Rosalba

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Rifugio Rosalba

Come arrivare · Mandello del Lario, Lombardia · 1730 m · Rifugio custodito

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio custodito
Quota
1730 m
Posti letto
35
Regione
Lombardia
Localita
Colle del Pertusio
Comune
Mandello del Lario

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Rosalba

Il Rifugio Rosalba situato presso il Colle del Pertusio, sulla dorsale erbosa che scende dalla Grignetta verso il Lago di Lecco, circondato da curiosi monoliti calcarei che sbucano come funghi dall'erba e da torrioni dalle ripidissime pareti. Qui sono nati e cresciuti alcuni gruppi alpinistici famosi in tutto il mondo come i Ragni di Lecco. Primo itinerario: Sentiero delle Foppe (n. 9) Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina. Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, imbocchiamo la strada che con 14 tornanti conduce ai Piani Resinelli (m. 1278). Qua giunti, superiamo il vasto parcheggio (Piazzale Daniele Chiappa) e continuiamo con Via Escursionisti. Arrivati alla chiesa giriamo a destra in Via alla Carlanta. Proseguiamo in leggera salita e, poco dopo, ad una biforcazione teniamo la sinistra ignorando a destra Via Locatelli. In discesa, lasciamo a destra la Fonte Carlanta e arriviamo fino all'ex Rifugio Alippi (m. 1180) poco prima del quale parcheggiamo la macchina a bordo strada (Via Pra Mulino). La strada prosegue in discesa (Via Per Lemaggio). Prendiamo invece alla destra Via alle Foppe. I segnavia indicano diritto: Localit Lemaggio a ore 0.20, Localit Colonghei a ore 0.30, sent. 5 Abbadia L. a ore 1.40, sent. 12 Mandello a ore 2; a destra: Rifugio Rosalba a ore 2 con il sentiero 9 delle Foppe e con il sentiero dei Morti. Ci incamminiamo verso destra, in lettera salita, su di una strada asfaltata, camminando tra una rete ed un muretto oltre i quali vediamo alcune case e degli alberi. Ignoriamo una stradina che sale a destra e continuiamo diritto su fondo sterrato. Poco dopo percorriamo una semicurva a destra aggirando un traliccio e passando sotto ai cavi dell'alta tensione (m. 1185). Alterniamo due tratti quasi in piano ad altrettanti in leggera discesa, tra case e recinzioni. In basso alla sinistra vediamo un prato. Quasi in piano percorriamo una curva a sinistra (m. 1180). In leggera salita arriviamo ad una biforcazione dove un cartello indica verso destra il Rifugio Rosalba con il sentiero n. 9 delle Foppe (m. 1185). Subito dopo, davanti ad una casa, percorriamo una curva a destra. Proseguiamo in salita, tra gli alberi, con il fondo in cemento. Alla sinistra, poco pi in alto, c' una staccionata di legno. Vediamo un bollo bianco e rosso su di una pietra. La strada torna ad essere sterrata (m. 1200). Ad un'altra biforcazione (m. 1205), un cartello, una freccia ed un bollo bianco-rosso segnalano il Rifugio Rosalba verso sinistra mentre dall'altra parte ci sono una strada privata ed un cartello che ne vieta l'accesso. Un altro cartello indica dietro: Resinelli, P. Chiesa. Proseguiamo in piano. In basso verso sinistra cominciamo a vedere uno scorcio del Lago di Lecco. Troviamo un segnavia formato da un quadrato rosso che contiene un pallino blu. Dopo un tratto in discesa ne percorriamo uno in leggera discesa ed uno quasi in piano. Un cartello segnala il Rifugio Rosalba con il sent. 9. Con pochi passi in salita raggiungiamo un bivio (m. 1210). I segnavia indicano: - con un tornante destrorso: Piani Resinelli a ore 0.30; - a destra: Rifugio Rosalba a ore 1.40 con il sentiero delle Foppe n. 9 e con sentiero dei Morti; - dietro: (ex)Rifugio Alippi a ore 0.20. Proseguiamo in discesa camminando dapprima sopra delle radici affioranti, poi su dei gradini e in seguito su sentiero. In leggera discesa raggiungiamo una vecchia frana. La attraversiamo quasi in piano, seppur con lievi saliscendi, camminando sulle pietre. Su di un masso vediamo la scritta: " И 9 " e una freccia con due punte che indicano le due direzioni (m. 1185). Oltre la frana riprendiamo il sentiero e cominciamo a salire con due zig-zag destra-sinistra. Il successivo zig-zag agevolato dalla presenza di alcuni gradini (m. 1205). In basso alla sinistra vediamo una parte del Lago di Lecco (m. 1215). Quasi in piano percorriamo una curva a destra. Aggiriamo una roccetta affiorante nel sentiero. Dopo un tratto in leggera salita, quasi in piano percorriamo una curva a destra (m. 1225). Subito dopo, lasciamo a destra il sentiero segnalato che porta all'attacco dei torrioni: Punta Giulia, Torre Costanza e Mongolfiera (A = difficolt alpinistica). In alto cominciamo a vedere guglie e torrioni della Grignetta. Dopo una curva a destra quasi in piano, in leggera salita ne percorriamo una a sinistra. Un alberato pendio precipita alla sinistra. Quasi in piano superiamo una roccetta affiorante dal sentiero. Dopo un breve tratto in discesa continuiamo quasi in piano. Presso un tornante sinistrorso vediamo il segnavia 9 a bandierina (m. 1230). Ora dobbiamo superare un tratto un po' esposto, con una paretina che dobbiamo risalire quasi in verticale per un paio di metri; cinque staffe di acciaio facilitano il compito. Proseguiamo in leggera salita, con delle semicurve. Un cavo di materiale plastico fissato a dei paletti di metallo assicura il cammino. Presso una curva a destra le protezioni terminano. Percorriamo pochi passi con il sentiero stretto tra gli alberi e le rocce (m. 1235). Dopo un tratto in salita, con minore pendenza superiamo una curva a destra e riprendiamo a salire. Agevolati da rudimentali gradini superiamo un breve tratto abbastanza ripido. Continuiamo con poca pendenza. Alla destra c' una roccia. Torniamo a salire. Proseguiamo ripidamente con alcuni zig-zag: dx-sx-dx-sx. Anche in questo punto vediamo una parte del lago. Saliamo due rudimentali gradini di legno. Terminato questo ripido tratto (m. 1270) proseguiamo dapprima quasi in piano e poi in discesa. Dopo una curva a sinistra, con alcuni passi in salita e in discesa superiamo una roccetta e continuiamo quasi in piano con il sentiero. Proseguiamo con una curva a destra in leggera discesa tra roccette. Continuiamo in leggera salita con alberi alla sinistra e un prato alla destra. Dopo una curva a destra riprendiamo a salire tra alberelli. Arriviamo ad un bivio (m. 1285). I segnavia indicano il Rifugio Rosalba a sinistra a ore 1.15 con il Sentiero delle Foppe (E) e a destra a ore 1 con il Sentiero dei Morti (EE). E' pertanto possibile effettuare un'escursione ad anello salendo da una parte e scendendo dall'altra, tenendo per presente che il Sentiero dei Morti riservato ad escursionisti esperti. Per fare questo giro, conviene percorrere il Sentiero dei Morti al ritorno in quanto, in questo caso, prima di arrivare al passaggio pi impegnativo, c' un sentiero sulla destra con il quale, coloro che non se la sentono di proseguire, possono riportarsi sul Sentiero delle Foppe. Con il Sentiero delle Foppe n. 9 continuiamo verso sinistra in leggera salita. In questo punto il sentiero incassato nel terreno circostante. Dietro c' una parete di roccia. Percorriamo un tornante destrorso ignorando un sentierino alla sinistra. Dopo il tornante, davanti vediamo delle pareti rocciose con guglie e pinnacoli. Alla sinistra il pendio scende ripidamente. Torniamo a vedere una parte del lago. Quasi in piano percorriamo alcune semicurve e vediamo il segnavia 9 a bandierina su di una roccia. Alterniamo due tratti in leggera discesa ad altrettanti quasi in piano. Presso un tornante sinistrorso attraversiamo il letto di un torrente in secca (m. 1295). Torniamo a salire con rudimentali gradini. Percorriamo pochi passi quasi in piano. Ora saliamo in modo quasi verticale agevolati da rudimentali gradini e dalla presenza di un cavo. Proseguiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Un cartello su un faggio ricorda che ci troviamo sul sentiero n. 9 per il Rifugio Rosalba. Poco dopo raggiungiamo il bivio presso il quale dalla sinistra si innesta il sentiero n. 12 descritto nel terzo itinerario (m. 1305). I segnavia indicano a sinistra in discesa: Loc. Colonghei a ore 0.30, Abbadia (sentiero 5 - E) a ore 1.30, Mandello (sentiero 12 - E) a ore 2; a destra con il sentiero delle Foppe (9 - E): Rifugio Rosalba a ore 1.10. Proseguiamo in salita con un tornante verso destra. Superiamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 1315). In modo abbastanza ripido percorriamo un tornante sinistrorso. La pendenza diminuisce un poco mentre il sentiero si divide solo per aggirare due betulle da entrambi i lati. Riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido. Troviamo una pietra in mezzo al sentiero. Possiamo aggirarla alla sinistra salendo dei rudimentali gradini oppure alla destra camminando sopra delle radici. Subito dopo, aiutandoci con le mani e agevolati dalla presenza di rudimentali gradini, risaliamo in modo quasi verticale una roccetta (m. 1345). Continuiamo con ripide serpentine. Aggiriamo una pietra situata nel mezzo del sentiero. Uno dopo l'altro, risaliamo aiutandoci con le mani per due brevi tratti; il secondo dei quali parzialmente aggirabile alla destra. Quasi in piano passiamo tra due ceppi di faggi (m. 1355). In alto vediamo varie guglie. Percorriamo un tornante sinistrorso ed una curva a destra. Continuiamo in salita con il sentiero incassato nel terreno circostante. Superiamo alcuni zig-zag. Vediamo un anello di metallo fissato ad una pietra nel sentiero (m. 1380). Continuiamo con altri ripidi zig-zag. Attorno ci sono torrioni e guglie. Troviamo altri due anelli di metallo uguali al precedente. Subito dopo arriviamo ad un bivio dove lasciamo a sinistra il sentiero segnalato che conduce all'attacco del Torrione Ratti (A) e continuiamo con uno zig-zag destra-sinistra (m. 1395). La pendenza diminuisce un poco. Attraversiamo una colata di pietrisco franata dalla sinistra (m. 1405). Superiamo uno zig-zag sinistra-destra. Torniamo a salire ripidamente. Troviamo un altro anello di metallo fissato ad una pietra nel sentiero. Continuiamo con due tornanti destra-sinistra (m. 1420). Alla destra c' un torrione, davanti ne vediamo un altro, alla sinistra ci sono pareti e guglie. Percorriamo un breve ripido tratto. Il sentiero si divide. Alla destra ci sono due guglie. Possiamo continuare diritto in salita oppure verso destra con poca pendenza e, dopo un tornante sinistrorso, in modo abbastanza ripido andare ad immetterci nell'altro sentiero (m. 1435). Proseguiamo in salita. Superiamo uno zig-zag sinistra-destra. Una radice alla destra esce dal terreno e forma un corrimano (m. 1440). Torniamo subito a salire ripidamente su fondo roccioso. Continuiamo in modo abbastanza ripido con un tratto di sentiero incassato tra roccette e terreno coperto dall'erba. Quasi in piano superiamo un tornante sinistrorso (m. 1455). Dopo un tratto in leggera salita, quasi in piano percorriamo un tornante destrorso. In alto a sinistra vediamo alcune guglie. Saliamo alcuni rudimentali gradini di roccia. Proseguiamo quasi in piano. Dopo uno zig-zag sinistra-destra continuiamo in modo abbastanza ripido su fondo roccioso. Percorriamo pochi passi quasi in piano passando tra una betulla alla sinistra e altre due alla destra. Risaliamo a zig-zag un ripido tratto con il fondo roccioso. Raggiungiamo una selletta dove lasciamo un pinnacolo alla nostra destra. In basso vediamo una parte del Lago di Lecco. Quasi in piano, giriamo a sinistra (m. 1470). Proseguiamo con poca pendenza e passiamo sotto ai rami di due betulle. Torniamo a salire. Sull'altro versante della rocciosa valletta alla nostra destra, il Canalone del Pertusio, distinguiamo il Sentiero dei Morti che sale parallelo. Ignoriamo una ripida scorciatoia che si stacca alla sinistra e proseguiamo diritto in leggera salita (m. 1480). Superiamo due curve sinistra-destra. In basso alla destra torniamo a vedere una parte del lago. Risaliamo per un metro quasi in verticale e proseguiamo con poca pendenza. Percorriamo un'ampia curva a sinistra (m. 1490). Davanti, pi in alto, vediamo vari spuntoni di roccia che affiorano tra l'erba. Superiamo una curva a destra incassata nel terreno circostante. Dopo una curva a sinistra, per un breve tratto saliamo ripidamente su fondo roccioso. Proseguiamo con poca pendenza. Percorriamo un tornante. Dalla sinistra si immette la scorciatoia. Subito giriamo a sinistra (m. 1515). Continuiamo con un'ampia curva verso destra. Torniamo a salire con un erboso pendio che scende ripidamente alla sinistra del sentiero (m. 1525). Presso un tornante destrorso ignoriamo in sentiero che si stacca verso sinistra in leggera discesa. C' anche una ripida scorciatoia che prosegue diritto (m. 1545). Arrivati davanti ad una parete di roccia percorriamo un tornante sinistrorso e continuiamo in modo abbastanza ripido (m. 1550). In leggera salita arriviamo ad un tornante destrorso. Presso il successivo tornante destrorso, dalla sinistra si immette la ripida scorciatoia precedentemente ignorata. Giunti davanti ad una guglia percorriamo un tornante sinistrorso subito seguito da una curva a destra (m. 1570). Superiamo un tratto incassato tra roccette e terreno. La pendenza diminuisce un poco. Passiamo accanto ad una solitaria betulla. Il sentiero si biforca e procede alla sinistra in salita e alla destra con minore pendenza (m. 1575). Se teniamo la destra, dopo un tornante sinistrorso confluiamo nell'altro ramo. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1590). Proseguiamo con un lungo tratto in salita. Poi risaliamo per un metro una roccetta obliqua affiorante dal terreno (m. 1630). Poco prima di arrivare ad una roccetta aguzza, percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1635). Davanti vediamo torrioni e guglie. Continuiamo con due tornanti destra-sinistra (m. 1645). Proseguiamo su fondo roccioso. Superiamo uno zig-zag destra-sinistra. Continuiamo in leggera salita. Ora le guglie sono alla nostra sinistra (m. 1650). Raggiungiamo il bivio dove il Sentiero delle Foppe e il Sentiero dei Morti si riuniscono (m. 1685). I segnavia indicano a chi scende; alla destra con il Sentiero dei Morti (EE): Piani Resinelli a ore 1.10; dietro con il sentiero delle Foppe (E): Piani Resinelli a ore 1.15, Colonghei - Mandello L. a ore 2.30. In basso a destra vediamo una parte del lago. Giriamo a sinistra. Superiamo uno zig-zag destra-sinistra. Davanti, pi in alto, vediamo il Rifugio Rosalba. In salita percorriamo una curva a sinistra seguita da un tornante destrorso (m. 1700). Con minore pendenza continuiamo su fondo roccioso. Torniamo a salire. Dalla destra si immette una variante al tratto finale del Sentiero dei Morti. Al successivo tornante sinistrorso se ne immette un'altra (m. 1715). Proseguiamo con poca pendenza. Davanti vediamo il rifugio. Dopo un tratto abbastanza ripido, in salita lo raggiungiamo.

Descrizione

Nel 1905 Davide Valsecchi socio e presidente del CAI Milano (1925), dispose la costruzione di una piccola struttura in legno dedicandola alla figlia di nome Rosalba. Nel 1955 venne inaugurato l’attuale rifugio.

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