Rifugio Paradiso
Come arrivare · Comunità montana della Valle Sabbia, Lombardia · 563 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
563 m
Regione
Lombardia
Localita
Briale
Comune
Comunità montana della Valle Sabbia
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Paradiso
Rifugio Paradiso
Il Rifugio Paradiso, inaugurato nel giugno del 2006, situato in Localit Regazzina nel territorio del comune di Casto (BS).
La zona famosa principalmente per:
• le sue ferrate disposte ad anello con tratti indipendenti per complessivi 500 metri di dislivello (al termine di ogni tratto si esce su un sentiero)
• le vie di arrampicata
• i " ponti tibetani " e le teleferiche " zip-line "
• la " Stretta di Luina ", canyon lungo 300 metri, largo da uno a due metri e profondo circa 30 metri attraversabile con un percorso attrezzato
• le " Gola del Pisot " percorribile a piedi tramite ponticelli, passerelle e un passaggio sotto la cascata (vedi il primo itinerario)
• il " Parco delle Fucine ", un complesso industriale del quale rimangono i ruderi (formato da sei fucine, un forno fusorio, una calchera e un mulino)
attivo fino al 1930 che produceva utensili in ferro utilizzando l'acqua del torrente come forza motrice (vedi il secondo itinerario)
• alcuni sentieri che consentono di effettuare giri ad anello
Come si vede ce n' per tutti i gusti. Io mi limiter a descrivere tre sentieri facili che conducono al Rifugio Paradiso con delle belle passeggiate.
Primo itinerario: sentiero blu in senso orario
Usciamo dall'autostrada A4 a Ospitaletto (km. 206.2) e prendiamo la SP 19 che percorriamo interamente. Ci immettiamo poi nella SP 345 della Val
Trompia e andiamo a sinistra. Superate Gardone e Marcheno, arriviamo a Brozzo. Qua, al km. 29.2, deviamo a destra (cartello: Casto a km. 15) per imboccare la
provinciale III con la quale superiamo Lodrino e proseguiamo verso Casto.
Lasciamo a sinistra la strada per Comero (fraz. di Casto) e superiamo la localit Dos del Grom e la frazione di Briale.
Prima di arrivare a Casto giriamo a destra (cartello Alone a km. 4, Rif. Paradiso).
Subito dopo aver superato il ponte sul Torrente Nozza ci troviamo davanti la Corna Zana, una parete di roccia attrezzata. Lasciamo la macchina in un
ampio spazio sterrato (m. 460).
Alla sinistra parte il sentiero blu (senso orario) descritto nel primo itinerario e, poco pi avanti il sentiero rosso (descritto nel terzo
itinerario). Alla destra parte invece il sentiero blu (senso antiorario) descritto nel secondo itinerario.
Ci incamminiamo verso sinistra passando accanto all'insegna del Parco delle Fucine collocata sotto ad un tettuccio, a due cartelli che mostrano cartine della zona, ad
un leone di legno ai cui piedi c' una fontana con l'acqua che cade in un tronco scavato e ad una riproduzione in legno dell'auto dei Flintstones.
Lasciamo a sinistra un baitello di legno e alla destra la Baita del Parco (info e attrezzature a noleggio) e il Ristoro " Ca dele Stre ".
Alla sinistra troviamo una scultura raffigurante un orso.
Poco dopo arriviamo ad un trivio. A sinistra si scende verso un laghetto sopra al quale scorrono delle zip-lines; a destra vengono segnalati il
percorso attrezzato n. 18 e il sentiero delle dispense. Prendiamo il sentiero in mezzo, contrassegnato da bolli blu e segnalato da un cartello che
indica il Rifugio Paradiso a 800 metri.
Saliamo sei gradini.
Poco dopo, alla destra inizia la ferrata n. 2 segnalata da un cartello marrone. Un altro cartello indica diritto le ferrate 3 e 4. Continuiamo quasi in piano con
un sentiero tra gli alberi. In basso alla sinistra vediamo il Torrente Pizzotto.
Superiamo una semicurva verso destra con vista su di una cascatella. Una roccetta affiora nel mezzo del sentiero.
Subito percorriamo una semicurva verso sinistra protetti da una staccionata.
Alla destra troviamo un tavolo e l'attacco delle ferrate 3 e 4. In alto vediamo una madonnina.
Su di un ponticello in cemento e con le sponde di legno attraversiamo il torrente verso sinistra (m. 470).
Subito dopo saliamo nove gradini, agevolati dalla presenza di un corrimano alla sinistra.
Alla destra c' una scultura di legno posizionata sopra una
roccia.
Continuiamo in leggera salita con il torrente alla destra.
Quasi in piano raggiungiamo uno slargo dove troviamo un tavolo con due panche in legno. C' anche una bacheca con tettuccio alla quale stato affisso
un cartellone intitolato " Fauna minore " che mostra le foto dei seguenti animali: natrice del collare, colubro, vipera, ramarro, rospi,
salamandra, rana, lumaca, lucertola e gambero.
Tramite un ponticello in cemento con le sponde di legno passiamo alla destra del torrente.
Saliamo quindici gradini di legno infilandoci nella gola. Alla sinistra ci sono delle protezioni che fungono anche da corrimano.
Continuiamo quasi in piano a lato del torrente (m. 480).
Poco dopo lo attraversiamo per due volte (la prima verso sinistra e la seconda verso destra) con altrettanti ponticelli.
Raggiungiamo un crocefisso collocato sopra ad un masso e lo aggiriamo alla destra (m. 485).
Con uno zig-zag destra-sinistra saliamo 3+3 gradini in cemento e, tramite un altro ponticello, passiamo alla sinistra del torrente dove troviamo una scultura in legno
raffigurante un uomo privo delle braccia.
Con il successivo ponticello torniamo alla destra del torrente.
Lasciamo a sinistra una cascatella.
Ora camminiamo, quasi in piano, sopra al torrente, su una lunga passerella in cemento e con le sponde di legno. Un cartello marrone preannuncia l'arrivo alla
Cascata Pisot (m. 495).
Raggiungiamo la cascata che scende davanti a noi. Le passiamo accanto, alla destra, e mentre veniamo raggiunti da alcuni spruzzi ci infiliamo in una grotta/tunnel.
Camminando alla destra del corso d'acqua, usciamo dall'altra parte.
Continuiamo in leggera salita su di un'altra passerella simile alla precedente e superiamo due semicurve sinistra-destra.
Il camminamento sospeso poi si sposta verso il bordo sinistro della gola. Sull'altro lato vediamo una grotta con una statua raffigurante una
madonnina (m. 505).
Terminata la passerella, proseguiamo con un sentiero a lato del torrente.
Troviamo una bacheca con tettuccio alla quale stato affisso un cartellone intitolato " Piccoli mammiferi " che mostra le foto dei
seguenti animali: riccio, scoiattolo, moscardino e ghiro.
Per un tratto alla sinistra ci accompagna un cavo corrimano.
Usciti dalla gola, saliamo verso sinistra alcuni gradini di pietra.
Ignoriamo un sentiero che si dirige a sinistra verso un rudere.
Attraversiamo una passerella realizzata con tronchetti di legno (m. 515).
Proseguiamo su di una sterrata coperta da ghiaietto.
Ad un bivio i segnavia indicano a sinistra: Piani di L, Rifugio Fanti, Bione; diritto: Rifugio Paradiso, Casto. Continuiamo diritto (m. 520).
Troviamo un segnavia del Trofeo Nasego e ignoriamo un altro sentiero che sale a sinistra. Alla destra, uno sbarramento sul torrente forma una pozza.
Con il fondo lastricato attraversiamo il letto di un'altro corso d'acqua che troviamo asciutto.
Passiamo accanto all'insegna del Rifugio Paradiso, scolpita su una tavola di legno.
Continuiamo con poca pendenza tra gli alberi.
Troviamo un'altra bacheca con tettuccio alla quale stato affisso un cartellone intitolato " Roditori " che mostra le foto dei seguenti animali:
lepre, topo giallo, topo campagnolo e talpa.
Alla sinistra troviamo due altalene e uno scivolo, alla destra due tavoli con relative panche.
Alla destra ci sino una tettoia e il monumento agli
alpini.
Davanti abbiamo il rifugio sul quale leggiamo: " Benvenuti in Paradiso " (m. 530).
Sul retro del rifugio ci sono una madonnina, una fontana con l'acqua che cade in un tronco scavato e una bacheca con tettuccio alla quale stato
affisso un cartellone intitolato " Predatori " che mostra le foto dei seguenti animali: donnola, faina, tasso e volpe.
Link utili
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