Rifugio Bolettone

Come arrivare · Albavilla, Lombardia · 1304 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
1304 m
Posti letto
30
Regione
Lombardia
Localita
Cà Bianca
Comune
Albavilla

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Bolettone

Il Rifugio Bolettone situato a pochi passi dalla vetta dell'omonimo monte (m. 1320) sul quale sono stati eretti un altare, una nicchia con una madonnina e una grande croce. Un pannello riporta la sagoma, il nome e l'altezza della cime visibili verso nord. Arrivando qui in una limpida giornata potremo ammirare partendo da sinistra (ovest): Monviso (m. 3841), Gran Paradiso (m. 4061), Grivola (m. 3969), Boletto (m. 1236), Corno Bianco (m. 3320), Gnifetti (m. 4554), Dufour (m. 4834), Campo dei Fiori (m. 1227), Cervino (m. 4478), Alphubell (m. 4206), Dom (m. 4545), Weiss Miess (m. 4023), Bisbino (m. 1325), Leone (m. 3583, Bietschorn (m. 3934), Generoso (m. 1701), Finsterarhorn (m. 4274), Sasso Gordona (m. 1410), Basodino (m. 3274), Colmegnone (m. 1383), P. di Vogorno (m. 2442), Costone (m. 1441), Pizzo Camosc (m. 2226), M. di Lenno (m. 1589), P. di Gino (m. 2245), Galbiga (m. 1698), Preaola (m. 1417), Bregagno (m. 2107), S. Primo (m. 1685), Gruf (m. 2936), Palanzone (m. 1436), Legnone (m. 2609), Disgrazia (m. 3678), Grigna Settentrionale (m. 2410), Grigna Meridionale (m. 2184), P. Diavolo di Tenda (m. 2914), Carr Alto (m. 3482), Corno di Canzo Occ. (m. 1373), P. Arera (m. 2512), Resegone (m. 1875), Guglielmo (m. 1949), Albenza (m. 1424). Primo itinerario: dal Parco del Vicer (diretto) Alla rotonda di Erba prendiamo la provinciale n. 639 in direzione Como. Dopo due chilometri circa, giriamo a destra in Via Don Orione. Arrivati ad una rotonda proseguiamo sulla destra verso Albavilla. Alla successiva rotonda andiamo ancora a destra seguendo le indicazioni per l'Alpe del Vicer e il Buco del Piombo. Attraversando Albavilla, arriviamo in Piazza Fontana e giriamo a sinistra attorno alla chiesa di S. Vittore Martire. Raggiungiamo cos due piazze unite: Roma e Garibaldi. In fondo a quest'ultima prendiamo alla destra Via XX Settembre. La strada poi cambia nome, diventa dapprima Via Roscio e poi Via Partigiana, e sale con vari tornanti fino al Parco del Vicer (m. 900). All'ingresso del parcheggio troviamo un cartello con l'indicazione delle tariffe. Ore: 7.00-20.00 - Momentaneamente solo moneta. Autoveicoli: 1.00 /ora fino ad un massimo di 6 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 1 ) Motoveicoli: 1.00 /ora fino ad un massimo di 2 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 1 ) Autobus: 5.00 /ora fino ad un massimo di 30 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 5 ) C' posto gratuito per una diecina di vetture sulla sinistra prima dell'ingresso. Da qui partono vari sentieri per i rifugi della zona. Quello di seguito descritto il pi diretto per il Rifugio Bolettone; un altro risale il Monte Bolettone dalla destra (est) passando per il Rifugio Capanna Mara (vedi il secondo itinerario); un terzo da sinistra (ovest) passando per il Rifugio Baita Patrizi (vedi il terzo itinerario). Lasciata la macchina, in piano attraversiamo il parcheggio con una sterrata tra gli alberi. Superiamo una stanga, alla destra della quale c' un pannello con una cartina della zona. Poco dopo arriviamo ad un bivio dove un grande cartello mostra una foto del Villaggio Alpino al Parco Alpe del Vicer risalente al 1935. Alla sinistra prende avvio la stradina per il Rifugio Bolettone. Prendiamo questa stradina e, poco dopo, lasciamo a destra alcune costruzioni, tettoie e bagni, di servizio al parco. Ora il bosco pi fitto e, in leggera salita, raggiungiamo un'altra stanga. Anche qui, alla sinistra, troviamo un pannello con una cartina della zona (m. 920). Subito dopo arriviamo ad un bivio dove trascuriamo la stradina alla sinistra e continuiamo diritto. Un cartello infatti indica davanti il Rifugio Bolettone. Un segnale stradale vieta il passaggio agli automezzi. Alla destra c' una baita. Gli abeti lasciano il posto ai faggi. Continuiamo in salita con due strisce di cemento ai lati della stradina. Pi avanti la pendenza aumenta e diventa abbastanza ripida (m. 945). Di tanto in tanto troviamo una cunetta per lo scolo dell'acqua. Troviamo anche dei pali o delle traversine infilate in verticale come protezione sul lato verso valle, principalmente all'inizio dei tornanti. Alla destra c' una grotta con la statuetta di una madonnina. Su di un cartello leggiamo: " Madonna della Salute " (m. 960). Percorriamo un tratto con poca pendenza. Alla destra troviamo una piccola croce in memoria di una persona scomparsa nel 2007. Torniamo a salire (m. 985). Per un centinaio di metri il fondo stradale formato da un misto di pietre e cemento (m. 1000) poi proseguiamo su sterrato con le due strisce di cemento ai lati. Nuovamente con un fondo di pietre e cemento percorriamo un tornante destrorso ignorando un sentiero che prosegue diritto. Vediamo una freccia rossa (m. 1025). La pendenza aumenta un poco. Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra segnalato da un segmento rosso dipinto su di una radice scoperta (m. 1040). La stradina diventa sterrata e raggiungiamo un tornante sinistrorso (m. 1060). Un cartello indica il Rifugio e il Monte Bolettone a ore 0.30 seguendo il tornante. Un altro cartello indica con un sentiero che continua diritto il Monte Broncino (dove ci sono i ruderi di un'antica torre di avvistamento raggiungibile in cinque minuti). Seguiamo il tornante e dopo pochi passi troviamo un altro cartello che indica il " Sent di Carej " che scende a destra. Continuiamo diritto verso il Bolettone. Alla sinistra ci sono degli alberelli e alla destra degli abeti. Poco dopo una freccia rossa indica un sentiero a sinistra, che scorre parallelo e rientra pi avanti. Proseguiamo in leggera salita con la stradina. Da questo punto in avanti tutti i tornanti hanno il fondo in cemento e pietre. Nella parte iniziale del tornante, il lato a valle protetto con delle vecchie traversine ferroviarie sistemate in verticale. Tra un tornante e l'altro la stradina sterrata ma con due strisce di cemento ai lati. Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1085), uno destrorso (m. 1095) e uno sinistrorso (m. 1110). In modo abbastanza ripido arriviamo alla curva a destra presso la quale ritroviamo il sentiero della freccia rossa che qui attraversa la stradina. Continuiamo con la stradina come indicato da un'altra freccia rossa (m. 1120). La pendenza diminuisce un poco. Troviamo altre protezioni sulla sinistra (m. 1125). Presso un tornante destrorso il sentiero della variante (descritto pi sotto) prosegue diritto (m. 1150). I segnavia indicano il Rifugio e il Monte Bolettone a ore 0.30 seguendo il percorso principale e dietro l'Alpe del Vicer a ore 0.25. Continuiamo con la stradina. Raggiungiamo una curva a sinistra (m. 1155) dalla quale ci affacciamo sul versante nord e possiamo cos vedere le Grigne, il Resegone, i Corni e il Cornizzolo. Pi avanti riusciamo a vedere anche il Palanzone e la Capanna Mara . Il bosco terminato; ora camminiamo tra prati e radi alberi (m. 1165). La pendenza aumenta. Raggiungiamo un tornante sinistrorso, rinforzato all'esterno da un basamento di pietre. Qui troviamo anche un masso piatto che pu fungere da sedile. L'assenza di alberi a valle consente una bella veduta panoramica sui monti e sui laghetti del Triangolo Lariano (m. 1190). Presso un tornante destrorso ignoriamo un piccolo sentiero che prosegue diritto (m. 1200). Dopo un tornante sinistrorso la pendenza diventa abbastanza ripida (m. 1215). Percorriamo un ampio tornante destrorso. Ora la pendenza minore (m. 1230). In fondo vediamo il rifugio. Superiamo una semicurva verso sinistra molto ampia (m. 1260). Continuiamo con un lungo traverso mentre la pendenza, poco alla volta, si affievolisce. Raggiungiamo uno slargo. Davanti, poco lontano, c' il cancello chiuso e la recinzione del rifugio, anch'esso chiuso da diverso tempo. Con pochi passi a destra in salita raggiungiamo una panca di legno e un pannello con un cartellone che parla della Bocchetta del Bolettone (m. 1300). Un sentiero scende a destra protetto sul lato a valle. I segnavia indicano in quella direzione: Bocchetta di Lemna, Capanna Mara . Bella la vista sul Lario e sui monti. Mantenendoci sul crinale proseguiamo verso sinistra tra alberelli. Troviamo una palina con altri segnavia che indicano dietro, da un lato: Bocchetta di Lemna, Capanna Mara a ore 0.30; dall'altro (quello che abbiamo percorso): Alpe del Vicer a ore 0.50, Albavilla a ore 1.50. Passiamo dietro al rifugio. Il sentiero si biforca, a sinistra costeggia la rete di recinzione in leggera salita mentre alla destra sale con maggiore pendenza. Al termine del boschetto raggiungiamo la croce sulla vetta del monte.

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