Laghi Gemelli

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Rifugio Laghi Gemelli

Come arrivare · Branzi, Lombardia · 1968 m · Rifugio custodito

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio custodito
Quota
1968 m
Posti letto
88
Regione
Lombardia
Localita
Località Laghi Gemelli
Comune
Branzi

Meteo

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Contatti

Come arrivare al Rifugio Laghi Gemelli

Il Rifugio Laghi Gemelli situato in Val Brembana nei pressi della diga che chiude l'omonimo lago. Primo itinerario: da Carona (sentiero 211) Con la statale 470 percorriamo il fondovalle della Val Brembana fino al bivio di Lenna (km. 38.7) dove lasciamo a sinistra la strada che sale verso il Passo San Marco e continuiamo sulla destra con la provinciale 2 in direzione di Foppolo. Dopo quattro chilometri e mezzo ignoriamo sulla destra la provinciale 3 per Roncobello (vedi l'itinerario dalla Baite di Mezzeno). Superata Branzi, prendiamo la deviazione sulla destra con la quale raggiungiamo Carona. Attraversando il paese troviamo diversi cartelli che indicano i rifugi della zona. Andiamo a destra scendendo verso il lago, passiamo sopra la diga e giriamo a sinistra. Un centinaio di metri pi avanti troviamo un parcheggio e l'inizio del sentiero 211 (m. 1119). Un grande cartello sotto la scritta " Rispetta la montagna " indica il Rifugio Laghi Gemelli a 3 ore di cammino e i laghi della zona: Becco, Marcio, Casere, Gemelli e Colombo (vedi foto sotto). Prendiamo il sentiero in salita. Incrociamo un stradina e proseguiamo diritto; un cartello su un pino indica il rifugio a 3 ore di cammino. Troviamo un segnavia bianco rosso a bandierina con il numero 211 e un cartello caduta massi. Il sentiero abbastanza ripido e sale a zig-zag fra i pini. Qualche apertura tra gli alberi consente di vedere la sottostante Carona. Un rivolo d'acqua che scende dalla montagna bagna il sentiero. A destra scorre un piccolo torrente; nei punti in cui il sentiero si avvicina, alcuni cartelli segnalano il pericolo di piene improvvise. Ad un bivio andiamo a sinistra e continuiamo con minore pendenza. Alcune tracce di sentiero consentono di tagliare i tornanti e abbreviare il percorso. Oltrepassiamo un ponticello di legno (m. 1360). Passiamo per la prima volta sotto la funivia di servizio dell'Enel; ogni volta troveremo un cartello che invita a non sostare sotto i cavi. Ad un bivio prendiamo a sinistra e riprendiamo a salire. Superato un tavolo e delle panche in legno, il sentiero prosegue con dei tornanti che diventano sempre pi ripidi. Pi avanti il percorso diventa meno faticoso e proseguiamo alternando dei tratti pi o meno ripidi. Ripassiamo sotto i cavi della funivia e poi li seguiamo per un tratto. La pendenza diminuisce. Il sentiero si divide e torna a riunirsi varie volte. Percorriamo un altro tratto molto ripido con dei corti tornanti poi, quasi in piano, ripassiamo sotto la funivia. Riprendiamo subito a salire e passiamo un'altra volta sotto i cavi. Continuiamo con un tratto in piano passando accanto a un precipizio e poi torniamo a salire. Ancora in piano, superiamo un ponticello di pietra presso una chiusa sul torrente e raggiungiamo un bivio (m. 1770); i segnavia indicano a sinistra il Rifugio Calvi (sentiero 213 - ore 3) e a destra il Rifugio Laghi Gemelli (sentiero 211 - ore 1.15). Riprendiamo a salire, inizialmente con alcuni gradini; poco pi avanti c' una piccola sorgente con l'acqua che esce da un tubo. Poi, quasi in piano, costeggiamo un canale artificiale, con delle funi di acciaio a protezione, e raggiungiamo un altro bivio. Possiamo scegliere se proseguire con il sentiero 211 e passare per i laghi Marcio e Casere oppure girare a sinistra e fare un giro pi lungo (mezz'ora in pi) passando per i laghi Becco e Colombo. Eventualmente i due percorsi si possono unire ad anello; uno all'andata e l'altro al ritorno. 1a) Diritto per i laghi Marcio e Casere. Arrivati in vista della diga del lago Marcio, giriamo a destra e la risaliamo (m. 1826). Un cartellone informa che la diga alta 17 metri ed stata costruita negli anni 1922-25. Proseguiamo in piano alla destra del lago. Alcuni tratti sono protetti con delle funi nonostante che il sentiero sia abbastanza largo. Passiamo altre due volte sotto i cavi della funivia. Ad un bivio prendiamo a sinistra come indicato da un cartello. Poco dopo raggiungiamo la casa del custode delle dighe e il lago Pian delle Casere (m. 1823). La diga che chiude questo lago alta 40 metri ed stata costruita negli anni 1941-46. Da destra arriva il sentiero che sale da Branzi (n. 212) e si unisce al nostro. Giriamo a sinistra e passiamo sopra un canale che unisce i due laghi nei pressi della piazzola per l'atterraggio degli elicotteri. Continuiamo in piano alla sinistra del lago che probabilmente il pi bello tra tutti quelli presenti in questa zona. Giunti in fondo, scendiamo verso un ponticello in ferro con il quale superiamo un affluente del lago. Con un breve ripido strappo torniamo a salire poi con poca pendenza passiamo accanto ad una casa e a una stalla. Successivamente ignoriamo un sentiero sulla sinistra e riprendiamo a salire ripidamente. Raggiungiamo e superiamo una casa e un traliccio dell'alta tensione. Il rifugio sulla destra poco pi avanti e precede il lago la cui diga costruita negli anni 1925-32 lunga 198 metri.

Descrizione

APERTURA 1 MAGGIO 2026 Aperto nei fine settimana e festività dal 1 maggio al 7 giugno e dal 19 settembre all’1 novembre. Aperto tutti i giorni dal 13 giugno al 13 settembre. Il rifugio situato in alta valle Brembana nel comune di Branzi è raggiungibile a piedi dalle seguenti località Carona, Roncobello, Branzi e Valcanale. Sito in una zona ricca di fauna e flora alpina, è circondato da numerosi laghi artificiali e maestose cime che offrono diverse escursioni, base ideale per piccole passeggiate o escursioni giornaliere. Vi ricordiamo che viste le norme vigenti è obbligatoria la . Per il pernottamento solo tramite il sito al seguente link http://www.rifugiolaghigemelli.it/modules_cms/Prenota.php Per il pranzo solo telefonando al 0345 71212. Il rifugio offre agli escursionisti un servizio di bar, ristorante e pernottamento in un ambiente giovanile, dove troverete un’ottima accoglienza e una cucina curata e attenta ai piatti tipici della tradizione locale accompagnati da una selezione di vini della zona. Ristorarsi al rifugio con la nostra cucina curata ed attenta ai prodotti del territorio dove è possibile gustare salumi e formaggi o per chi è alla ricerca dei piatti tipici, può scegliere tra casoncelli, foiade ai funghi e pizzoccheri, o le paste allo strachitunt o al taleggio, al ragù di carne o selvaggina oltre che alla nostra zuppa d’orzo. Passare poi alle nostre carni con il “ganasì” (la guancia di suino stufata), brasati, arrosti, cinghiale, capriolo e cervo, tutto accompagnato con fumante polenta bergamasca e funghi; ed alla fine le nostre torte sfornate ogni giorno. Ovviamente tutti i piatti accompagnati da un buon bicchiere di vino del nostro territorio. Il rifugio è pensato anche per famiglie e gruppi offrendo soggiorni in mezza pensione in camerette da 4 o 6 posti o in camere da 12 posti.

Link utili

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