Capanna Mara
Come arrivare · Erba, Lombardia · 1125 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1125 m
Regione
Lombardia
Comune
Erba
Itinerari
11/03/2024 CO, Albavilla D+ 870 m E Varie
Meteo
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Come arrivare al Capanna Mara
Il Rifugio Capanna Mara situato tra i monti Bolettone e Palanzone e precisamente poco sotto il valico che mette in comunicazione la Val Bova e la Val di Gaggia.
Una scritta sopra la porta recita: " Beata solitudo, sola beatitudo ".
Parole sante, ma bisogna dire che questo il rifugio pi trafficato della zona.
Primo itinerario: dal Parco del Vicer (n. 23)
Alla rotonda di Erba prendiamo la provinciale n. 639 in direzione Como.
Dopo due chilometri circa, giriamo a destra in Via Don Orione. Arrivati ad una rotonda proseguiamo sulla destra verso Albavilla.
Alla successiva rotonda andiamo ancora a destra seguendo le indicazioni per l'Alpe del Vicer e il Buco del Piombo.
Attraversando Albavilla, arriviamo in Piazza Fontana e giriamo a sinistra attorno alla chiesa di S. Vittore Martire. Raggiungiamo cos due piazze unite:
Roma e Garibaldi. In fondo a quest'ultima prendiamo alla destra Via XX Settembre.
La strada poi cambia nome, diventa dapprima Via Roscio e poi Via Partigiana, e sale con vari tornanti fino al Parco del Vicer (m. 900).
All'ingresso del parcheggio troviamo un cartello con l'indicazione delle tariffe. Ore: 7.00-20.00 - Momentaneamente solo moneta.
Autoveicoli: 1.00 /ora fino ad un massimo di 6 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 1 )
Motoveicoli: 1.00 /ora fino ad un massimo di 2 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 1 )
Autobus: 5.00 /ora fino ad un massimo di 30 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 5 )
C' posto gratuito per una diecina di vetture sulla sinistra prima dell'ingresso.
Nei giorni di minore affluenza conviene proseguire con una strada asfaltata che, aggirando il parco sulla destra, dopo 400 metri conduce ad un altro
parcheggio gratuito, sotto gli alberi, nei pressi di un bar.
Lasciata la macchina, in ogni caso dobbiamo raggiungere quest'ultimo piccolo parcheggio e incamminarci in piano sulla stradina asfaltata. Un cartello
segnala il Rifugio Cacciatori a 150 metri.
Fatti alcuni passi, troviamo altri segnavia che indicano: Rifugio Cacciatori a ore 0.10, Capanna Mara a ore 1, Monte Palanzone a ore 2.10.
Camminiamo tra due recinzioni: alla sinistra c' una staccionata e alla destra dei semplici cavi metallici.
Dopo pochi passi in salita, sulla sinistra troviamo una fontana. Continuiamo quasi in piano.
Lasciamo a destra un sentiero segnalato che scende alla Scala di Legno, Caino e alla Scala di Ferro. Un cartello segnala alla destra il confine della
Riserva Naturale; altri cartelli simili li troveremo in seguito.
Poco dopo, sulla sinistra, poco visibile tra gli alberi, c' una madonnina.
Ancora pochi passi e raggiungiamo il cancello, generalmente aperto, che precede il Rifugio Cacciatori (m. 910).
La strada ora si restringe, diventa sterrata e procede in leggera salita. Di tanto in tanto troveremo una canalina per lo scolo dell'acqua. Un
cartello indica il divieto di accesso agli automezzi. Un altro segnala il percorso n. 23 per la Capanna Mara raggiungibile in ore 0.40.
Successivamente lasciamo a sinistra un garage in lamiera.
Sulla destra invece, poco pi avanti, troviamo una bacheca in legno con incisa la frase: " La montagna ci accoglie, viviamola con serenit ". La stessa
frase la troveremo anche al bivio che precede la Capanna Mara.
Percorriamo un tratto in salita con il fondo in cemento e pietre, inizialmente con protezioni a destra.
Al termine della salita torniamo su fondo sterrato. Un cartello informa che ci troviamo al " Doss del Frsan " (m. 955).
Proseguiamo con pochissima pendenza.
Troviamo poi, sulla sinistra, un monumento con gli stemmi dei comuni di: Tournon-sur-Rhone, Tain l'Hermitage, Fellbach e Erba. Una freccetta indica la
Mara su di una piccola piastrella. C' anche un lungo sedile in pietra.
Subito dopo, sempre a sinistra, ci sono due panche in legno e una in pietra, accanto ad una fontana; un cartello avverte che l'acqua non potabile.
Trascuriamo un sentiero sulla destra e riprendiamo a salire con il fondo in cemento e pietre.
Dopo una curva, ignoriamo un altro sentiero che si inerpica a sinistra (m. 965). Un cartello su di un albero segnala, in quella direzione, il
Bolettone. Un altro cartello, sul retro dello stesso albero, indica anche la Fonte Carrei e il Monte Broncino.
La stradina torna ad essere sterrata e procede dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. In alto a destra, cominciamo a vedere tra gli alberi
il bianco edificio della Capanna Mara.
Percorriamo un breve tratto su pietre e cemento e poi torniamo a camminare su sterrato, quasi in piano e con delle protezioni in legno alla destra.
Alla sinistra troviamo una panchina (m. 980).
Proseguiamo in leggera salita su pietre e cemento. In due punti alla destra ci sono delle protezioni. Un ruscello attraversa passando sotto in un
tubo.
Percorriamo un breve tratto sterrato, poi continuiamo con il fondo in pietre e cemento e con delle protezioni alla destra.
Dopo pochi passi in leggera discesa, continuiamo in piano su sterrato. Alla sinistra vediamo una cavit sotto ad una roccia (m. 990).
Un cartello su di una betulla, informa che siamo arrivati a " Praa di Punt ". Alla destra c' una breve protezione in legno (m. 995).
Proseguiamo in leggera salita e, per un breve tratto, su pietre e cemento.
Poi, presso una curva a sinistra, troviamo una panchina sulla destra. La stradina ritorna sterrata (m. 1000).
Camminiamo in piano e poi in leggera salita. Il fondo ridiventa in pietre e cemento e poi ancora sterrato e pianeggiante. Alla sinistra vediamo una
pietra che pu fungere da rudimentale sedile.
Nuovamente con il fondo in pietre e cemento, percorriamo una breve salita (m. 1020) che termina presso una curva a sinistra. Poco pi avanti alla
sinistra, troviamo un'altra panchina. Proseguiamo quasi in piano su sterrato.
Attraversiamo una pineta. Un cartello avverte che siamo in localit " Praa dal Panza " (m. 1025).
Dopo una curva a destra proseguiamo tra faggi, betulle e alberelli.
Dopo un tratto con poca pendenza, ne percorriamo un altro in salita con il fondo in pietre e cemento (m. 1035), seguito da un altro quasi in piano su sterrato.
Torniamo poi a salire nuovamente con il fondo in pietre e cemento.
Alla sinistra, presso una ampia curva all'esterno della quale c' una staccionata di legno, troviamo una croce ai cui piedi una targa reca incisa
questa frase: " Io sono la via della verit e della vita. A ricordo dei pastori e contadini che con fatiche laboriose e oneste hanno coltivato questi
terreni. La parrocchia di Crevenna erige. 5 maggio 1991. "
Siamo in localit " La Lista " come indicato da un cartello su una betulla (m. 1065).
Proseguiamo in leggera salita su sterrato e troviamo altre due panchine sulla sinistra.
Poi la pendenza aumenta e il fondo diventa lastricato. Ignoriamo un sentiero che si stacca sulla destra (m. 1090).
Un cartello su un albero informa che siamo a " Praa Bosc " (m. 1105). Alla sinistra ci sono rade betulle e alberelli; alla destra degli abeti.
La Capanna Mara ormai di fronte a noi. Poco prima di raggiungerla la sterrata gira a sinistra. I segnavia indicano a sinistra: Bocchetta di Lemna a
ore 0.05, Bocchetta di Palanzo a ore 0.45, Rifugio Palanzone a ore 1; diritto, oltre il rifugio: Monte Puscio a ore 0.20, Alpe del Prina a ore 0.45,
Caslino a ore 1.45. Sulla destra invece altri segnavia indicano in discesa il Sentiero della Dara: San Salvatore in ore 1.10, Erba FNM a ore 2.10.
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