Rifugio Nasego

Come arrivare · Comunità montana della Valle Sabbia, Lombardia · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Regione
Lombardia
Localita
Comero
Comune
Comunità montana della Valle Sabbia

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Nasego

Il Rifugio Nsego situato sui monti alle spalle di Lodrino e pi precisamente sulle pendici meridionali della Corna di Savallo. Il rifugio sempre aperto. Nei giorni festivi gestito da alcune squadre di volontari che si alternano. E' raggiungibile con diversi sentieri, contrassegnati da colori, che partono dalla pineta di Lodrino e dalla tettoia di Casto. Primo itinerario: dalla Pineta di Lodrino (lilla) Usciamo dall'autostrada Milano-Venezia a Ospitaletto (km. 206.2) e prendiamo la SP 19 che percorriamo interamente. Ci immettiamo poi nella SP 345 della Val Trompia con la quale, superate Gardone e Marcheno, arriviamo a Brozzo. Qua deviamo a destra per imboccare la provinciale 3 con la quale continuiamo fino a Lodrino. Attraversando il paese, al km. 30.4 della provinciale, che qui si chiama anche Via Kennedy, troviamo sulla destra il Municipio e la Biblioteca Comunale. Pochi metri pi avanti, prendiamo sulla sinistra Via Crocevia. Giriamo poi a sinistra in Via De Gasperi e successivamente a destra in Via Pineta che percorriamo interamente ignorando la deviazione per Via Nasego. Risaliamo cos le vie del paese e arriviamo ad una piazzetta dove una scalinata conduce al monumento dedicato agli Alpini delle Valli Bresciane. Qui ci sono gi alcuni segnavia che indicano a destra: Nasego a ore 1, Passo della Cavada a ore 0.40, Rifugio Nasego a ore 1.15; a sinistra: Localit Vestone a ore 0.45, Passo della Cisa a ore 1. Continuiamo sulla destra in salita con Via Capriolo e raggiunto il primo tornante, lasciamo la macchina in uno spiazzo sulla destra accanto ad un tavolo e delle panche in legno (m. 870). Alcuni cartelli su di un albero indicano a sinistra: Passo della Cavada a ore 0.40; a destra: Nasego a ore 1 e il rifugio a ore 1.10 (sottolineato con una riga lilla). Ci incamminiamo lungo una sterrata superando una sbarra di ferro che chiude l'accesso agli autoveicoli. Saliamo nel bosco con poca pendenza ed ignoriamo un sentierino sulla sinistra nei pressi di un tornante. Giunti ad uno slargo presso un'area pic-nic, lasciamo la stradina e prendiamo un sentiero che sale a sinistra (m. 900; cartello su di un albero: Monte Palo, Nasego). Dopo una breve salita, con il sentiero che si divide e riunisce subito, continuiamo quasi in piano nella pineta. Riprendiamo poi a salire passando accanto ad una roccia che sembra un panettone. Continuiamo con poca pendenza tra erica e ciclamini. In basso vediamo Lodrino. Ignoriamo due sentieri, uno per parte e raggiungiamo una croce inchiodata su di un albero (m. 995). Dopo qualche passo in piano, con brevi saliscendi superiamo una valletta e poi iniziamo a salire ripidamente verso un intaglio tra due rocce. La salita continua lungo la val Gavregna sullo scosceso versante del monte Palo, tra alberi sempre pi radi. Ad un bivio andiamo a sinistra. Superiamo uno spuntone roccioso e ripidamente saliamo verso un'insellatura (m. 1150). Dopo pochi passi in piano, riprendiamo a salire ripidamente e superiamo un altro intaglio tra le rocce. Troviamo un bivio (m. 1175): a destra viene indicata una variante per il rifugio. Preferiamo proseguire diritto lungo il percorso principale. Saliamo sempre ripidamente dapprima tra alcuni alberelli e poi lungo il versante prativo del monte. Superiamo un altro gruppo di alberi, ai cui rami viene spontaneo aggrapparsi per salire pi agevolmente, e continuiamo fino a raggiungere un passaggio fra due roccette (m. 1290) che immette in una conca erbosa. Ignoriamo il sentiero a sinistra che porta in cima al Monte Palo e attraversiamo la conca dirigendoci verso un traliccio dell'alta tensione. Scendiamo poi in un'altra valletta (conca di Nasego) dove troviamo una croce in legno ed una vecchia baita. Alcuni segnavia indicano il Rifugio Nasego davanti a noi e la cascina Cea sulla sinistra. Attraversiamo la valletta e, giunti in fondo, saliamo a destra verso la gi visibile bandiera del rifugio. Un segnavia indica la prosecuzione a sinistra verso la Corna di Savallo. Il rifugio li, sotto di noi. Con pochi passi in discesa raggiungiamo la staccionata che gli fa da recinzione e arriviamo alla meta.

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