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Rifugio Guiglia Jacques
Come arrivare · Valdieri, Piemonte · 2437 m · Bivacco
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Bivacco
Quota
2437 m
Posti letto
9
Regione
Piemonte
Localita
Laghi di Fremamorta
Comune
Valdieri
Itinerari
05/08/2023 CN, Valdieri D+ 1050 m PD Varie
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Guiglia Jacques
Itinerario 11.11
Dal posteggio di
Gias delle Mosche
(1592 m),
si sale lungo la strada asfaltata in direzione del
Pian della Casa del Re .
Dopo circa 200 metri si svolta a destra su una sorta di rotatoria, lasciando
innanzi la strada principale. Qualche decina di metri dopo, all'esterno della strada
ha inizio il sentiero vero e proprio (segnavia N16).
Il sentiero scende ad attraversare su passerella in legno il
Torrente Gesso della Valletta
quindi, sul versante opposto del corso d'acqua, piega a destra e va ad immettersi
sul vecchio tracciato che proveniva dal
Gias delle Mosche .
Fino a qualche anno fa, il sentiero iniziava a valle del
Gias delle Mosche ,
ma l'alluvione del Novembre 2020 ha divelto il solido ponte in legno che all'inizio
del sentiero che permetteva di scavalcare il torrente.
Una passerella più piccola è stata ricostruita più a monte, e costituisce ora
il punto di partenza di questo itinerario, come sopra descritto.
Inizialmente si risale una conoide detritica tra una bassa
vegetazione di mirtilli e lamponi e qualche sparuto larice.
L'ascesa poi prosegue all'interno di rado bosco di larice misto a pini ed abeti, con una infinita
serie di tornanti, ora stretti ora più ampi.
Quando il sentiero piega decisamente verso sud, ha inizio un lungo
traverso a mezzacosta in moderata salita
2 :
ora su terreno aperto e pietraia, si gode di un ottimo panorama sul sottostante
Pian della Casa del Re
14 ,
sul
Massiccio dell'Argentera e sul
Vallone dell'Argentera ,
proprio di fronte.
Superato un panoramico costone, si perde leggermente quota con qualche svolta su
un tratto in frana, ma si riprende a salire subito dopo con il
consueto traverso.
Più oltre incomincia una nuova lunga serie di tornanti,
intervallati solamente da un paio di traversi: si passa un piccolo rio,
poi si risale il pendio detritico fino ad incrociare nuovamente un piccolo rivolo
d'acqua (pochi metri prima, nascosta tra la vegetazione, si trova una piccola fonte,
ultima acqua fino al colle se si eccettua quella dei laghi).
Un ultimo tratto in salita, ancora a tornanti, consente di raggiungere l'ampia mulattiera
ex militare che collegava i
Baraccamenti di Valscura
con i
Ricoveri di Fremamorta .
Il bivio si trova proprio in corrispondenza del
Lago sottano di Fremamorta
(2354 m, 2:15 - 2:35 ore dal
Gias delle Mosche )
20 16
e di alcuni ruderi militari.
Si segue la mulattiera verso sinistra (segnavia N16), in direzione del
Colle di Fremamorta
e si giunge in breve al
Lago mediano di Fremamorta
(2375 m, 0:10 ore dal
Lago sottano di Fremamorta )
12 1 .
Presso il lago si incontra anche bivio sulla sinistra, che si ignora,
con il sentiero che scende a Pian della Casa del Re
(segnavia N26)
5 .
Poco oltre il Lago mediano, presso un tornante verso destra,
s'incontra una prima traccia a sinistra (ometti) per il
Bivacco Guiglia .
Percorrendola, si traversa in leggera salita fino alla sommità
della spalla rocciosa che chiude a valle i
Laghi di Fremamorta .
Ricevuta da destra un'altra traccia, che sale sempre dalla sottostante
rotabile ex militare, si raggiunge in poche decine di metri il
Bivacco Guiglia
(2426 m, 0:10 ore dal
Lago mediano di Fremamorta ),
ubicato in posizione estremamente panoramica
6 .
Il Bivacco Guiglia
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Bivacco Guiglia .
Proseguendo sulla mulattiera
3 ,
si raggiungono i ruderi della grossa
Caserma Umberto I
7 ,
alcuni edifici minori, ed un nuovo bivio a sinistra per
Pian della Casa del Re
(segnavia N26B), che si tralascia.
Il Ricovero Umberto I
Si tratta di una grossa caserma per 130 uomini e 4 ufficiali. Costruita nel 1894, fu riattata in tre
successive occasioni, l'ultima delle quali nel 1934. Ad essa si devono un locale addossato
all'edificio principale, verosimilmente la cucina, ed un locale a sé stante. Poco sopra la
caserma, si trovano i ruderi di un vecchio magazzino-scuderia.
[Fortificazioni Valle Gesso, pp.153-154]
Con alcuni tornanti la mulattiera scende ai due
Laghi soprani di Fremamorta
(2371 m il maggiore di essi, 0:20 ore dal
Lago mediano di Fremamorta )
8 9 10 11 18 .
Proprio tra i due laghi si trascura il bivio a destra (segnavia N16B) per il
Colletto di Bresses
e si ricomincia a salire tra radi ciuffi d'erba e sfasciumi con numerosi tornanti,
mantenendosi sulla destra orografica della testata della valle.
Quando l'ampia mulattiera si biforca, si tiene il ramo di sinistra: si
continua la salita a tornanti, si lascia a sinistra una piccola pozza
(in genere secca a stagione inoltrata) e,
dopo un breve mezzacosta quasi pianeggiante, si trascura sulla sinistra
il sentiero che scende direttamente a
Pian della Casa del Re .
Presso il bivio, appare a destra un ultimo lago, non nominato,
che si costeggia dall'alto (da alcuni indicato come
Lago del Colle di Fremamorta ).
Oltre lo specchio d'acqua incomincia
una nuova serie di ampie svolte che risalgono il pendio detritico terminale fino ad
una evidente biforcazione: il ramo di destra porta al
Colle ovest di Fremamorta
e alla caserma difensiva
15
ai piedi della
Cima di Fremamorta ,
il ramo di sinistra conduce al
Colle est di Fremamorta
(o semplicemente
Colle di Fremamorta ,
2616 m, 0:45 - 0:50 ore dai
Laghi soprani di Fremamorta )
19 ,
punto di valico attraversato dal sentiero.
Splendida la vista su tutti i laghi appena passati
4
e, al di là del confine, sui
Lacs de Fremamorte
17 .
La Casermetta difensiva Cima di Fremamorta e le altre opere del Vallo Alpino
La
Casermetta difensiva Cima di Fremamorta
è un'imponente struttura, ancora in discreto stato
di conservazione: sono presenti le porte con la colorazione mimetica ancora visibile
16 ,
diversi infissi sia interni che esterni; all'esterno si trovano ancora i resti della cucina
all'aperto, utilizzata nella buona stagione. Era in grado di ospitare un presidio di 60
uomini. Sul valico sono evidenti i resti di un piccolo posto di osservazione e, ormai poco
riconoscibili, i ruderi di un magazzino del Genio.
Facenti parte del caposaldo, sul versante francese, vi erano anche
l' Opera 136 ,
ben visibile appena sotto al colle;
l' Opera 135 ,
ancora in costruzione, invisibile nella pietraia a sinistra del colle; un Nucleo
Armi Supplementari (NAS) incastonato tra le rocce della
Brèche de Pagarì ,
intaglio lungo la
cresta spartiacque a sud-est del colle che non costituisce però punto di valico; un altro NAS
subito a sinistra del colle, ben mimetizzato ai piedi della frastagliata cresta rocciosa.
[Fortificazioni Valle Gesso, pp.155-161]
Chi non volesse fare l'intero itinerario a ritroso, ma compiere un
bellissimo anello, ha due alternative per il rientro.
Scendendo dal valico, all'altezza del primo lago che si incontra,
si può imboccare
l' Itinerario 11.34
che si cala ripido su
Pian della Casa del Re .
La seconda opzione prevede di tornare alla
Caserma Umberto I
ed imboccare quindi il sentiero sulla destra.
Dopo un traverso sostanzialmente pianeggiante o in leggera discesa, il
sentiero si ricongiunge
all' Itinerario 11.29 , con il quale si
scende a
Pian della Casa del Re .
In entrambi i casi si rientra poi al posteggio di
Gias delle Mosche
lungo la strada sterrata di fondovalle.
Altre informazioni
Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallegesso/1111.htm
Descrizione
Il bivacco, classico a semibotte, offre 9 posti letto; è stato inaugurato nel 1976 e dedicato a Giacomo "Jacques" Guiglia, pioniere dell'alpinismo invernale.
Link utili
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