Rifugio Capanna Falco

Come arrivare · Cernobbio, Lombardia · 1245 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
1245 m
Posti letto
12
Regione
Lombardia
Localita
Duello
Comune
Cernobbio

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Capanna Falco

Il Rifugio Capanna Falco situato quasi in vetta al Monte Bisbino, sul versante sud. Primo itinerario: in auto fin nei pressi Da Como, percorrendo la strada che costeggia il lago (Via per Cernobbio) arriviamo a Cernobbio e proseguiamo diritto con la SP 71. Alla seconda rotonda, situata in Piazza Mazzini, giriamo a sinistra in Via Volta che poco pi avanti diventa Via della Libert. Alla sinistra troviamo un grande parcheggio con la Stazione dei Carabinieri. Poi la strada inizia a salire con vari tornanti e dopo 15 chilometri termina in uno slargo (m. 1300) quasi in cima al Monte Bisbino (m. 1325). Al penultimo tornante (destrorso), circa 600 metri prima del parcheggio in cima, ci troviamo una quindicina di metri sopra alla Capanna Falco. A sinistra scende una stradina. Non c' possibilit di parcheggio se non lasciando la macchina al tornante a bordo strada o in qualche slargo prima e dopo il tornante stesso, oppure nei primi metri della stradina sterrata. Scendiamo a piedi e raggiungiamo un cancello sui cui piloni ci sono delle frecce gialle rivolte a sinistra. Andiamo invece a destra e dopo pochi passi raggiungiamo il gi visibile Rifugio Capanna Falco. Secondo itinerario: da Cernobbio (Via dei Monti Lariani n. 1) L'itinerario qui descritto parte dal parcheggio all'inizio di Via della Libert a Cernobbio (m. 220). Ad ogni modo, poich la strada asfaltata e la mulattiera si intersecano o sfiorano ben dieci volte salendo verso il Bisbino possibile scegliere di iniziare a la nostra escursione pi avanti. Bisogna dire per che solo a Rovenna (m. 442) e a Mudrona (m. 840) c' buona possibilit di parcheggio. Per evitare confusione chiamer sempre carrozzabile la strada principale che sale fino al Bisbino per distinguerla da altre strade e stradine che percorreremo nella prima parte della nostra escursione. Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio ci incamminiamo lungo la carrozzabile. Dopo la caserma dei carabinieri e una curva a destra, troviamo sulla sinistra una fontana e il segnavia a bandierina rosso bianco rosso con il numero 1 della Via dei Monti Lariani. Imbocchiamo cos Via G. Parini, una bella mulattiera a gradini con la quale saliamo verso le case della frazione di Stimianico. Ignoriamo sulla destra Via Stretta di Stimianico e, giunti in fondo, di fronte ad una casa, pieghiamo a destra e ci immettiamo su di una stradina asfaltata andando verso sinistra in salita. Giunti ad un bivio, lasciamo sulla sinistra Via alla Valle Arme e prendiamo a destra Via Monte Grappa. Subito dopo, trascurata una stradina in discesa a destra, continuiamo tra mura e recinzioni metalliche. Superato il cancello di Villa Liselotte ci avviciniamo ad un tornante della carrozzabile. Qui c' un bivio: a destra si scende verso la carrozzabile mentre a sinistra continuiamo verso la chiesa di San Nicola (m. 295). Davanti alla chiesa ci sono due panchine. Il segnavia n. 1 ci indica di proseguire verso destra in piano. Giunti ad una fontana, prendiamo sulla sinistra Via Casnedo, e con un breve tratto di mulattiera a gradini incrociamo una strada asfaltata. Delle due strade a destra, prendiamo quella in salita, Via Monte Grappa, seguendo un cartello che indica il Bisbino. Trascurata a sinistra la Via Privata Tettarietti, continuiamo su fondo asfaltato fino a raggiungere un ponte con il quale superiamo un torrente (m. 310). Subito dopo giriamo a sinistra in Via Vecchia (cartello Bisbino), una stradina acciottolata con la quale saliamo tra due mura. Alcuni gradini ci conducono poi ad un tornante di una strada asfaltata. Andiamo a sinistra. Poco dopo ignoriamo a sinistra Via degli Scalini; una scritta indica de quella parte Prea de Buc. Continuiamo diritto, in salita, trascurando altre due stradine a sinistra: Vicolo Interno di Somaino e Via Somaino. Superato un ruscello con un ponte (m. 360), ritroviamo la carrozzabile presso un tornante accanto al cancello dell'Asilo Ortelli. Ora non ci resta che seguirla per un centinaio di metri con bella vista sul lago di Como alla nostra destra. Superata una chiesetta e la trattoria Gatto Nero, prendiamo a sinistra una stradina asfaltata, Via Monte Santo. Ignoriamo a sinistra una stradina acciottolata a gradini, Via Dottor Carlo Mira e continuiamo fino ad incrociare nuovamente la carrozzabile (m. 390). La attraversiamo e continuiamo sempre con Via Monte Santo passando dapprima tra case o poi tra muretti. Quando ritroviamo la carrozzabile siamo in centro a Rovenna (m. 442). La seguiamo passando tra la chiesa di Sant'Abbondio e il cimitero. Alla nostra destra c' un ampio parcheggio. Dopo la chiesa, lasciamo la carrozzabile che prosegue verso destra (Via per il Monte Bisbino) e giriamo a sinistra (segnavia Monti di Scarone a ore 0.30, Monti di Madrona a ore 1 e Bisbino a ore 2.30) e con pochi passi raggiungiamo una cappelletta contenente dei piccoli teschi. Su di una parete c' una scritta che fa riflettere: "Ci che tu sei io fui. Ci che ora sono tu sarai". A destra dopo una fontana, riparte la nostra mulattiera (Via Segantini). Saliamo tra le case con la mulattiera a gradini fino ad un bivio dove giriamo a destra per prendere una scorciatoia. Con un tratto asfaltato passiamo tra orti e pollai. Pi avanti lasciamo a destra un tornante della carrozzabile e continuiamo diritto con una mulattiera come segnalato da un cartello che indica Scarone a 20 minuti. Terminate le case di Rovenna, entriamo in un bosco e continuiamo ripidamente fino a trovare il percorso principale sul quale ci immettiamo andando verso destra (m. 515). Pi avanti raggiungiamo nuovamente la carrozzabile nei pressi di un casello dell'acquedotto. Ne sfioriamo un tornante rimanendo alla sua sinistra. Qui alcuni segnavia indicano Scarone a ore 0.15, Madrona a ore 0.45. Continuiamo con la mulattiera che in questo tratto ha due strisce di cemento ai lati. Non molto tempo dopo sfioriamo un altro tornante della carrozzabile nei pressi di una casa con la scritta "l'hobby" e i segnavia riportano gli stessi tempi di percorrenza precedentemente indicati. La pendenza aumenta. Dopo un tornante a sinistra torniamo a vedere il sottostante lago di Como. Il successivo tornante verso destra ci conduce alle case di Scarone, tutte in pietra e ben conservate. Ignoriamo a sinistra un sentiero chiuso da un cancello che conduce a La Pianca, Tarancin e alla fonte Anzone come indicato da un cartello e raggiungiamo il centro dell'abitato dove troviamo una fontana (m. 600). Dopo le case, continuiamo tra i castagni e raggiungiamo un bivio. I segnavia indicano a sinistra Madrona a ore 0.30; a destra Caselli di Corna a ore 0.15 e i Monti di Lenno a ore 0.30. Andiamo a sinistra e iniziamo un lungo traverso rettilineo in salita con bella vista sul lago. Raggiungiamo le due vecchie baite di Culzaga (m. 660), la seconda delle quali, senza porta, pu essere utilizzata come ricovero temporaneo, per esempio in caso di un improvviso acquazzone. Subito dopo vediamo un cartello che indica a sinistra un sentiero per Roncate e la Fonte Anzone. Continuiamo diritto e per un tratto seguiamo un basso muretto. Ad un tornante ignoriamo una stradina che continua diritto (m. 690). Al successivo invece troviamo un cartello che indica Madrona a ore 0.20 mentre sulla destra si stacca un sentiero in discesa che in 5 minuti conduce ai Caselli di Corna. Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione. Superiamo un rudere e una bella casa in pietra (m. 755). Una freccia gialla indica la direzione dalla quale proveniamo. Seguendo una recinzione metallica, ignoriamo un sentierino che sale a destra e raggiungiamo una grande casa (m. 770). Ad una curva a destra ignoriamo un sentiero che scende a sinistra. La pendenza aumenta. Raggiungiamo le prime case di Madrona poste in fila sul lato destro della mulattiera e continuiamo fino a ritrovare la carrozzabile nel centro dell'abitato. I segnavia indicano che ci troviamo ai Monti di Madrona (m. 840). Il Bisbino viene segnalato a ore 1.30. Diritto un sentiero conduce in dieci minuti verso un Belvedere a picco sul lago (m. 860 area di sosta con tavolo e panche). Alle nostre spalle vengono indicate Scarona a ore 0.30 e Rovenna a ore 0.45. Seguiamo l'asfalto verso sinistra passando accanto ad una bacheca con una cartina della zona molto dettagliata. Dopo circa duecento metri, al termine dell'abitato, troviamo sulla sinistra un sentiero contrassegnato da bolli rossi, che sale e si immette sulla carrozzabile nei pressi di una casa isolata. Dopo un altro centinaio di metri raggiungiamo un tornante e lasciamo la carrozzabile per imboccare una mulattiera che continua diritto (m. 870). I segnavia indicano il sentiero n. 1: Bisbino a ore 1.05, Bugone a ore 0.50, Alpe Gonbree a ore 0.35. Su di un paracarro invece c' la scritta Quagerbul. Il primo tratto in leggera salita con il fondo in cemento. Proseguiamo poi su un misto di sterrato e pietre fino a raggiungere due case in pietra (m. 885). Sulla destra c' un tavolone in pietra con relative panche. Poco dopo a sinistra scende un sentiero verso l'Alpe Gombree segnalata a mezz'ora di cammino. Diritto invece vengono indicati: il Bisbino a 60', la Capanna Falco a 55' e San Carlo a 10'. Continuiamo in leggera salita nel bosco con una bella mulattiera acciottolata. Dopo un tratto abbastanza ripido arriviamo al bivio che precede la chiesetta di San Carlo (m. 1012). Alcuni segnavia indicano: a destra Garzegalo a 5'; diritto il Bisbino a 50' e dietro Madrona a 20'. C' anche un sentiero che scende a sinistra. Oltre la chiesetta continuiamo ripidamente. Pi avanti vediamo in alto a destra, oltre il bosco, alcune case nei pressi della strada che da qui non visibile. Superiamo una vasca con una targhetta che dice: "Lucio 1999", raggiungiamo la carrozzabile asfaltata e usciamo dal bosco (m. 1095). I segnavia indicano di fronte a noi: la C Bossi a 15', la Capanna Falco a 30' e il Bisbino a 35'. Attraversata la strada, continuiamo sull'altro lato verso le soprastanti case dell'Alpe Piella (m. 1120). Ignoriamo un sentiero che sale verso la prima casa poi, seguendo una recinzione metallica e un muretto, passiamo tra gli altri edifici. Oltre l'alpeggio la mulattiera diventa ripida. Rientriamo nel bosco e subito troviamo un bivio senza indicazioni. Andiamo a sinistra e continuiamo fino a incrociare nuovamente la carrozzabile (m. 1200). Un cartello segnala la Capanna Falco a 15 minuti. Un altro indica il Bisbino a 25. La mulattiera continua tra i pini dapprima in salita e poi in piano. Ai lati ci sono dei pali metallici che reggono una matassa di fili. Dopo un altro tratto in salita continuiamo con minore pendenza fino a raggiungere una costruzione recintata. Sui pilastri del cancello due frecce gialle indicano la direzione dalla quale proveniamo. A destra un sentiero sale verso il penultimo tornante della carrozzabile. Continuiamo diritto e, in leggera discesa, raggiungiamo il gi visibile rifugio.

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