Rifugio Azzoni

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Rifugio Azzoni

Come arrivare · Lecco, Lombardia · 1860 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
1860 m
Posti letto
20
Regione
Lombardia
Localita
Vetta Del Resegone
Comune
Lecco

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Azzoni

Il Rifugio Azzoni situato a pochi metri dalla vetta del Resegone (Punta Cermenati m. 1875). Attaccato al rifugio c' il piccolo Bivacco Citt di Lecco (2 posti), che apre solo ed esclusivamente nei giorni e nelle notti di chiusura del rifugio, e viceversa. Primo itinerario: dalla Forcella di Olino (sentiero n. 17 DOL) Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina. Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo sulla sinistra percorrendo la via principale del paese (SP 62) per un chilometro, fino a imboccare sulla sinistra la provinciale 63 per Morterone. Questa strada molto panoramica e sale con vari tornanti, in alcuni punti senza protezione a valle. Dopo km 11.5 raggiungiamo la galleria della Forcella di Olino, prima, ma soprattutto dopo la quale possibile parcheggiare sulla destra. Vari segnavia indicano: Forcella di Olino m. 1158; Forbesette a ore 1, Calchera-Carbonaia a ore 1.10, Costa del Palio a ore 1.20, Rifugio-Agriturismo Tironi Consoli . Ci incamminiamo e dopo pochi passi in salita nel bosco vediamo un altro cartello inchiodato ad un faggio che dice: Forcella di Olino m. 1169; Erna-Artavaggio seg. 21. Proseguiamo quasi in piano. Una apertura tra gli alberi alla destra consente una veduta del Monte Due Mani e del Bivacco Locatelli Milani Scaioli sulla cima. Ora siamo attorniati da alberelli che in alto non riescono a chiudere la vista verso il cielo. Percorriamo un breve tratto incassato nel terreno circostante. Continuiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita tra i faggi. Dopo una curva a sinistra passiamo tra due rocce (m. 1195) e arriviamo ad un bivio dove prendiamo il sentiero sulla destra quasi pianeggiante. Su di un faggio vediamo una freccia gialla che indica il Resegone e su di un altro una bandierina di colore rosso bianco rosso della DOL. Gli alberi diventano pi radi. Proseguiamo in leggera discesa e percorriamo un breve tratto con il sentiero incassato. Poi, quasi in piano ci immettiamo in una fitta faggeta (m. 1190). Dopo una curva a sinistra riprendiamo a salire. Presso una curva a destra, alla sinistra tra i rami riusciamo a intravedere le case sparse di Morterone (m. 1205). Proseguiamo quasi in piano. Dalla destra una roccia si protende verso il sentiero. Vari segnavia indicano il sentiero 17, la DOL e il Rifugio Azzoni. Percorriamo un breve tratto in discesa, camminando su di una lastra di pietra obliqua, e proseguiamo quasi in piano. Ora, alla sinistra, il pendio scende ripidamente tra i faggi (m. 1200). Dopo pochi passi in leggera salita, passiamo in un intaglio tra le pietre. Proseguiamo con una breve discesa. Superiamo un rivolo e torniamo a camminare in leggera salita alla sinistra di alcune rocce. Alterniamo alcuni tratti quasi in piano ad altri con poca pendenza e per un attimo rivediamo Morterone. Un cartello appeso in alto su di un albero avverte della presenza di un appostamento per la caccia (m. 1235). Dopo una breve salita proseguiamo in piano. Raggiungiamo una costruzione in cemento ed un bivio (m. 1250). Un cartello su di una betulla indica a destra: Forbesette Resegone; a sinistra: Baita Casimiro Ferrari Loc. Pizzo. Andiamo a destra dapprima in piano e poi in salita. In alto a destra vediamo un appostamento raggiungibile con un sentiero. Alla sinistra cominciamo a vedere in lontananza il Resegone. Lasciamo il sentiero, che prosegue diritto, per prendere quello a destra con il quale, in salita, raggiungiamo il cassottello verde utilizzato dai cacciatori e situato in una piccola radura (m. 1270). Lo aggiriamo verso sinistra e ci addentriamo in un boschetto di alberelli. Poco pi avanti il percorso si divide ma ben presto i due rami si ricongiungono (m. 1285). Troviamo un corto parapetto in legno. Alla sinistra gi in basso vediamo la piazzola dell'elicottero a Morterone. Dopo pochi passi allo scoperto, percorrendo un tratto incassato, rientriamo nel bosco. Giriamo a sinistra e ne usciamo. Ora siamo circondati solo da radi alberi (m. 1295). Passiamo accanto ad alcune roccette (m. 1310). Proseguiamo quasi in piano fino ad una curva a destra dove riprendiamo a salire. Qualche piccolo tronco fa da gradino. Il fondo diventa roccioso. Dopo un tratto quasi pianeggiante entriamo in una faggeta. Presso una curva a sinistra un cartello giallo indica una zona a maggior tutela. Proseguiamo in salita fino ad una curva a destra (m. 1330). Percorriamo poi un breve tratto quasi in piano seguito da un altro altrettanto breve in salita agevolati da due gradini di legno e uno di pietra. Continuiamo superando tratti quasi in piano alternati ad altri con poca pendenza. Torniamo a salire e poi proseguiamo con minore pendenza (m. 1345). Sulla sinistra troviamo un tavolo e una panca di legno (m. 1365). Ad un bivio un cartello indica dietro con il sentiero 17: Forcella di Olino a 30 minuti; davanti: Forbesette a 25 minuti; scendendo a sinistra: Morterone a 30 minuti. Proseguiamo diritto con leggeri saliscendi ma prevalentemente in piano. Dopo un tratto in salita ne percorriamo altri in leggera discesa, quasi in piano o in leggera salita. Poi riprendiamo a salire (m. 1380). Giriamo a destra percorrendo un tratto incassato e con alcune pietre nel mezzo del sentiero. Subito dopo arriviamo ad un bivio (m. 1400) dove un cartello indica a destra: Passo del Giuff, Erna a ore 1.20. Proseguiamo diritto alternando alcuni tratti in leggera discesa ad altri quasi in piano. Continuiamo in discesa (m. 1385). In alto a destra vediamo degli spuntoni di roccia tra i faggi (m. 1370). Proseguiamo alternando dapprima quasi piano e leggera discesa e poi quasi piano e leggera salita. Ora il sentiero diventa accidentato e sembra quasi il letto di un torrente. Pi avanti (m. 1380) da sinistra si innesta il sentiero n. 16 che proviene da Morterone (descritto nel secondo itinerario). Proseguiamo diritto su fondo roccioso e, poco dopo, raggiungiamo l'area sosta delle Forbesette, una radura con due tavoli in legno e relative panche (m. 1405). Dalla destra si innesta il sentiero che scende dal Passo del Giuff descritto nel terzo itinerario. Poco dopo arriviamo alla sorgente. Da un rubinetto esce un po' d'acqua; quanto rimane dopo che le acque sono state incanalate e raccolte nel serbatoio di cemento. Raggiungiamo un altro bivio: i segnavia indicano a sinistra: calchera - carbonaia a ore 0.10, Alpe Costa del Palio a ore 1, La Passata a ore 1.45, Rifugio Tironi-Consoli ; diritto: vetta del Resegone e Rifugio Azzoni a ore 1.15. Continuiamo diritto. Dopo una breve salita, percorriamo un lungo tratto con poca pendenza e poi torniamo a salire. In leggera salita raggiungiamo il bivio (m. 1495) con il sentiero 571 che sale da Fuipiano (vedi l'ottavo itinerario). I segnavia indicano diritto: Monte Resegone a ore 0.35; dietro: Passo del Giuff a ore 1; a sinistra: Brumano e Fuipiano a ore 0.55. Troviamo poi, una dopo l'altra, due corte transenne di legno a lato del sentiero. In salita arriviamo al Colletto di Brumano (m. 1540). Dalla sinistra si immette il sentiero 587 (ex 13) da Brumano (vedi il settimo itinerario). I segnavia indicano - a sinistra (segnavia 587): Rifugio Resegone h 0:40, Brumano h 1:20. - diritto (segnavia 571): Rifugio Azzoni h 1:00, Monte Resegone Punta Cermenati h 1:10. Proseguiamo diritto. A questo punto, per quanto riguarda la continuazione, rimando alla parte finale della descrizione che trovi nel settimo itinerario che, essendo pi recente, anche pi aggiornata e completa.

Descrizione

Il Resegone , montagna simbolo della città di Lecco sulla cui vetta si trova il rifugio, è una cima isolata di 1875 mt, con un panorama mozzafiato che spazia su tutto l’arco alpino e sugli Appennini: ai piedi verso sud e ovest la città di Lecco con i laghi prealpini di Como, Annone, Pusiano e Montorfano; più in lontananza la città di Bergamo alta, la pianura bergamasca e naturalmente la Brianza e Milano; verso nord la Valsassina, verso est la valle Imagna e la val Brembana. Sono presenti una decina di sentieri di accesso dai vari versanti, a cui si aggiungono 7 vie ferrate di tutte le difficoltà. D’inverno e in primavera è possibile salire da nord con gli sci o con le ciaspole, da sud salire con ramponi e piccozze i numerosi canali che portano in cresta. Il rifugio è aperto tutto l’anno nei weekend, tutti i giorni nel periodo estivo e dal 26 dicembre al 6 gennaio, inoltre nei festivi con relativi ponti: Pasqua e Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 1° novembre, 8 dicembre, chiuso a Natale.

Link utili

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