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Rifugio Riella Angelo
Come arrivare · Faggeto Lario, Lombardia · 1275 m · Rifugio custodito
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Rifugio custodito
Quota
1275 m
Posti letto
30
Regione
Lombardia
Localita
Monte Palanzone
Comune
Faggeto Lario
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Riella Angelo
Il Rifugio Riella situato sul versante ovest del Monte Palanzone in posizione panoramica sul sottostante Lago di Como e sulle Prealpi Lombarde.
Primo itinerario: dall'Alpe del Vicer
Alla rotonda di Erba prendiamo la provinciale n. 639 in direzione Como.
Dopo due chilometri circa, giriamo a destra in Via Don Orione. Arrivati ad una rotonda proseguiamo sulla destra verso Albavilla.
Alla successiva rotonda andiamo ancora a destra seguendo le indicazioni per l'Alpe del Vicer e il Buco del Piombo.
Attraversando Albavilla, arriviamo in Piazza Fontana e giriamo a sinistra attorno alla chiesa di S. Vittore Martire. Raggiungiamo cos due piazze unite:
Roma e Garibaldi. In fondo a quest'ultima prendiamo alla destra Via XX Settembre.
La strada poi cambia nome, diventa dapprima Via Roscio e poi Via Partigiana, e sale con vari tornanti fino al Parco del Vicer (m. 900).
All'ingresso del parcheggio troviamo un cartello con l'indicazione delle tariffe. Ore: 7.00-20.00 - Momentaneamente solo moneta.
Autoveicoli: 1.00 /ora fino ad un massimo di 6 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 1 )
Motoveicoli: 1.00 /ora fino ad un massimo di 2 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 1 )
Autobus: 5.00 /ora fino ad un massimo di 30 /giorno periodo minimo di sosta 1 ora (corrispettivo minimo 5 )
C' posto gratuito per una diecina di vetture sulla sinistra prima dell'ingresso.
Nei giorni di minore affluenza conviene proseguire con una strada asfaltata che, aggirando il parco sulla destra, dopo 400 metri conduce ad un altro
parcheggio gratuito, sotto gli alberi, nei pressi di un bar.
Lasciata la macchina, in ogni caso dobbiamo raggiungere quest'ultimo piccolo parcheggio e incamminarci in piano sulla stradina asfaltata. Un cartello
segnala il Rifugio Cacciatori a 150 metri.
Fatti alcuni passi, troviamo altri segnavia che indicano: Rifugio Cacciatori a ore 0.10, Capanna Mara a ore 1, Monte Palanzone a ore 2.10.
Camminiamo tra due recinzioni: alla sinistra c' una staccionata e alla destra dei semplici cavi metallici,
Dopo pochi passi in salita, sulla sinistra troviamo una fontana. Continuiamo quasi in piano.
Lasciamo a destra un sentiero segnalato che scende alla Scala di Legno, Caino e alla Scala di Ferro. Un cartello segnala alla destra il confine della
Riserva Naturale; altri cartelli simili li troveremo in seguito.
Poco dopo, sulla sinistra, poco visibile tra gli alberi, c' una madonnina.
Ancora pochi passi e raggiungiamo il cancello, generalmente aperto, che precede il Rifugio Cacciatori (m. 910).
La strada ora si restringe, diventa sterrata e procede in leggera salita. Di tanto in tanto troveremo una canalina per lo scolo dell'acqua. Un
cartello indica il divieto di accesso agli automezzi. Un altro segnala il percorso n. 23 per la Capanna Mara raggiungibile
in ore 0.40.
Successivamente lasciamo a sinistra un garage in lamiera.
Sulla destra invece, poco pi avanti, troviamo una bacheca in legno con incisa la frase: " La montagna ci accoglie, viviamola con serenit ". La stessa
frase la troveremo anche al bivio che precede la Capanna Mara.
Percorriamo un tratto in salita con il fondo in cemento e pietre, inizialmente con protezioni a destra.
Al termine della salita torniamo su fondo sterrato. Un cartello informa che ci troviamo al " Doss del Frsan " (m. 955).
Proseguiamo con pochissima pendenza.
Troviamo poi, sulla sinistra, un monumento con gli stemmi dei comuni di: Tournon-sur-Rhone, Tain l'Hermitage, Fellbach e Erba. Una freccetta indica la
Mara su di una piccola piastrella. C' anche un lungo sedile in pietra.
Subito dopo, sempre a sinistra, ci sono due panche in legno e una in pietra, accanto ad una fontana; un cartello avverte che l'acqua non potabile.
Trascuriamo un sentiero sulla destra e riprendiamo a salire con il fondo in cemento e pietre.
Dopo una curva, ignoriamo un altro sentiero che si inerpica a sinistra (m. 965). Un cartello su di un albero segnala, in quella direzione, il
Bolettone . Un altro cartello, sul retro dello stesso albero, indica anche la Fonte Carrei e il Monte Broncino.
La stradina torna ad essere sterrata e procede dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. In alto a destra, cominciamo a vedere tra gli alberi
il bianco edificio della Capanna Mara .
Percorriamo un breve tratto su pietre e cemento e poi torniamo a camminare su sterrato, quasi in piano e con delle protezioni in legno alla destra.
Alla sinistra troviamo una panchina (m. 980).
Proseguiamo in leggera salita su pietre e cemento. In due punti alla destra ci sono delle protezioni. Un ruscello attraversa passando sotto in un
tubo.
Percorriamo un breve tratto sterrato, poi continuiamo con il fondo in pietre e cemento e con delle protezioni alla destra.
Dopo pochi passi in leggera discesa, continuiamo in piano su sterrato. Alla sinistra vediamo una cavit sotto ad una roccia (m. 990).
Un cartello su di una betulla, informa che siamo arrivati a " Praa di Punt ". Alla destra c' una breve protezione in legno (m. 995).
Proseguiamo in leggera salita e, per un breve tratto, su pietre e cemento.
Poi, presso una curva a sinistra, troviamo una panchina sulla destra. La stradina ritorna sterrata (m. 1000).
Camminiamo in piano e poi in leggera salita. Il fondo ridiventa in pietre e cemento e poi ancora sterrato e pianeggiante. Alla sinistra vediamo una
pietra che pu fungere da rudimentale sedile.
Nuovamente con il fondo in pietre e cemento, percorriamo una breve salita (m. 1020) che termina presso una curva a sinistra. Poco pi avanti alla
sinistra, troviamo un'altra panchina. Proseguiamo quasi in piano su sterrato.
Attraversiamo una pineta. Un cartello avverte che siamo in localit " Praa dal Panza " (m. 1025).
Dopo una curva a destra proseguiamo tra faggi, betulle e alberelli.
Dopo un tratto con poca pendenza, ne percorriamo un altro in salita con il fondo in pietre e cemento (m. 1035), seguito da un altro quasi in piano su sterrato.
Torniamo poi a salire nuovamente con il fondo in pietre e cemento.
Alla sinistra, presso una ampia curva all'esterno della quale c' una staccionata di legno, troviamo una croce ai cui piedi una targa reca incisa
questa frase: " Io sono la via della verit e della vita. A ricordo dei pastori e contadini che con fatiche laboriose e oneste hanno coltivato questi
terreni. La parrocchia di Crevenna erige. 5 maggio 1991. "
Siamo in localit " La Lista " come indicato da un cartello su una betulla (m. 1065).
Proseguiamo in leggera salita su sterrato e troviamo altre due panchine sulla sinistra.
Poi la pendenza aumenta e il fondo diventa lastricato. Ignoriamo un sentiero che si stacca sulla destra (m. 1090).
Un cartello su un albero informa che siamo a " Praa Bosc " (m. 1105). Alla sinistra ci sono rade betulle e alberelli; alla destra degli abeti.
La Capanna Mara (m. 1125) ormai di fronte a noi. Poco prima di raggiungerla la sterrata gira a sinistra. I segnavia indicano a sinistra: Bocchetta di Lemna a
ore 0.05, Bocchetta di Palanzo a ore 0.45, Rifugio Palanzone a ore 1; diritto, oltre la Capanna Mara : Monte Puscio a ore 0.20, Alpe del Prina a ore 0.45,
Caslino a ore 1.45. Sulla destra invece altri segnavia indicano in discesa il Sentiero della Dara: San Salvatore in ore 1.10, Erba FNM a ore 2.10.
Andiamo a sinistra e raggiungiamo il valico che mette in comunicazione la Val Bova e la Val di Gaggia (m. 1155). Siamo ad un bivio. Un cartellone
parla della Bocchetta di Lemna. Un cartello indica a sinistra il Rifugio Bolettone (da tempo chiuso) a 30 minuti e a destra il Rifugio Riella a 50 minuti. Altri
segnavia indicano a sinistra il Rifugio e il Monte Bolettone a 45 minuti. Alla sinistra ci sono tre rudimentali panche e una staccionata. Bello il
panorama verso nord sul Lago di Como e i monti della Valtellina e, sull'alto versante, sui laghetti che chiudono a sud il Triangolo Lariano.
Andiamo a destra in discesa. Di fronte vediamo il M. Palanzone sulla cui cima notiamo la cappelletta con il tetto a punta.
Scendiamo tra gli alberi fino alla Bocchetta di Lemma (m. 1115) dove incrociamo vari percorsi ben segnalati:
- diritto si prosegue lungo la dorsale verso la Bocchetta di Palanzo (a ore 0.30), il Rifugio Riella (a ore 0.40) e il Monte Palanzone (a ore 1.00)
- a sinistra il Sentiero dei Faggi retrocede aggirando il Bolettone da nord verso la Bocchetta di Molina (a ore 0.45)
- sempre a sinistra una stradina scende a Lemna (a ore 1.20 - Vedi la descrizione nella pagina dal Rifugio Capanna Mara )
- a destra un sentiero nel bosco ritorna alla Capanna Mara
- dietro vengono indicati il Rifugio e il Monte Bolettone (a ore 0.50)
Proseguiamo diritto quasi in piano. Tra gli alberi alla sinistra riusciamo a vedere il lago.
Dopo una curva a destra e prima della successiva a sinistra, alla destra troviamo un bel gruppo di rododendri e un masso sopra il quale stata
collocata una madonnina.
Riprendiamo a salire e arriviamo ad una biforcazione (m. 1120). I segnavia indicano verso sinistra il sentiero che sale al Pizzo dell'Asino (a ore
0.15) e verso destra la prosecuzione della dorsale verso la Bocchetta di Palanzo (a ore 0.20). Seguiamo quest'ultima iniziando ad aggirare il pizzo
sul versante orientale dapprima quasi in piano e poi in salita.
Dopo una curva a sinistra, alla destra inizia una lunga protezione verso valle realizzata con paletti di ferro che reggono tre asticelle di legno.
Percorriamo poi una curva a destra oltre la quale proseguiamo con poca pendenza. Davanti vediamo il Palanzone; a destra le Grigne e il Resegone.
Dopo la successiva curva a sinistra percorriamo un tratto quasi in piano e privo della protezione a valle (m. 1155).
Torniamo poi a salire e, ad una curva a sinistra, la protezione ricomincia per poi terminare definitivamente alla successiva curva a destra (m. 1175).
Dopo un tratto quasi in piano, ne alterniamo altri due in salita ad uno con poca pendenza (m. 1185).
Riprendiamo a camminare quasi in piano e troviamo a sinistra il sentiero che scende dal Pizzo dell'Asino. I segnavia indicano davanti il Rifugio Riella a ore 0.15
e il Monte Palanzone a ore 0.30; a sinistra il Pizzo dell'Asino a ore 0.15 (dorsale per cresta); dietro la Bocchetta di Lemna a ore
0.25 e la Capanna Mara a ore 0.30.
Ancora pochi passi e raggiungiamo la Bocchetta di Palanzo che mette in comunicazione la Valle di Cairo a ovest e la Valle Piot a est (m. 1210).
Qui si innestano dalla sinistra una stradina con il fondo in cemento che sale da Palanzo (vedi il sesto itinerario) e, sull'altro versante, il
sentiero 5 da Caslino (vedi il quinto itinerario). I segnavia indicano a sinistra: Palanzo a ore 1.30; a destra: Alpe del Prina a ore 1, Caslino FNM a ore 1.50.
Pochi passi pi avanti la stradina piega leggermente a sinistra mentre un ripido sentiero attacca la cima del Monte Palanzone e dalla destra arriva il
sentiero che sale da Rezzago (vedi il terzo itinerario). I segnavia indicano verso sinistra: Rifugio Riella-Palanzone (dorsale); diritto: Monte Palanzone
(dorsale per cresta); a destra: Bocchetta di Vallunga a ore 0.45.
Proseguiamo con la stradina iniziando ad aggirare il versante occidentale del M. Palanzone.
Tra radi alberi, alterniamo due tratti con poca pendenza ad uno quasi in piano.
Riprendiamo a salire su un fondo di pietre con bella vista alla sinistra sul Lago di Como.
Alterniamo due tratti in leggera salita su pietre cementate ad altrettanti quasi in piano su sterrato (m. 1245).
Dopo una curva a sinistra continuiamo tra prati scoscesi, con bella vista sul lago (m. 1255).
Torniamo a salire con il fondo in cemento e pietre (m. 1260).
Quasi in piano su sterrato percorriamo una curva a destra. Davanti vediamo la bandiera del Rifugio Riella.
Con un ultimo tratto in salita su cemento e pietre lo raggiungiamo.
Descrizione
Dedicato ad Angelo Riella, venne costruito dal Club Pizzo Badile nel 1908. La struttura ha una capienza di 25 posti letto e 60 posti pranzo interni.
Link utili
Rifugi vicini
Nel catalogo MyBlaze, ordinati per distanza.