Rifugio della Corte
Come arrivare · Cosio Valtellino, Lombardia · 1250 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1250 m
Regione
Lombardia
Localita
Corte — Val Gerola
Comune
Cosio Valtellino
Meteo
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Come arrivare al Rifugio della Corte
Il Rifugio della Corte e l'annessa cappella sono situati poco sopra le case della localit Corte, in Val Gerola.
Primo itinerario: in auto
Lasciamo la statale 38 a Morbegno per prendere sulla destra (sud) la provinciale 7 della Val Gerola.
Dopo 8 km in salita, superato il centro di Rasura, dobbiamo girare a destra.
Possiamo farlo subito (a - Via Costa) oppure proseguire fino al termine del paese (b - Via Ronco Vecchio). In entrambi i casi, alcuni cartelli segnalano i
Rifugi Bar Bianco e della Corte.
a) Percorrendo dapprima Via Costa e poi Via Pezzini risaliamo verso la parte alta del paese. Ad un bivio giriamo a sinistra in Via Larice (cartello
indicatore: Alpe Culino km. 6).
b) Con Via Ronco Vecchio invece saliamo direttamente fino ad immetterci in Via Larice dove proseguiamo verso sinistra.
Dopo l'uscita dall'abitato di Rasura la strada soggetta a pedaggio. Su un cartello leggiamo: " Strada agro-silvo-pastorale.
Accesso con pass. Per poter accedere necessario registrare la targa. Attenzione telecamere attive dal 20 giugno 2022. Dopo il passaggio ai varchi
hai tempo 30 giorni per effettuare la registrazione. Costo del pass giornaliero 5, settimanale 10, mensile 15. Informazioni e regolamento sul
sito www.consorziomiglioriemontane.it o al numero di telefono 0342 610955. "
Alla destra c' un parcheggio (m. 1040).
Continuando in auto, pi avanti ignoriamo una stradina sulla destra (cartello: Rasega, Fontane, Ronchi di Sotto) (m. 1120).
Poco dopo troviamo, sempre a destra, la deviazione per il Rifugio della Corte (m. 1130 - cartello: Ronchi, Corte, Tagliate, Alpe Olano). Lasciamo la
strada, che prosegue verso l'agriturismo (ex-rifugio) Bar Bianco , e prendiamo questa stradina asfaltata con la quale,
dopo km. 2.3 arriviamo al Rifugio della Corte.
Secondo itinerario: da Sacco
A Morbegno prendiamo sulla destra (sud) la provinciale 7 della Val Gerola.
Al km 6 arriviamo a Sacco.
Verso la fine del paese abbandoniamo la provinciale per prendere alla destra Via Don Clerici.
Lasciamo a destra la chiesa di San Lorenzo e continuiamo diritto con Via Pra di Rss.
Percorriamo un tornante sinistrorso e alcune curve.
Ad un bivio andiamo a destra.
Poco dopo troviamo sulla destra una fontana e il campetto di calcio a cinque nel cui parcheggio lasciamo la macchina (m. 755).
Seguiamo l'asfalto in leggera salita e superiamo una grata per lo scolo dell'acqua collocata di traverso alla strada. Due segnali stradali indicano il divieto di transito ai veicoli eccetto quelli
autorizzati e il limite di 30 km/h. Ai lati ci sono due staccionate di legno.
Vediamo un bollo rosso-bianco-rosso su una roccia alla sinistra e una stalla nel prato alla destra.
Poco dopo, alla sinistra troviamo la chiesa di San Bernardo sul lato sinistro della quale prende avvio una mulattiera (m. 770). I segnavia indicano: Chiesa di San Bernardo; diritto: loc. Roncale
(opere militari della frontiera nord, prima guerra mondiale) a ore 0.30; con la mulattiera in salita alla sinistra: Oratorio del Calvario (XVII secolo) a ore 0.05, dietro: Sacco a ore 0.10. Un cartello
parla della chiesa e mostra una foto degli affreschi all'interno della stessa.
Prendiamo la mulattiera, ai lati della quale ci sono due bassi muretti di pietre. Di tanto in tanto troviamo un bollo
bianco-rosso.
Percorriamo una curva verso sinistra seguita da un tornante destrorso incassato tra pietre coperte dal muschio (m. 780).
Superiamo una semicurva verso sinistra.
Continuiamo in leggera salita tra gli alberi con un sentiero demarcato da due strisce di pietre ai lati.
Alla destra si stacca un sentiero che con pochi passi conduce ad un'altra chiesa. Su di un cartello leggiamo: " Oratorio del Calvario ". Un altro cartello parla della chiesa e mostra la foto
di un affresco raffigurante la Crocifissione (m. 795).
Ripreso il sentiero principale proseguiamo quasi in piano.
Transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione lasciando a sinistra un traliccio e poco dopo la base in cemento di un altro. Alla sinistra ci sono alcune case in un prato.
Passando accanto alla " Cascina Amilcare " torniamo sulla strada, ora sterrata, e la seguiamo verso sinistra in leggera salita (m. 800).
Troviamo una fontana con una grande vasca alla destra e una grata per lo scolo dell'acqua di traverso alla strada.
Ignoriamo una strada alla destra chiusa da una sbarra verde e una alla sinistra che
entra in una propriet privata.
Alla destra c' un casello dell'acquedotto. Sul muro, una freccia indica diritto: Corte, Olano. Superiamo un'altra grata per lo scolo dell'acqua e lasciamo a destra un pollaio (m. 810).
Proseguiamo in salita. Ora il fondo in cemento. Ai lati ci sono due bassi muretti.
Scavalchiamo un'altra grata. Nei prati vediamo alcune case e stalle da entrambi i lati.
Superiamo un'ampia semicurva verso sinistra (m. 820).
Con il muretto solo alla sinistra percorriamo una curva verso destra molto ampia. In basso alla sinistra vediamo il paese.
Subito dopo alla sinistra troviamo una baita presso la quale sventola il tricolore.
Poco dopo lasciamo la strada per prendere una mulattiera che sale alla destra in un bosco formato in prevalenza da faggi. Un cartello indica a destra: Rif. La Corte, Tagliate, Monte Olano. Ci sono
anche un segnavia a bandierina rosso-bianco-rosso e il primo di una serie di segnavia " 1... " di colore rosso che ci accompagneranno lungo il cammino (m. 840).
Un cartello indica una " zona a maggior tutela ".
Presso una curva molto ampia verso sinistra transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione e lasciamo un traliccio alla sinistra (m. 850).
Percorriamo un tornante destrorso (m. 855) e uno sinistrorso (m. 865).
Superiamo una semicurva verso destra (m. 870). Il panorama ci mostra alla destra una veduta del versante retico e del fondovalle dal quale si erge il Culmine di Dazio.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 890), uno destrorso (m. 895) e uno sinistrorso (m. 905).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido
Un rivolo attraversa la mulattiera (m. 925).
Poi la pendenza diminuisce un poco. All'esterno di un tornante destrorso troviamo una casa attualmente in fase di ristrutturazione (m. 950).
Superiamo una curva verso sinistra (m. 960). Un cartello segnala una " zona a maggior tutela ".
Troviamo alcune pietre collocate di taglio alla sinistra della mulattiera mentre alla destra vediamo del muschio.
La pendenza aumenta un poco. In basso alla sinistra vediamo una cascina. Alla destra ci accompagna una parete di roccia alta circa un metro e mezzo m. 985).
Percorriamo alcune semicurve appena accennate.
Ora saliamo ripidamente per un lungo tratto. Le pietre lisce della mulattiera e le foglie che la ricoprono la rendono un po' scivolosa. Occorrer fare attenzione soprattutto al ritorno in discesa (m.
1010).
Poi la pendenza diminuisce e percorriamo un'ampia semicurva verso sinistra (m. 1050).
Percorriamo un tornante destrorso presso il quale dalla sinistra si immette il quarto itinerario (m. 1060).
Troviamo un segnavia a bandierina bianco-rosso-bianco. I segnavia " 1... " continuano.
Vediamo una casa alla destra, tra gli alberi (m. 1080).
La pendenza diventa abbastanza ripida e i faggi lasciamo il posto agli abeti.
Superiamo due semicurve molto ampie, entrambe verso sinistra (m. 1100 - 1120).
Continuiamo con poca pendenza (m. 1130).
Poco dopo troviamo un cartello che indica con un sentiero che si stacca a sinistra la " Kurt-Up vertical, trofeo Plinio Masnada Rugnoni ". In questa direzione vediamo tra gli alberi una casa
in cattive condizioni (m. 1135).
Superiamo una semicurva verso destra.
Riprendiamo a salire (m. 1150).
Dopo due semicurve sinistra-destra la mulattiera si riduce a sentiero (m. 1165).
Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1175).
Un cartello, su di un albero alla destra, indica una " zona a maggior tutela " (m. 1190).
Vediamo delle pietre coperte dal muschio.
Continuiamo con poca pendenza (m. 1210).
Il sentiero si divide in tre. Prendiamo quello indicato da un cartello con la scritta " Rifugio " che si stacca con un secco tornante sinistrorso. Da questo punto non vedremo pi i
segnavia " 1... " (m. 1220).
Percorriamo un tratto in salita e uno quasi in piano (m. 1230).
In leggera salita raggiungiamo la carrozzabile asfaltata che, dopo essersi staccata dalla strada Rasura - Rifugio Bar Bianco, conduce alla Corte e alle
Tagliate. Alla sinistra c' un cassonetto sotto ad un albero. Vediamo un bollo bianco-rosso-bianco. Attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo diritto con una sterrata in leggera salita (m. 1235).
Il fondo diventa in cemento. Un sentiero sale e si immette dalla sinistra.
Subito percorriamo un tornante destrorso all'esterno del quale ci sono delle case (m. 1240).
Al termine del tornante la stradina in cemento termina.
Continuiamo tra l'erba costeggiando le case.
Saliamo in modo abbastanza ripido seguendo una staccionata con pali di legno che reggono quattro cavi (m. 1250).
Nel prato alla sinistra ci sono quattro case allineate.
Al termine della staccionata troviamo subito una casa; altre le vediamo pi lontano.
La pendenza diminuisce un poco (m. 1275).
Lasciamo a sinistra una fontana con vasca in cemento e dei giochi per i bambini.
Poco dopo raggiungiamo la chiesa e il rifugio (m. 1285).
Descrizione
Aperto tutti i sabato e domenica dell’anno; durante l’estate tutti i giorni. Il rifugio è situato in Valgerola a quota 1250 mt. Durante il periodo estivo si raggiunge con qualsiasi tipo di auto (strada agro silvo pastorale) La struttura risale al 1920 è di proprietà della parrocchia di Sacco, frazione di Cosio Valtellino; una parte è dedicata alla piccola chiesa ancora consacrata. La sala pranzo interna può accogliere circa 20/35 persone,mentre nel periodo estivo al aperto sotto il gazebo possono pranzare altre 50 persone. E’ gradita la per una migliore organizzazione della cucina; se volete qualcosa in particolare non esitate a chiedere! I posti letto sono una quindicina, suddivisi in una cameretta ed un camerone
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