
Troviamo sulla destra un corto muretto. A sinistra invece vediamo, gi in basso, i tornanti della strada asfaltata che sale al passo.
Pi avanti, sempre a sinistra, ci sono delle case bianche.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione.
Lasciamo a sinistra una casa recintata. Pi in basso ne vediamo altre.
Raggiungiamo un bivio nei pressi di un casello dell'acquedotto (m. 1195). I segnavia indicano a destra: M. Covreto, M. Paglione, S.Anna; diritto: Nove Fontane,
Monte di Pino, Cento Campi, Zenna; dietro: Monterecchio, Cangili di Biegno.
Continuiamo in discesa verso la strada asfaltata e la bianca chiesa della Madonna della Neve.
Raggiunta la chiesa giriamo a destra e continuiamo a scendere. Sulla sinistra troviamo dapprima il Bar Sciovia e poi il rifugio.
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