Rifugio Rocca Locatelli
Come arrivare · Abbadia Lariana, Lombardia · 1278 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1278 m
Posti letto
27
Regione
Lombardia
Localita
Piani Resinelli
Comune
Abbadia Lariana
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Rocca Locatelli
Il Rifugio S.E.L. Rocca Locatelli situato di fronte al grattacielo dei Resinelli, all'estremit meridionale dell'altopiano.
E' un rifugio centenario, essendo stato inaugurato nel 1908, quando non esisteva la carrozzabile che sale da Ballabio; a quei tempi era situato all'incirca a
met percorso tra il fondovalle e la cima della Grignetta.
Primo itinerario: in auto
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, imbocchiamo la strada che con 14 tornanti conduce ai Piani Resinelli (m. 1278).
Superato l'ampio parcheggio continuiamo con la via Escursionisti. Alla chiesetta giriamo a sinistra; poco dopo troviamo un cartello di divieto di
accesso. Qui giriamo a destra e facciamo un giro ad anello che passa accanto al grattacielo (Piazzale delle Miniere) e al Rifugio S.E.L. per poi ritornare al punto di partenza.
Secondo itinerario: da Laorca lungo la Val Callden
Questo percorso, contrassegnato con il numero 2 e bandierine di colore giallo-bianco-rosso, il vecchio itinerario per salire ai Piani Resinelli. Era assai
frequentato prima che fosse costruita la strada asfaltata; ora pu capitare di percorrerlo in perfetta solitudine.
Risaliremo la stretta e selvaggia Val Calolden chiusa tra le pareti del Coltignone a sinistra e della Costa Dorna (o Adorna) a destra.
Salendo da Lecco verso la Valsassina con il vecchio tracciato della provinciale 62 arriviamo a Laorca. Verso la fine dell'abitato, al tornante successivo al
capolinea dell'autobus (linea 1), giriamo a sinistra imboccando via Paolo VI e giungendo cos al bivio con la via Pacinotti dove parcheggiamo la macchina (m.
478).
Ignoriamo il sentiero in salita per il Pizzo Boga, Coltignone e Corna Medale e ci avviamo in piano lungo via Pacinotti.
Superata una cappelletta con un dipinto della Madonna presso uno slargo (Piazzo di Pomedo), continuiamo in lieve discesa fino al Ponte di Pomedo.
Qui sulla sinistra inizia l'ampia mulattiera che risale la Val Calolden.
In alternativa, se c' posto, possiamo anche lasciare la macchina al tornante della provinciale (m. 465) e imboccare una stradina che sale alla destra del
torrente. Superato un lavatoio ed il ponte di Pomedo troviamo di fronte a noi l'inizio della mulattiera.
Ci incamminiamo dunque lungo la mulattiera in salita avendo alla nostra sinistra un muro di recinzione e a destra il torrente Calolden.
Superiamo un tratto con una protezione metallica verso destra e poi un pollaio a sinistra.
Tra cespugli e alberelli raggiungiamo un bivio dove c' un dipinto di forma triangolare raffigurante una madonnina bianca su fondo azzurro. Due cartelli
indicano a sinistra la Val Calolden e a destra la Costa Dorna (m. 515).
Andiamo a sinistra. Superiamo un prato e una casa con la scritta ALGE. Il sentiero si fa pi stretto.
Saliamo alcuni gradini di pietra ed entriamo nel bosco. Alla nostra destra c' sempre il torrente.
Troviamo una sorgente a sinistra con un filo d'acqua che esce da un tubicino.
Dopo alcuni gradini in legno e pietra, una freccia gialla rivolta verso destra indica di attraversare il torrente (m. 585).
Abbiamo trovato il torrente, qui come altrove, completamente privo d'acqua e pertanto attraversarne il letto in secca non mai stato un problema.
Sull'altro lato continuiamo abbastanza ripidamente tra pietre e pali in legno che fanno da gradino.
Raggiunta una bacheca con un cartellone che spiega gli aspetti geologici della valle, dobbiamo riattraversare il Calolden tornando sulla sponda sinistra (m.
615).
Troviamo un'altra freccia gialla che indica la nostra direzione di marcia. Poi ci avviciniamo alla parete di sinistra salendo ripidamente.
Superiamo un masso con la scritta S.E.L. in rosso. Pi avanti la pendenza diminuisce.
Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra segnalato con una freccia rossa e una scritta su un masso (INPI o INFI).
Continuiamo diritto con percorso meno ripido. In questo tratto il sentiero pi alto rispetto al torrente.
Pochi passi in salita ci portano ad un altro attraversamento del torrente verso destra (m. 795).
Sull'altra sponda troviamo un bivio. Una scritta su un masso indica a destra una sorgente. Continuiamo invece a sinistra in salita lungo il torrente.
Saliamo ripidamente. Poi percorriamo alcuni passi in piano e riprendiamo subito a salire.
Passiamo accanto a due grossi faggi; in questo tratto il bosco pi rado.
Ora saliamo ripidamente verso il versante destro della valle.
Superiamo una lastra di roccia con la scritta APE (m. 910). Il sentiero si divide e riunisce subito.
Dopo pochi passi in piano riprendiamo a salire in modo assai ripido.
Superata senza problemi una facile roccetta (m. 965), continuiamo con poca pendenza. Poi il sentiero gira a destra e riprende a salire.
Con un tratto con minore pendenza passiamo accanto ai ruderi del baitello Paradiso (m. 1040), poi torniamo a salire ripidamente.
Il sentiero si sdoppia in due rami che corrono paralleli per un po' e poi tornano a riunirsi.
Superiamo un ruscelletto con un rivolo d'acqua e saliamo faticosamente a zig-zag.
Alzando gli occhi possiamo vedere in alto la pineta situata non lontano dal Rifugio S.E.L. e renderci conto del dislivello che rimane da superare.
Alcune rocce fanno da gradino agevolandoci in cammino.
Per un breve tratto in alto a sinistra vediamo il grattacielo situato di fronte al rifugio (m. 1130).
Ora il percorso meno ripido. Quasi in piano superiamo il letto in secca di un ruscello che arriva da destra.
A sinistra invece, se ci fosse acqua, potremmo ammirare una cascata originata da un salto del torrente.
Poco dopo raggiungiamo una casa diroccata (m. 1170). Una scritta su un sasso indica Laorca e Lecco alle nostra spalle; una palina con un segnavia segnala la
prosecuzione a sinistra verso il Rifugio S.E.L.; a destra invece c' una casa.
Continuiamo con poca pendenza poi riprendiamo a salire andando verso sinistra. Lontano si vedono le prime case dei Resinelli.
Raggiungiamo un bivio dove non troviamo alcun segnavia e andiamo a sinistra in piano (m. 1195).
Poco dopo, l'assenza degli alberi alla nostra sinistra consente una vista panoramica sui Corni del Nibbio e su Lecco.
Riattraversiamo il torrente a monte della cascata. Come sempre, in mancanza di acqua, senza alcun problema. Comunque c' una fune di colore verde che
possibile far scorrere nelle nostre mani.
Poco dopo raggiungiamo l'ingresso di una miniera. Un cartello indica gli orari in cui possibile visitarla (domenica 10-12; 15-18 - altri giorni su tel. 0341 240724/701600).
Continuiamo in salita con una protezione verso sinistra. Lasciamo poi questo sentiero per salire a destra con gradini di legno.
Percorriamo un tratto in piano e riprendiamo a salire con altri gradini di legno. In alcuni tratti c' anche un corrimano utile sia come appoggio che come
protezione a valle. Proseguiamo in leggera salita con bella vista sui Corni del Nibbio alla nostra sinistra.
Saliamo un'altra scala di legno con annesso ponticello e poi dei gradini di cemento.
Passiamo tra una pista rotonda in cemento a sinistra e un campo da tennis a destra. Ci sono anche tre panche e una fontana asciutta. Davanti a noi vediamo il
grattacielo e il rifugio.
Superiamo un cartello che indica l'Alta Via delle Grigne e la Val Calolden nella direzione dalla quale proveniamo e raggiungiamo il Rifugio S.E.L.
Descrizione
Rifugio situato ai piedi della Grigna , raggiungibile sia a piedi che comodamente in macchina. Ottima scelta anche per le famiglie, che troveranno passeggiate non troppo impegnative da poter fare anche con i propri bimbi. A due passi dal rifugio si trovano il Parco Avventura e il Parco delle MIniere . Indicato anche per gli scalatori esperti come punto d’appoggio per raggiungere i sentieri più impegnativi che portano in Grigna. Durante il periodo invernale non sarà possibile pernottare. Per l’estate si conta di aprire anche le camere. Telefonare al rifugio per maggiori info.
Link utili
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