Rifugio Canto Alto

Come arrivare · Sorisole, Lombardia · 1030 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
1030 m
Regione
Lombardia
Localita
Case al Monte
Comune
Sorisole

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Canto Alto

Il Canto Alto (m. 1146) l'ultima cima della dorsale che separa la Val Brembana dalla Val Seriana immediatamente a nord di Bergamo. Il rifugio stato edificato un centinaio di metri sotto la vetta, sul versante sud nei pressi del Colle d'Anna, ed stato inaugurato nel settembre 2010. Primo itinerario: da Monte di Nese Questo itinerario si sviluppa in direzione ovest e raggiunge prima la vetta e poi il rifugio. Nei tratti fuori dal bosco, la grande croce sulla cima del monte un ottimo punto di riferimento. Alla rotonda all'uscita della autostrada a Bergamo, prendiamo la seconda a destra (indicazioni: Valle Brembana e Valle Seriana) che si immette sulla statale 42. Dopo tre chilometri e mezzo, troviamo un bivio e andiamo a destra (indicazioni: Valle Seriana). Percorriamo poi la provinciale 35 fino al km. 6.6 dove prendiamo l'uscita per Alzano Lombardo. Alla prima rotonda andiamo a destra e alla seconda diritto. Superiamo il ponte sul Serio e giriamo a destra (cartello: Alzano). Alla successiva rotonda andiamo a sinistra in Via IV Novembre con la quale arriviamo in Piazza Mazzini dove cominciamo a trovare le indicazioni stradali per Monte di Nese, qui segnalato a 8 chilometri. Superiamo poi le frazioni di Nese, Busa e Burro. Arrivati a Monte di Nese, ne percorriamo interamente la via principale. Alla fine dell'abitato la strada piega a sinistra (chiesa sulla destra) e diventa Via Castello. Poco pi avanti, prima di un tornante destrorso, sulla destra troviamo il parcheggio dove lasciamo la macchina (m. 820). Al tornante c' una stradina in cemento che prosegue diritto. Alla sua sinistra parte un sentiero. Ci sono anche una panchina e alcuni segnavia che indicano Filaressa e il sentiero alla Croce. Prendiamo il sentiero a gradini, anch'esso con il fondo in cemento, che sale tra i prati alla sinistra della stradina. Poco prima di una casa colonica attraversiamo la stradina e continuiamo tra alberi e prati. Ignoriamo un sentierino che arriva da sinistra, superiamo una cunetta dove scorre un rivolo d'acqua e poi, all'esterno di una curva a sinistra, troviamo un fontanile con vasca in cemento. In alto vediamo una chiesetta. Poco dopo troviamo un bivio e andiamo a destra seguendo un segnavia che indica il sentiero n. 531 per Filaressa. Lasciamo a destra la chiesa e continuiamo in leggera salita tra i prati. A lato del sentiero ci sono alcune pietre infisse nel terreno. Dopo pochi metri raggiungiamo un incrocio tra vari percorsi (m. 870). Un cartello indica a destra Salmezza (ore 1 sentiero 533); avanti a destra Selv Panoram (ore 0.30 sentiero 531); dietro a sinistra Maresana (ore 2 sentiero 533); avanti a sinistra Poscante (ore 0.50). Prendiamo la stradina sterrata in leggera discesa davanti a noi e la percorriamo solo per una ventina di metri fino a trovare una canalina in legno per lo scolo dell'acqua. Giriamo a sinistra e imbocchiamo un evidente sentiero, non segnalato, tra erba e alberelli. Percorsi pochi passi, vediamo su di una pietra il segnavia n. 533. Entriamo in un fitto bosco iniziando ad aggirare sul versante nord il Monte del Cavallo. Inizialmente il percorso procede alternando tratti in piano e in leggera discesa. Superiamo poi un pilone dell'alta tensione in un breve tratto senza alberi. Rientriamo nel bosco e continuiamo in leggera discesa. Dopo un tratto in leggera salita ignoriamo un sentiero che sale a sinistra. Continuiamo quasi in piano e poi ancora in leggera discesa. Troviamo un sentiero che sale da destra e si unisce a quello che stiamo percorrendo (m. 830). Riprendiamo a salire, dapprima con poca pendenza e poi in modo abbastanza ripido. Infine in leggera salita arriviamo alla fine del bosco. Siamo al Canto Basso (m. 901); in alto a sinistra nei prati vediamo una casa; a destra si stacca un sentierino che si dirige verso un'altra casa. Diritto, davanti a noi, vediamo la croce sulla vetta del Canto Alto. In leggera salita tra i prati raggiungiamo il crinale dove un sentiero che arriva da dietro a sinistra si unisce al nostro. Dopo pochi passi un altro sentiero sale da sinistra. Ci fermiamo un attimo ad ammirare il panorama a sinistra sulla pianura e a destra sulle montagne. Poco prima di un gruppo di alberi, troviamo sulla destra un cartello in legno, infisso con due paletti nel terreno, che indica il sentiero n. 533 (davanti: Croce dei Morti, Maresana; dietro: Monte di Nese, Salmeggia, Selvino) e il sentiero n. 507 (Canto Alto a ore 1 nella nostra direzione di marcia). Poco dopo troviamo un bivio e, seguendo i bolli, andiamo diritto in leggera salita tra erba e alberelli seguendo l'ampio crinale. Quasi in piano superiamo un gruppo di noccioli, poi percorriamo un tratto in leggera discesa e nuovamente in piano entriamo in un bosco. Riprendiamo a salire e superiamo un alto gradino di roccia, peraltro aggirabile sulla sinistra. Dopo un breve tratto allo scoperto (m. 950) rientriamo nel bosco e iniziamo a salire in modo assai ripido. Un sentiero arriva da destra. Passiamo tra alcune roccette. Su un masso vediamo il segnavia n. 507. Superiamo agevolmente una roccetta. Dopo un tratto in leggera salita, la pendenza torna ad aumentare. Il sentiero si divide e vediamo una scritta che indica a sinistra il percorso pi facile. Andiamo dunque a sinistra inizialmente in piano. Poi la pendenza aumenta e il sentiero diventa ripido. Continuiamo poi in leggera salita. Ora il bosco pi rado (m. 1015). Troviamo un sentiero che scende a sinistra (cartello: Forcella del Sorriso) e continuiamo diritto. Ripidamente nel fitto bosco saliamo fino a raggiungere uno slargo dove troviamo un bivio ed una palina con dei segnavia: Stalle di Braghizza m. 1040; a sinistra (sentiero 302): Canto Alto a ore 0.20; a destra (sentiero 533): Monte di Nese; dietro (sentiero 302): Campanua a ore 0.15, Forcella del Sorriso a ore 0.40, Maresana (vedi il sesto itinerario). Andiamo a sinistra quasi in piano tra noccioli e betulle. Poi scendiamo fino a trovare sulla sinistra una casa sul cancello della quale c' un cartello in legno che dice: Localit Bragheza (m. 1035). Riprendiamo a salire e ben presto la pendenza aumenta e diventa ripida. Ad un bivio possiamo prendere entrambe le direzioni; poco dopo infatti i due sentieri si uniscono. Continuiamo in salita verso destra su ripide roccette. Sembra di camminare su delle piccole lastre di pietra infilate verticalmente nel terreno. Per due volte il percorso si sdoppia e dopo pochi metri torna ad unirsi; in entrambi i casi pi agevole andare a destra. Poi, con minore pendenza, usciamo dal bosco. Continuiamo quasi in piano ammirando il panorama sulla sinistra. Davanti vediamo la croce ormai vicina (m. 1095). Riprendiamo a salire tra radi alberi. Poi in leggera salita arriviamo ad un bivio e anche in questo caso possiamo prendere entrambe le direzioni. Ci troviamo ora sul bordo sinistro del crinale con gli alberi solo a destra. Davanti vediamo la croce e in basso a sinistra la piazzola per l'elicottero. Superiamo un ultimo ripido tratto su fondo roccioso e poi in leggera salita tra alcuni alberelli raggiungiamo la vetta (m. 1146) con la grande croce eretta nel 1979. Dal terrazzino panoramico rivolto a nord la vista grandiosa considerata la poca altezza del luogo. Una targa indica il nome, l'altezza e la direzione delle cime e dei passi visibili (vedi in calce l'elenco). Ci sono anche dei segnavia che indicano davanti il sentiero 220 (Colle d'Anna a ore 0.15, Al Monte a ore 0.55, Forcella di Cambl a ore 1.15, Pisgi a ore 1.55) e dietro il sentiero 302 (stalle di Braghizza a ore 0.20, Campanua a ore 0.35, Forcella del Sorriso a ore 1). Riprendiamo il cammino. Per scendere verso il rifugio possiamo utilizzare un sentiero che troviamo sulla sinistra appena arrivati in cima oppure un altro che parte alla sinistra del terrazzino panoramico. Il primo allo scoperto e il secondo tra gli alberi. Pi avanti si uniscono. Ora scendiamo ripidamente nel bosco, su fondo roccioso. La pendenza poi diminuisce un poco. Il sentiero a volte si sdoppia ma solo per superare un gruppo di alberi e poi torna a riunirsi. Presso una curva verso sinistra, ignoriamo un sentiero che continua a destra nei prati verso una casa. Su di una lastra nel mezzo del sentiero vediamo la frase: " Rispettiamo questo luogo, parte della nostra storia ". Usciti dal bosco, davanti a noi ci sono i prati del Colle d'Anna (m. 1050). Continuiamo in discesa verso sinistra e, ignorando uno dopo l'altro, due sentieri sulla destra, arriviamo al rifugio.

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