Rifugio G.E.S.P. Rifugio Monte Zucco
Come arrivare · Comunità Montana della Valle Brembana, Lombardia · 1140 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1140 m
Posti letto
30
Regione
Lombardia
Localita
Camissinone
Comune
Comunità Montana della Valle Brembana
Meteo
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Come arrivare al Rifugio G.E.S.P. Rifugio Monte Zucco
Il Rifugio situato al margine di un verde pianoro, non lontano dalla cima del Monte Zucco.
La seconda domenica di luglio al rifugio termina una gara in salita che parte da San Pellegrino (km. 13 - dislivello m. 1000) e nei prati circostanti
si svolge una festa molto popolare nella zona.
Primo itinerario: da S. Antonio Abbandonato
Sul viadotto di Sedrina, al km. 14.4, lasciamo la statale 470 della Val Brembana per scendere sulla sottostante strada che percorriamo per 500 metri
fino ad un tunnel prima del quale deviamo a sinistra, passando sotto il viadotto, e imbocchiamo la provinciale 24 della Val Taleggio.
Arrivati a Brembilla, giriamo a destra in Via Ravagna (cartello indicatore Cerro Foppa - S. Antonio - Catremerio).
La strada procede in salita e subito all'orizzonte appare sulla collina la chiesa di S. Antonio.
Ignoriamo la deviazione a sinistra per il Cerro Foppa come pure tutte le successive e proseguiamo con vari tornanti con bella vista sulla sottostante vallata.
Giunti in cima, la strada si divide in due e andiamo a destra verso S. Antonio (a sinistra Catremerio).
Lasciamo la macchina in un piccolo parcheggio sulla destra prima della chiesa o ai lati della carrozzabile asfaltata (m. 987), che continua in discesa verso
Zogno.
Percorsi alcuni metri, passando a valle del cimitero, prendiamo sulla sinistra Via Prisa Alta, una mulattiera contrassegnata da bolli gialli e dal segnavia n. 3.
In leggera salita tra i prati, superiamo una scritta gialla su un sasso che indica lo Zucco.
Oltrepassato un boschetto, raggiungiamo la case di Prisa Bassa (m. 1.023).
Possiamo proseguire sulla destra superando un cancelletto e arrivando quasi in piano ad un'altra casa nei pressi di una fontana con vasca.
Oppure possiamo continuare diritto, salire alcuni gradini e rientrare nel bosco. Ignorato un sentiero sulla sinistra, continuiamo in piano e poi in leggera
discesa. All'uscita dal bosco raggiungiamo la casa con fontana.
Con un tratto in leggera discesa arriviamo ad un bivio dove andiamo a sinistra in salita tornando tra gli alberi.
Al bivio successivo andiamo a destra in piano.
La mulattiera ora ridotta a semplice sentiero. Continuiamo in leggera salita e poi quasi in piano.
Dopo un tratto a mezza costa, con un pendio alberato che precipita ripidamente alla destra, superiamo una ansa della montagna dove troviamo un rigagnolo e un
cartello di divieto di transito alle moto.
Riprendiamo a salire con una recinzione a sinistra. Poi continuiamo in leggera discesa; ora la recinzione alla destra.
Saliti alcuni gradini, lasciamo a destra una vecchia baita (m. 1060).
Usciamo dal bosco e continuiamo quasi in piano tra prati a radi alberelli.
Dopo pochi passi in discesa scavalchiamo un rivolo d'acqua, poi in salita raggiungiamo una cascina (m. 1070), aggirata la quale, continuiamo verso sinistra tra
due siepi.
Nel prato alla sinistra vediamo una cappellina e pi in alto un'altra costruzione.
Da questo punto il sentiero continua delimitato ai lati da una serie di paletti che reggono due funi di acciaio allo scopo di impedire ai passanti di
addentrarsi nei prati.
Raggiungiamo un altro bosco e torniamo a salire con una mulattiera abbastanza ripida.
Pi avanti troviamo un incrocio (m. 1110). Il sentiero a sinistra conduce ad una casa, quello a destra verso una torretta. Proseguiamo diritto come indicato da
una scritta sbiadita su un masso che indica la Baita CAI davanti a noi.
Lasciato a sinistra un palo dell'Enel, continuiamo con poca pendenza tra prati e qualche albero, poi riprendiamo a salire e raggiungiamo una casa ed un
cassottello in cemento. Qui il sentiero gira a destra aggirando la casa (m. 1130).
In leggera salita, superiamo un prato con due roccette ai bordi del sentiero.
Torniamo tra gli alberi e arriviamo ad un bivio. I segnavia indicano davanti: Rifugio Monte Zucco a ore 0.05, Monte Zucco a ore 0.25; dietro: S. Antonio
Abbandonato a ore 0.45; a sinistra: Catremerio a ore 1.15,
Sussia a ore 1.25, Pizzo Cerro a ore 1.45.
Continuiamo diritto quasi in piano. Infine, in discesa, raggiungiamo il pianoro in fondo al quale situato il rifugio.
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