Rifugio Monte Alben
Come arrivare · Cornalba, Lombardia · 1630 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1630 m
Regione
Lombardia
Comune
Cornalba
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Monte Alben
Il Rifugio Monte Alben situato sul versante sud-ovest dell'omonimo monte.
E' stato ricavato dalla ristrutturazione della vecchia Baita Piazzoli a cura dell'associazione " La Cordillera " ed stato inaugurato nel
mese di luglio 2022.
La Cordillera un'Associazione di Promozione Sociale che si pone lobiettivo di sostenere le missioni di Peas, Santiago De Huata e Batallas situate
nellaltipiano boliviano.
Primo itinerario: da Cornalba con il sentiero 503 dei Valloni
Con la statale 470 della Valle Brembana superiamo Zogno e poi, in localit Ambria, prendiamo alla destra la provinciale 27 che sale verso il Passo Zambla.
Giunti a Serina, esattamente al km. 31, giriamo a destra e proseguiamo verso Cornalba con la SP 31 (Via Partigiani).
Lasciamo a destra la Chiesa di S. Pantaleone.
Arrivati a Cornalba troviamo subito alla sinistra il cimitero e alla destra la Chiesa di S. Pietro (parcheggi).
La strada si biforca e prendiamo verso sinistra Via Giovanni XXIII.
Giunti in fondo, giriamo a sinistra.
Subito dopo, alla sinistra (Via F.lli Cornetti) troviamo l'inizio del percorso 503. I segnavia indicano a sinistra: palestra di roccia free climbing, parco Monte
Alben, Baite Monte Alben a ore 2.15, Baita Nembrini a ore 2.45, Monte Alben a ore 3.15, Sentiero Partigiano Martiri di Cornalba, Cornalba-Baita Cassinetto.
Alla destra c' un piccolo parcheggio che troviamo interamento occupato. Continuiamo pertanto in discesa e dopo un tornante destrorso lasciamo la
macchina in un altro parcheggio dove ci sono dieci posti auto, una fontana e una panchina (m. 890).
Ci incamminiamo con bella vista sulla Corna Bianca e percorrendo il tornante, ora sinistrorso, risaliamo fino ad imboccare sulla destra Via F.lli Cornetti (m. 900).
In leggera salita tra le case attraversiamo uno slargo con cabina postamat sulla destra e con vista sulla Corna Bianca in alto alla destra.
Dalla sinistra si innesta il secondo itinerario.
Percorriamo un tornante destrorso e proseguiamo in salita (m. 905).
Alla sinistra troviamo una panchina e due cartelloni; il primo parla del Sentiero Partigiano Martiri di Cornalba e il secondo di Cornalba. Alla destra
c' un piccolo parcheggio.
Subito dopo arriviamo ad un bivio dove i segnavia indicano, verso sinistra (sentiero H42): Variante Mercatorum direzione Serina (con Sentiero H02) h
1:00, km. 2,4; Falesia di arrampicata Corna Bianca h 0:20; Monte Alben Sentiero della Cornabusa h 3:15; diritto (sentiero H41): Brusada h 0:50, Baite
dell'Alben con Sentiero CAI 503 h 2:00, Monte Alben con Sentiero CAI 503 h 3:30.
Proseguiamo diritto in leggera salita.
Poco dopo troviamo un segnale stradale che preannuncia il divieto di transito ai veicoli fra 50 metri e superiamo una grata per lo scolo dell'acqua (m. 915).
Alla destra c' una casa.
Camminando tra due recinzioni in ferro, percorriamo una curva verso sinistra seguita da una curva verso destra presso la quale troviamo una stanga
alzata e un cartello che indica l'inizio del divieto precedentemente segnalato (m. 920).
Continuiamo tra gli alberi con il fondo sterrato. Alla destra c' una rete di recinzione.
Percorriamo una curva verso sinistra e un breve tratto in discesa.
Proseguiamo in leggera salita e con il fondo in cemento (m. 925).
Presso una curva verso destra, un torrente scende dalla sinistra e passa sotto alla strada che in questo punto protetta sul lato a monte da un muretto
di pietre (m. 930).
In salita superiamo tre semicurve: sx-dx-sx e continuiamo con poca pendenza.
Cominciamo a trovare, di tanto in tanto, una canalina di ferro dentro una in cemento, di traverso alla strada, per lo scolo dell'acqua.
Dopo una semicurva verso destra proseguiamo quasi in piano. Alla sinistra c' una panchina e alla destra ricomincia la rete metallica (m. 940).
All'esterno di una semicurva verso sinistra, su di una roccia vediamo una nicchia contenente una Madonna con Bambino (m. 945).
Subito dopo arriviamo ad una biforcazione. I segnavia indicano, diritto (H41): Brusada h 0:45, Baite dell'Alben con sentiero CAI
503 h 2:00, Monte Alben con sentiero CAI 503 h 3:30; a destra in discesa: Pagliarolo h 0:15. Continuiamo diritto.
In leggera salita, presso un tornante destrorso, superiamo un ruscelletto che attraversa la strada su di una base in cemento.
Continuiamo in lievissima discesa. Lasciamo a sinistra uno slargo.
In leggera salita e con una staccionata di legno alla destra, superiamo una semicurva verso sinistra (m. 945).
Alla sinistra troviamo una panchina e la Cappella del " Pret Zambel ", un luogo molto caro ai cornalbesi e meta di preghiera per le
donne in gravidanza. Nella cappella c' un affresco che raffigura una scena della Via Crucis, Ges che incontra le pie donne (m. 950).
I segnavia indicano, diritto con il percorso H41: Brusada h 0:40, Baite dell'Alben Valloni-CAI 503 h 1:50, Monte Alben Valloni CAI 503 h 3:10;
con il Sentiero Panoramico 503 che sale a sinistra: Baite Monte Alben h 2:00, Monte Alben h 3:20 (questo il sentiero con cui rientreremo al
ritorno). Proseguiamo diritto.
Dopo pochi passi su cemento continuiamo quasi in piano su sterrato. Alla sinistra c' una rete metallica e, pi in alto, vediamo una casa e una baitella.
Lasciamo a sinistra un cancello (m. 955). Per un tratto alla sinistra ci accompagna un muro di pietre.
Continuiamo nel bosco.
In leggera discesa superiamo una semicurva verso sinistra e in leggera salita una semicurva verso destra.
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso.
Quasi in piano superiamo due curve sinistra-destra (m. 960).
Arriviamo ad una biforcazione. I segnavia indicano, diritto con il percorso H41: Brusada a ore 0:30, Valle del Ferro h 1:10, Barbata h 1:30: con il
sentiero 503 Valloni a sinistra: Baite Monte Alben h 1:45, Monte Alben h 3:10. Lasciamo la strada per prendere il sentiero che sale a sinistra (m. 965).
Percorriamo un tratto con il fondo di pietre seguito da un'altro incassato tra terreno alla sinistra e roccette alla destra.
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra (m. 975).
Continuiamo su fondo roccioso. Alcune pietre formano dei rudimentali gradini.
Lasciamo a destra una roccetta che affiora dal terreno.
Proseguiamo quasi in piano con altri spuntoni di roccia che affiorano alla destra del sentiero (m. 980).
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso presso il quale vediamo un bollo bianco-rosso (m. 985).
Continuiamo in salita con un tornante destrorso e alcune semicurve: sx-dx-dx-sx.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 995).
Con un tornante sinistrorso aggiriamo un masso (m. 1005).
Subito dopo percorriamo un tornante destrorso.
Cominciamo a trovare, in alcuni punti, un
cordino sul lato a valle che non pu certo servire come protezione ma utile per
evidenziare il bordo del sentiero in caso di neve, in particolar modo nei tratti un po' esposti.
Presso un tornante sinistrorso passiamo tra un masso alla sinistra e una roccia alla destra.
Continuiamo con un tratto incassato tra terreno e roccette presso il quale saliamo alcuni gradini di legno ed uno di pietra.
Dalla destra arriva un altro sentiero e giriamo a sinistra come indicato da una freccia rossa.
Presso un incassato tornante sinistrorso ignoriamo una traccia, chiusa da un cordino, che si stacca alla destra.
Saliamo alcuni rudimentali gradini di pietra.
Davanti ad un segnavia 503 bianco-rosso, giriamo a destra trascurando una traccia che si stacca alla sinistra (m. 1020).
Subito percorriamo due tornanti sinistra-destra.
Salendo alcuni rudimentali gradini superiamo altri due tornanti sinistra-destra.
Presso un tornante sinistrorso segnalato da un bollo bianco-rosso, ignoriamo la traccia che esce alla destra. Subito dopo percorriamo un tornante
destrorso (m. 1025).
Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1035).
Dopo pochi passi quasi in piano, proseguiamo in lievissima discesa.
Quasi in piano percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio. Una parete di roccia scende alla destra (m. 1035).
Continuiamo in lievissima salita con un tornante destrorso molto ampio.
Percorriamo un tornante sinistrorso incassato tra le rocce e saliamo dei rudimentali gradini di pietra (m. 1040).
Dopo un breve tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.
Passiamo tra due rocce. Su quella alla sinistra c' un bollo rotondo rosso.
Percorriamo un tornante sinistrorso tagliabile con una scorciatoia (m. 1050).
Subito dopo superiamo un tornante destrorso.
Continuiamo con un breve tratto incassato tra le rocce e saliamo due piccoli gradini di legno.
Percorriamo un breve tratto quasi in piano. Alla sinistra c' una liscia parete (m. 1060).
Continuiamo in salita. Un cartello segnala che siamo sul sentiero partigiano.
Con una semicurva verso sinistra aggiriamo una roccetta che affiora dal terreno.
Attorno al sentiero vediamo altri massi e roccette.
Presso una curva verso sinistra aggiriamo un'altra roccetta.
Percorriamo un tratto in leggera salita, incassato tra rocce alla sinistra e il terreno alla destra.
In salita percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 1080) e una serpentina sinistra-destra (m. 1090).
In leggera discesa transitiamo sotto al cavo di una teleferica che scorgiamo in alto oltre i rami. Su di un cartello leggiamo: " carichi
sospesi, vietato sostare sotto il filo ".
Superiamo due semicurve sinistra-destra.
Proseguiamo in salita, attorniati da rocce e massi.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 1100).
Superiamo un tornante sinistrorso e, poco dopo, uno destrorso (m. 1110).
Continuiamo con alcune serpentine appena accennate.
Percorriamo alcuni tornanti: sx-dx-sx-dx (m. 1125).
Presso un tornante sinistrorso, quasi in piano, passiamo tra un masso e delle roccette (m. 1130).
Dopo un tornante destrorso riprendiamo a salire tra le rocce, terminate le quali percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1135).
Superiamo alcune semicurve e altri due tornanti sinistra-destra (m. 1145).
Per un tratto il sentiero incassato tra roccette.
Saliamo due piccoli gradini di legno.
Dopo una semicurva verso destra continuiamo quasi in piano (m. 1150).
Percorriamo un breve tratto in discesa.
In leggera discesa, presso un tornante destrorso, raggiungiamo il Torrente Val d'Ola; lo troviamo asciutto e lo attraversiamo per la prima volta (m. 1145).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido con una curva verso destra e due tornanti sinistra-destra.
Con poca pendenza superiamo un tornante sinistrorso (m. 1155).
Percorriamo un altro tornante sinistrorso ignorando un sentiero, chiuso da un cordino, che si stacca alla destra (m. 1160).
Su di un masso vediamo il segnavia 503 a bandierina.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1165) e due semicurve destra-sinistra (m. 1170).
Saliamo due piccoli gradini.
Con il sentiero incassato tra roccette e terreno superiamo una serpentina destra-sinistra (m. 1175).
Vediamo un bollo bianco-rosso su di una roccetta alla destra del sentiero (m. 1185).
All'esterno di un tornante destrorso troviamo un piccolo crocefisso e un vaso di fiori appesi ad una betulla. Un cartello di legno conferma che ci
troviamo sul Sentiero Partigiano Martiri di Cornalba, Cornalba-Baite dell'Alben (m. 1195).
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 1200).
Saliamo due piccoli gradini di legno distanziati tra loro.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1210).
Saliamo un altro piccolo gradino di legno.
Alla destra troviamo una roccia con i bolli (m. 1220).
In discesa percorriamo una semicurva verso destra e in leggera discesa un ampio tornante sinistrorso. Alla destra c' un tubicino dal quale non sgorga
acqua. Riattraversiamo il letto in secca del Torrente Val d'Ola.
Al termine del tornante, dopo pochi passi su fondo roccioso, riprendiamo il sentiero e proseguiamo in leggera salita.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra e saliamo due gradini di legno.
Continuiamo con un tornante destrorso (m. 1230).
Dal sentiero affiorano delle roccette che possiamo aggirare da entrambi i lati (m. 1235).
Per un tratto alla destra ci sono delle protezioni realizzate con paletti di ferro e due cavi di plastica orizzontali (m. 1245).
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso.
Lasciamo a sinistra una parete di roccia e superiamo un tornante destrorso (m. 1255).
Su di una pietra vediamo il segnavia 503 a bandierina.
Superiamo delle semicurve: sx-dx-sx-dx-sx.
Proseguiamo in salita (m. 1270).
Presso due semicurve sinistra-destra vediamo un segnavia rosso-bianco-rosso su di una roccia (m. 1275).
Dopo una semicurva verso destra continuiamo quasi in piano (m. 1285).
Saliamo dei rudimentali gradini di pietra.
Superiamo una semicurva verso sinistra e proseguiamo con poca pendenza.
Su di un albero alla destra del sentiero troviamo, una sopra l'altra, due sculture raffiguranti il volto di Ges coronato di spine e il volto addolorato della
Madonna (m. 1290).
Proseguiamo in salita.
Percorriamo due tornanti sinistra-destra (m. 1295).
Continuiamo con un tornante destrorso parzialmente incassato tra le rocce (m. 1310).
Percorriamo un tornante sinistrorso seguito, poco dopo, da uno destrorso (m. 1320).
In leggera salita superiamo due semicurve sinistra-destra.
Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo in leggera discesa (m. 1330).
Presso una curva verso destra troviamo un'altra scultura raffigurante il volto di Ges con la corona di spine.
Attraversiamo per la terza volta il letto asciutto del Torrente della Val d'Ola.
Continuiamo con un breve tratto abbastanza ripido su fondo roccioso seguito da un breve tratto in leggera salita su sentiero sterrato.
Allo scoperto percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1335).
Proseguiamo in salita su fondo roccioso e con una rudimentale staccionata di legno alla sinistra.
In leggera salita rientriamo nel bosco e percorriamo una semicurva verso sinistra seguita da un tornante destrorso molto ampio.
Tra radi alberi percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1350).
Continuiamo in salita nel bosco.
Saliamo dei rudimentali gradini di legno e di pietra.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1360) e due tornanti sinistra-destra vicini tra loro (m. 1365).
Con poca pendenza superiamo un tornante sinistrorso.
Torniamo a salire. Con due semicurve destra-sinistra aggiriamo uno spuntone di roccia che esce alla sinistra del sentiero.
Troviamo un masso nel sentiero e lo aggiriamo alla sinistra (m. 1380).
Una fila di pietre di traverso al sentiero costringe un ruscelletto ad attraversarlo anzich seguirlo in discesa (m. 1385).
Con poca pendenza superiamo un'ampia semicurva verso destra.
Presso un tornante destrorso aggiriamo un gruppo di alberi nati dallo stesso ceppo (m. 1390).
Subito dopo percorriamo un tornante sinistrorso incassato tra pietre e terreno. Saliamo tre gradini di legno. Continuiamo con un tornante destrorso.
Presso un tornante sinistrorso saliamo alcuni rudimentali gradini di pietra (m. 1395).
Superiamo due semicurve destra-sinistra.
Saliamo due gradini di legno e percorriamo un tornante destrorso (m. 1405).
Superiamo due semicurve sinistra-destra seguite da un tornante sinistrorso.
Con poca pendenza percorriamo un tornante destrorso e riprendiamo a salire.
Percorriamo un tornante sinistrorso tagliabile con una ripida scorciatoia.
Continuiamo con una semicurva verso destra e un tornante sinistrorso.
Con il fondo roccioso superiamo una curva verso destra e un tornante sinistrorso (m. 1425).
Percorriamo una curva verso destra e un tornante sinistrorso.
Superiamo una semicurva verso sinistra con il sentiero incassato tra le rocce (m. 1435).
Un cordolo di pietra di traverso al sentiero costringe un ruscelletto ad attraversarlo anzich seguirlo in discesa.
Proseguiamo con poca pendenza tra radi alberi.
Percorriamo una curva verso destra, seguita da una verso sinistra attraversata da un ruscelletto.
Quasi in piano superiamo una semicurva verso sinistra.
In leggera salita rientriamo nel bosco.
Torniamo a salire con dei rudimentali gradini di pietra e di legno.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1450).
Di tanto in tanto troviamo qualche altro rudimentale gradino.
Con poca pendenza percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 1460).
Superiamo una semicurva verso destra.
Ci abbassiamo di un paio di metri e attraversiamo per la quarta e ultima volta il letto in secca del Torrente della Val d'Ola (m. 1470).
Giriamo a sinistra, in leggera salita, verso un bollo bianco-rosso che vediamo poco pi avanti.
Passando sotto due alberi ricurvi percorriamo un tornante destrorso.
Usciamo dal bosco (m. 1480). Con un sentierino tra i prati iniziamo a risalire i pascoli delle Baite dell'Alben. Davanti vediamo la croce sulla vetta
dell'omonimo monte. Alla destra ci sono i contrafforti della cima dell'Alben. Alla sinistra faggi e abeti contornano i pascoli e, assieme alle rocce e
ai prati, d'autunno formano una bella tavolozza di colori.
Raggiungiamo un crocefisso collocato sopra un masso e un cartello con la scritta: " Buon viaggio amico ".
Subito dopo, alla destra, c' la Baita di Sotto (m. 1500).
In salita attraversiamo i prati seguendo una traccia di sentiero, qualche bollo e qualche ometto.
Incrociamo per la seconda volta la teleferica. Su di un cartello leggiamo: " carichi sospesi, vietato sostare sotto il filo " (m. 1520).
Per un tratto, la traccia segue il cavo della teleferica, dapprima con poca pendenza e poco dopo in salita.
Cominciamo a vedere la Baita di Sopra alla sinistra del dosso davanti a noi (m. 1535).
Ora la traccia piega a sinistra e prosegue in leggera salita (m. 1545).
Troviamo delle roccette che affiorano tra l'erba.
Superiamo una semicurva verso destra (m. 1555).
Riprendiamo a salire e lasciamo a sinistra un solitario albero.
Raggiungiamo la Baita di Sopra (m. 1570). Dalla sinistra arriva il secondo itinerario. Vari segnavia indicano, davanti con il sentiero 502: P.so La Forca a ore 0.40, Monte Alben a ore 1.30;
a destra: Foppi a ore 0.40, Barbata a ore 1.30; a sinistra con il sentiero 502: P.so del Sappl a ore 0.40, Serina a ore 1.30,
Cornalba -panoramico- a ore 1.30; dietro con il sentiero 503: Cornalba -Valloni- a ore 1.35. Continuiamo verso destra attraversando un prato
in direzione del Rifugio Monte Alben che cominciamo a scorgere in lontananza.
Quasi in piano raggiungiamo dei segnavia che indicano verso destra: Foppi, Barbata.
Davanti abbiamo una pozza e, seguendo delle tracce tra l'erba, la aggiriamo alla sinistra.
Troviamo un masso alla sinistra continuiamo in leggera salita con un sentiero.
Proseguiamo in salita tra erba, cespugli e alcune pietre (m. 1585).
Alla destra abbiamo delle pietre chiare disposte dapprima in fila e poco dopo a mucchietti.
Continuiamo con poca pendenza (m. 1600).
Percorriamo due curve destra-sinistra. Ora davanti vediamo chiaramente il rifugio.
Dopo un tratto quasi in piano continuiamo in leggera salita attorniati da erba e arbusti (m. 1610).
Superiamo due semicurve destra-sinistra. In questo punto davanti distinguiamo nettamente la croce sulla vetta del Monte della Croce.
Percorriamo una semicurva verso destra.
Passiamo tra un masso discosto alla sinistra e due massi vicini alla destra (m. 1625).
Poco dopo raggiungiamo il Rifugio Monte Alben (m. 1635).
Descrizione
Il Rifugio Monte Alben inaugura nel luglio 2022, in seguito alla ristrutturazione della ex Baita Piazzoli, una vecchia casera situata nella conca dell’Alben in Val Serina (BG). Il rifugio è totalmente gestito dai volontari dell’Associazione La Cordillera APS e nasce per sostenere alcune missioni sull’altipiano boliviano. Rifugio Monte Alben offre 18 posti letto, bagno interno e tavoli esterni dove potrete gustare ottimi piatti, o dove saremo felici di accogliervi con i vostri panini. Situato a 1635 m di altitudine, è raggiungibile a piedi con escursioni di tutte le difficoltà che partono da Cornalba, Serina, Oltre il Colle e Passo di Zambla. La Conca dell’Alben si può raggiungere da Zambla anche con la ferrata Maurizio, inoltre dal rifugio partono diverse escursioni e in un’ora di cammino si raggiunge la parete del Torrione Brassamonti dove potrete fare bellissime scalate. Vi aspettiamo con le borracce piene (non c’è fontana esterna!)
Link utili
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