Rifugio Riva

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Rifugio Riva

Come arrivare · Primaluna, Lombardia · 1050 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
1050 m
Posti letto
22
Regione
Lombardia
Localita
Primaluna — Valsassina
Comune
Primaluna

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Riva

Il Rifugio Riva situato a monte dell'Alpe Piattedo, sul versante nord-occidentale del Pizzo della Pieve, con bella vista sulla Valsassina. Primo itinerario: da Baiedo (sentiero 34) Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina. Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle fino a Pasturo. Alla fine del paese (civico 36), ad una rotonda, lasciamo la provinciale e giriamo a sinistra. Dopo 250 metri ad un'altra rotonda giriamo a destra in Via Nisella (indicazione Baiedo) e la percorriamo in salita. Superiamo un incrocio. Con Via Don Ticozzi arriviamo ad una rotonda dove prendiamo la prima uscita, Via Baiedo. Passiamo sotto ad un arco e poco dopo lasciamo la macchina in un parcheggio sulla destra (m. 625). Ci incamminiamo in piano lungo Via Baiedo. Poco dopo alla sinistra troviamo un altro parcheggio, pi piccolo, e una panchina. Un cartello indica a destra la Contrada S. Andrea. Continuiamo tra le case lungo la stretta Via Centrale. Pi avanti possiamo: - girare a sinistra risalendo Via Rocca per poi girare a destra continuando quasi in piano. - proseguire diritto in discesa per poi girare a sinistra e continuare in salita. Aggirato l'isolato i due percorsi confluiscono. Continuiamo tra case e recinzioni ignorando alla sinistra Via Galbani e la mulattiera Via per Creveggio (Crevec) descritta nel quarto itinerario. Subito dopo giriamo a destra e con un ponte attraversiamo un torrente. Alla destra c' un edificio sul quale stata dipinta una mappa della zona. Alla sinistra invece c' una fontana con una grande vasca. Troviamo anche il primo di una serie di cartelli gialli che invitano simpaticamente al raggiungere Rifugio Riva (m. 630). Percorriamo alcune curve, in leggera salita, tra le ultime case dell'abitato. Ora la stradina ha il fondo in cemento. Una roggetta la accompagna alla sinistra. Camminiamo tra una siepe ed una vecchia recinzione in legno. Alla sinistra c' un erboso pendio con qualche albero mentre alla destra tra i prati vediamo alcune case e stalle. Passiamo sotto ad un cavo. Lasciamo a destra una stalla (m. 650). Alla sinistra troviamo una scorciatoia che consente di aggirare una casa gialla salendo ripidamente dapprima con il fondo acciottolato, poi roccioso e infine in cemento. Continuando diritto invece, con minore pendenza raggiungiamo un trivio dove i segnavia indicano a destra: Rocca di Baiedo [m. 750]; diritto: Sassi Rossi [m. 800]; a sinistra: Piani di Nava, Rifugio Riva, S. Calimero [m. 1493]. Riunitisi i due percorsi, continuiamo in salita con il fondo in cemento e percorriamo un tornante destrorso all'interno del quale c' una vecchia cascina mentre dall'altro lato una catena chiude l'accesso ad un prato (m. 675). Continuiamo attorniati da robinie. Lasciamo a sinistra un piccolo slargo dove, oltre una sbarra, vediamo una casa. Alla destra ci sono dei pali che reggono due cavi (m. 690). Giriamo subito a sinistra. Percorriamo un breve tratto in leggera salita. Alla destra c' una corta protezione di legno. Il fondo della stradina diventato un misto di ciottoli e cemento. Proseguiamo in salita nel bosco dapprima con il fondo in cemento, poi acciottolato e con dei paletti di legno alla destra. Percorriamo un tornante sinistrorso ignorando una stradina che prosegue diritto verso una vecchia cascina bianca. All'inizio di questa stradina un ruscelletto la attraversa passandole sotto (m. 705). Ora alla sinistra ci sono delle protezioni a valle formate da paletti a Y che reggono dei piccoli tronchi. Poco dopo superiamo un tornante destrorso all'esterno del quale c' una sbarra di legno. Lasciato un masso alla destra, il fondo torna ad essere un misto di ciottoli e cemento. Ritroviamo il ruscelletto che passa sotto alla stradina (m. 720). Proseguiamo con una recinzione in legno alla sinistra e ignoriamo una stradina, chiusa da una stanga verde, che sale verso una casa che vediamo pi in alto. Anche il nostro percorso gira subito a sinistra. Superiamo un tornante destrorso all'esterno del quale scorre un rivolo (m. 730). I successivi quattro tornanti: sx-dx-sx-dx hanno dei muretti di rinforzo che scendono all'esterno; presso l'ultimo una stanga chiude l'accesso ad un prato. In alto a sinistra vediamo una vecchia cascina e, dopo un tornante sinistrorso molto ampio, la raggiungiamo (m. 760). Continuiamo con delle semicurve. In basso a destra tra gli alberi scorre un torrente. La stradina si biforca (m. 770) e, seguendo le indicazioni, andiamo a destra verso i Piani di Nava, il Rifugio Riva e San Calimero. In leggerissima salita, percorriamo subito un tornante destrorso attraversando il torrente su di un ponte con le sponde di ferro dipinte di grigio. Proseguiamo in salita e, dopo il successivo tornante sinistrorso, vediamo una scorciatoia che sale a destra (m. 780). Poco prima di un tornante destrorso troviamo una vecchia protezione in ferro dipinta di verde. I successivi due tornanti, sinistra-destra, hanno un muretto che scende a rinforzo (m. 795). Dalla destra rientra la scorciatoia, poco prima di un tornante sinistrorso. La pendenza aumenta e con delle protezioni di ferro alla sinistra arriviamo ad un tornante destrorso all'esterno del quale in basso scorre un torrente mentre davanti, poco pi in alto, vediamo una casa bianca (m. 810). Ora alla sinistra c' un muro in cemento sormontato da una rete metallica. La pendenza diminuisce un poco. Passiamo accanto al cancello della casa e rientriamo nel bosco. Su di un ponticello, con le sponde di ferro, attraversiamo nuovamente il torrente (m. 830). Poco dopo percorriamo un tornante sinistrorso, all'interno del quale ci sono dei pali di legno che reggono un cavo. Ignoriamo un sentiero che prosegue diritto. Un cartello indica il divieto di scarico immondizie. Subito ignoriamo una stradina che esce alla destra. Il fondo ora interamente in cemento e sale in modo abbastanza ripido. Percorriamo una curva a destra (m. 845). Continuiamo in salita. Dopo un tornante sinistrorso, alla destra c' un muretto di pietre. Terminato il muretto, un sentiero scende a sinistra verso il torrente. Con una protezione di ferro alla sinistra arriviamo ad un tornante destrorso dove ignoriamo un sentiero che esce a sinistra e subito guada il torrente (m. 860). Il muretto adesso alla sinistra e pi sopra ci sono un prato ed una casa dipinta a due colori: rosa e bianco. Dopo un tornante sinistrorso (m. 875) percorriamo un tratto con il fondo interamente in cemento. Alla sinistra c' una protezione in ferro e alla destra un muretto di pietre. All'esterno del successivo tornante destrorso, una sbarra chiude l'accesso ai prati. Passiamo a valle della casa a due colori sulla quale notiamo un dipinto raffigurante una madonna con bambino tra due santi e la scritta: " Baita la Madonnina 1849 " (m. 885). Lasciamo a sinistra l'accesso alla casa chiuso da una stanga e torniamo nel bosco. Alla destra ci sono dei pali che reggono due cavi. Superiamo un tornante sinistrorso (m. 895). Subito dopo alla sinistra c' un secondo accesso in discesa alla stessa casa, anch'esso chiuso da una stanga. Proseguiamo con una staccionata appaiata ad una siepe di alberelli alla sinistra ed un muretto di pietre alla destra. Arriviamo ad un bivio davanti ad un grande masso. I segnavia indicano a sinistra un'azienda agricola, a destra il Rifugio Riva, dietro Baiedo (m. 910). All'esterno del successivo tornante sinistrorso troviamo una stradina chiusa da due stanghe di legno. Davanti vediamo la casa di colore giallo chiaro che preannuncia l'inizio dei Piani di Nava. Ai bordi della stradina ci sono due file di pietre e radi alberelli. Raggiunta la vecchia casa gialla, sulla quale vediamo un segnavia a bandierina con il n. 34, la stradina piega a destra e prosegue in leggera salita tra due muretti (m. 925). Subito dopo alla sinistra troviamo un'altra casa di colore bianco addossata ad un masso. Iniziamo ad attraversare l'altopiano. Alla sinistra c' una robusta staccionata e alla destra un basso muretto di pietre. Nei prati vediamo alcune case sparse, pochi alberi e qualche masso. Proseguiamo tra due file di paletti di legno che reggono due cavi. Lasciamo a destra una casa con una insegna sulla quale leggiamo: " Baita Rosarol " (m. 945). Continuiamo tra due recinzioni con pali che reggono due cavi. Troviamo poi, sempre alla destra, una vecchia cascina. Quasi in piano arriviamo ad un bivio dove, sopra ad un masso, c' una croce. La stradina a sinistra conduce verso un gruppo di case. I segnavia indicano a sinistra: S. Calimero, Pialeral ; diritto: Rifugio Riva, Passo della Stanga (m. 960). Andiamo avanti, con pochissima pendenza, accompagnati da una siepe alla sinistra e da paletti che reggono un cavo alla destra. Alla destra troviamo una cascina davanti alla quale ci sono un portico ed una fontana con vasca. Poco dopo, sempre alla destra, c' una lunga legnaia. Troviamo anche uno di quei simpatici barometri a corda che altre volte ci capitato di vedere in montagna. Lasciamo a sinistra un dosso prativo. Alla destra c' una casa accanto alla quale vediamo una fontana con vasca (m. 970). Superiamo una stanga di legno. Un cartello indica che la prosecuzione consentita solo ai mezzi autorizzati. Aggiriamo alla destra una cascina. Anche qui c' una fontana con vasca. Nei prati alla destra vediamo un grande masso. Dopo una breve salita percorriamo una curva a sinistra. Un cartello indica il Rifugio Riva (m. 985). In leggera discesa arriviamo ad una curva a destra (m. 980). Proseguiamo in leggera salita camminiamo tra due recinzioni formate da paletti di legno e due cavi. Alla sinistra, una sbarra chiude l'accesso ad un prato. Un cartello indica davanti il Rifugio Riva. Dapprima in leggera discesa e poi quasi in piano ci avviciniamo ad un'altra cascina. Prima di raggiungerla, seguendo una freccia, la aggiriamo verso destra in leggera discesa. Dopo una curva a sinistra, in salita tra gli alberi, arriviamo al termine dei Piani di Nava. I segnavia indicano: C di Nava 1000 m; dietro: Baiedo 1-5. Giriamo a sinistra. La stradina subito si biforca. Un cartello indica verso destra il Rifugio Riva. Andiamo a destra aggirando la montagna al fresco di un bosco (m. 995). Quest'ultimo tratto d'inverno sempre in ombra. Quasi in piano percorriamo due semicurve destra-sinistra. Dopo una curva a sinistra, in leggera discesa arriviamo ad un tornante destrorso dove guadiamo un ruscello. Anche qui c' un cartello che indica il rifugio (m. 980). Proseguiamo dapprima in salita e poi con minore pendenza (m. 1000). Quasi in piano percorriamo una curva a sinistra. Ignoriamo una stradina che si stacca alla destra verso una vecchia stalla. Torniamo a salire. Davanti vediamo il rifugio e poco dopo lo raggiungiamo.

Descrizione

Il Rifugio Riva è raggiungibile solo a piedi partendo o da Pasturo o da Primaluna. siamo aperti tutto l’anno, durante l’inverno potete trovarci il mercoledì,il sabato e la domenica mentre nella bella stagione tutti i giorni tranne il lunedì. Nel periodo delle feste natalizie, Pasqua e vari Ponti il Rifugio rimane aperto . Consigliamo comunque di telefonare prima di salire … possono sempre capitare degli imprevisti Nel mese di maggio è una parte di giugno 2026 il rifugio Riva rimarrà chiuso per lavori

Link utili

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