Bivacco Alpe di Lierna m.1250

Come arrivare · Lierna, Lombardia · 1250 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
1250 m
Posti letto
4
Regione
Lombardia
Comune
Lierna

Meteo

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Come arrivare al Bivacco Alpe di Lierna m.1250

Il Bivacco all'Alpe di Lierna una costruzione in muratura, recentemente ripulita e riattrezzata, che dispone di un camino, una stufa economica, un tavolo, due panche e quattro posti letto a castello al momento privi di materassi e coperte [in seguito stato aggiunto un materasso]. L'acqua va recuperata alla fontana dell'acquedotto che si incontra scendendo per cinque minuti a est dall'alpeggio (seguendo a ritroso l'ultima parte del terzo itinerario). Sulla porta d'ingresso c' una targhetta con la scritta: " Rifugio ". L'Alpe di Lierna situata sul versante occidentale della Grigna, tra Ortanella e la Bocchetta di Calivazzo, poco a monte dell'Alpe di Esino. Il piccolo alpeggio, oltre al bivacco consta solo di una casa, altri due edifici (probabilmente una stalla e un fienile) uniti da un portico, una chiesetta ed un piccolo rifugio privato sempre chiuso chiamato Capanna Giovanni Balbiani. Ogni anno ad agosto una corsa non competitiva con m. 1000 di dislivello e km. 6 di lunghezza sale da Lierna all'Alpe di Lierna. Primo itinerario: da Lierna (sentiero 71) Lasciamo la statale 36 al km. 57.5 per prendere la provinciale 72 che segue il Lago di Lecco. Superiamo Abbadia, Mandello, Olcio e arriviamo a Lierna dove al km. 67.2 lasciamo la provinciale e giriamo a destra in Via Parodi. Dopo un centinaio di metri andiamo a sinistra in Via Panizza e raggiungiamo la stazione ferroviaria nel cui parcheggio lasciamo la macchina (m. 225). A piedi, in leggera discesa, torniamo in Via Parodi e giriamo a sinistra. Un segnavia indica il Sentiero del Viandante. Passiamo sotto al ponte della ferrovia e proseguiamo in lievissima salita camminando su di un marciapiede con il fondo di sanpietrini a lato della strada che piega a destra. Ignoriamo Via Volta che si stacca alla destra. Giunti all'Ufficio Postale (m. 230), giriamo a sinistra come indicato dal segnavia del Sentiero del Viandante e da alcuni cartelli che segnalano: Genico, Sornico e Olcianigo. Dopo una curva a destra continuiamo in leggera salita. Prendiamo Via Genico, una stradina che si stacca alla destra e inizia con il fondo di sanpietrini (m. 235). Alla sinistra c' il Villino Elisa. La stradina diventa asfaltata e prosegue tra due recinzioni. Troviamo un cancelletto formato da due " U " rovesciate, dipinte di grigio, che consentono il passaggio solo ai pedoni. Attraversiamo una strada asfaltata (m. 250). I segnavia indicano diritto: Sentiero del Viandante; con il sentiero 71 verde: Mezzedo, Ortanella, Alpe di Lierna; con il sentiero 72 rosso: Somaca, Valonedo, Alpe di Lierna. Subito percorriamo due curve sinistra-destra camminando tra case e recinzioni. Saliamo una gradinata (m. 265). Ci immettiamo su di una strada asfaltata e proseguiamo diritto. In basso a sinistra vediamo un orto mentre alla destra ci sono degli alberi. Arriviamo ad un bivio (m. 275). I segnavia indicano diritto con il sentiero 72a verde: Sorgente Val Onedo e con il sentiero 72 rosso: Somaca, Alpe di Lierna, Val Onedo; a sinistra: Sentiero del Viandante e con il sentiero 71 verde: Mezzedo, Ortanella, Alpe di Lierna. Andiamo a sinistra in leggera discesa. Subito il percorso si biforca e troviamo solo i segnavia del Sentiero del Viandante che indicano entrambe le direzioni. Teniamo la destra e proseguiamo in salita. Lasciamo a destra il B&B " Il Bogno " (m. 285) e continuiamo tra case e recinzioni. Per un tratto il percorso si divide in due rami paralleli; quello alla sinistra ha il fondo sterrato e quello alla destra acciottolato (m. 295). Attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo su fondo acciottolato. Un segnavia indica il Sentiero del Viandante (m. 305). Attraversiamo Genico camminando tra strette viuzze. Seguendo un segnavia a bandierina giriamo a sinistra (m. 315). Presso una curva a destra su di un muro leggiamo le scritte: " Fraz.ne Genico "; dietro: " Via per Villa e Sornico ". Subito dopo alla destra c' la cappella dedicata alla Madonna del Rosario. Percorriamo una curva a sinistra. In uno slargo alla destra troviamo una fontana con vasca sopra alla quale ci sono il volto di un leone ed un quadretto raffigurante una barca a vela. Sul muro di una casa vediamo una meridiana (m. 330). Proseguiamo diritto. Il percorso si divide: possiamo prendere una sterrata alla sinistra o un viottolo alla destra che procedono paralleli. Un cartello segnala il Sentiero del Viandante ed un altro il pericolo di incendi. Teniamo la destra in quanto la sterrata parrebbe entrare in una propriet privata. Dopo una breve discesa ritroviamo la sterrata che, superando un cancello aperto, rientra dalla sinistra. Continuiamo quasi in piano mentre un rivolo attraversa il percorso su di un letto in cemento. Troviamo alla destra una cabina ANAS recintata e transitiamo sotto a tre cavi dell'energia elettrica. Percorriamo una curva a destra tra gli alberi. Passiamo sotto alla S.S. 36 ignorando il sentiero 71c che si stacca alla sinistra tra le due carreggiate. Arriviamo ad un bivio. Alla sinistra c' una cascina. I segnavia indicano diritto con il sentiero 71a verde: Acqua Fresca, Mezzedo, Alpe di Lierna; a destra con il sentiero 71 verde: Mezzedo, Ortanella, Alpe di Lierna, Sentiero del Viandante. Andiamo a destra e riprendiamo a salire. Con il fondo in cemento arriviamo a livello della statale dalla quale ci separa una rete metallica. Continuiamo nel bosco, su sterrato, in modo abbastanza ripido. La pendenza diminuisce un poco. Ad un bivio i segnavia indicano con un tornante sinistrorso il Sentiero del Viandante e il Sentiero n. 71 (m. 350). Ignoriamo pertanto l'altro sentiero che prosegue diritto incassato nel terreno circostante. Per un breve tratto un varco tra gli alberi consente di vedere alla sinistra una piccola parte del Lago di Lecco e sullo sfondo i Monti Crocione e Tremezzo. Subito rientriamo nel bosco. Il percorso si sdoppia e teniamo la destra seguendo il sentiero pi largo indicato dal segnavia 71. Comunque, poco dopo ritroviamo l'altro che rientra dalla sinistra. Pochi metri pi avanti ignoriamo un sentiero che si stacca a sinistra e conduce ad un baitello (m. 370). La pendenza aumenta. Il fondo pietroso. Percorriamo una curva a destra (m. 385). Dopo un breve tratto incassato nel terreno circostante, giriamo a sinistra e vediamo il segnavia 71 a bandierina. Per un tratto alla sinistra ci accompagna un canaletto di scolo. La pendenza diminuisce un poco. Percorriamo una curva a sinistra (m. 400). Vediamo un bollo rosso su di una roccetta affiorante nel mezzo del cammino. Percorriamo un tratto di sentiero incassato nel terreno circostante. Saliamo un paio di rudimentali gradini di pietra. Su di una pietra caduta sul sentiero vediamo due segnavia 71 a bandierina (m. 415). Il sentiero si divide solo per aggirare un albero. Vediamo il segnavia 71 a bandierina. Alla sinistra c' un piccolo slargo (m. 430). Troviamo un'altra pietra in mezzo al sentiero. Anche su questa stato dipinto il segnavia 71 da entrambi i lati. Arriviamo ad un bivio e proseguiamo diritto, ignorando l'altro sentiero che scende alla destra, come indicato da due segnavia 71 dipinti sulle pietre e due bolli rossi sui tronchi degli alberi (m. 445). Un sentiero si immette dalla sinistra. Trascuriamo un sentiero che si stacca alla destra e proseguiamo diritto come indicato dal segnavia 71 su di una pietra (m. 460). Continuiamo in modo abbastanza ripido. Percorriamo un tratto quasi in piano. Alla sinistra alcune pietre e dei rami collocati raso terra fanno da protezione (m. 470). Saliamo alcuni gradini di pietra. In leggera salita percorriamo una curva a sinistra tornando a camminare su sentiero sterrato. Superiamo altri gradini di pietra. Di tanto in tanto vediamo il segnavia 71 a bandierina. Proseguiamo quasi in piano. Percorriamo un'ampia curva verso destra. Presso una curva a sinistra attraversiamo il ripido letto di un torrente che troviamo in secca. Subito percorriamo una curva a destra. Dopo un tratto con poca pendenza continuiamo quasi in piano. Troviamo un altro sentiero che sale e si immette dalla sinistra (m. 480). Dopo una curva a destra riprendiamo a salire. Superiamo alcuni rudimentali gradini di pietra. Alla sinistra ci sono dei paletti di legno e ferro. Per un breve tratto alla sinistra l'assenza di alberi consente una veduta sui rami del Lago di Como e di Lecco e sulla Penisola di Bellagio. Saliamo altri gradini. Con poca pendenza percorriamo una curva a destra (m. 500). Lasciamo a destra un mucchio di pietre (m. 510). Proseguiamo in modo abbastanza ripido. Il sentiero si sdoppia; il ramo alla sinistra sale con il fondo pietroso e quello alla destra sterrato. Poi si ricompone. Continuiamo camminando su delle pietre. Quasi in piano passiamo tra due rocce sulle quali vediamo il segnavia 71 a bandierina e subito percorriamo una curva a destra (m. 530). Proseguiamo in modo abbastanza ripido. Ignoriamo un sentiero, chiuso da una sbarra di legno, che esce alla destra. La pendenza dapprima diminuisce un poco e poi diventa assai lieve (m. 540). Dopo una curva a sinistra torniamo a salire con il sentiero incassato tra roccette e con vista su di una parte del Lago di Lecco. Proseguiamo quasi in piano (m. 560). Passiamo tra delle roccette. Dopo un tratto in leggera discesa continuiamo quasi in piano. In questo punto gli alberi sono radi. Alla destra c' una parete di roccia (m. 555). Subito rientriamo nel bosco. Giriamo a destra e torniamo a salire. Su di una roccia alla sinistra vediamo il segnavia 71 a bandierina e un quadretto raffigurante il volto di Ges. Percorriamo subito uno zig-zag destra-sinistra. Proseguiamo con varie semicurve, tra massi e pietre e con una parete di roccia alla sinistra. Il sentiero si divide solo per aggirare un masso coperto dal muschio (m. 575). Subito dopo ad un bivio, seguendo i bolli, ignoriamo il sentiero che prosegue diritto e prendiamo l'altro che gira a sinistra. Ora il fondo pietroso. In alcuni punti il sentiero incassato. Percorriamo una curva a sinistra. Continuiamo con un'altra curva a sinistra seguita da un tornante destrorso (m. 595). Ora camminiamo su fondo roccioso. Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 600). Per un tratto il sentiero incassato nel terreno circostante. Passiamo tra una roccia alla sinistra e una parete di terra alla destra. Subito dopo troviamo delle protezioni alla sinistra con pali orizzontali fissati da altri verticali. Proseguiamo in leggera salita. Percorriamo un tornante destrorso. Continuiamo con un tornante sinistrorso tagliabile con una breve scorciatoia (m. 615). Proseguiamo in salita. Percorriamo una curva a destra e continuiamo quasi in piano. In questo punto l'assenza di alberi alla sinistra consente una veduta sul Lago di Lecco e sul doppio nastro d'asfalto della statale sottostante (m. 630). Torniamo tra gli alberi e dopo un tratto con poca pendenza giriamo a destra e riprendiamo a salire. La pendenza diventa abbastanza ripida. Percorriamo una curva a sinistra. Saliamo alcuni gradini di pietra (m. 645). Dopo una curva a destra percorriamo un tratto su fondo pietroso. Giriamo a sinistra. Poco dopo raggiungiamo la Croce di Brentalone, bel punto panoramico sul lago (m. 653). Alla destra ci sono un tavolo in legno con relative panche e una cartina della zona. Il sentiero si divide e i segnavia dipinti sulle pietre indicano diritto il sentiero 71 e alla destra il 72b. Continuiamo diritto in leggera salita. Vediamo un cartello con la scritta: " Trail del Viandante ". Presso una curva a destra riprendiamo a salire. Il sentiero incassato nel terreno circostante. Superiamo un tornante sinistrorso molto ampio (m. 665). Vediamo il segnavia 71 su di una pietra nel mezzo del sentiero. Percorriamo uno zig-zag destra-sinistra. Proseguiamo con poca pendenza e con il sentiero incassato nel terreno circostante. Dopo una curva a destra riprendiamo a salire (m. 680). Alla sinistra, tra gli alberi, riusciamo a vedere una parte del Lago di Lecco. Ora il fondo del sentiero un misto di terra e pietre. Saliamo alcuni rudimentali gradini di pietra e proseguiamo con un breve tratto allo scoperto (m. 695). Torniamo nel bosco. Percorriamo un'ampia curva verso destra (m. 710). Il sentiero diventa pi largo. Superiamo un tratto incassato (m. 715). Continuiamo con poca pendenza. Alla destra c' un muretto di pietre a secco. Ignoriamo un sentiero che si stacca alla sinistra (m. 730). Su di un cartello leggiamo: " Trail del Viandante ". Saliamo un gradino di pietra che possiamo anche aggirare verso destra (m. 745). Proseguiamo in salita. Alla destra del percorso principale, un altro sentiero si accosta e ci accompagna in parallelo. Tra i due, in alcuni punti, ci sono degli alberi. Poi i due sentieri diventano uno solo (m. 760). Poco dopo il percorso si sdoppia. Il segnavia 71 indica il sentiero alla sinistra ma preferiamo utilizzare l'altro che pi agevole. Tra i due sentieri, che scorrono paralleli, in alcuni punti ci sono degli alberi. Poi quello a sinistra, salendo in modo abbastanza ripido, a sua volta si divide mentre l'altro piega a destra. Infine tutti e tre i sentieri si ricompongono formandone uno solo (m. 785). Continuiamo con poca pendenza. Lasciamo a destra un masso sul quale vediamo il segnavia 71 a bandierina. Proseguiamo con il sentiero incassato nel terreno circostante. Su di una pietra alla sinistra vediamo due bolli rossi ed il segnavia 71. Riprendiamo a salire (m. 800). Percorriamo un tratto con poca pendenza. Alla sinistra c' una grossa pietra. Torniamo a salire. Camminiamo tra due muretti di pietre a secco. Nel mezzo del sentiero troviamo una roccetta con il segnavia 71 ed alcune pietre (m. 825). Proseguiamo con il sentiero incassato nel terreno circostante. Poco dopo troviamo ancora il muretto, inizialmente solo alla destra (m. 835) e poi da entrambi i lati. Alla destra, oltre il muretto, c' un prato nel quale, poco pi in alto, vediamo una cascina ed un baitello verde con tettoia (m. 845). Continuiamo con il muretto solo alla destra. Troviamo un cartello che indica: " Trail del Viandante ". Il muretto termina. Su di una pietra alla destra, sotto al segnavia 71 a bandierina, leggiamo: " Mezzedo " (m. 868). Alla destra c' la cascina che gi avevamo notato. Alla sinistra invece c' un grande prato in fondo al quale tra gli alberi vediamo un'altra cascina circondata da alcune costruzioni minori, tavoli e panche e una vasca scavata nella pietra. Oltre il prato alla sinistra, una breve salita conduce ad un bel punto panoramico sul lago e sui monti del Triangolo Lariano. Qui una panchina invita ad una sosta. Poi torniamo al sentiero. Vediamo un altro cartello che indica: " Trail del Viandante ". Alla destra troviamo un faggio secolare; su di un piccolo cartello appeso al suo tronco leggiamo: " Sentiero del Viandante ". Subito dopo troviamo altri grandi alberi: faggi e pini, mentre camminiamo tra muretti di pietra parzialmente crollati. Tra le pietre alla sinistra vediamo un quadretto raffigurante il volto di Ges. Proseguiamo con il sentiero incassato tra terra e pietre. Arriviamo ad un bivio (m. 900). I segnavia indicano diritto: Alpe di Lierna, Bocchetta di Calivazzo; a sinistra: San Pietro, Ortanella, Sentiero del Viandante. Continuiamo diritto. Percorriamo un tratto incassato nel terreno circostante. Volgendo lo sguardo, dietro verso destra, possiamo vedere il lago. Superiamo un altro tratto incassato (m. 935). Il sentiero sempre ben marcato con diversi segnavia n. 71 e in alcuni punti ce ne sono addirittura due sulla stessa pietra. Un tratto senza alberi alla destra consente un'altra veduta del lago (m. 960). Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 980). Subito dopo, con un tornante sinistrorso, volgiamo le spalle al lago ed entriamo in un rado bosco. Saliamo in modo abbastanza ripido (m. 995). Ad un bivio alcune pietre formano un sedile. I segnavia indicano a sinistra: Ortanella; a destra: Alpe; dietro: Lierna. Andiamo a destra (m. 1020). La pendenza diminuisce un poco. Per un tratto il sentiero 71 incassato nel terreno circostante. Dietro, torna ad essere visibile il lago (m. 1045). Dopo un tratto con poca pendenza percorriamo alcuni passi in salita camminando tra delle roccette (m. 1055). Continuiamo, nuovamente su sterrato, dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Troviamo un fascio di tronchi collocato raso terra alla destra a protezione di un tratto di sentiero parzialmente franato. Saliamo ripidamente ma solo per pochi passi e proseguiamo con minore pendenza su fondo roccioso. Continuiamo in leggera salita su sterrato (m. 1070). Il lago sempre visibile perch alla destra ci sono degli alberi ma solo pi in basso rispetto al sentiero. Quasi in piano percorriamo una curva a destra e proseguiamo in leggera salita (m. 1080). Presso una semicurva a sinistra riprendiamo a salire tra radi alberi. Continuiamo con lievi serpentine ed un breve tratto incassato (m. 1095). Rientriamo nel bosco (m. 1105). Percorriamo un tratto profondamente incassato nel terreno circostante. Presso una curva a destra troviamo una palina con dei segnavia che indicano a destra con il sentiero 71: Alpe Lierna, Calivazzo; dietro: Mezzedo, Ortanella, Lierna. C' anche un sentiero che continua diritto in discesa. Andiamo a destra in salita (m. 1120). Il sentiero si divide, aggira due faggi e dopo una diecina di metri si ricompone (m. 1140). Poco dopo una curva a sinistra, un'apertura tra gli alberi consente una veduta della valle. Proseguiamo in leggera salita. Dopo alcuni passi in salita su fondo roccioso, torniamo a camminare su sterrato e, quasi in piano con alcune semicurve, percorriamo un lungo tratto. Frattanto il sentiero diventato una stradina. Arriviamo ad una biforcazione (m. 1170). Il segnavia 71 indica a destra e dietro. Un cartello segnala a destra l'Alpe di Lierna (vendesi ricotta) a dieci minuti. Il sentiero a sinistra conduce all'Alpe di Esino, dove sorge il Rifugio C dell'Alpe , e proseguendo verso Ortanella o il Cainallo. Andiamo a destra in salita accompagnati, solo per un tratto, da un muretto di pietre. Proseguiamo quasi in piano (m. 1180); alla destra c' sempre il bosco mentre alla sinistra scende un prato nel quale vediamo il Rifugio C dell'Alpe . In leggera salita attraversiamo una faggeta con alberi radi e molto alti. Un sentiero segnalato da una freccia rossa, che proviene dal sottostante rifugio, si immette dalla sinistra (m. 1210). Poco dopo troviamo un termine con incisa la sigla " GL1857 " alla sinistra ed una pietra con i bolli dall'altro lato. Pi avanti la sterrata si biforca (m. 1220). Alla destra prosegue in salita con alcuni tornanti, passa poco a monte dell'Alpe di Lierna e continua verso la bocchetta. Prendiamo invece l'altra sterrata che continua diritto in leggera salita. Usciamo dalla faggeta (m. 1230). Continuiamo in salita tra i prati. Superiamo, una dopo l'altra, sette canaline in cemento per lo scolo dell'acqua. Accompagnati da un muretto di pietre alla destra, raggiungiamo le poche costruzioni dell'Alpe di Lierna: alla destra ci sono una casa e la chiesetta, davanti c' la Capanna Balbiani chiusa, alla sinistra oltre una tettoia tra due costruzioni c' il bivacco. Tempo impiegato ore 3 - Dislivello m. 1045 -20

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