Rifugio della Lausa
Come arrivare · Pietraporzio, Piemonte · 2404 m · Rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Rifugio
Quota
2404 m
Posti letto
22
Regione
Piemonte
Localita
Vallone superiore di Pontebernardo, Comune di Pietraporzio
Comune
Pietraporzio
Meteo
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Come arrivare al Rifugio della Lausa
Itinerario 12.13
Dal posteggio ai
Prati del Vallone
(1707 m),
proprio ai piedi del
Rifugio Talarico
(1720 m)
1 ,
si segue la strada sterrata che si allunga in piano verso sud (segnavia P66).
Il Rifugio Talarico
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Rifugio Talarico .
Si sfila a fianco del
Rifugio Prati del Vallone
(1709 m circa)
e della recinzione che ospita il giardino botanico
"Regina delle Alpi"
14 .
Le Casermette di Prati del Vallone e
la "Stazione di coltivazioni protette di alta montagna"
Ai
Prati del Vallone
era stato realizzato un insediamento militare significativo, le
Casermette di Prati del Vallone ,
con numerosi edifici racchiusi attorno ad un cortile centrale.
Il complesso includeva dormitori, scuderie, cucine, servizi e la
Cappella della Madonna della Guardia ,
patrona della G.a.F, oltre alla stazione a valle della teleferica
" Prati del Vallone -
Colle di Stau ".
Le opere militari sono state recuperate a partire dagli anni '60 del secolo scorso,
grazie all'impegno di un parroco di San Giuseppe di Sommariva Perno, noto ai più come
" Zio John ", che le trasformò in colonia estiva gestita della parrocchia.
Allo
Zio John
va il merito anche della realizzazione di un orto botanico,
la stazione "Regina delle Alpi", per la coltivazione di erbe alpine:
quindicimila metri quadrati di fiori, serbatoio di erbe dove rifioriscono
il genepì, l'aquilegia, il timo, le stelle alpine e il sedum.
Un orto botanico dai mille segreti, messo insieme in dodici anni di speranze e lavoro.
Si coltivano erbe e fiori per qualche bottiglia di liquore, ma anche per la ricerca scientifica:
i clienti sono le Facoltà di farmacia e botanica di Torino, ma anche le Università di Milano,
Padova, e fino in America.
Con la scomparsa del parroco, nel 2004, gli edifici hanno subito una ulteriore trasformazione e
costituiscono oggi l'accogliente
Rifugio Prati del Vallone ,
mentre del giardino botanico restano tracce ben più sbiadite...
Resiste però ostinatamente un ciuffo di Regina delle Alpi
16 ,
splendido fiore ormai praticamente scomparso in natura sulla nostra parte dell'arco alpino.
[Valle Stura Fortificata, pp.160-161]
[GTA, Provincia di Cuneo, pp.150-151]
[Gazzetta d'Alba, Un prete dal cuore generoso]
Si lascia subito a sinistra il bivio (segnavia P30) per il
Passo sottano delle Scolettas
e il
Rifugio Zanotti .
Attraversato un piccolo rio, al fondo del pianoro di
Prati del Vallone
si inizia a salire su una pista sterrata, con ampi tornanti tagliati da ripide scorciatoie.
Raggiunto il bivio a sinistra per il
Rifugio della Lausa
si abbandona la sterrata, che invece si dirige verso il
Colle di Stau
(segnavia P33) e il
Colle Panieris
(segnavia P32). Si prosegue su mulattiera (segnavia P31), salendo con comodi
tornanti in un rado lariceto
15 ,
fino a sbucare su pendii di magri pascoli punteggiati da detriti
3 4 .
Con altri tornanti si raggiunge una conca detritica, all'ingresso della quale
si trascurano le due tracce che si staccano sulla sinistra in direzione del
Passo del Vallone .
Si fiancheggia la conca sulla sua sinistra orografica,
salendo dapprima con vari tornanti, quindi con un lungo traverso che
porta ai piedi del
Rifugio della Lausa ,
già visibile dal basso. Qui un
sentierino che si stacca sulla destra raggiunge in breve il rifugio
2 5 6 ,
vecchia casermetta ex militare.
Il Rifugio della Lausa
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Rifugio della Lausa .
Sul lato S del rifugio
9
si trova una traccia un poco scomoda che, senza perdere quota,
traversa in pietraia e si ricongiunge al sentiero principale; in alternativa,
sempre dal lato S si può scendere fino al sentiero principale e salire poi
a tornanti lungo una china detritica inerbita. In entrambi i casi si raggiunge in
breve la conca detritica terminale del
Vallone di Pontebernardo
12 13 ,
all'ingresso della quale si nota la croce in memoria di un alpinista.
Con percorso zigzagante si prosegue sul fondo della conca fino a incontrare,
sulla sinistra, il bivio per il
Passo della Lausa
11 .
Lasciato dunque il sentiero principale per il
Passo di Vens ,
ci si sposta sul versante destro orografico lungo una traccia in pietraia
10
(ramo secondario del segnavia P31);
ritrovata la mulattiera per un breve tratto,
ci si porta ai piedi della conoide di detriti che adduce al
Passo della Lausa .
Ormai su semplice traccia tra sfasciumi si risale la conoide fino al
Passo della Lausa
7
ove, defilato sulla sinistra ed al riparo di una roccia, si trova il
Bivacco Vigna
8 ,
forse meglio definibile come ricovero di emergenza, anch'esso di origine militare.
Il Ricovero Vigna
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Ricovero Vigna .
Altre informazioni
Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallestura/1213.htm
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