Rifugio Savogno
Come arrivare · Piuro, Lombardia · 928 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
928 m
Regione
Lombardia
Localita
Savogno — Valbregaglia
Comune
Piuro
Meteo
Caricamento previsioni…
Dati meteo da Open-Meteo
Contatti
Telefono
E-mail
Come arrivare al Rifugio Savogno
Passando per la statale del Maloja, pochi chilometri dopo Chiavenna, ci capiter senz'altro di rallentare per ammirare sulla sinistra le splendide
cascate gemelle dell'Acqua Fraggia.
Non tutti notano per quel campanile e quel borgo abbarbicato lass oltre le cascate: Savogno.
Possiamo salire a Savogno con mulattiere e sentieri. Recentemente stata realizzata anche una strada sterrata a pedaggio che per termina ad una
ventina di minuti di cammino dal rifugio.
Giunti alla meta, dopo una sosta ristoratrice presso il rifugio, opportuno vagare un po' per quelle strette viuzze tra vecchie case ormai quasi
tutte disabitate. Potremo cominciare dalla chiesa, di fronte alla quale un busto bronzeo ricorda che qui fu parroco San Luigi Guanella.
Dopo aver ammirato lo splendido panorama sulla sottostante Piuro e sulla Valle Aurosina di fronte a noi, riprendiamo a camminare tra i vicoli
rendendoci conto di quanto doveva essere genuina ma faticosa la vita quass.
Il nostro viaggio indietro nel tempo pu proseguire fino a Dasle (m. 1032), venti minuti pi a monte.
Qui le case sono pi modeste ma tutto cos in ordine che sembra che il borgo sia stato abbandonato non dagli anni sessanta ma da pochi giorni.
Primo itinerario: da Borgonovo di Piuro (mulattiera a gradini)
Con la statale 37 arriviamo fino al km. 3.4 dove, proprio di fronte alle cascate, giriamo a sinistra.
Lasciata la macchina nell'ultimo parcheggio (m. 430), ci incamminiamo verso destra, quasi in piano, su di una stradina asfaltata. Alla sinistra c'
una recinzione con paletti di metallo che reggono due cavi e alla destra una siepe.
Superata una grata per lo scolo dell'acqua la stradina diventa sentiero. I segnavia indicano davanti: Sentiero Panoramico, Savogno, Soglio (CH);
dietro: Strada Statale 37, S. Abbondio, Crotti della Canoa, Crana.
In lievissima salita raggiungiamo la localit Sarlone.
Saliamo alcuni gradini. Passiamo tra un muro di recinzione ed una casa.
Dopo altri gradini, troviamo una casa recintata alla sinistra.
Ci immettiamo su di una strada asfaltata e, seguendo i bolli bianco-rossi, andiamo a sinistra.
Poco dopo la strada termina accanto a due cartelli che parlano di Sarlone e delle Cascate dell'Acqua Fraggia (m. 450). Una palina reca vari segnavia
che indicano: Borgonuovo; a sinistra: Sentiero panoramico Cascate, Sentiero del Pigion; diritto: Stalle dei Ronchi-Torchio, Savogno a ore 1.30, Dasile
a ore 1.50, Corbia a ore 3.20, Lago Acqua Fraggia a ore 5, Alpigia a ore 2.20, Passo di Lei-Bivacco a ore 6.30, Passo del Turbine a ore 5.30. Lasciamo
a sinistra il sentiero delle cascate (descritto nel secondo itinerario) e proseguiamo diritto.
Circondati dapprima da ciliegi, che pi avanti lasceranno il posto ai castagni, iniziamo a risalire la lunga mulattiera formata da ben 2886 gradini.
Provate a contarli!
Subito percorriamo una curva a destra e proseguiamo tra pietre e muretti a secco.
Dopo una curva a sinistra la pendenza diventa abbastanza ripida.
Alla sinistra ci accompagna una vecchia staccionata in legno. In questa prima parte del percorso, in alcuni punti, troviamo delle vecchie protezioni
in legno sul lato a valle.
Alla destra c' una grande rete paramassi a protezione delle sottostanti abitazioni nel caso di un'eventuale frana (m. 475).
Superiamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro.
La pendenza diminuisce un poco. Continuiamo con una curva a destra seguita poco dopo da un tornante sinistrorso (m. 490).
Presso un tornante destrorso sentiamo scorrere dell'acqua che non riusciamo a vedere (m. 500).
Subito giriamo a sinistra e proseguiamo in modo abbastanza ripido.
Ora vediamo il ruscelletto e, con una curva a destra, gli volgiamo le spalle (m. 515).
La pendenza diminuisce un poco. Percorriamo una curva a sinistra (m. 530).
Alla sinistra troviamo della legna accatastata sotto ad un masso sporgente (m. 540).
Subito percorriamo un'ampia curva a sinistra.
Dopo un tratto tra due muretti di pietra proseguiamo con un muro alla sinistra ed il bosco alla destra.
Un cartello su di un albero indica una " zona a maggior tutela " (m. 560).
Troviamo delle vecchie protezioni in legno alla destra.
Alla sinistra, sotto ad un masso c' una grotta chiusa con una porta di legno (m. 575).
Con una curva a sinistra aggiriamo alcuni ruderi.
La pendenza aumenta. Alla sinistra troviamo una vecchia stalla/fienile.
Poco dopo ne troviamo un'altra alla destra mentre alla sinistra ci sono dei ruderi.
Arriviamo al tornante sinistrorso in localit Stalle dei Ronchi (m. 595). Qui troviamo una bella fontana con tre vasche comunicanti scavate in
altrettanti monoliti. L'acqua entra nella prima vasca tramite un tubicino ricurvo situato sopra ad un paletto di legno. Alla destra del tornante si
stacca un sentiero lungo il quale ci sono diverse costruzioni ormai in cattivo stato di conservazione.
Su di un cartello intitolato: " Stal di Rnch " leggiamo in italiano, tedesco e inglese quanto segue: " Nel punto in cui la mulattiera tra
Sarlone e Savogno incontra il sentiero per la frazione di Santa Croce, si trova la fontana con vasche in pietra, dette bi, quella ampia centrale
datata 1869 e si raccorda alla muratura retrostante con un arco ribassato. Poco oltre si trovano locali rustici e fienili con impiego esteso di
legname per la tamponatura ad assi e tronchi, detti palnsc, nei piani pi alti, con murature in pietra solo al piano terreno e negli angoli
superiori; il timpano compreso tra le due falde di copertura, detto balz, realizzato con tronchi orizzontali incastrati in modo ortogonale alle
travi di copertura, come nelle strutture a crden. Entro alcuni di questi edifici rustici sono presenti tini per la pigiatura dell'uva. Un edificio in
muratura racchiude il torchio comunitario settecentesco. Il vino prodotto veniva portato poco pi a monte, lungo la mulattiera principale, dove la
presenza di sfiati d'aria fresca provenienti dall'interno della montagna, detti sorei, permise la costruzione di crotti composti di semplici vani
rustici. " Vale la pena fare una sosta e dare un'occhiata in giro.
Ripreso il cammino, lasciamo a destra altri ruderi.
Troviamo un rudere alla sinistra e una vecchia baita alla destra sulla quale vediamo il numero 500 dipinto in bianco, e con un tornante destrorso la
aggiriamo (m. 620).
Dopo un tornante sinistrorso continuiamo con un muro di pietre alla destra mentre alla sinistra ci sono delle protezioni di legno e dei massi.
Presso un tornante destrorso vediamo un bollo rosso e una freccia bianca che invita a proseguire.
Al successivo tornante sinistrorso troviamo una baita che appare in buone condizioni. Su di un quadretto appeso alla porta d'ingresso leggiamo: " Chi
rispetta questi luoghi, rispetta la memoria di chi ci ha vissuto e la dignit di chi ancora ci vive " (m. 635).
Con un tornante destrorso aggiriamo questa baita. Alla sinistra c' un muro.
Vediamo la scritta " C.S. " dipinta in rosso.
Arriviamo ai piedi di una ripida parete verticale e giriamo a sinistra (m. 650).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido. Sulla parete vediamo una freccia bianca e la scritta: " Forza ".
Percorriamo un'ampia curva destrorsa trascurando un sentiero che prosegue diritto verso alcune baite. Sul muro alla destra c' un segmento giallo (m. 665).
Dopo alcuni passi, ignoriamo anche un sentiero si stacca alla destra. Seguendolo, poco dopo troviamo: delle baite alla sinistra, una protezione in metallo alla
destra, un tavolino e delle panche di pietra. Proseguiamo con la mulattiera.
Superiamo un tornante destrorso (m. 685).
Presso un tornante sinistrorso, lasciamo alla destra dei ruderi ed un masso sporgente sotto al quale stato collocato un quadretto che parla della
volpe, animale che possiamo trovare in questi boschi (m. 690).
Percorriamo due tornanti destra-sinistra.
Continuiamo con poca pendenza e troviamo un altro cartello che illustra le caratteristiche del castagno (m. 705).
Poco dopo, presso un tornante destrorso, vediamo un bollo rosso ed una freccia bianca. Riprendiamo a salire.
Superiamo due tornanti sinistra-destra (m. 720).
All'esterno del successivo tornante sinistrorso vediamo dei ruderi (m. 730).
Percorriamo una curva a sinistra con delle vecchie protezioni a valle mentre alla destra c' un parete di roccia (m. 740).
Alla destra troviamo una cappellina che contiene una statua della madonna ed alcuni quadri (m. 750).
Poco dopo giriamo a destra. Qui, l'assenza di alberi alla sinistra, consente una bella veduta panoramica sui paesi del fondovalle.
Tre cartelloni intitolati: " 4 Settembre 1618, la rovina di Piuro " parlano di Piuro prima e dopo la frana.
Dopo un tratto con poca pendenza, riprendiamo a salire con delle vecchie protezioni alla sinistra ed un muro alla destra.
Superiamo un tornante destrorso molto ampio (m. 765).
Continuiamo tra due muretti.
In leggera salita percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio attraversando un ruscello che passa sotto a due lastre di pietra. Un cartello
avverte che l'acqua non potabile (m. 785).
Continuiamo in salita e superiamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro.
Arriviamo in localit " Al Cios de Cranna " (m. 800). Qui, presso un tornante destrorso, troviamo delle panche in pietra. Il sentiero panoramico
(descritto nel secondo itinerario) rientra dalla sinistra. I segnavia indicano a sinistra: Cranna, Chiavenna; a destra: Savogno, Villa di Chiavenna,
Soglio (CH); dietro: Borgonuovo.
Proseguiamo con tre tornanti sx-dx-sx ed una curva a destra vicini tra loro.
In modo abbastanza ripido arriviamo al successivo tornante destrorso (m. 835).
Con minore pendenza superiamo un tornante sinistrorso.
In modo abbastanza ripido percorriamo un ampio tornante destrorso all'inizio del quale, alla destra, troviamo una lastra di pietra sulla quale sono
state incise una croce ed il nome di uno sfortunato escursionista. Alla sinistra vediamo un traliccio che sostiene i cavi della teleferica di servizio
al rifugio (m. 850).
All'esterno del successivo tornante sinistrorso c' una croce in legno (m. 865).
Pochi passi pi avanti alla sinistra troviamo un grande cartello intitolato: " Crus di misionri " sul quale leggiamo: " La mulattiera unisce
le frazioni di Sarlone e Borgonuovo con quella di Savogno snodandosi lungo il pendio che delimita la Val Bregaglia lungo il versante retico. Il
dislivello di circa 500 metri superato grazie a 2886 gradini in pietra con ripiani selciati creati a seguito del continuo utilizzo della montagna
per l'allevamento, l'agricoltura e l'abitazione che imposero migliori vie di comunicazione con i centri principali del fondovalle. Lungo il percorso
si trovano punti con ripiani in pietra, dette pos, luoghi utili per la sosta, talvolta posti in coincidenza di cappelle. Il sentiero uno splendido
esempio della tecnica costruttiva locale dei secoli passati e si adatta al territorio servendo punti strategici del sistema economico di un tempo. Da
Savogno la mulattiera scende dalla frazione fino ai sottostanti crotti, locali in cui l'aria fresca garantisce la conservazione degli alimenti. Pi in
basso lungo il percorso si trovano le stalle ed il torchio comunitario, nell'area occupata sino a met Novecento dai terrazzamenti a vigneto. "
Poco dopo arriviamo ad un bivio (m. 870). I segnavia indicano a sinistra: Dasile, Corbia, Carmezzano; a destra: Savogno, Villa di Chiavenna, Soglio
(CH): dietro: Crana, Chiavenna. Ad ogni modo possiamo utilizzare entrambe le mulattiere per arrivare al rifugio.
a) Proseguiamo diritto in salita e troviamo subito un cartello giallo con la scritta: " attenzione ai carichi sospesi ". Passiamo sotto ai cavi
della teleferica e troviamo un altro cartello identico rivolto a chi scende.
In alto a destra cominciamo a vedere la chiesa e le prime case di Savogno.
Continuiamo in leggera salita. Alla destra ci accompagna una serie di paletti di legno (m. 890).
Per un tratto alla destra della mulattiera scorre un sentiero parallelo.
Un altro cartello giallo avverte di prestare attenzione ai carichi sospesi (m. 900). Transitiamo sotto ad altri cavi che scorrono molto in alto e passiamo
accanto all'altro cartello identico rivolto a chi scende.
Proseguiamo in salita. Il sentiero alla destra terminato.
Con minore pendenza arriviamo ad un bivio (m. 925). Alla sinistra ci sono la vecchia segheria ad acqua, il ponte sul torrente che origina le cascate e
la mulattiera che scende da Dasile (descritta nel quarto itinerario). I segnavia indicano: Savogno; a sinistra: Dasile a ore 0.20, Corbia a ore 1.30,
Ponciagna a ore 3.10; a destra: Villa di Chiavenna a ore 1, Soglio (CH), Alpigia a ore 1, Lago a ore 2.30, Passo di Lei a ore 4; dietro: Borgonuovo a
ore 0.40, Crana a ore 0.40, Chiavenna a ore 2. Andiamo a destra.
Lasciamo a sinistra la costruzione semi interrata di un acquedotto.
Proseguiamo quasi in piano. Alla sinistra c' il cimitero e, poco dopo, alla destra il rifugio.
b) La mulattiera a destra sale in modo abbastanza ripido.
Troviamo due segnavia a bandierina a strisce orizzontali di colore rosso-bianco-rosso, uno per lato (m. 890).
Con minore pendenza superiamo tre tornanti sx-dx-sx vicini tra loro.
In leggera salita percorriamo un tratto sterrato e arriviamo ai piedi delle mura che fanno da contenimento alla piazzetta della chiesa di Savogno. (m. 910).
Giriamo a destra e torniamo a salire con la mulattiera a gradini (m. 920). Alla destra ci sono le alte mura mentre alla sinistra ci
accompagnano dei paletti di legno e vediamo la teleferica.
In leggera salita giriamo ancora a destra e arriviamo a Savogno. Alla destra c' la chiesa. Alla sinistra si va verso il rifugio. Davanti, passando
accanto ad una fontana, la mulattiera prosegue. I segnavia indicano: Savogno m. 932; diritto: Alpigia a ore 1.20, Lago a ore 2.30, Passo di Lei a ore
4; a sinistra: Dasile a ore 0.20, Corbia a ore 1.30, Ponciagna a ore 3.10; a destra: Villa di Chiavenna a ore 1, Soglio (CH); dietro: Borgonuovo a ore
0.40, Crana a ore 0.40, Chiavenna a ore 2. Andiamo a sinistra in leggera discesa, costeggiando una casa.
Lasciamo a destra la Cooperativa di Consumo ENAL sulla quale vediamo una cartina dei sentieri e alla sinistra il punto di arrivo della teleferica.
Pochi passi pi avanti alla sinistra troviamo il rifugio.
Link utili
Rifugi vicini
Nel catalogo MyBlaze, ordinati per distanza.