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Rifugio Frasnedo
Come arrivare · Verceia, Lombardia · 1297 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1297 m
Regione
Lombardia
Localita
Frasnedo — Dei Ratti
Comune
Verceia
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Frasnedo
L'antico borgo di Frasnedo in Val dei Ratti, tuttora raggiungibile solo a piedi.
Il rifugio invece una recente costruzione, essendo stato inaugurato nel 2010, ed situato nella parte alta dell'abitato, ultima casa verso destra.
C' una strada in costruzione che attualmente (aprile 2022) sale asfaltata fino a quota m. 640 e poi prosegue sterrata fino a quota m. 900
(praticamente fin quasi al Tracciolino).
Dalla Loc. Vico (praticamente dall'inizio) c' il divieto di transito ai veicoli non autorizzati. Occorre munirsi del permesso, al costo di 5,
presso gli Uffici Comunali o presso uno dei seguenti bar di Verceia: Bar Val di Ratt, Bar Pinki, Bar Miky, Bar Circolo Al Sert.
In alternativa possibile salire a piedi utilizzando la vecchia mulattiera.
Primo itinerario: dal termine della strada sopra Verceia
Con la s.s. 36 arriviamo fino a Verceia. Al km 103, dopo il ponte sul Torrente Ratti e prima di arrivare alla stazione ferroviaria, giriamo a destra in Via Serto.
Incrociamo poi Via San Francesco e proseguiamo diritto in Via Vico (qui alcuni cartelli indicano la Val dei Ratti). Poco dopo troviamo sulla destra
l'inizio della mulattiera (m. 260).
Se ci siamo dotati dell'apposito permesso, possiamo continuare con la strada che sale, un po' stretta, con vari tornanti, incrociando varie volte due
diverse mulattiere.
La strada termina presso un tornante sinistrorso dove c' spazio per fare manovra e parcheggiare (m. 900).
Proseguiamo diritto e poco dopo raggiungiamo il Tracciolino. I segnavia indicano: m. 912 slm; a sinistra: S. Giorgio a ore 1.30, Cola a ore 2.20,
Codera a ore 3; diritto: Frasnedo a ore 1, Biv. Primalpia a ore 3.30, Rif. Volta a ore 5; dietro: Verceia centro a ore 1.30, Verceia stazione F.S. a
ore 1.45. A destra si va verso la Diga di Moledana e anche da l si pu proseguire verso Frasnedo (vedi il secondo itinerario).
Attraversato il Tracciolino, proseguiamo dapprima in leggera salita e poi con maggiore pendenza.
Troviamo delle canaline di legno per lo scolo dell'acqua poste di traverso al percorso.
Percorriamo due tornanti ravvicinati, il primo dei quali verso sinistra (m. 935).
Alla sinistra c' una zona recintata con una rete. Subito dopo troviamo una nicchia con una foto a ricordo di una persona deceduta e ignoriamo un
ripido sentiero che sale a sinistra.
Proseguiamo quasi in piano tra alberi radi. In alto a sinistra vediamo le case di Castano e in basso a destra una cascata.
Continuiamo in leggera salita e troviamo dapprima un masso sopra il quale ci sono due piccole croci e pi avanti un altro con una croce.
Dopo un tratto con delle protezioni alla destra arriviamo ad un bivio (m. 960). Un cartello recita: " Benvenuti a Casctan fraz. d'Europa ".
Lasciamo a sinistra la mulattiera che conduce verso le case del piccolo abitato e proseguiamo diritto con ripide serpentine.
Arriviamo ad un punto pianeggiante (m. 975) dove troviamo un sentiero che si stacca verso sinistra e ritorna a Castano e un altro che scende a destra
verso un lavatoio. Ci sono anche un rudimentale tavolo con alcuni sgabelli e una vasca in pietra con dell'acqua per abbeverare gli animali. Un
cartello la definisce come " Bait, trogolo del XVI secolo? ". Pochi metri pi avanti c' il " Baitel di Copas ", vecchia sorgente che
attualmente si sta cercando di recuperare. C' anche un cartello raffigurante un aquila in un triangolo rovesciato.
Pochi passi pi avanti troviamo un grande castagno.
Proseguiamo in salita nel bosco. Ora i castagni hanno lasciato il posto ai noccioli e alle betulle.
Percorriamo pochi passi in piano poi, in leggera salita, raggiungiamo una cappella posta sul lato destro della mulattiera (m. 1000). La cappella
contiene un affresco raffigurante una madonna con bambino. All'esterno della parete di destra stata dipinta una poesia dialettale dal titolo: " Vegia
capela de la Val d'Infern ".
Subito dopo la mulattiera gira a sinistra. Camminiamo in piano con un muro di contenimento alla sinistra, poi torniamo a salire. Ora il rinforzo alla destra, in basso.
Troviamo un'altra piccola croce su di un masso (m. 1020).
Quasi in piano arriviamo ad un bivio. Delle scritte su un masso indicano a destra: Diga e Moledana. Altre scritte su dei cartelli indicano diritto
Frasnedo e il suo rifugio, a destra Moledana e Corveggia. In basso a destra vediamo la Diga di Moledana. Alla destra ci sono delle protezioni
realizzate con paletti metallici che reggono due funi.
Proseguiamo in salita con alcuni zig-zag.
Saliamo vari gradini di pietra e passiamo sotto due fili.
La pendenza aumenta. Circondati dai noccioli risaliamo altri gradini in pietra.
Sotto un masso vediamo un quadretto raffigurante una madonnina.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1055) e risaliamo alcuni rudimentali gradini di pietra in modo abbastanza ripido.
Dopo un tornante destrorso la pendenza diminuisce un poco (m. 1075).
Lasciamo a sinistra una fontana con vasca in cemento (m. 1090).
Troviamo poi un'altra crocetta sulla sinistra e delle robuste protezioni alla destra.
Saliamo dei rudimentali gradini di pietra.
Alterniamo due tratti quasi in piano ad una lieve salita e poi torniamo a salire con altri gradini, inizialmente anche con una corta protezione di legno alla destra.
Alla sinistra c' una liscia parete. Proseguiamo quasi in piano e poi riprendiamo a salire. Troviamo un'altra corta protezione alla destra. Camminiamo
tra noccioli e betulle. Alla sinistra vediamo una piccola croce di legno.
Su fondo roccioso percorriamo pochi passi dapprima in piano e poi in salita (m. 1140).
Dopo un tratto con poca pendenza percorriamo un tornante sinistrorso con gradini e poi uno destrorso tra i noccioli.
Superiamo altri due corti tornanti ravvicinati e proseguiamo in leggera salita tra noccioli e betulle.
Poi riprendiamo a salire con altri rudimentali gradini di pietra.
Attraversiamo una zona dove ci sono pochi alberi, passando sotto i cavi dell'alta tensione. Un rivolo attraversa la mulattiera. Alla sinistra c' una
fontana la cui acqua cade in una vasca di legno. In alto a sinistra vediamo una casa (m. 1180).
Rientriamo nel bosco. Un altro rivolo attraversa la mulattiera passando sotto le pietre.
Superiamo in salita un tratto fangoso. Attorno ci sono dei paletti di legno.
Percorriamo poi alcuni passi in piano. In basso a destra c' una recinzione.
Saliamo dei gradini e poi giriamo a destra mente un piccolo torrente attraversa passando sotto al percorso (m. 1190).
Superiamo altri gradini; alla sinistra c' un prato e alla destra il bosco.
Percorriamo una curva verso sinistra e usciamo dal bosco.
Ai lati della mulattiera ora ci sono due file di grosse pietre. In alto vediamo le case di Frasnedo.
Per un tratto alla destra ci accompagna un rivolo. Poi la mulattiera gira a sinistra.
Troviamo altre due croci su un masso e raggiungiamo una cappelletta che contiene un quadro raffigurante una madonna con bambino (m. 1230).
Proseguendo tra le due file di pietre, ora pi grandi, raggiungiamo Frasnedo. Sulla prima casa leggiamo la scritta: " Frasnedo, comune di Verceia "
(m. 1235).
A questo punto possiamo: a) proseguire tra le case visitando il paese; b) percorrere un sentiero che lo aggira a valle.
a) Troviamo altri cartelli che indicano alle nostre spalle la discesa a Verceia: " Castano - Trecciolino - Val Codera - Verceia - Roma ".
Saliamo tra le case poi pieghiamo a destra seguendo un cartello che indica il rifugio.
Passiamo sopra una roggia, coperta da una grata, che esce in basso ad una casa alla sinistra. In una nicchia, su un'altra abitazione alla destra, c'
una statuetta dorata raffigurante Santa Barbara.
Proseguiamo con dei gradini. Seguendo un altro cartello che indica il rifugio, andiamo a destra in piano.
Passiamo accanto ad una fontana con vasca poi giriamo a destra. In alto a sinistra vediamo la chiesa della Madonna delle Nevi edificata nel 1686,
mentre dall'altro lato la vista spazia sulla vallata.
Con una ampia stradina inerbita raggiungiamo la teleferica di servizio al paese dove ritroviamo l'altro percorso che arriva dalla destra.
b) Prendiamo sulla destra un piccolo sentiero quasi in piano tra l'erba.
Superiamo alcuni rivoli e raggiungiamo la piazzola per l'atterraggio dell'elicottero.
Proseguiamo in leggera salita e ignoriamo una viuzza a sinistra che rientra verso il centro dell'abitato.
Con una stradina inerbita percorriamo pochi passi in leggerissima discesa e superiamo un ruscello che la attraversa passandole sotto. Continuiamo in
leggerissima salita passando a valle della chiesa.
Lasciamo a destra alcune case. In basso a destra vediamo la diga e il Lago di Moledana.
Passiamo sotto i cavi della teleferica.
Sulla destra troviamo due cartelloni, che parlano della Valle dei Ratti e del Bivacco Primalpia , davanti al secondo dei quali c' una panca di legno.
Dalla sinistra arriva l'altro percorso.
Ancora pochi passi e arriviamo al rifugio.
Descrizione
Il Rifugio Frasnedo è una struttura nuova ed accogliente è situato in Valle dei Ratti nel comune di Verceia (SO), in Valchiavenna. Frasnedo è una ridente località nella Valle dei Ratt i, a 1287 metri di altezza, raggiungibile tramite un’antica mulattiera che parte da Verceia. Oppure facendo un permesso giornaliero che si può acquistare in qualsiasi bar di Verceia, si può salire fin al Tracciolino in auto a circa a 912 mt percorrendo una strada carrabile agrosilvopastorale Vico-Tracciolino, dove poter lasciare l’auto a bordo strada. Da li con soli 45 minuti di cammino con possibilità di percorsi alternativi lungo il torrente Ratti si può raggiungere il borgo di Frasnedo dove si trova il nostro rifugio. Il Rifugio Frasnedo è dotato di servizio bar, ristorante e pernottamento; dispone di un’ampia sala da pranzo scaldata da una bellissima stufa a legna, presente anche una veranda chiusa adiacente molto bella e luminosa con vetrate dove è possibile ammirare il panorama circostante. Al piano superiore è presente una camerata con 16 posti letto con adiacente servizi igienici per la notte con doccia ed un balcone esterno dove ammirare la visuale su tutta la Valle con vista sul Lago di Como. All’esterno sono presenti molti tavoli sotto l’ombra dei ciliegi, presente anche un divanetto ad angolo da giardino con cuscini pensato per gli aperitivi. La gestione è a conduzione familiare, vengono offerti piatti tipici della zona e la massima disponibilità e cordialità, in un ambito naturalistico e paesaggistico di notevole bellezza.
Link utili
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