Rifugio Premassone

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Rifugio Premassone

Come arrivare · Sonico, Lombardia · 1650 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
1650 m
Regione
Lombardia
Localita
Premassone — Val Malga
Comune
Sonico
Itinerari
19/07/2022 BS, Sonico D+ 1659 m EE/F Varie

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Come arrivare al Rifugio Premassone

Il Rifugio Premassone situato nel parco dellAdamello, in fondo alla Val Malga. Lasciamo la statale 42 a Malonno (km. 110) e proseguiamo in direzione di Zazza. Al bivio che precede il centro di Zazza andiamo a destra (cartello Sonico). In alternativa possiamo uscire dalla statale 42 a Sonico e prendere la strada per Rino. In entrambi i casi arriviamo ad un quadrivio noto come " Le quattro strade ". Qui, diversi cartelli indicano, diritto per chi proviene da Zazza o alla sinistra per chi proviene da Rino: Val Malga, Rifugio Gnutti , Lago Miller, Rifugio Lago Baitone , Rifugio Tonolini , Ristoro Premassone; alla destra: Garda. Con una stretta carrozzabile asfaltata ci inoltriamo in un castagneto, superiamo il Ponte Faeto e il Rifugio Valmalga (m. 1130) e continuiamo fiancheggiando dapprima il Torrente Remulo e poi dei prati. Dopo un altro tratto al fresco di un'abetaia continuiamo fino al ponte del Guat (m. 1528). Possiamo parcheggiare nei pressi del ponte oppure (ma solo da maggio a ottobre) proseguire in auto fino al Rifugio Premassone dove ci sono un parcheggio gratuito riservato ai clienti ed uno a pagamento: 0.50 fino a 2 ore, 1 fino a 5 ore, 3 fino a 10 ore, 5 fino a 24 ore. Lasciamo l'auto al ponte e ci incamminiamo. Un cartello ricorda che la strada, da questo punto, diventa agro-silvo-pastorale e che il transito soggetto al pagamento di un pedaggio da effettuare presso la Malga Premassone ma, se troveremo lo spazio per parcheggiare gi interamente occupato, dovremo riportare la macchina al Ponte del Guat. Un segnale stradale avverte del pericolo di piene improvvise. Dopo pochi passi l'asfalto termina e la strada prosegue in leggera salita con il fondo in cemento e pietre. Entriamo nel bosco. Superiamo il letto di un affluente del Remulo che attraversa la strada. Alla destra c' un muretto di protezione. Usciamo dal bosco. Alla destra troviamo una madonnina in una nicchia posizionata sopra ad un masso (m. 1535). Proseguiamo quasi in piano su sterrato. Presso una curva a sinistra attraversiamo il letto di pietre di un altro ruscello; anche questo lo troviamo in secca come il precedente. Torniamo tra gli alberi e continuiamo con poca pendenza. Il basso alla sinistra vediamo il Torrente Remulo. Troviamo un altro segnale che avverte del pericolo di piene improvvise. Superiamo una canalina in metallo, collocata di traverso alla strada per lo scolo dell'acqua, e proseguiamo con il fondo in cemento e pietre (m. 1545). Continuiamo allo scoperto, accompagnati alla sinistra da una staccionata (m. 1560). La strada ridiventa sterrata. Camminiamo quasi in piano. Alla destra c' un traliccio (m. 1570). Torniamo tra gli alberi. La pendenza minima. Troviamo altri due segnali che avvertono del pericolo di piene improvvise. Alla sinistra c' una staccionata. Usciamo dal bosco e davanti verso destra vediamo le costruzioni dell'alpeggio. Proseguiamo attorniati dai prati (m. 1580). Alla sinistra ci sono i parcheggi. Un cartellone parla della Val Malga e mostra una cartina della zona sulla quale sono indicati alcuni sentieri. Passiamo accanto ad un'insegna di forma ovale con la scritta: " Rifugio Premassone ". Continuiamo con pochissima pendenza accompagnati alla sinistra da una serie di pali intagliati nella parte alta in modo da formare dei petali tra i quali stata inserita una lampadina. Nel prato alla sinistra, sopra ad un masso, c' una santella con tre affreschi. Dopo una curva a destra raggiungiamo il rifugio.

Descrizione

Il Rifugio Premassone (CIR 017181-RIF-00004 – CIN IT017181B8L7FVVLNX) è collocato a 1650 mt. slm nel parco dell’Adamello, alla fine della lunghissima Val Malga. Gabriella con la collaborazione dei familiari, accoglie con simpatia e cordialità un pubblico sempre più numeroso invogliato a restare dall’ambiente agreste e dall’ottima cucina. L’offerta gastronomica si avvale di prodotti freschi e genuini, quali la ricotta di giornata, burro e formaggi di alpeggio forniti dal piccolo caseificio sottostante, essa privilegia i piatti a base di pasta fatta in casa con farine macinate a pietra dei mulini di Bienno e di Lava di Malonno, piatti di polenta e cervo stufato, dolci fatti in casa. La cucina si accompagna infine a una buona selezione di vini sopratutto della Valle Camonica

Link utili

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