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Rifugio Monza-Bogani Arnaldo
Come arrivare · Esino Lario, Lombardia · 1816 m · Rifugio custodito
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Rifugio custodito
Quota
1816 m
Posti letto
52
Regione
Lombardia
Localita
Alpe Moncodeno
Comune
Esino Lario
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Monza-Bogani Arnaldo
Il Rifugio Bogani situato nell'alta Valle dei Mulini, sul versante Nord del Grignone.
Primo itinerario: dal termine della strada della Val di Cino (sent. 25)
Lasciamo la statale 36 al km. 57.5 per prendere la provinciale 72 che segue il Lago di Lecco.
Al km. 72.5 una deviazione a sinistra ci conduce nel centro di Varenna.
Verso il termine dell'abitato prendiamo a destra la tortuosa provinciale 65 del Passo di Agueglio. Dopo undici chilometri attraversiamo Esino.
Pi avanti prendiamo sulla destra la deviazione per il Rifugio Cainallo .
Qua giunti, alla sinistra, accanto al cancello del rifugio, troviamo la macchinetta che rilascia il ticket per il parcheggio da esporre sul cruscotto. Il costo di 6 euro giornalieri.
Dal Rifugio Cainallo proseguiamo in auto per circa due chilometri. Solo l'ultimo tratto sterrato. Arrivati in fondo alla Val di Cino, dove la strada termina, lasciamo la macchina nel vasto parcheggio (m. 1420).
Ci avviamo verso la vicina cresta spartiacque ma, prima di raggiungerla, prendiamo il sentiero sulla
destra. I segnavia indicano: Bogani- Brioschi n. 25; Bietti - Brioschi n. 24; Monte Croce n. 23. Altri
cartelli segnalano i Rifugi Bietti e Bogani entrambi a ore 1.30 e informano se sono chiusi o aperti.
In salita nella faggeta, arriviamo ad una curva a sinistra dove il sentiero si divide in tre tracce (m. 1455): la prima ha il fondo roccioso e dei
gradini realizzati con piccoli tronchi di legno; la seconda ha il fondo di roccia e non ha gradini; il fondo della terza invece un misto di roccia e sterrato.
Poco pi avanti lasciamo a destra il sentiero n. 23 per il Monte Croce e il Bivacco Baitello dell'Amicizia .
Riunitesi le tre tracce, raggiungiamo una santella con una madonna (m. 1470).
Giriamo a destra e con due tratti quasi in piano, intervallati da una lieve discesa, iniziamo a contornare il fianco del Grumellone avendo alla nostra
sinistra la profonda voragine che scende ripida nella Valle dei Mulini. Il sentiero ampio ma comunque opportuno non distrarsi, specialmente in caso di neve.
Saliamo agevolati da tre gradini di legno e raggiungiamo un passaggio tra le rocce (m. 1485).
Dopo due passi in leggera discesa proseguiamo quasi in piano.
Troviamo un tronchetto sistemato a guisa di gradino e poi in salita passiamo tra altre due rocce (m. 1490).
Proseguiamo quasi in piano con lievi saliscendi. Ora alla sinistra ci sono meno alberi.
Poi torniamo nel bosco e alterniamo tratti in piano ad altri con poca pendenza, a volte camminando sopra delle radici affioranti.
Percorriamo una breve salita su fondo roccioso e, agevolati da cinque tronchetti che fanno da gradino, raggiungiamo un altro passaggio tra le rocce (m. 1520).
Dopo pochi passi in leggera discesa, proseguiamo in leggera salita su pietrisco.
Con alcuni gradini di legno e di pietra, riprendiamo a salire su fondo roccioso.
Poi, nuovamente su pietrisco, proseguiamo con poca pendenza. Alla sinistra, in questo punto ci sono pochi alberi e possiamo vedere la sottostante vallata.
Troviamo altri gradini, prima di legno e poi di pietra, con i quali saliamo su fondo roccioso.
Quasi in piano su pietrisco, giriamo a sinistra assecondando un ansa della montagna. Il sentiero rinforzato a valle da un tronco collocato a terra in orizzontale.
Poi camminiamo su di una passerella che, nell'ultima parte, coperta da cemento (m. 1535).
Subito giriamo a destra e proseguiamo con lievi saliscendi. Il sentiero, sul lato a valle, rinforzato con dei tronchi.
Saliamo altri gradini di legno.
Proseguiamo con pochissima pendenza. In basso a sinistra vediamo Cortenova (m. 1550).
Alla sinistra troviamo, uno dopo l'altro, altri due tronchi a rinforzo del sentiero, mentre alterniamo tratti con poca pendenza o quasi in piano.
Superiamo un solitario gradino di legno (m. 1570).
Riprendiamo a salire con altri gradini poi giriamo a destra e proseguiamo con lievi saliscendi. Alla sinistra ci sono pochi alberi e pertanto possiamo
vedere la sequenza delle cime della Valsassina che in fondo a sinistra si chiude con il Legnone.
Con pochi passi in salita arriviamo ad un bivio (m. 1590). I segnavia indicano diritto: Rifugio Bogani; a destra: Rifugio Bietti . Altri cartelli
segnalano entrambi i rifugi a ore 0.45 e informano se sono chiusi o aperti. Il sentiero alla destra conduce anche al Bivacco 89a Brigata dove inizia
il sentiero 19 che sale verso la Grigna lungo la Cresta di Piancaformia. Continuiamo diritto.
Dopo un tratto in leggera salita proseguiamo con alcuni lievi saliscendi (m. 1595).
Alterniamo poi alcuni tratti quasi in piano ad altri in leggera discesa o in discesa. Rasoterra accanto al sentiero troviamo dei tronchi distesi come rinforzo (m. 1575).
In basso a sinistra cominciamo a vedere i due torrioni del Frate e della Monaca.
Agevolati da alti gradini di legno, scendiamo ripidamente verso il fondo della Valle delle Lavinie (m. 1535).
Continuiamo quasi in piano con delle semicurve, assecondando le anse della montagna e aggirando cos una vecchia frana.
Poi riprendiamo a salire, inizialmente con poca pendenza. Alcuni tronchetti fanno da gradino (m. 1545).
Presso una curva a sinistra camminiamo su di una passerella (m. 1550).
Vediamo un bollo con il n. 25. Percorriamo un tratto quasi in piano seguito da uno in leggera salita. Rivediamo i due torrioni da una diversa
angolazione; ora la Monaca sembra nascondersi dietro al Frate.
Dopo una curva a sinistra la pendenza aumenta (m. 1570).
Raggiungiamo un cancelletto di legno. Una scritta bilingue invita a richiuderlo dopo il passaggio per evitare la fuga degli animali al pascolo (m. 1575).
La pendenza diminuisce un poco ma ben presto riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido con alcuni gradini. In questo punto il sentiero incassato.
Percorriamo un tornante sinistrorso e aggiriamo una pietra, sulla quale vediamo il segnavia 25, andando a sinistra in quanto il sentiero dall'altro lato sbarrato (m. 1600).
Saliamo a zig-zag con alcuni gradini.
Arriviamo ad un bivio (m. 1610). I segnavia indicano a sinistra con il sentiero 39: Prato San Pietro, Valle dei Mulini; a destra con il sentiero 25:
Rifugio Bogani, Rifugio Brioschi ; dietro: Cainallo, Esino. Andiamo a destra in salita percorrendo un ampio tornante sinistrorso.
Ora non abbiamo pi la parete rocciosa alla nostra destra, ma camminiamo tra radi larici.
Riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido mentre il sentiero si divide e subito torna ad unirsi (m. 1635).
Poi giriamo a destra (m. 1650).
Proseguiamo tra i prati mentre gli alberi sono ad alcuni metri di distanza e percorriamo un ampio tornante.
Arriviamo all'Alpe Moncodeno (m. 1680) dove alla sinistra troviamo: una baita e una stalla, delle panche di pietra addossate alla baita e una fontana
con vasca in cemento; alla destra ci sono due tronchi scavati. Alla sinistra si stacca un sentiero. I segnavia indicano davanti: Rifugio Bogani; a sinistra: Ghiacciaia del Moncodeno.
Il sentiero subito si divide in due tracce parallele, quella a destra pi larga e pi in basso rispetto all'altra. Possiamo utilizzarle entrambe in
quanto pi avanti si uniscono poco prima di arrivare ad una pozza, coperta con dei tronchi e attorniata da prati, che serve come abbeveratoio per le mucche (m. 1705).
Dopo una curva a sinistra proseguiamo in modo abbastanza ripido. Il sentiero si divide in varie tracce.
Superiamo una curva a destra e poi ignoriamo un sentiero che si stacca alla sinistra. Alla destra un cartello su di un larice indica davanti il Rifugio Bogani ex Monza (m. 1750).
Continuiamo con poca pendenza poi riprendiamo a salire mentre alla sinistra si allontana un piccolo sentiero.
Su di un albero alla sinistra vediamo un crocefisso (m. 1775).
Ora i larici sono meno radi. Cominciamo a vedere davanti l'edificio bianco rosso del rifugio e alla sinistra la bandiera che sventola su di un dosso (m. 1800).
Lasciamo a destra il sentiero segnalato come 19 rosso per la Cresta di Piancaformia, Rifugio Bietti e Rifugio
Brioschi e come 19 blu per la discesa verso la Bocchetta di Prada, Mandello, Esino.
Poco dopo, in leggera salita, arriviamo al rifugio.
Descrizione
Il rifugio sorge in un bosco di larici a 1816m di quota, sul versante Nord della Grigna Settentrionale, nel comune di Esino Lario. Costruito negli anni 19051906 dalla sezione C.A.I. di Monza, fù il primo rifugio delle Grigne. Recentemente ristrutturato si presenta accogliente e famigliare.
Link utili
Rifugi vicini
Nel catalogo MyBlaze, ordinati per distanza.
- Come arrivare al Bivacco 89a Brigata Poletti
- Come arrivare al Bietti/Buzzi
- Come arrivare al Bivacco Imelde Manzini Sgheiz e Nicolò Penci
- Come arrivare al Brioschi Luigi
- Come arrivare al Bivacco Baitello dell'amicizia
- Come arrivare al Bivacco Riva - Girani
- Come arrivare al Rifugio Riva
- Come arrivare al Elisa