Capanna Monte Cugni
Come arrivare · Comunità montana della Valle Sabbia, Lombardia · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Regione
Lombardia
Localita
Cagnatico
Comune
Comunità montana della Valle Sabbia
Meteo
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Come arrivare al Capanna Monte Cugni
La Capanna Monte Cugni situata sulle alture a sud di Odolo (Monte Corvino, Monte Ere, Monte Cugni) in Valsabbia.
La capanna, di propriet del CAI di Odolo, stata inaugurata nel 2009.
L'edificio principale al piano terra ha una grande veranda con tre tavoli e panche (e molto spazio per disporne altri), in fondo alla quale c' un
locale cucina contenente: fornello quattro fuochi, lavello, boiler, armadietti con varie stoviglie, diversi fustini con acqua potabile (purtroppo
quella che scorre dal lavandino non lo ), un tavolo con panche. Dietro alla cucina, raggiungibile con una balconata panoramica ci sono: la toilette
(con tre locali per water, turca e lavandino), un vaschetta per lavare ed un ripostiglio.
Al piano sottostante c' un altro locale cucina (sempre con bella vista sul fondovalle) che contiene due tavoli con panche, un camino, un forno
elettrico, un lavandino e vari armadietti.
Accanto alla struttura principale, sotto ad un porticato ci sono: un camino, il supporto per le grigliate, un tavolo da lavoro, una panchina e due sgabelli.
Ci sono inoltre due piccole tettoie (una davanti alla capanna e l'altra dietro); entrambe riparano un tavolo con panche.
La struttura autogestita ed aperta a tutti, tutti i giorni.
L'altezza di metri 655 riportata all'ingresso della capanna in realt si riferisce all'altezza della croce situata pi in basso in direzione WNW.
Dalla balconata si pu ammirare verso nord buona parte delle Val Sabbia, le sue localit e le cime circostanti che alcuni tubetti disposti a ventaglio
consentono di individuare. Nell'ordine da sinistra a destra: M. Doppo, M. Prealba m. 1270, M. Guglielmo m. 1948, M. Palo, Colle San Zeno, Rifugio
Nasego, M. Ario, M. Pezzeda, M. Falcone, M. Tigaldine, M. Colombine, Corna Blacca m. 2005, Cima Caldoline, Dosso Alto m. 2064, M. Castello, Cima
Spessa, M. Cadria, M. Besume, M. Zigla, P. Zigla m. 1497, M. Spino, M. Pizzocolo, Monte Baldo m. 2218.
I primi quattro itinerari di seguito descritti, la cui esposizione prevalentemente a nord, partono da Odolo (fraz. Cagnatico) a poche centinaia di metri
uno dall'altro. Pertanto possibile effettuare dei giri ad anello utilizzandone uno per la salita ed un altro per la discesa.
Primo itinerario: da Odolo (Via Marconi) su stradina, itinerario n. 1 "Via Normale" (488)
Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita Brescia Ovest (km. 215.3).
Dopo il casello giriamo a destra e poi tenendo la sinistra (cartello tangenziale sud) entriamo in una rotonda. Prendiamo la terza uscita (cartello Val
Sabbia) immettendoci nella tangenziale ovest.
Al semaforo continuiamo diritto (Via Oberdan).
Ad una rotonda prendiamo la seconda uscita entrando nella Tangenziale Monte Lungo.
Alla successiva rotonda andiamo a destra in Via Triumplina (qui inizia la SP 237 del Caffaro).
Ad un'altra rotonda continuiamo diritto.
Poco dopo presso un'altra rotonda giriamo a sinistra (Via Conicchio).
Arriviamo a Bovezzo. Ad una rotonda proseguiamo diritto (Via Verdi. Cartello Odolo a km. 14, Val Sabbia).
Troviamo i cartelli che segnalano l'inizio di Cortine, fraz. di Nave (SP 237 Via Brescia)
Ad una rotonda troviamo il cartello che indica l'inizio di Nave. Superiamo altre tre rotonde sempre proseguendo diritto.
La strada diventa Via Trento (SP 237).
Attraversiamo Caino (SP 237 km. 11.5).
Arrivati in Piazza Trieste giriamo a destra (sempre SP 237)
Al km. 18.5 giriamo a sinistra in Via Zambelli (sempre SP 237)
Al km. 21.5 un cartello segnala l'inizio di Odolo e al km. 24 arriviamo in paese.
La strada subito si biforca e teniamo la destra (Via Brescia).
Ad una rotonda proseguiamo diritto seguendo l'indicazione Odolo centro (Via Brescia).
Alla successiva rotonda continuiamo diritto entrando nella Zona industriale.
Giriamo poi a destra in direzione della frazione Cagnatico. Percorrendo Via Marconi troviamo alla destra Via del Torcolo e alla sinistra dapprima la
ditta Olifer e subito dopo la chiesa. Alla destra della chiesa c' un piccolo parcheggio con otto posti macchina e una fontanella (m. 380).
Lasciata la macchina ci incamminiamo, dapprima quasi in piano e poi in leggera discesa, seguendo Via Marconi e tornando indietro per un centinaio di metri.
Giriamo a sinistra in Via del Torcolo, all'inizio della quale una cartina mostra i sentieri della zona.
Proseguiamo in leggera salita tra due muri di pietre.
Pi avanti la strada diventa Via Cete. Sul muro alla destra una freccia rossa invita a proseguire.
Continuiamo tra le case e arrivati al civico 52 giriamo a destra.
Poco dopo perveniamo ad un bivio (m. 390). I segnavia indicano a destra con il percorso n. 488: Capanna Monte Cugni, Via Normale; a sinistra con il
percorso n. 489: Corna Forata. Andiamo a destra su sterrato.
Subito arriviamo ad una biforcazione priva di indicazioni. In questo punto, in alto verso sinistra, visibile la croce bianca del Monte Cugni.
Andiamo a sinistra con pochissima pendenza entrando nel bosco.
Un rivolo attraversa la stradina passandole sotto. Alla destra c' una staccionata. Troviamo anche una canalina in metallo, per lo scolo dell'acqua,
di traverso alla strada.
Un segnale stradale indica che la strada senza uscita.
Proseguiamo in leggera salita con il fondo in cemento.
Presso una curva a destra ignoriamo una stradina sterrata che prosegue diritto. Alla destra c' il cancello di una villetta e un cartello su quale
leggiamo: " Casina " (m. 420).
Ora la stradina incassata nel terreno circostante. Lasciamo a destra un cancello secondario della villetta (m. 430).
Un'apertura alla destra consente una veduta dall'alto sulla zona industriale (m. 440).
Proseguiamo in salita. In questo punto gli alberi del bosco non riescono a coprire in alto la vista del cielo (m. 470).
Poi il bosco diventa pi fitto.
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio, all'inizio della quale c' un cancello alla destra.
All'esterno di una curva a destra troviamo uno slargo (m. 485).
Poco dopo ignoriamo un sentiero che sale a sinistra.
La strada diventa sterrata.
Proseguiamo quasi in piano.
Troviamo due canaline per lo scolo dell'acqua, una prima e l'altra dopo un ampio tornante sinistrorso. Anche qui il bosco non si stringe attorno alla
strada e possiamo vedere il cielo sopra di noi.
Con il fondo asfaltato, in leggera salita, rientriamo nel bosco, ora pi fitto.
Per un breve tratto alla destra c' un guard-rail. Un cartello ricorda come bisogna comportarsi se si ama la natura. Pi avanti ne troveremo altri identici.
Subito giriamo a destra e continuiamo in salita.
Ora il bosco pi rado e gli alberi sono meno alti. Procediamo con poca pendenza. Ignoriamo una sterrata che si stacca alla destra.
Lasciato a destra uno slargo, percorriamo una curva a sinistra all'interno della quale ci sono delle roccette (m. 515).
Continuiamo in salita con una parete di roccia alla sinistra e dei paletti di ferro che reggono un cavo metallico alla destra.
Percorriamo un'ampia curva a sinistra (m. 540).
Alla sinistra una pietra forma una rudimentale panca. Sulla roccia vediamo un bollo rosso-bianco.
Alla destra, tra gli alberi, intravvediamo la valle sottostante.
Troviamo un segnale stradale che avverte che la strada senza uscita ed un cartello " se ami la natura ... " (m. 555).
Subito dopo alla destra c' una vecchia protezione in legno.
Con bella vista sulla valle e le cime circostanti percorriamo una curva a sinistra. Ignoriamo una stradina inerbita e con due strisce sterrate, che si
stacca alla destra.
Continuiamo con poca pendenza. Gli alberi sono radi.
Alla sinistra vediamo un bollo rosso-bianco.
Proseguiamo in salita. Alla destra una corta stradina, chiusa da una sbarra, conduce ad una tettoia, con un camino e alcuni tavoli, in fondo alla quale c' un locale con la
targa: " Rifugio Antincendio Cugni " (m. 570). Continuiamo diritto in salita passando accanto ad una santella con la statua di una madonnina.
Troviamo subito una stradina, chiusa da una sbarra dipinta di bianco e rosso, che sale a sinistra. Un segnavia sul tronco di un albero segnala diritto
la Capanna Monte Cugni.
Continuiamo diritto, quasi in piano, su sterrato. Percorriamo alcune semicurve nel bosco.
Superiamo una canalina metallica, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada. Ignoriamo un sentiero, segnalato con segmenti gialli dipinti sui
tronchi degli alberi, che sale a sinistra (m. 580).
Troviamo un'altra canalina metallica.
Quasi in piano transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione.
Un rivolo attraversa la strada scorrendo in una canalina per lo scolo dell'acqua.
Poco dopo troviamo un'altra canalina.
Proseguiamo in leggera salita con il fondo in cemento, camminando tra due file di tralicci.
Dopo una curva a destra transitiamo sotto i cavi dell'alta tensione della seconda fila (m. 595).
Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio al termine del quale ignoriamo un sentiero, segnalato da una freccia gialla, che sale a sinistra (m. 605).
Alla sinistra vediamo un bollo rosso-bianco. Riprendiamo a salire.
Un segnavia indica davanti la Capanna Monte Cugni (m. 615).
Proseguiamo con poca pendenza. Leggiamo la data " 23.5.1987 " incisa nel cemento della stradina (m. 630).
Lasciamo a sinistra un piccolo slargo. Alla destra una rientranza conduce ad un cancello.
Percorriamo una curva a sinistra all'esterno della quale, oltre una siepe, c' una casa.
Alla sinistra della stradina vediamo una placca di roccia obliqua. Alla destra su di un cancello di legno leggiamo: " Casina Coste Rate slm 680 " (m. 645).
Lasciamo a destra lo spazio per il parcheggio della casa.
Subito ignoriamo una sterrata che si stacca alla destra. Il segnavia Capanna Monte Cugni infatti invita a proseguire diritto.
Alla destra ci sono dei pali di ferro arrugginiti che reggono due cavi. Qui, attorno alla stradina, c' dello spazio libero prima degli alberi.
Percorriamo due ampi tornanti, il primo verso sinistra (m. 650) e l'altro verso destra (m. 660).
Continuiamo con una semicurva a sinistra. Alla destra, a lato della stradina, c' uno spazio per parcheggiare delimitato da paletti di legno che
reggono un cavo di acciaio. Chi arrivato fin qui in auto ora deve lasciare la macchina e proseguire a piedi.
Poco dopo infatti, abbandoniamo la stradina che prosegue diritto e giriamo a sinistra, come indicato dal segnavia Capanna Monte Cugni e da una freccia gialla (m. 675).
Passiamo alla destra di una sbarra, dipinta di bianco e rosso, che chiude l'accesso ai veicoli non autorizzati.
Continuiamo con una sterrata incassata nel terreno circostante.
Lasciamo a destra un'altra sterrata che sale verso un capanno di caccia e proseguiamo diritto quasi in piano.
Attraversiamo un fitto bosco.
Continuiamo, dapprima in leggera salita e poi quasi in piano, attorniati da pochi alberi.
Troviamo alla sinistra un baitello-legnaia. Alla destra c' una baita raggiungibile salendo otto gradini. Accanto alla baita c' un camino.
Presso un tornante destrorso dalla sinistra si immette il secondo itinerario. Il segnavia Capanna Monte Cugni invita a seguire la sterrata. Un
cartello indica a sinistra: sentiero n. 2 Corna Forata; seguendo la sterrata: sentiero n. 1 Via Normale (m. 690).
Continuiamo con pochissima pendenza aggirando la baita.
Attraversiamo un folto boschetto e, all'uscita, troviamo la Capanna Monte Cugni.
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