Rifugio Capanna 2000
Come arrivare · Oltre Il Colle, Lombardia · 1955 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1955 m
Posti letto
30
Regione
Lombardia
Localita
Alpe Arera — Brembana
Comune
Oltre Il Colle
Itinerari
16/09/2018 BG, Oltre il Colle D+ 912 m EE/F Nord
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Capanna 2000
Il Rifugio Capanna 2000 situato in localit Pian Cansaccio sul versante sud del Pizzo Arera.
Primo itinerario: da Zambla (loc. Plassa) con il percorso pi diretto
Con la statale 470 della Valle Brembana superiamo Zogno e poi in localit Ambria prendiamo alla destra la provinciale 27 che sale al Passo Zambla. (In
alternative il passo raggiungibile anche da Ponte Nossa in Val Seriana con la provinciale 46).
A Zambla, al km. 42 della provinciale 27, giriamo a sinistra in Via Plassa.
Dopo 4 km. raggiungiamo il grande residence in Localit Plassa prima del quale la strada si biforca.
Continuiamo sulla destra in salita per altri seicento metri e poi parcheggiamo in uno slargo a lato della strada (m. 1200).
Nel periodo estivo possibile proseguire in auto con la strada asfaltata fino a quota m. 1590 ma il transito delle vetture soggetto al pagamento di un
pedaggio di 4. La macchina erogatrice del ticket situata alla destra alla fine del parcheggio.
I segnavia 221 indicano: Rifugio Capanna 2000 h 2:10 (Periplo Pizzo Arera h 3:30 - Difficolt EE); Passo Branchino (con sentiero 222 "Dei Fiori") h
3:00, Pizzo Arera (Via Normale Alpinistica) h 3:40, Baita Camplano (con sentiero 237) h 2:10, Cima di Grem (con sentiero 237) h 3:10, Baita Santamaria
in Leten (con sentiero 237 - 240) h 3:15.
Quattro segnali stradali di pericolo indicano: strada non collaudata, caduta massi, pendenza 12%, animali domestici vaganti. Tre segnali di divieto
indicano: divieto di transito ai mezzi con ganci di traino, divieto di transito ai mezzi con peso superiore a t. 3.50, divieto di sosta su tutta la
tratta. Un cartello di legno indica con il percorso 221/222 il Rifugio Capanna 2000 raggiungibile in ore 1.45 e segnala se aperto o chiuso. Un
cartello appeso ad una bacheca parla del " Sentiero dei Fiori ".
Ci incamminiamo in salita seguendo la strada asfaltata accompagnati da un guard-rail sul lato a valle e attorniati dagli alberi.
All'esterno del primo tornante destrorso c' uno slargo (m. 1220).
Un cartello ed una freccia indicano pi avanti la " Cattedrale Vegetale ".
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 1255).
Proseguiamo in leggera salita. Percorriamo un'ampia curva verso sinistra (m. 1270).
Alla destra c' una parete di roccia ingabbiata con una rete per evitare la caduta di pietre sulla strada.
Continuiamo in salita.
Dopo un tornante destrorso la pendenza diminuisce (m. 1295).
Presso un tornante sinistrorso, un torrente attraversa la strada passandole sotto in un tubo. Alla destra c' una staccionata di legno (m. 1305).
Troviamo una corta staccionata alla destra mentre percorriamo una semicurva a sinistra (m. 1315).
Pochi passi pi avanti superiamo un'ampia curva a destra (m. 1325).
Presso la successiva curva a sinistra un tubo passa sotto alla strada. Anche qui, alla destra, c' una corta staccionata (m. 1335).
Proseguiamo in salita.
Arriviamo ad un tornante destrorso (m. 1350) con uno slargo dove troviamo tre cartelloni a cura del Parco delle Orobie
Bergamasche che parlano del " Sentiero delle Farfalle ", del " Sentiero dei Fiori " e della " Cattedrale Vegetale ".
Su quest'ultimo leggiamo, tra l'altro:
" Grande architettura naturale, ideata e progettata negli anni 2008-09 dall'artista Giuliano Mauri, si configura come una maestosa struttura lignea che
trae ispirazione dall'antico disegno delle cattedrali gotiche. Composta da cinque navate che raggiungono l'altezza di oltre 15 metri, i suoi elementi
strutturali sono le 42 colonne costruite secondo i tradizionali sistemi di tessitura lignea, al cui interno piantumato un giovane faggio.
La crescita della pianta e il contemporaneo disgregarsi della tessitura circostante determineranno negli anni, accanto al nostro sguardo e ai nostri
passi, una nuova cattedrale a cielo aperto, simbolo laico di un percorso che si sviluppa nella convivenza armonica tra l'uomo e la natura, tra
pensiero e pratiche umane ".
Purtroppo a causa del disastroso nubifragio del 28 ottobre 2018 andato quasi tutto distrutto.
All'esterno del tornante una sterrata in leggera discesa conduce alla " Cattedrale Vegetale " davanti alla quale c' una pozza recintata
con una staccionata. I segnavia indicano con il sentiero H33: Piani Bracca h 0:30, Zorzone h 1:10.
Dopo una visita, riprendiamo il cammino seguendo l'asfalto.
Percorriamo due semicurve destra-sinistra (m. 1360).
Usciamo dal bosco e continuiamo tra prati e pochi alberi (m. 1375).
Percorriamo due semicurve sinistra-destra lasciando a sinistra una piccola pozza recintata da una staccionata (m. 1390). Davanti vediamo l'Arera,
alla destra il Grem, dietro verso destra l'Alben.
Quasi in piano arriviamo ad un tornante sinistrorso dove lasciamo la strada asfaltata per prendere un sentiero che prosegue diritto in salita (m. 1405).
Raggiungiamo una baita ed una stalla. Sulla baita, davanti alla quale giriamo a sinistra, vediamo un bollo bianco rosso (m. 1420).
Saliamo alcuni gradini. Il sentiero prosegue in modo abbastanza ripido tra l'erba.
Raggiungiamo la strada e la attraversiamo (m. 1435). Proseguiamo in salita con il sentiero.
Percorriamo una curva a destra.
Attraversiamo nuovamente la strada e riprendiamo il sentiero (m. 1460).
Vediamo il segnavia 221 a bandierina su di una pietra (m. 1470).
Lasciamo a sinistra delle pietre franate e rientriamo nel bosco.
Saliamo in modo abbastanza ripido. Vediamo due bolli rotondi: uno rosso e l'altro rosso all'interno e bianco all'esterno.
Percorriamo una curva a sinistra seguita da uno zig-zag destra-sinistra (m. 1485).
Camminiamo su di un fondo misto di terra e pietre.
Usciamo dal bosco e saliamo ripidamente. Vediamo un segnavia a bandierina (m. 1495).
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra.
Alla sinistra c' un avvallamento protetto da una recinzione, dapprima con paletti di ferro che reggono due cavi e poi con una rete metallica verde. La costeggiamo
seguendo pallide tracce (m. 1505).
Terminata la recinzione proseguiamo diritto, ripidamente, tra gli alberi. C' anche una traccia che si stacca alla destra.
Pieghiamo a sinistra e poi giriamo a destra.
Guardando in alto, davanti
vediamo il muro di contenimento del Rifugio Saba C d'Arera mentre in alto verso sinistra vediamo il guard-rail che fiancheggia la strada asfaltata.
Proseguiamo diritto, in modo abbastanza ripido, verso il Rifugio Saba.
Vediamo un bollo, rosso all'interno e bianco all'esterno (m. 1535).
Continuiamo seguendo delle pallide tracce, praticamente a vista.
Raggiungiamo dapprima il muro di contenimento sul quale vediamo il segnavia 221 a bandierina e subito dopo Rifugio Saba C d'Arera dall'inconfondibile
colore rosso fragola. Il rifugio privato ed riservato ai soli soci della Societ Alpinistica Bergamo Alta (m. 1560).
Lasciamo a destra l'edificio e continuiamo diritto in salita. Alla sinistra, su di una roccetta, vediamo i segnavia 222 e 237 a bandierina.
Alla destra troviamo un baitello. Davanti vediamo la cappella con il tetto a forma di " V " rovesciata e poco dopo la raggiungiamo.
Lasciamo a sinistra il guard-rail della strada che, in questo punto, effettua un tornante sinistrorso. Continuiamo diritto su tracce di sentiero tra
l'erba (m. 1570).
Alla destra c' una pozza (m. 1580).
Pochi passi pi avanti troviamo alla sinistra un'altra pozza; questa recintata con una staccionata di legno.
Pieghiamo a destra e raggiungiamo la strada che alla destra entra nel parcheggio dove l'asfalto termina (m. 1590).
Attraversiamo la strada e prendiamo una sterrata che inizia alla destra di una lunga baita. Un cartello di legno, simile a quello che avevamo visto al
parcheggio dopo Plassa, indica diritto il Rifugio Capanna 2000 e informa se aperto o chiuso. Anche un cartello giallo e rosso segnala la Capanna
2000. Altri segnavia indicano con il sentiero 237: Cima di Grem a ore 2, Cima Foppazzi a ore 2.05, Rifugio Santamaria in Leten .
Dopo pochi passi, troviamo altri segnavia che indicano, a destra (segnavia 237): Baita Camplano h 1:20, Cima di Grem h 2:20, Baita Santamaria in Leten
(con sentiero 240) h 2:30; diritto (segnavia 221): Rifugio Capanna 2000 h 1:10 (Periplo Pizzo Arera h 3:30 - Difficolt EE); Passo Branchino (con
sentiero 222 "Dei Fiori") h 2:10, Pizzo Arera (Via Normale Alpinistica) h 2:40. Lasciamo la sterrata che gira a destra e continuiamo diritto, in modo abbastanza ripido,
seguendo tracce di sentiero e camminando tra prati e qualche albero.
Percorriamo una semicurva a sinistra (m. 1605).
Vediamo un segnavia a bandierina su di una roccia e ci immettiamo su di una stradina inerbita con la quale proseguiamo verso sinistra (m. 1615).
Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire.
Percorriamo una curva a destra.
Poco dopo aggiriamo alla destra un baitello di legno (m. 1625). Accanto al baitello ci sono le basi di due piloni della vecchia seggiovia e una
piccola area recintata con una rete metallica.
Giriamo a destra e proseguiamo in salita.
Il sentiero ora segue il margine del crinale che precipita a sinistra verso la Val Vedra. Il panorama ci regala la vista delle principali cime della
zona: davanti abbiamo l'Arera (m. 2512), alla sinistra il Menna (m. 2300), dietro l'Alben (m. 2019) e alla destra il Grem (m. 2049).
Su di una roccetta vediamo il segnavia 222 a bandierina.
Proseguiamo dapprima tra cespugli e poi tra radi alberi (m. 1645).
Percorriamo alcuni passi quasi in piano passando accanto ad una pietra con due bolli rossi.
Riprendiamo a salire. Vediamo il segnavia 222 a bandierina.
Un altro sentiero si accosta alla destra e prosegue quasi parallelo. La pendenza diventa abbastanza ripida (m. 1650).
Poi i due sentieri si uniscono (m. 1665).
Dopo un tratto con minore pendenza torniamo a salire in modo abbastanza ripido (m. 1695).
Proseguiamo in salita. Alla destra, in lontananza, vediamo una sterrata (m. 1715).
Lasciamo a destra dei piccoli dossi coperti da pietre (m. 1725).
Vediamo un cerchietto bianco contenente all'interno un bollo rosso.
Troviamo un altro segnavia 222 a bandierina. Saliamo in modo abbastanza ripido (m. 1750).
Percorriamo un lungo ripido tratto tra erba e qualche cespuglio.
Poi il sentiero si divide in due tracce parallele (m. 1795).
Dopo un tratto in leggera salita (m. 1830), continuiamo quasi in piano mentre il sentiero si ricompone. In questo punto torniamo a vedere alla
sinistra il fondo della Val Vedra (m. 1840).
Passiamo accanto ad un segnavia 222 a bandierina. Il sentiero nuovamente si scompone. Proseguiamo diritto in modo ripido.
Poi la pendenza diminuisce. Vediamo il segnavia 222 su di una pietra parzialmente interrata (m. 1870).
Ci immettiamo su di una sterrata che arriva dalla destra (m. 1895).
Percorriamo un tratto abbastanza ripido (m. 1910).
Giunti ai margini meridionali di Pian Cansaccio, cominciamo a vedere la Capanna 2000 e la vecchia stazione a monte della seggiovia situata alla sua
sinistra.
Dopo un tratto con poca pendenza continuiamo quasi in piano.
Ora potremmo continuare con la sterrata che effettua un giro un po' pi lungo ma preferiamo tagliare nei prati a vista verso il rifugio seguendo delle pallide tracce (m. 1930).
Passiamo accanto ad una pozza.
Proseguiamo dapprima in salita e poi con minore pendenza. Passiamo a valle dell'edificio dove la funivia terminava la sua corsa (m. 1945).
Davanti abbiamo il rifugio e con un ultimo tratto in salita lo raggiungiamo.
Dal parcheggio sopra Plassa: Tempo impiegato ore 1.45 - Dislivello m. 760
Dal parcheggio sopra al Rifugio Saba C d'Arera: Tempo impiegato ore 0.40 - Dislivello m. 370
Descrizione
Il rifugio Capanna 2000 è situato a 1969 metri di quota, sul versante sud del Pizzo Arera, nel comune di Oltre il Colle. E’ raggiungibile da Zambla alta in macchina fino a quota 1600, al parcheggio Alpe Arera, dove si può comodamente parcheggiare in un ampio parcheggio a pagamento (4€) sotto i vecchi impianti di risalita. Da qui si percorre il sentiero CAI 221 che in meno di un’ora porta al rifugio, oppure si segue la carrabile, che con un giro più ampio, sale più dolcemente verso Pian Cansaccio, dove si trova il rifugio. Altri punti di partenza per raggiungere il rifugio sono da Valcanale (Val Seriana) i sentieri 220 e 218 passando dal rifugio Alpe Corte e lago Branchino. Oppure da Roncobello (Val Brembana), lasciando la macchina alle baite Mezzeno e salendo dal sentiero 219 al passo Branchino e da qui attraversando il Sentiero dei Fiori fino al rifugio. La sua posizione soleggiata e panoramica lo rende una meta privilegiata per escursioni di interesse alpinistico e naturalistico in tutte le stagioni. La vetta del Pizzo Arera 2512 metri, è raggiungibile in un ora e mezza di cammino dal rifugio sul sentiero EM, per un breve tratto attrezzato. Dalla cima si gode di un panorama a 360° sulle Alpi Orobiche, fino al Monte Rosa a nord-ovest e sugli Appennini verso sud. Il “Sentiero dei Fiori” è una facile escursione naturalistica ad anello, che offre al visitatore, nei mesi primaverili ed estivi, un’innumerevole varietà di fiori endemici, di cui alcuni anche rari. Partendo dal rifugio dal sentiero 244, aggirando le pareti del Pizzo Arera, passando dalla Val d’Arera, dal Mandrone e dalla bocchetta di Corna Piana, per poi sul sentiero 218 raggiungere il passo e il lago Branchino, ritornando al rifugio sul sentiero basso 222 attraversando le coste erbose e i gradoni rocciosi della val Vedra. Svariate altre escursioni si possono effettuare partendo dal rifugio, tra cui le principali, il periplo dell’Arera, Cima Corna Piana, Cima Valmora, Cima Grem, Monte Vetro, Cima Menna, Laghi Gemelli. Guarda la nuova webcam sul Pizzo Arera Guarda il video del rifugio visto dal drone! Guarda il time laps dell’alba dalla Cima Menna
Link utili
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