Rifugio Antonietta
Come arrivare · Pasturo, Lombardia · 1365 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1365 m
Regione
Lombardia
Localita
Pialeral — Valsassina
Comune
Pasturo
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Antonietta
Il Rifugio Antonietta situato tra le case del Pialeral lungo il percorso classico invernale per l'ascesa alla Grigna Settentrionale o Grignone.
Primo itinerario: dal Balisio (sentiero 31)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle. Poco prima di
arrivare al Colle del Balisio (m. 723), imbocchiamo una stradina sterrata sulla sinistra, situata tra un distributore Tamoil e una cooperativa
agro-alimentare.
Percorriamo questa stradina addentrandoci nella Val Pioverna. Un primo ponte ci consente di valicare il torrente L'Amna che scende dalla Valle del
Gerone poi la strada prosegue sempre pi stretta e attraversa il Pioverna, infine superiamo il torrente Acqua Fredda e arriviamo alla Cappelletta del
Sacro Cuore dove parcheggiamo (m. 833).
Durante l'inverno, la strada sempre in ombra e pertanto pu essere ghiacciata. In questo caso necessario lasciare l'auto subito all'inizio o in un
piccolo slargo pi avanti e percorrere anche questo tratto a piedi. Ad ogni modo, anche nella bella stagione, la strada va percorsa con cautela in
quanto piuttosto sconnessa.
Alcuni segnavia indicano a sinistra: il Rifugio Pialeral e l'Agriturismo Aliver; diritto: l'Agriturismo Brunino e il Centro Educativo Regina delle
Grigne Piani di Brunino.
Lasciamo pertanto il percorso che prosegue diritto verso la Valle dell'Acqua Fredda e prendiamo quello a sinistra iniziando ad addentrarci nella valle
dei Grassi Lunghi (segnavia n. 31).
Un cartello stradale indica il divieto di accesso ai mezzi non autorizzati trattandosi di una strada privata consorziale. Alla sinistra scorre il
torrente. Alla destra c' un casello dell'acquedotto.
In leggera salita entriamo nel bosco inizialmente composto in prevalenza da noccioli.
Subito ignoriamo una stradina inerbita che si stacca alla sinistra e scorre lungo la riva del torrente.
Troviamo poi sulla sinistra una stanga di colore rosso che chiude l'accesso ad un prato. Tra il prato e la stradina c' una fila di alberi.
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione e subito notiamo una cascina nei prati, raggiungibile con una stradina che, poco pi avanti, si stacca sulla
destra nel punto in cui un rivolo attraversa il cammino (m. 875).
Alla sinistra, oltre una stanga in legno, vediamo un'altra cascina.
Proseguiamo camminando tra una fila di alberi che ci separa dai prati alla sinistra e il bosco alla destra.
Pi avanti vediamo un'altra cascina sulla destra nei prati. Un sentiero invece scende a sinistra verso il torrente. Davanti vediamo la Grigna (m.
890).
Poco dopo, tra gli alberi sulla sinistra, riusciamo a vedere anche la Grignetta.
Alla destra si stacca una stradina, accompagnata da un muretto a secco, che si dirige verso la cascina. Alla sinistra un passaggio tra gli alberi
consente l'accesso ai prati. Alla destra c' il bosco (m. 910).
Passiamo accanto ad una piccola croce di legno (m. 915). La pendenza aumenta un poco.
Ignoriamo una stradina che si stacca alla sinistra (m. 925)
Subito dopo vediamo sulla sinistra un vecchio cartello di divieto di sosta mentre, sull'altro lato, inizia una stradina privata il cui accesso
chiuso da una catena.
Alla sinistra ci sono sempre una fila di alberi e dei prati mentre alla destra c' il bosco.
Troviamo uno slargo sulla destra e poi una stradina che si stacca alla sinistra e si dirige verso alcune case (m. 955).
Dopo un tratto in leggera salita, la pendenza aumenta un poco.
Sulla sinistra ci sono delle protezioni realizzate con pali di ferro e di legno e, oltre una stanga (che troviamo aperta), vediamo una cascina. Un
cartello indica il divieto di transito trattandosi di propriet privata. Alla destra invece sale una stradina. Anche qui un cartello segnala il
divieto di transito (m. 980).
Continuiamo in salita.
Superata una corta staccionata di legno, troviamo sulla sinistra un'altra cascina davanti alla quale c' una fontana con vasca (m. 1000).
Subito dopo sulla destra parte un sentiero che retrocede rispetto alla nostra direzione di marcia.
Ora alla sinistra non c' pi la solita fila di alberi ma un basso muretto a secco a separarci dai prati. Alla destra, tra gli alberi, vediamo un rudere (m. 1015).
Proseguiamo in leggera salita, tra una staccionata di legno e un muro.
Poco dopo a sinistra troviamo uno slargo, l'arrivo di una teleferica e una stradina che si stacca. Continuiamo diritto nel bosco formato da alberelli,
in prevalenza noccioli.
Riprendiamo a salire (m. 1040). Alla sinistra c' un basso muretto di cemento. Sentiamo ancora il fragore del torrente ma non riusciamo pi a
distinguerlo tra gli alberi.
Raggiungiamo i primi faggi e torniamo a vedere il torrente (m. 1055). Alla sinistra c' ancora un prato. La pendenza aumenta.
Sulla destra vediamo due serie di cinque paletti cadauna, messi a rinforzo per prevenire una possibile frana (m. 1075).
Pi avanti troviamo delle protezioni in cemento, rasoterra, a sinistra e un masso in mezzo al percorso.
Subito dopo arriviamo ad un bivio (m. 1080). Alcuni cartelli indicano a sinistra: Alpe Campione, Buco di Grigna, Piani Resinelli, Traversata Bassa; a
destra: Pialeral, Grigna Settentrionale, Brioschi .
Andiamo a destra in salita. Il percorso diventa pi stretto e la pendenza aumenta.
Con vari tornanti saliamo in modo abbastanza ripido in una bella faggeta, il Bosco della Costa Reor.
Troviamo poi alla sinistra delle radici aeree alle quali viene spontaneo aggrapparsi (m. 1200).
Pochi passi pi avanti il sentiero diventa diritto e sale con maggiore pendenza circondato da due spazi vuoti ai lati, prima degli alberi.
Proseguiamo poi con alcune serpentine. A volte il sentiero si divide in due tracce che si intersecano.
Pi avanti i faggi lasciano il posto alle betulle.
Il sentiero si sdoppia in due percorsi paralleli divisi da una fila di noccioli (m. 1240) e poi torna ad unirsi nei pressi di un rudere (m. 1260).
Ora gli alberi sono pi radi e davanti cominciamo a vedere le case del Pialeral.
Camminando tra un prato e gli ultimi alberi arriviamo ad un bivio dove lasciamo a destra una stradina che conduce al Laghetto dell'Alpe Cova.
Poco dopo ci immettiamo sul percorso della Traversata Bassa. Qui c' una palina con alcune indicazioni: Alpe Cova (m. 1301); a sinistra: Torrente
Pioverna a ore 0.30, Piani Resinelli a ore 2.10; diritto: Rifugio Antonietta al Pialeral a ore 0.15, San Calimero a ore 1.10. Alla destra c' il laghetto.
Proseguiamo con minore pendenza e ci immettiamo su una stradina con il fondo in cemento che arriva dalla destra (sentiero 33 da Pasturo). I segnavia indicano diritto: Rifugio Antonietta Pialeral a 10
minuti, Rifugio Brioschi a ore 2.30. Un cartello parla delle: "Depressioni a scodella, solchi profondi, bui anfratti, forme straordinarie: il carsismo" (m. 1315).
Ignoriamo una sterrata che si stacca verso sinistra quasi in piano. Un'altra stradina a destra porta verso una casa bianca.
Andiamo avanti in salita accompagnati da un muretto di pietre a secco sul lato destro.
Un segnale stradale indica il divieto di accesso. La stradina torna ad essere sterrata (m. 1325).
Continuiamo con pochissima pendenza e con una staccionata di legno alla destra. Ora possiamo ammirare il panorama da entrambi i lati.
Alla destra, un stanga di legno chiude l'accesso verso una casetta (m. 1335).
La stradina riprende a salire con il fondo in cemento. Alla destra c' una recinzione con paletti di legno e due cavi.
Una stanga, bianca e rossa, blocca l'accesso lasciando un passaggio sulla destra per pedoni e biciclette.
Camminiamo tra due recinzioni realizzate con paletti di legno che reggono due cavi metallici.
Proseguiamo in leggera salita. Davanti a una casa gialla superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1355).
Alla destra troviamo uno spiazzo panoramico recintato da una bianca ringhiera.
Continuiamo con alla destra un muretto sormontato da una siepe.
Proseguiamo su sterrato in lievissima discesa (m. 1365).
Alla destra ci sono dei pali di legno che reggono una rete a quadrotti sormontata da un cavo.
Continuiamo quasi in piano. Alla destra troviamo una casa e dei baitelli.
Infine, accanto a un grande faggio, sulla destra troviamo il rifugio (m. 1370).
Descrizione
Il rifugio è situato sulla Grigna Settentrionale a metà strada fra l’abitato di Pasturo e il rifugio Brioschi situato sulla cima. Gode di una bellissima panoramica su tutta la Valsassina ed è punto di arrivo per tanti escursionisti,famiglie e gruppi. Nella bella stagione si possono fare numerose e facili passeggiate, mentre in inverno resta la meta preferita per alpinisti che salgono verso la cima del Grignone con la dovuta attrezzatura invernale.
Link utili
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