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Rifugio Questa
Come arrivare · Valdieri, Piemonte · 2388 m · Rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Rifugio
Quota
2388 m
Regione
Piemonte
Localita
Lago delle Portette, Valdieri CN
Comune
Valdieri
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Questa
Itinerario 11.12
Da
Terme di Valdieri
(1385 m) si sale al
Piano inferiore del Valasco
(1763 m, 1:10 - 1:20 ore da
Terme di Valdieri )
lungo
l' Itinerario 11.15 .
Lasciata a sinistra la breve diramazione (segnavia N43A) per il
Rifugio Valasco , la strada segue il margine settentrionale del vecchio
bacino lacustre ormai interrato e raggiunge il
Piano superiore del Valasco ,
anche in questo caso preannunciato da una bellissima cascata
8 13 .
Il Rifugio Valasco
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Rifugio Valasco .
La strada ex militare 452
A partire dalla biforcazione presso il
Rifugio Valasco ,
ci si trova sulla strada ex militare 452
" Pian del Valasco -
Lago inferiore di Valscura ",
costruita nei primi anni trenta al servizio del sistema difensivo di
Valscura .
Per la realizzazione della rotabile 452, che aveva caratteristiche di ampia
mulattiera, è stato necessario modificare in buona parte il precedente
tracciato della preesistente arteria militare del 1909 poiché troppo angusto
per le nuove esigenze.
[Le strade dei cannoni, pp.175-176]
Passato il torrente su un solido ponte in legno, si lascia a sinistra
il bivio per il
Colletto del Valasco
e i
Laghi di Fremamorta
(segnavia N18) e ci si mantiene sulla sterrata ex militare (segnavia N21),
che supera due ruscelli su altrettante passerelle in legno.
La strada, a tratti ridotta a mulattiera, sale a tornanti in un
rado lariceto. Trascurata una deviazione sulla sinistra che si ricongiunge poco
a monte alla rotabile, presso un enorme larice a q.1994 si lascia a sinistra il bivio per il
Rifugio Questa
(segnavia N21, via diretta di accesso al rifugio) e si prosegue in direzione del
Lago inferiore di Valscura
(segnavia N23).
Si attraversa un ruscello su un ponticello in legno ai piedi di una piccola cascata
e, poco oltre, si incontra un bivio: a sinistra una vecchia mulattiera
risale la
Valscura
a stretti tornanti (segnavia N23A), mentre proseguendo diritti si guadagna
quota più lentamente con due lunghi traversi ed un breve tratto in galleria.
In ogni caso i due tracciati si ricongiungono a monte: si può scegliere di svoltare a sinistra
sul percorso più breve o di proseguire diritti percorrendo
la spettacolare galleria intagliata nella roccia.
Il vecchio tracciato della strada ex militare 452
La diramazione di sinistra, così come quella incontrata poco prima del
bivio per il
Rifugio Questa ,
sono ciò che resta del vecchio tracciato della carrareccia
militare del 1909. Il nuovo tracciato, dei primi anni '30, divenne necessario per
consentire il traino dei pezzi di artiglieria ai
Laghi di Valscura ,
viste le pendenze eccessive ed i tornanti troppo stretti presenti sul
percorso di inizio secolo.
[Le strade dei cannoni, pp.175-176]
Lasciato ormai a valle il bel lariceto (si incontrano qui solo alberi isolati),
la carrareccia ex militare supera ancora il ruscello su una passerella in legno,
si allunga alla base di uno stretto valloncello,
lascia a destra la mulattiera per il
Colle di Valmiana
e il
Rifugio Livio Bianco
(segnavia N27)
e, volgendo a sinistra (ovest), raggiunge infine il
Lago inferiore di Valscura
(2265 m, 1:50 - 2:00 ore dal
Piano inferiore del Valasco )
5 9 10 12 ;
nei pressi, una piccola costruzione con tetto in lamiera
a singola falda può essere utilizzata come riparo in caso di pioggia.
I Baraccamenti di Valscura
È dalla fine dell'Ottocento (una incisione sui ruderi di un ricovero riporta la dicitura
"3° Compagnia Alpini, 1888") che il
Lago inferiore di Valscura
viene scelto come luogo di accasermamento per le truppe disposte a difesa dello
strategico valico della
Bassa del Druos .
A partire dal 1888, quando vengono costruiti ricoveri per 140 uomini e due
ufficiali, quest'area vede la realizzazione di un vasto insieme di edifici: per quasi
cinquant'anni si susseguono lavori di ripristino e nuove costruzioni, fino alla definitiva
trasformazione del complesso - ultima destinazione d'uso - nel deposito munizioni,
esplosivi ed artiglieria individuato dalla sigla A131.
Tutti gli edifici si trovano allo stato di rudere, ad eccezione dell'ex
Corpo di Guardia, riattato ad abitazione privata.
Le continue modifiche al sito rendono quantomai difficoltoso ricostruire con esattezza la
funzione di tutti gli edifici, visto che le planimetrie militari più recenti -
apparentemente piuttosto approssimative - non riportano ad esempio edifici abbandonati
perché ricostruiti altrove o semplicemente non più ristrutturati
11 .
[Fortificazioni Valle Gesso, pp.189-192]
[La casa di caccia del Valasco]
Dal lago si può proseguire diritti (ovest) per la
Bassa del Druos
(segnavia N24),
a destra per il
Colletto di Valscura
(segnavia N23), e a sinistra per il
Lago del Claus
(segnavia N22).
Seguendo quest'ultima direzione, una bella mulattiera sale un costone con qualche tornante,
attraversa in saliscendi un'ampia valletta detritica costellata di ampi massi
su un incredibile tratto lastricato
4 15 ,
e raggiunge il
Lago del Claus
(2339 m, 0:30 - 0:40 ore dal
Lago inferiore di Valscura )
3 7 14 ,
dominato dall'omonima
Testa del Claus
e luogo ideale per una piccola sosta.
La mulattiera ex militare " Baraccamenti di Valscura - Ricoveri di Fremamorta "
Questo tratto del percorso si snoda lungo la mulattiera ex militare che collegava la
Caserma del Druos
e i
Baraccamenti di Valscura
con i
Ricoveri di Fremamorta
e il
Ricovero Umberto I .
La mulattiera costituisce uno dei migliori esempi rimasti delle strade militari costruite
in Valle Gesso ed un incredibile capolavoro di ingegneria. La sua realizzazione dovrebbe
essere collocabile nei primissimi anni del Novecento, forse su una preesistente mulattiera
di caccia dei Savoia.
Ritenuta strategica in previsione del secondo conflitto mondiale ed
eletta a strada di arroccamento, nel 1929 (o negli anni immediatamente successivi) vengono
effettuati lavori di ripristino da parte del Battaglione Dronero e mantenuta in perfetta
efficienza.
Lunga oltre 10 km, sempre a quote superiori ai 2000 metri, con una pendenza
massima del 18%, presenta ancor oggi tratti mirabilmente lastricati che non mancano di
suscitare stupore in chi la percorre per la prima volta.
A metà del percorso si trovava il
Ricovero delle Portette ,
di inizio '900, già intitolato al Capitano degli Alpini
Eugenio Cappa
e oggi divenuto rifugio CAI dedicato a
Emilio Questa .
[Fortificazioni Valle Gesso, pp.164-165]
[Le strade dei Cannoni, p.176]
Poco oltre il lago si incontra un bivio segnalato: abbandonata la mulattiera ex militare che prosegue innanzi,
si prende il sentierino che si stacca sulla destra e sale tra roccette e magra erba.
Se ci si tiene sulla mulattiera, valicato un colletto e persi una settantina
di metri di quota con alcuni tornanti, si arriva ad incrociare il sentiero per il
Rifugio Questa
(segnavia N21)
che sale da valle.
Seguendolo verso destra si sale in alcuni minuti al rifugio.
Valicato un modesto costone che scende dalla
Testa del Claus ,
con qualche svolta si scende fino ad incontrare il
sentiero di accesso al rifugio (segnavia N21), proveniente dal
Piano superiore del Valasco .
Lo si segue verso destra e, in poche decine di metri, si giunge al
Rifugio Questa
(2388 m, 0:25 ore dal
Lago del Claus )
6 .
Dal Rifugio Questa, in pochi minuti, si scende per traccia in pietraia al
Lago delle Portette
1 2 16 ,
ubicato proprio sotto al rifugio e di forma quasi perfettamente circolare
(Dislivello: +0/-37 m; Dislivello A/R: +37/-37 m; Tempo: 0:05 ore; Tempo A/R: 0:10 ore; Difficoltà: E).
Il Rifugio Questa
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del
Rifugio Questa .
Per il rientro si percorre a ritroso il sentiero di accesso al rifugio
(segnavia N21), trascurando questa volta la diramazione a sinistra per il
Lago del Claus
percorsa all'andata,
e si raggiunge l'ormai nota mulattiera che unisce i
Laghi di Fremamorta
con i
Laghi di Valscura .
Si segue l'ampia mulattiera (segnavia N22) per una trentina di
Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallegesso/1112.htm
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