Bivacco Dante Testa
Come arrivare · Colzate, Lombardia · 1474 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1474 m
Posti letto
6
Regione
Lombardia
Comune
Colzate
Itinerari
16/04/2022 BG, Vertova D+ 1050 m EE Sud
Meteo
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Come arrivare al Bivacco Dante Testa
Il Bivacco Testa situato al Passo di Pradaccio a cavallo tra la Valle Vertova e la Valle del Riso, sul versante sud del Monte Alben.
E' una solida costruzione in pietra a due piani. Al piano superiore c' un locale contenente: un camino, della legna da ardere, un fornello, una stufa
economica, un tavolo, delle panche e un mobile con delle stoviglie. Una porta interna, che conduce nel dormitorio con sei posti letto, chiusa a
chiave. Al piano terra c' un magazzino/ripostiglio anch'esso chiuso.
Per pernottare al bivacco necessario contattare il Sig. Camillo Rinaldi (tel. 035 714877) del G.A.V. (Gruppo Alpinistico Vertovese).
Primo itinerario: da Vertova (localit Lacn-Rost) con il sentiero 527
Con la provinciale 671 risaliamo la Valle Seriana fino al km. 20 dove, presso una rotonda, giriamo a sinistra ed entriamo in Vrtova.
Percorrendo Via Riccardo Albini arriviamo ad una seconda rotonda dove:
- alla destra ci sono Via Stazione e Via Canale
- diritto c' Via Roma
- alla sinistra c' Via Don Bartolomeo Ferrari
Queste sono alcune possibilit di parcheggio a Vertova:
- Parcheggio gratuito in Via Stazione-Via Canale (raggiungibile dalla seconda rotonda andando a destra)
- Parcheggio sotterraneo a pagamento in Via Roma 12 (raggiungibile dalla seconda rotonda proseguendo diritto)
- Parcheggio gratuito in Via Don Ferrari 9 (raggiungibile dalla seconda rotonda andando a sinistra)
Sistemata la macchina, dalla seconda rotonda percorriamo Via Don Ferrari, giriamo a destra Via IV Novembre che pi avanti diventa Via 5 Martiri.
Continuiamo fino al ristorante Lacn e alla Baita Rost dove la strada diventa sterrata.
Un centinaio di metri pi avanti troviamo sulla sinistra uno slargo a fianco del Torrente Vertova. Questo il punto in cui si poteva parcheggiare
prima che l'accesso alla valle divenisse vietato ai veicoli (m. 480).
Da qui parte la mia descrizione del percorso, risalente al novembre 2012.
Ci incamminiamo quasi in piano passando accanto ad una bacheca con una cartina della zona e superando una stanga che chiude
l'accesso ai veicoli. Alla destra ci sono un muretto ed un prato mentre alla sinistra scorre il Torrente Vertova che lungo il cammino attraverseremo
ben 29 volte.
Pi avanti lasciamo a sinistra un sentierino a gradini, attorniato da due corrimani in legno, che scende al torrente. Entriamo nel bosco.
Dopo pochi passi in salita proseguiamo quasi in piano. Gi vediamo il torrente compiere i primi saltelli.
Con il fondo acciottolato arriviamo al primo guado del torrente che possiamo evitare camminando su di una passerella in cemento con una protezione a
sinistra, lungo il bordo sinistro della stradina (m. 490).
Subito dopo ignoriamo una stradina chiusa da un cavo che sale a sinistra.
Ai piedi di una grande roccia troviamo una fontanella formata da un canalino di legno che porta dell'acqua ad un tronco scavato.
Pochi passi pi avanti alcuni segnavia indicano con il sentiero 527: Sorgenti a ore 0.40, Seernel a ore 2.05, Bivacco Testa a ore 2.50.
Da entrambi i lati del torrente vediamo alcuni cassottelli. Una bacheca reca una cartina della Val Vertova (Percorso naturalistico - il paesaggio).
Camminando su sei cubi in cemento possibile passare alla destra del torrente. Proseguiamo invece diritto in leggera salita e con il fondo in
cemento. Alla destra del torrente vediamo un tubo nero attaccato alla parete.
Proseguiamo quasi in piano su sterrato mentre il torrente forma una piccola cascata (m. 500).
Lasciato a destra un piccolo slargo, con un ponte passiamo alla destra del torrente.
Alla sinistra, guadando il torrente, si stacca una stradina segnalata da un cartello su di un albero: " I salcc ".
Proseguiamo in piano in un bosco di alberelli.
Lasciamo a destra una strada privata che sale con il fondo in cemento.
Un rivolo scende dalla destra e attraversa in una canalina di legno.
Subito dopo alla destra ci sono una casa, una croce ed una madonnina. Un'altra casa bianca visibile in alto.
Dopo la casa troviamo un piccolo monumento e una croce a ricordo di cinque "caduti per la libert" (m. 510).
Pi avanti un'altra stradina si stacca alla sinistra guadando il torrente.
Alla destra un cartello indica il " Funtan de Gernai " la cui acqua esce da un tubicino arancione protetto da alcune transenne.
Poco dopo una stanga chiude parzialmente la stradina.
Alla destra sale un sentiero. I segnavia indicano a destra il sentiero 529a per il Passo Bliben e una variante del sentiero 527 mentre diritto
prosegue il 527. Potremmo utilizzare il sentiero 529a per il ritorno. (Questo sentiero infatti passando per la localit Mlger sale al Passo Bliben dove si immette sul sentiero 530, pi sopra descritto)
Continuiamo diritto e troviamo una piccola croce alla destra della stradina che ridiventa acciottolata.
Alla destra troviamo una vasca che raccoglie l'acqua che scivola da una roccia prima di finire nel torrente. In questo punto ci sono varie canaline per lo scolo dell'acqua.
Alla destra c' una piccola cascata e subito dopo una grotta. Su di un cartello leggiamo " Corna di Pls ".
Dopo un tratto in leggera salita il fondo torna ad essere sterrato. Alla sinistra ci sono delle robuste protezioni (m. 530).
Poco dopo alla destra troviamo un'altra bacheca con un cartellone (Percorso naturalistico - la fauna) e un cartello che indica " Cren dol Falcht ".
Proseguiamo in salita con il fondo acciottolato e con un basso muretto alla destra. Alla sinistra vediamo delle pozze e dei salti del torrente.
Pi avanti alla destra c' un muro di pietre (m. 545).
Guadiamo il torrente verso sinistra camminando su di una serie di 32 cubetti di cemento e due rialzi in ferro, assicurati da una protezione in ferro alla sinistra.
Poi torniamo a salire. Alla destra oltre una protezione in ferro vediamo il torrente compiere alcuni salti e formare delle pozze.
Alla sinistra troviamo una sorgente la cui acqua esce tramite un tubicino di acciaio (m. 560).
Subito dopo alla sinistra c' un'altra bacheca con un cartellone (Percorso naturalistico - la geologia).
Guadiamo il torrente verso destra agevolati da una serie di 28 cubetti di cemento o pietre e accompagnati da da una protezione in ferro alla destra.
Riprendiamo a salire. Davanti vediamo una cascata.
Una grande roccia si protende sopra alla stradina che qui, con delle protezioni alla sinistra, sporge come un balcone sopra al torrente. Su di un
cartello leggiamo " Corna di Caai " (m. 565).
Passiamo in un intaglio tra due rocce oltre il quale alla sinistra c' un corto muretto in cemento.
Proseguiamo quasi in piano percorrendo un tratto su sterrato ma dopo una semicurva il fondo ridiventa acciottolato.
Incrociamo un sentiero. I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 516 guadando il torrente: Forca Aviatico, Al de Gr; a destra: " Crp di sen ",
Variante 527. Proseguiamo diritto.
Su di un masso nel torrente vediamo una scultura bianca raffigurante il volto di Ges.
Continuiamo con pochissima pendenza mentre vediamo il torrente compiere alcuni saltelli.
Proseguiamo in un bosco di alberelli alternando tratti quasi in piano ad altri con poca pendenza (m. 590).
Alla destra sale una traccia di sentiero all'inizio del quale c' un cartello illeggibile (m. 600). Subito dopo un altro sentiero si stacca verso destra.
Dopo un breve tratto sterrato torniamo a camminare sui ciottoli.
Riprendiamo a salire mentre alla sinistra il torrente forma un salto e una pozza (m. 615).
Nuovamente su sterrato, camminiamo con pochissima pendenza. Alla sinistra troviamo uno sbarramento parziale del torrente.
Subito dopo una sterrata si stacca alla sinistra guadando il torrente.
Alla destra troviamo una bacheca con un altro cartellone (Percorso naturalistico - la vegetazione). Un cartello indica un sentiero che a destra
conduce a " Prat Mort olt ".
Con uno stretto ponticello in cemento con le sponde di ferro attraversiamo il torrente verso sinistra.
Subito dopo dalla sinistra rientra la stradina che si era staccata con un guado.
Continuiamo quasi in piano su sterrato. Alla sinistra ci sono dei paletti di ferro.
Raggiunta una parete di roccia alla sinistra della stradina torniamo a camminare sui ciottoli in leggera salita.
Il sentiero si biforca e i segnavia indicano a destra: Sedernel e il Bivacco Testa (m. 630).
Saliamo in un bosco di alberelli. Poi pieghiamo a sinistra percorrendo un tratto incassato e con il fondo roccioso.
Il sentiero si divide davanti ad una roccia che possiamo aggirare da entrambi i lati e passiamo alla destra in quanto pi agevole (m. 645).
In modo abbastanza ripido arriviamo ad un bivio (m. 655) dove i segnavia indicano a sinistra: Forcella Barbata 525a; a destra: 527.
Dopo un tratto in salita continuiamo con minore pendenza. Alla destra ci sono delle protezioni realizzate con pali di legno e due cavi metallici (m. 665).
Il sentiero prosegue incassato tra roccette. Poi alla destra troviamo delle protezioni identiche alle precedenti e pi avanti delle altre (m. 675).
Dopo pochi passi in piano riprendiamo a salire. Alla destra ci sono ancora delle protezioni che dopo due pali sono interrotte da un masso e poi, quasi in piano, continuano.
Torniamo a salire a zig-zag in modo abbastanza ripido. Una sbarra di ferro fa da gradino (m. 685).
Ancora un tratto quasi in piano e poi riprendiamo a salire con dei gradini di roccia appena accennati mentre alla destra il sentiero precipita verso il torrente.
Dopo un breve tratto quasi in piano torniamo a salire (m. 710).
Ora scendiamo, inizialmente con poca pendenza, e con alcuni zig-zag torniamo al livello del torrente dove troviamo una panchina con inciso: " Corpo
Volontari Protezione Civile Antincendio Boschivo Vertova " (m. 690).
Guadiamo il torrente agevolati da alcuni sassi su cui possibile appoggiare gli scarponi.
Passiamo tra due rocce e superiamo un rivolo che arriva dalla destra. Su un cartello leggiamo " Sorgenti " (m. 690).
Proseguiamo con un fondo di pietre e cemento e su di una targa leggiamo: " C.V. Pr. Civ. A.I.B. Vertova 2000 ".
Superiamo un altro piccolo guado con una grande roccia alla destra mentre l'acqua del torrente sparisce improvvisamente.
Attraversiamo il letto del torrente verso destra.
Dopo un tratto in salita, uno quasi in piano ed un altro in lievissima discesa ripassiamo alla sinistra del torrente (m. 705).
Una salita seguita da una discesa ci riportano al torrente che attraversiamo verso destra.
In salita raggiungiamo un masso sul quale stato allestito un presepio.
Torniamo alla sinistra del torrente.
Percorriamo un tratto in leggera salita un po' incassato tra le pietre poi continuiamo quasi in piano.
Attraversiamo il torrente dapprima verso destra e poi verso sinistra.
Passiamo accanto ad una nicchia con una madonnina. Su un cartello leggiamo: " te ca t paset de che ... ca t gabet frescia mia, fermet a di s n
Ave Maria ... " (m. 720).
Proseguiamo in leggera salita alla sinistra del torrente tra le rocce del fondo valle. Per un tratto sentiero e letto del torrente sono un tutt'uno
poi ci ritroviamo alla destra.
Lasciamo una piccola grotta alla destra e poi torniamo ad attraversare il letto del torrente dapprima verso sinistra e poi verso destra. Ogni tanto
vediamo ancora delle piccole pozze.
Ripassiamo alla sinistra camminando su quattro cubi di cemento.
Con una passerella in cemento e ferro superiamo un affluente che scende dalla sinistra.
Attraversiamo il letto del torrente verso destra e dopo un breve tratto in leggera salita, quasi in piano lo riattraversiamo verso sinistra (m. 745).
Passiamo ancora alla destra e poi tra i massi alla sinistra.
Giunti di fronte ad una pozza dove un rivolo compie un piccolo salto, giriamo a sinistra (m. 755).
Saliamo a zig-zag dapprima tra le rocce e poi tra alberelli. Come segnavia vediamo una croce gialla e dei bolli blu.
Alterniamo vari saliscendi: quasi piano, leggera salita, discesa, piano, mentre il sentiero precipita alla destra.
Continuiamo in leggera salita con delle protezioni in ferro (m. 780).
Poi in leggera discesa torniamo al livello del torrente nel quale torna a scorrere l'acqua e lo guadiamo verso destra (m. 770).
Il sentiero sale e gira a sinistra.
Poi con minore pendenza passiamo accanto ad un cartello che segnala il pericolo di incendi.
Quasi in piano arriviamo nuovamente ad un guado, questa volta verso sinistra oltre il quale torniamo a salire tra alberelli.
Proseguiamo con alcune serpentine.
Dopo un breve tratto quasi in piano e pochi passi in salita su fondo roccioso proseguiamo con alcuni saliscendi.
Guadiamo il torrente verso destra passando accanto ad una pozza (m. 800).
Dopo un tratto in salita proseguiamo quasi in piano. In alto a sinistra vediamo un torrione.
Continuiamo con poca pendenza tra alberelli (m. 810).
Poi in leggera discesa ci avviciniamo al torrione e ne rimaniamo alla destra.
Dopo un guado verso sinistra, in leggera salita passiamo accanto ad una bella pozza.
Guadiamo il torrente verso destra.
Dopo un tratto in salita ed un altro quasi in piano lo riguadiamo verso sinistra. Anche qui c' una pozza (m. 820).
Tra gli alberi riprendiamo a salire poi con minore pendenza passiamo accanto ad cartello che segnala il pericolo di incendi.
In leggera discesa arriviamo ad un altro guado verso destra (m. 830).
Poi saliamo con il fondo roccioso e vediamo su di un albero un segnavia a bandierina.
In leggera salita seguiamo il torrente che compie alcuni piccoli salti. Davanti in alto vediamo una guglia.
Dopo un ampia curva a destra il sentiero si biforca (m. 845). I segnavia indicano a sinistra: Val del Capl, colleg. sent. 519; a destra con il
sentiero 517: Sedernel, Bivacco Testa.
Continuiamo dapprima in salita e poi con minore pendenza con vista sul torrente sottostante.
Riprendiamo a salire con alcuni zig-zag. Vediamo un altro segnavia giallo a forma di croce.
Percorriamo due tornanti, sinistra-destra (m. 880). Su un masso vediamo un altro segnavia a bandierina.
Continuiamo con una curva a destra su fondo roccioso. Vediamo un altro segnavia giallo a forma di croce.
Dopo una curva a sinistra il sentiero ritorna sterrato (m. 900).
Subito dopo superiamo un tornante destrorso, seguito da uno sinistrorso incassato.
Percorriamo un tratto quasi in piano e uno con poca pendenza poi aggiriamo un albero cresciuto nel mezzo del sentiero (m. 920).
Riprendiamo a salire. Il sentiero inizialmente incassato.
Alterniamo alcuni tratti con poca pendenza, in salita e poi quasi in piano (m. 935).
Attraversiamo verso sinistra il letto asciutto del torrente mentre alla destra c' una piccola pozza.
Riprendiamo a salire a zig-zag. Percorriamo un tratto incassato nella roccia (m. 950).
Dopo un tratto quasi in piano proseguiamo in leggera salita. Camminiamo su di una passerella in cemento con un tronco rasoterra a rinforzo alla sinistra.
Troviamo tre spezzoni di tubo bianco infilati verticalmente a lato del sentiero.
Presso una curva a sinistra superiamo il letto di un piccolo torrente in secca (m. 960).
Quasi in piano arriviamo ad un masso che sporge a sinistra sul quale vediamo il segnavia 527 a bandierina.
Riprendiamo a salire a zig-zag, poi il sentiero diventa abbastanza ripido (m. 980).
Percorriamo due curve verso destra quasi in piano e poi riprendiamo a salire.
Troviamo un cartello che informa che sta per iniziare " ol canal " (m. 1000). Saliamo ripidamente con alcuni zig-zag.
Passiamo accanto alla statua di una madonnina (m. 1015).
Troviamo alcuni agrifogli e il segnavia 527 su di un albero.
Raggiungiamo un bel faggio cresciuto nel mezzo del sentiero e poco pi avanti usciamo dal canalino (m. 1080).
Proseguiamo tra erba e alberelli dapprima quasi in piano e poi in salita, con il sentiero che alla sinistra precipita ripidamente.
Passiamo in un intaglio tra rocce e dopo una breve discesa continuiamo quasi in piano.
Ritroviamo il torrente e lo costeggiamo alla destra in salita.
Incrociamo per tre volte il letto in secca di un ruscello. Su di un albero vediamo un segnavia a bandierina.
Un cartello appeso ad un albero indica il Bivacco Testa a ore 1 (m. 1095).
Saliamo in modo abbastanza ripido e cominciamo a trovare alberi di conifere.
Vediamo un segnavia con due frecce che indicano le due direzioni, davanti e dietro (m. 1115). Gli alberi diventano pi radi.
Saliamo a zig-zag con un sentiero di sfasciumi circondato da prati.
Pi avanti camminiamo con delle pietre alla sinistra e alberi alla destra, mentre davanti vediamo le bastionate del Monte Alben che chiudono la vallata.
Tra gli alberi cominciamo a vedere la Baita Rond (m. 1160).
Ci spostiamo un po' a destra e poi, tornati in direzione della baita, la raggiungiamo (m. 1210). Una palina reca vari segnavia che indicano a sinistra
con il sentiero 519: Monte Suchello a ore 2.10, Forca d'Aviatico a ore 2.50, Monte Poieto a ore 3.20, Forc. Barbata; dietro con il sentiero 527:
Vertova a ore 2.40; davanti verso destra con il sentiero 527: Bivacco Testa a ore 0.45.
Lasciata a destra la recinzione della baita, con minore pendenza arriviamo ad un altro cartello che indica davanti il Bivacco Testa, dietro la Val
Vertova e a destra il Passo Bliben.
Poco dopo troviamo un altro cartello che ribadisce la direzione per il Bivacco Testa (m. 1230). Proseguiamo in leggera salita con bella vista sull'Alben.
Lasciamo a sinistra un dosso erboso e pieghiamo a destra tra i prati.
Dopo pochi passi quasi in piano torniamo a salire tra alberelli (m. 1245).
Alterniamo due tratti quasi in piano ad uno in salita con il torrente che scorre in basso a destra.
Una freccia indica di girare a destra (m. 1270).
In salita attraversiamo un piccolo bosco di faggi oltre il quale sbuchiamo in un prato dove vediamo vari bolli bianco rossi seguendo i quali proseguiamo diritto (m. 1285).
Percorriamo un tratto con minore pendenza e poi riprendiamo a salire dapprima tra alberelli e poi tra alcuni faggi (m. 1295).
Proseguiamo in una zona senza alberi dove il sentiero si divide e subito torna ad unirsi. In basso a destra vediamo la Baita Rond (m. 1225).
Dopo pochi passi quasi in piano riprendiamo a salire tra gli alberi. Davanti vediamo alcune guglie rocciose.
Poi ci infiliamo in un canalino roccioso e, agevolati da alcuni rudimentali gradini di pietra saliamo in modo abbastanza ripido tra le guglie (m. 1350).
Continuiamo quasi in piano con uno spuntone roccioso alla destra.
Poi riprendiamo a salire e passiamo in un intaglio tra due torrioni (m. 1365).
Nuovamente quasi in piano, su di una pietra vediamo una freccia che punta verso sinistra.
Iniziamo a salire in modo abbastanza ripido tra i faggi verso il Passo di Predaccio.
Dopo una curva verso destra la pendenza aumenta, ora saliamo ripidamente con delle serpentine.
Pi avanti lasciamo a destra delle rocce (m. 1410).
Passiamo tra alcuni massi e cominciamo a vedere in alto il bivacco.
Tra spuntoni di roccia arriviamo ad un bivio (m. 1455) dove alla destra viene indicato il " Fontan de Melgeer " e dietro la Val Vertova.
Infine salendo alcuni gradini raggiungiamo il bivacco.
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