Bivacco Fop di Cadì
Come arrivare · Comunità montana della valle Camonica, Lombardia · 1850 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1850 m
Posti letto
6
Regione
Lombardia
Comune
Comunità montana della valle Camonica
Meteo
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Come arrivare al Bivacco Fop di Cadì
Il Bivacco Fop de Cad situato in un vasta conca sul versante SW del Monte Fr.
Recentemente ottenuto dalla ristrutturazione di una vecchia baita tuttora (anno 2014) in fase di completamento.
Dispone di: fornello con bombola, lavandino, stufa, legna, armadietti con stoviglie, un tavolone e un tavolo, due panche, due sgabelli, quattro sedie,
cinque letti con sei materassi, cassetta delle offerte, luce elettrica da pannello solare, bagno accessibile dall'esterno. Accanto al bivacco ci sono
un tavolone di legno con panche e una fontana con vasca scavata in un tronco di legno.
Primo itinerario: dal Pian delle Baste
Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita di Ospitaletto (km. 206) e, seguendo le indicazioni per la Val Trompia, prendiamo la provinciale 19 che percorriamo
interamente.
Dopo il ponte sul Mella ci immettiamo nella SP 345. Superate Concesio, Sarezzo, Gardone, Marcheno, Tavernole, Bovegno e Collio, la provinciale sale
verso il Passo del Maniva e il Dosso dei Galli.
Al km. 54, presso un tornante destrorso (m. 2074), troviamo due stradine sterrate che si staccano sulla sinistra e dopo un tratto in discesa si
uniscono. I segnavia indicano a sinistra: Passo delle Sette Crocette a ore 1.20, Rifugio Alpini di Gianico a ore 4.20, Bivacco
San Glisente (3V 163/c)
a ore 4; nella direzione opposta: Albergo Bonardi al Maniva a ore 1, Passo del Maniva a ore 1.30, Passo del Dosso Alto a ore 2. Un cartello della
Comunit Montana della Val Trompia indica il percorso pedonale per il Monte Dasdana. Un bollo bianco e rosso riporta in numero 80. Un segnale stradale
indica il divieto di transito ai veicoli (salvo autorizzazione comunale). Lungo il cammino troveremo delle frecce gialle (a volte accompagnate
da uno smile) che indicano la direzione opposta al nostro segno di marcia.
Dopo un primo tratto in discesa, le due sterrate convergono. Alla destra c' il Monte Dasdana.
Quasi in piano percorriamo una curva a destra. Alla sinistra tra i prati ci sono i ruderi del " Casermone " e due tavoloni di legno con relative
panche.
Una stradina scende a sinistra. I segnavia indicano: Localit Pian delle Baste (m. 2030); diritto: Monte Colombine a ore 0.50; a sinistra: Tizio a ore
2.30; dietro (343): Monte Dasdana a 0.40, Laghi di Ravenola a ore 1.30, Bivacco Grazzini a ore 3.10.
Proseguiamo diritto in leggera discesa. In alcuni punti sulla destra ci sono dei muretti a secco. In basso a sinistra vediamo due ruderi.
Percorriamo una curva a sinistra (m. 2015).
Troviamo poi una roccia alla destra.
La stradina diventa pianeggiante. Presso una ampia curva a destra passiamo sotto i cavi dell'alta tensione. Alla destra c' un traliccio (m. 2000).
Proseguiamo in leggera discesa.
Quasi in piano percorriamo una curva a sinistra.
Subito dopo, ai lati del percorso, ci sono le pietre di una vecchia frana (m. 1995).
In leggera salita arriviamo ad un curva a destra all'interno della quale si stacca una stradina (m. 2005). I segnavia indicano in quella direzione il
Monte Colombine a ore 0.40 e dietro Tizio. Proseguiamo in piano con la sterrata.
Percorriamo un'ampia curva a sinistra e continuiamo con alcune semicurve assecondando le anse della montagna alla destra mentre dall'altro lato il
pendio scende verso il fondo valle.
Un ruscelletto attraversa la sterrata.
Percorriamo una curva a sinistra. Alla destra c' una ripida parete rocciosa.
Un sentiero, che inizia con alcuni gradini e due brevi corrimani, sale ripidamente a zig-zag verso destra (m. 2020). I segnavia indicano diritto:
Bivacco Grazzini dal Goletto Cludona a ore 0.40, Passo 7 Crocette a ore 0.30; dietro: Pian delle Baste a ore 0.30.
Proseguiamo diritto con la sterrata, in leggera salita.
Percorriamo un tornante destrorso. Dipinto sulla roccia vediamo un segnavia a bandierina con il n. 80.
Continuiamo quasi in piano. Alla destra c' una roccia, leggermente obliqua sopra al sentiero, che assomiglia ad una Sfinge. Le passiamo ai piedi con
una semicurva a destra seguita da un'altra a sinistra.
Dopo una curva a destra continuiamo in lievissima discesa. Alla sinistra della sterrata il pendio precipita ripidamente (m. 2040).
Troviamo una canalina di cemento per il passaggio dell'acqua, di traverso alla sterrata.
Percorriamo altre semicurve assecondando le anse della montagna.
Arriviamo al Goletto di Cludona (m. 2031). I segnavia indicano a sinistra (343): Passo Sette Crocette a ore 0.20, Malga Mesole a ore 0.40, Memmo a ore
2.50; sempre a sinistra (337): Malga Mesorzo a ore 1, Casinetto Cigoleto a ore 2.20, Bivacco Capanna Remedio a ore 4.10; a destra (343-337): Bivacco
Grazzini a ore 0.25/0.30, collegamento sentiero per Laghi Ravenola a ore 0.25; dietro-destra con la Variante Alta: Monte Colombine a ore 1, Rif.
Bonardi a ore 2. Lasciamo la sterrata che prosegue diritto e prendiamo il sentiero quasi in piano alla sinistra.
Camminiamo attorniati dall'erba e passiamo accanto ad un paletto dipinto di bianco e rosso nella parte alta. Alla sinistra scende un ripido pendio
erboso e in basso vediamo una baita recintata con un muretto ed un rudere. Percorriamo delle semicurve.
Poi alla destra troviamo un prato (m. 2040). Il sentiero si mantiene alla sinistra mentre dalla destra si avvicina la sterrata che scorre parallela.
Su di una pietra vediamo il segnavia 80 a bandierina.
Proseguiamo con pochissima pendenza. Il sentiero piega a sinistra mentre la sterrata procede diritto.
Troviamo dei bolli bianco-rossi e bianco-azzurri.
Percorriamo una curva a sinistra, rinforzata da due muretti di pietre a secco, superando un rivolo che la attraversa (m. 2055).
Poco dopo il sentiero si biforca. I segnavia indicano a sinistra (VdS): Malga Mesorzo a ore 0.50, Casinetto Cigoleto a ore 2.10, Bivacco Capanna
Remedio a ore 3.50; a destra ci sono dei bolli bianco-rossi con il segnavia 80 e bianco-azzurri; dietro (337): Goletto di Cludona a ore 0.10, Bivacco
Grazzini a ore 0.40. Dietro verso destra c' la sterrata.
Seguiamo il sentiero con il segnavia 80, quasi in piano, circondato da prati. Alla sinistra c' l'altro sentiero che ci segue parallelo.
Poi entrambi i sentieri compiono una curva a destra molto ampia.
Davanti vediamo un grande ometto. Alla sinistra scende un erboso pendio e in basso vediamo l'altro sentiero. Vediamo anche due segmenti gialli.
Pi in alto alla destra ci accompagna un sentiero con alti ometti e bolli bianco-azzurri. Continuiamo quasi in piano restando sul sentiero che stiamo
gi percorrendo e troviamo un bollo bianco-rosso ed uno bianco-azzurro.
Ora alla sinistra scende un ripidissimo pendio erboso.
Dopo una curva a destra, percorriamo pochi passi in discesa.
Proseguiamo quasi in piano e poi in leggera discesa.
Torniamo poi a camminare quasi in piano e lasciamo a destra una roccia.
Continuiamo in lievissima discesa, circondati dall'erba.
Arriviamo al Passo delle Sette Crocette. Alla destra troviamo una bacheca con un cartellone delle Foreste di Lombardia che segnala la Val Grigna.
Subito dopo alla destra c' il muricciolo di pietra nel quale sono infisse le sette piccole croci.
Vari segnavia indicano: Passo Sette Crocette 2041 m.;
- accanto alle crocette un bollo bianco-azzurro con la scritta " basso " indica verso destra il sentiero che aggira a mezza costa il Monte Crestoso;
- poco pi avanti un altro bollo bianco-azzurro con la scritta " alto " e un cartello di legno con la scritta S. Glisente indicano il sentiero
che sale in cima al Monte Crestoso e poi ridiscende l'altro versante;
- avanti a sinistra (343): Malga Mesole a ore 0.20, Malga Mesorzo a ore 0.50, Memmo a ore 2.30;
- dietro (343): Goletto di Cludona a ore 0.20, Bivacco Grazzini a ore 0.50;
- dietro a destra (775): Stabil Fiorito a ore 0.30, Val Brescianina a ore 2.10, Zuvolo a ore 6.30;
- avanti (358): Poffe Stabil Fiorito a ore 0.30, Foppa del Mercato a ore 1.40, Malga Rosello Superiore a ore 2.10;
- pi avanti a sinistra (341): Dosso della Croce a ore 0.30, Malga Sarle a ore 1.10, Graticelle a ore 2.40;
- un cartello a terra indica (3V-339): Foppa del Mercato a ore 1.45, Capanna Remedio a ore 3.30, Graticelle a ore 5.
Prendiamo il sentiero " basso " e, in leggera salita, seguiamo i bolli bianco-azzurri tra erba e piccoli cespugli di rododendro.
Passiamo accanto ad un basso picchetto dipinto di bianco e azzurro.
Troviamo un vecchio cartello di legno senza alcuna indicazione (m. 2060).
Poi pieghiamo a sinistra verso una palina e, raggiuntala (m. 2070) vi leggiamo le seguenti indicazioni
- diritto: Variante Alta (per esperti), Monte Crestoso a ore 0.35, Rif. Alpini di Gianico a ore 4.35;
- a destra: Via normale, Malga Rosello di Sopra a ore 1.10, Rif. Alpini di Gianico a ore 2.30;
- dietro: Variante Alta (per esperti), Monte Colombine a ore 1.30, Alb. Bonardi al Maniva a ore 3.10.
Prendiamo il sentiero " normale " che, dapprima in leggera discesa e poi quasi in piano, inizia ad aggirare alla destra il Monte Crestoso.
In basso alla destra nel fondovalle vediamo una malga.
Attraversiamo una colata di pietrisco. Poi riprendiamo a salire (m. 2065).
Superiamo un tratto con il fondo roccioso.
Dopo un breve tratto quasi in piano, ne percorriamo un altro con poca pendenza incassato tra l'erba e una roccetta obliqua.
Torniamo a salire circondati da erba e vediamo bolli bianco-rossi e bianco-azzurri.
Al termine della salita (m. 2085), giriamo a sinistra.
Quasi in piano attraversiamo a mezza costa un pendio di terra bruna.
Continuiamo tra pietre e piccoli cespugli di rododendro. In basso alla destra vediamo il bacino di un lago prosciugato.
Proseguiamo in leggera salita.
Dopo una curva a destra continuiamo tra alberelli, a mezza costa, quasi in piano ma con lievi saliscendi. In alcuni punti il sentiero un po' esposto
alla destra.
Dopo vari saliscendi, quasi in piano percorriamo una curva a sinistra (m. 2070).
In basso alla destra vediamo una pozza.
Alterniamo tre tratti in leggera discesa ad altrettanti quasi in piano. Poi torniamo a salire (m. 2055).
Quasi in piano arriviamo al Passo del Crestoso (m. 2060). Giriamo a destra e attraversiamo l'ampia depressione tra il Monte Crestoso e il Monte
Colombino, passando accanto ad un ometto.
Sull'altro lato troviamo una palina con alcuni segnavia che indicano: Passo del Crestoso 2000 m.; a destra (788): Malga Stabil Fiorito a ore 0.20,
Silter di Campolungo a ore 1.20, Bienno a ore 5.10; a sinistra (772): Cascina Val Gabbia a ore 0.30, Silter Val Gabbia a ore 1.30, Campolungo a ore
2.10; sempre a sinistra: Bivacco Bassi a ore 0.30. Andiamo a sinistra e cominciamo a scendere lungo il fianco del Monte Colombino. Troviamo bolli
bianco-rossi e bianco-azzurri.
Percorriamo un tratto quasi in piano (m. 2040).
Continuiamo alternando tratti in discesa ad altri in leggera discesa. Vediamo il segnavia 80 a bandierina. Sentiamo il fruscio di un corso d'acqua che
per il momento non riusciamo a distinguere (m. 2010).
Poi vediamo il ruscello che scorre sul fondo valle, in basso a sinistra.
Alterniamo due tratti quasi in piano ad uno in leggera discesa.
Ora il percorso si biforca (m. 1990). Verso sinistra prosegue il sentiero con bolli bianco-azzurri e verso destra quello con bolli bianco-rossi.
Seguiamo quest'ultimo.
Quasi in piano, seppur con lievi saliscendi, aggiriamo un dosso lasciandolo alla destra.
Raggiungiamo il bivio (m. 1985) ai piedi della Nicchia di San Glisente. In basso a sinistra visibile il Bivacco Bassi . Una palina reca i seguenti segnavia:
- davanti (760): San Glisente a ore 1.30, Cadint a ore 2, Berzo Inferiore a ore 5;
- a destra (760A): Casc. Val Gabbia a ore 0.20, Strabic a ore 1.50, Cadint a ore 2.30;
- a destra (772): Casc. Val Gabbia a ore 0.20, Silter Val Gabbia a ore 1.20, Campolungo a ore 2;
- a sinistra (730): Bivacco Bassi a ore 0.10, Malga Fondo Scandolaro a ore 1, Sacca di Esine a ore 5;
- dietro (772): Passo Crestoso a ore 0.10, Passo 7 Crocette, Maniva.
Passando accanto ad un segnavia 80 bianco-rosso, con pochi passi in salita raggiungiamo la Nicchia di San Glisente, una roccia sporgente al riparo
della quale, la leggenda narra che il santo pregasse e dormisse (m. 1990).
Poi pieghiamo a destra e iniziamo a risalire ripidamente il Monte Fr.
Saliamo a zig-zag tra pietre brune e piccoli cespugli di rododendro.
Il sentiero si divide; possiamo proseguire diritto o spostarci un poco a destra. Andiamo a destra in quanto sembra pi agevole e in basso vediamo una
malga (m. 2010). Poi le due tracce si ricongiungono.
Il sentiero si sposta un poco verso destra.
Poi si divide nuovamente e questa volta teniamo la sinistra (m. 2020). Dopo alcuni passi quasi in piano, voltando a destra ritroviamo l'altro sentiero.
Riprendiamo a salire ripidamente.
Nuovamente il sentiero si divide. La traccia a sinistra compie un tornante destrorso e rientra (m. 2035).
Percorriamo un tratto con minore pendenza poi torniamo a salire ripidamente (m. 2045).
Il sentiero si divide e riunisce altre volte.
Proseguiamo quasi in piano lungo la cresta dell'anticima del monte. In basso a sinistra vediamo il Bivacco Bassi (m. 2085).
In leggera discesa, ci abbassiamo di una diecina di metri (m. 2075).
Proseguiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita. Il sentiero si tiene un poco alla destra del crinale. A volte si sdoppia e poi si ricompone.
Raso terra, verso sinistra, troviamo una grande pietra bruna (m. 2105).
Poi saliamo in modo abbastanza ripido. In questo punto la cresta pi larga.
Troviamo un bollo bianco-rosso e poco dopo un ometto (m. 2115).
Poi ne troviamo un altro, pi grande (m. 2125).
Proseguiamo quasi in piano, a mezza costa, percorrendo un lungo tratto con il sentiero tra l'erba (m. 2135).
Lontano vediamo due ometti. Seguiamo sempre bolli bianco-rossi.
Cominciamo a scendere verso sinistra. In basso a sinistra vediamo una pozza e, pi lontano, una baita.
Troviamo un bollo bianco-rosso. Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra.
Percorriamo un tratto in leggera discesa seguito da un altro quasi in piano.
Poi torniamo a scendere tra le pietre.
In leggera discesa percorriamo un tratto in cresta aperto da entrambi i lati. In basso a destra vediamo un laghetto.
Il sentiero si biforca (m. 2100). I segnavia indicano seguendo il sentiero di cresta: Esine; con un sentiero a mezza costa alla sinistra: S. Glisente;
dietro Passo 7 Crocette, Maniva. Un ripido sentiero invece scende alla sinistra, contrassegnato da bolli bianco-rossi, e conduce al Bivacco Fop de
Cad visibile in fondo ad una valletta. Pertanto lasciamo il sentiero fin qui percorso e prendiamo quello che scende a sinistra.
Dopo alcuni metri ripidi, seguendo bolli bianco-rossi e pallide tracce tra l'erba, giriamo a sinistra.
In leggera discesa, tra l'erba, percorriamo un breve traverso, con cautela in quanto in po' esposto.
Proseguiamo in discesa e, superati altri quattro bolli, percorriamo quasi in piano un altro traverso sempre su pallide tracce di sentiero.
Giriamo a destra e riprendiamo a scendere. Su di una pietra vediamo un segnavia a bandierina (m. 2080).
Troviamo poi un altro segnavia che ci manda verso destra.
Continuiamo in discesa tra erba e piccoli cespugli di rododendro.
La pendenza aumenta. Il sentiero non ben visibile ma i bolli che lo accompagnano sono numerosi (m. 2065).
Su di una pietra vediamo un segnavia a bandierina (m. 2055).
Dopo una curva a sinistra la pendenza diminuisce un poco (m. 2040).
Quasi in piano superiamo una curva a destra e riprendiamo a scendere ripidamente.
Percorriamo un'altra curva a sinistra oltre la quale la pendenza diminuisce (m. 2020).
Giunti quasi in basso, ci avviciniamo ad un ruscelletto. I bolli ci invitano a seguirlo camminando alla sua destra.
Raggiungiamo il fondo della conca prativa bagnata dal ruscello (m. 1990).
Dalla sinistra proviene il sentiero descritto nel secondo itinerario. I segnavia indicano in quella direzione il Bivacco Bassi a ore 0.40.
Proseguiamo diritto con un valloncello alla sinistra nel quale scorre il ruscello. Davanti vediamo il Bivacco Fop de Cad.
Scavalchiamo un rivolo (m. 1975).
Poi ne troviamo un altro che bagna il sentiero.
Percorriamo un tratto quasi in piano.
Attraversiamo delle pietre brune franate (m. 1955).
Poco dopo il sentiero si biforca. Prendiamo la traccia che scende a sinistra ignorando l'altra che sale a destra.
Poi, in leggera discesa tra l'erba arriviamo al bivacco.
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