Zanotti Ervedo

Foto da rifugi.cai.it — immagine ospitata dal sito della fonte. Altre foto sulla fonte ↗

Rifugio Zanotti Ervedo

Come arrivare · Pietraporzio, Piemonte · 2200 m · Rifugio incustodito

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio incustodito
Quota
2200 m
Posti letto
20
Regione
Piemonte
Localita
Alto Vallone del Piz
Comune
Pietraporzio
Itinerari
14/08/2025 CN, Pietraporzio D+ 1581 m EE/F Nord

Meteo

Caricamento previsioni…

Dati meteo da Open-Meteo

Contatti

Come arrivare al Rifugio Zanotti Ervedo

Itinerario 12.11 Da Pian della Regina (1469 m) si prende la rotabile ex militare (recentemente indicata con il segnavia P48, già P29) che procede in direzione sud-ovest, in leggera salita, inoltrandosi nel Vallone del Piz all'interno di un bel bosco di larici. Il Cervo Dalla metà di settembre è possibile ascoltare, nei dintorni di Pian della Regina , i tipici bramiti dei cervi emessi durante il periodo degli amori. Il Cervo ( Cervus elaphus ) 2 è un maestoso ungulato diffuso in zone boscate, ricche di sottobosco e, ove possibile, che non presentino eccessivo innevamento o versanti troppo scoscesi. Il peso varia dai 110kg medi di una femmina ai 180 dei maschi, con un'altezza al garrese compresa tra i 95 e i 130cm. Il mantello è rossiccio in estate e grigio-marrone in inverno. I maschi perdono il palco tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, mentre la formazione del nuovo trofeo ricomincia quasi subito e si protrae per tre o quattro mesi. Pascolatore, si nutre prevalentemente di erbe in estate e di vegetali semi-legnosi in inverno. I cervi formano branchi di femmine con i piccoli e branchi di soli individui maschi. Nel periodo degli amori i maschi adulti raggruppano le femmine e le difendono da altri maschi, sia con vocalizzi (bramiti) che con scontri diretti. In questo periodo, un maschio può perdere fino a 20kg del proprio peso, a causa del poco tempo dedicato all'alimentazione e degli sforzi sostenuti per difendere il proprio harem. [I Selvatici delle Alpi Piemontesi, pp.111-127] [-] La strada stacca quasi subito una diramazione a sinistra per il Vallone del Ciaval , quindi prosegue con un lungo traverso in diagonale fino a raggiungere una balza rocciosa che chiude la media valle, dove si trova anche un evidente canale di captazione in cemento a servizio della centrale idroelettrica di Pietraporzio . Dopo aver superato il risalto roccioso con alcuni lunghi tornanti, ormai fuori dal bosco si raggiunge un bel pianoro pascolivo, caratterizzato da 4 , sfasciumi e radi larici 1 sul versante sinistro orografico, e da un lariceto più fitto sul versante opposto. L' Opera 156 e l' Opera 155 del Vallo Alpino All'ingresso del pianoro si trovano due opere del vallo alpino. Subito a monte della sterrata si vede il malloppo dell' Opera 156 , con mascheratura in pietra, armato con una mitragliatrice. Sul lato opposto della valle, ormai seminascosto tra i larici, si vede il malloppo dell' Opera 155 , anch'esso armato con una mitragliatrice. [Valle Stura Fortificata, p.155] Mantenendosi sempre sul versante sinistro orografico, la strada supera il piccolo Laghetto Lausarel , quindi passa ai piedi di un maestoso larice secolare 6 . " Lou Merze Gros " Il larice, forse millenario, è noto semplicemente come " Lou Merze Gros " (il grosso larice) 5 . Sotto la starada, nei pressi del larice, si notano i resti di un altare militare. [-] Proseguendo, si raggiunge prima il bivio a sinistra con lo sterrato per il vicino Gias del Piz , poi il bivio, sempre a sinistra, con il sentiero per il Passo di Rostagno e il Rifugio Zanotti (segnavia P27, 2047 m circa). La rotabile ex militare 324 L'itinerario percorso, da Pian della Regina fino al bivio per il Passo di Rostagno segue il tracciato della rotabile ex militare 324, realizzata tra il 1936 e il 1938 per collegare Pietraporzio con il Passo sottano delle Scolettas . [Le strade dei cannoni, p.167-172] Qui si abbandona la strada per imboccare il sentiero che, dopo una breve discesa, si biforca nuovamente: si lascia allora innanzi la prosecuzione per il Passo di Rostagno e si imbocca il ramo di destra per il Rifugio Zanotti (segnavia P27C). Tra roccette, rododendri e larici, con percorso zigzagante e piuttosto ripido, il sentierino s'inerpica fino al ripiano ove sorge il Rifugio Zanotti (2144 m, 2:05 - 2:20 ore da Pian della Regina ) 3 . Il Rifugio Zanotti Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio Zanotti . Altre informazioni Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallestura/1211.htm

Descrizione

Il rifugio è aperto nei fine settimana estivi e non è gestito; nel restante periodo, è aperto il locale invernale. Dispone di acqua, corrente, stufa e servizi igienici esterni.

Link utili

Rifugi vicini

Nel catalogo MyBlaze, ordinati per distanza.