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Rifugio Ca' Dell'Alpe
Come arrivare · Esino Lario, Lombardia · 1170 m · Capanna sociale
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Capanna sociale
Quota
1170 m
Posti letto
18
Regione
Lombardia
Localita
Alpe Esino
Comune
Esino Lario
Meteo
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Contatti
Telefono
Come arrivare al Rifugio Ca' Dell'Alpe
Il Rifugio Ca' dell'Alpe situato all'Alpe di Esino.
Dispone di cucina attrezzata, servizi con doccia, tavoli e panche, camino con legna, 18 cuccette, illuminazione da pannello fotovoltaico.
Il rifugio chiuso. Per informazioni e per ritirare la chiavi occorre telefonare al CAI Val d'Esino (Sig. Massimo dell'Era tel.: 0341 860272).
Di fronte al rifugio c' un'altra baita su due piani. Al piano superiore, che sempre aperto, ci sono: un tavolo con due panche, un camino e delle
griglie per cucinare.
Primo itinerario: da Ortanella (per S. Pietro)
Lasciamo la statale 36 al km. 57.5 per prendere la provinciale 72 che segue il Lago di Lecco.
Al km. 72.5 una deviazione a sinistra ci conduce nel centro di Varenna.
Verso il termine dell'abitato prendiamo a destra la tortuosa provinciale 65 del Passo di Agueglio.
Dopo km. 11.2 arriviamo ad Esino dove, seguendo le indicazioni per Bigallo e Ortanella, giriamo a destra.
Dopo km. 1.2 da Esino troviamo una stradina alla sinistra che conduce all'Alpe di Lierna (vedi il quarto).
Dopo km. 2.2 troviamo una seconda stradina per l'Alpe di Lierna (vedi il terzo itinerario).
Dopo km. 3.5 prendiamo un'altra strada alla sinistra all'inizio della quale la segnaletica indica: San Pietro di Ortanella, Zona Camping. La
percorriamo per trecento metri e poi parcheggiamo in uno slargo sterrato. Alla destra ci sono alcune case. I segnavia
indicano diritto: Sentiero della Biodiversit ore 2.40, Belvedere di San Pietro a ore 0.15, Esino a ore 2.40; dietro: Ontragno a ore 0.40, Esino a ore
1.10. Con la sterrata alla sinistra inizia il percorso descritto nel secondo itinerario. Continuiamo diritto.
Poco dopo, un cartello segnala che la strada diventa la sterrata agro silvo pastorale n. 43 detta di San Pietro. Un segnale stradale consente il transito
solo ai veicoli autorizzati. Un altro cartello informa che stiamo entrando in un parco pubblico (m. 980).
Ci incamminiamo seguendo la strada che, in leggera salita, entra nel bosco.
Proseguiamo quasi in piano. Alla destra, troviamo una pietra scolpita con un bassorilievo raffigurante una lepre.
Subito dopo percorriamo una curva a sinistra.
Ignoriamo due sentieri che, uno dopo l'altro, salgono a sinistra e continuiamo dapprima in leggera salita e poi quasi in piano.
Un sentiero arriva dalla destra. I segnavia indicano diritto: Sentiero del Viandante, Sentiero della Biodiversit ore 2.30, Belvedere di San Pietro a
ore 0.05, Esino a ore 2.30; a destra: Sentiero del Viandante, Sentiero della Biodiversit ore 2.30, Monte Fopp a ore 0.30, Esino a ore 2.30.
Continuiamo diritto.
Pochi metri pi avanti, alla sinistra, una staccionata delimita l'inizio di un prato utilizzabile come campeggio, con vari tavoli, panche, fontane e barbecue.
Seguiamo la sterrata, ma potremmo anche attraversare il prato che separato dalla strada solo da alcuni alberi.
Troviamo poi alla destra una fontana, l'acqua della quale cade in un tronco di legno scavato. Alla sinistra, con un'altra staccionata, termina l'area camping.
Qui termina anche la sterrata.
Un cartello indica San Pietro m. 990 e segnala il Sentiero del Viandante che prosegue diritto infilandosi nel bosco. Alla destra, una catena sorretta
da due pali, chiude l'accesso ad un prato. Facciamo questa piccola deviazione e con pochi passi in leggera discesa arriviamo nel prato.
Alla sinistra troviamo la chiesa di S. Pietro. Su di un cartello leggiamo: " Esino Lario. S. Pietro a Ortanella. Documentata nel XIII secolo, la
chiesa ha sicure origini romaniche ma stata completamente alterata in anni recenti da una ricostruzione in stile, che pure rispetta l'originale
disposizione planimetrica. Di grande interesse la sua collocazione ambientale ". Sul fondo, il prato chiuso da una staccionata. Qui ci sono due
sedili in pietra alla sinistra ed un tavolo di legno alla destra. C' anche un sentiero che continua in discesa. E' un bel punto panoramico sul
sottostante lago e in particolare sul Promontorio di Bellano e sulla Penisola di Balbianello.
Torniamo indietro, riprendiamo il Sentiero del Viandante ed entriamo nel bosco camminando in leggera discesa.
Lasciamo a destra un sentiero, contrassegnato da un triangolo arancione, che riporta alla chiesa.
Proseguiamo in discesa.
Troviamo un tronco sistemato di traverso per dirottare l'acqua piovana a lato del sentiero.
Altri tronchi, collocati raso terra alla destra, fanno da protezione.
Quasi in piano, percorriamo un'ampia curva a destra. Alcune aperture tra gli alberi alla destra consentono di vedere il lago (m. 935).
Lasciata a destra una roccia, riprendiamo a scendere. Il sentiero si divide solo per aggirare un albero e si ricompone.
Percorriamo un tratto incassato tra erba e pietre.
Ci immettiamo sul sentiero 71 che sale a sinistra e scende a destra (m. 900). I segnavia indicano a sinistra: Alpe di Lierna, Bocchetta di Calivazzo;
dietro: San Pietro, Ortanella, Sentiero del Viandante. Andiamo a sinistra.
Percorriamo un tratto incassato nel terreno circostante. Volgendo lo sguardo, dietro verso destra, possiamo vedere il lago.
Superiamo un altro tratto incassato (m. 935). Il sentiero ben marcato con diversi segnavia n. 71 e in alcuni punti ce ne sono addirittura due sulla
stessa pietra.
Un tratto senza alberi alla destra consente un'altra veduta del lago (m. 960).
Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 980).
Subito dopo, con un tornante sinistrorso, volgiamo le spalle al lago ed entriamo in un rado bosco.
Saliamo in modo abbastanza ripido (m. 995).
Arriviamo ad un bivio dove alcune pietre formano un sedile. I segnavia indicano a sinistra: Ortanella; a destra: Alpe; dietro: Lierna. Andiamo a destra (m. 1020).
La pendenza diminuisce un poco. Per un tratto il sentiero 71 incassato nel terreno circostante.
Dietro, torna ad essere visibile il lago (m. 1045).
Dopo un tratto con poca pendenza percorriamo alcuni passi in salita tra delle roccette (m. 1055).
Continuiamo, nuovamente su sterrato, dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Troviamo un fascio di tronchi collocato raso terra alla destra a
protezione di un tratto di sentiero parzialmente franato.
Saliamo ripidamente ma solo per pochi passi e proseguiamo con minore pendenza su fondo roccioso.
Continuiamo in leggera salita su sterrato (m. 1070). Il lago sempre visibile perch alla destra ci sono degli alberi ma solo pi in basso
rispetto al sentiero.
Quasi in piano percorriamo una curva a destra e proseguiamo in leggera salita (m. 1080).
Presso una semicurva a sinistra riprendiamo a salire tra radi alberi.
Continuiamo con lievi serpentine ed un breve tratto incassato (m. 1095).
Rientriamo nel bosco (m. 1105).
Percorriamo un tratto profondamente incassato nel terreno circostante.
Presso una curva a destra troviamo una palina con dei segnavia che indicano a destra con il sentiero 71: Alpe Lierna, Calivazzo; dietro: Mezzedo,
Ortanella, Lierna. C' anche un sentiero che continua diritto in discesa. Andiamo a destra in salita (m. 1120).
Il sentiero si divide, aggira due faggi e dopo una diecina di metri si ricompone (m. 1140).
Poco dopo una curva a sinistra, un'apertura tra gli alberi consente una veduta della valle.
Proseguiamo in leggera salita.
Dopo alcuni passi in salita su fondo roccioso, torniamo a camminare su sterrato e, quasi in piano con alcune semicurve, percorriamo un lungo tratto.
Frattanto il sentiero diventato una stradina.
Arriviamo ad una biforcazione (m. 1170). Il segnavia 71 indica a destra e dietro. Un cartello segnala a destra l'Alpe di Lierna (vendesi ricotta) a
dieci minuti. Andiamo a sinistra.
Poco dopo usciamo dal bosco e troviamo due costruzioni tra i prati. Quella a destra il rifugio.
Tempo impiegato ore 1.15 - Dislivello m. 280 -90
Descrizione
La capanna sociale risulta momentaneamente chiusa.
Link utili
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