Bivacco San Glisente

Come arrivare · Comunità montana della valle Camonica, Lombardia · 1956 m · rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio
Quota
1956 m
Posti letto
10
Regione
Lombardia
Comune
Comunità montana della valle Camonica

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Come arrivare al Bivacco San Glisente

Il Bivacco San Glisente situato sull'estrema propaggine settentrionale della lunga cresta del Monte Fr. Sul retro dell'edificio ci sono la chiesa e la sottostante cripta risalenti al 1300. Il complesso dedicato al santo eremita che su questo monte trascorse gli ultimi anni della sua esistenza. Ogni anno, il 26 luglio, vi si celebra una festa. Il bivacco formato da un primo locale contenente: fornello con bombola, lavandino, stoviglie, stufa, camino, tavolone con due panche, estintore, cassetta di pronto soccorso e cassetta per le offerte. Una porta conduce nel locale dormitorio dove ci sono sei letti con materassi e due sole coperte, una panca, quattro sgabelli e due estintori. Altri tre locali alla destra, accessibili dall'esterno, sono chiusi a chiave. All'esterno sul lato sinistro ci sono una fontana con vasca e il gabinetto. Nello spazio antistante il bivacco ci sono tre tavoli con panche e una panchina. Altri due tavoli con panche sono situate sul lato opposto davanti alla chiesa e accanto ad una croce. L'acqua proviene da una cisterna e pertanto non potabile. Primo itinerario: dal Pian delle Baste Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita di Ospitaletto (km. 206) e, seguendo le indicazioni per la Val Trompia, prendiamo la provinciale 19 che percorriamo interamente. Dopo il ponte sul Mella ci immettiamo nella SP 345. Superate Concesio, Sarezzo, Gardone, Marcheno, Tavernole, Bovegno e Collio, la provinciale sale verso il Passo del Maniva e il Dosso dei Galli. Al km. 54, presso un tornante destrorso (m. 2074), troviamo due stradine sterrate che si staccano sulla sinistra e dopo un tratto in discesa si uniscono. I segnavia indicano a sinistra: Passo delle Sette Crocette a ore 1.20, Rifugio Alpini di Gianico a ore 4.20, Bivacco San Glisente (3V 163/c) a ore 4; nella direzione opposta: Albergo Bonardi al Maniva a ore 1, Passo del Maniva a ore 1.30, Passo del Dosso Alto a ore 2. Un cartello della Comunit Montana della Val Trompia indica il percorso pedonale per il Monte Dasdana. Un bollo bianco e rosso riporta in numero 80. Un segnale stradale indica il divieto di transito ai veicoli (salvo autorizzazione comunale). Lungo tutto il cammino troveremo delle frecce gialle (a volte accompagnate da uno smile) che indicano la direzione opposta al nostro segno di marcia. Dopo un primo tratto in discesa, le due sterrate convergono. Alla destra c' il Monte Dasdana. Quasi in piano percorriamo una curva a destra. Alla sinistra tra i prati ci sono i ruderi del " Casermone " e due tavoloni di legno con relative panche. Una stradina scende a sinistra. I segnavia indicano: Localit Pian delle Baste (m. 2030); diritto: Monte Colombine a ore 0.50; a sinistra: Tizio a ore 2.30; dietro (343): Monte Dasdana a 0.40, Laghi di Ravenola a ore 1.30, Bivacco Grazzini a ore 3.10. Proseguiamo diritto in leggera discesa. In alcuni punti sulla destra ci sono dei muretti a secco. In basso a sinistra vediamo due ruderi. Percorriamo una curva a sinistra (m. 2015). Troviamo poi una roccia alla destra. La stradina diventa pianeggiante. Presso una ampia curva a destra passiamo sotto i cavi dell'alta tensione. Alla destra c' un traliccio (m. 2000). Proseguiamo in leggera discesa. Quasi in piano percorriamo una curva a sinistra. Subito dopo, ai lati del percorso, ci sono le pietre di una vecchia frana (m. 1995). In leggera salita arriviamo ad un curva a destra all'interno della quale si stacca una stradina (m. 2005). I segnavia indicano in quella direzione il Monte Colombine a ore 0.40 e dietro Tizio. Proseguiamo in piano con la sterrata. Percorriamo un'ampia curva a sinistra e continuiamo con alcune semicurve assecondando le anse della montagna alla destra mentre dall'altro lato il pendio scende verso il fondo valle. Un ruscelletto attraversa la sterrata. Percorriamo una curva a sinistra. Alla destra c' una ripida parete rocciosa. Un sentiero, che inizia con alcuni gradini e due brevi corrimani, sale ripidamente a zig-zag verso destra (m. 2020). I segnavia indicano diritto: Bivacco Grazzini dal Goletto Cludona a ore 0.40, Passo 7 Crocette a ore 0.30; dietro: Pian delle Baste a ore 0.30. Proseguiamo diritto con la sterrata, in leggera salita. Percorriamo un tornante destrorso. Dipinto sulla roccia vediamo un segnavia a bandierina con il n. 80. Continuiamo quasi in piano. Alla destra c' una roccia, leggermente obliqua sopra al sentiero, che assomiglia ad una Sfinge. Le passiamo ai piedi con una semicurva a destra seguita da un'altra a sinistra. Dopo una curva a destra continuiamo in lievissima discesa. Alla sinistra della sterrata il pendio precipita ripidamente (m. 2040). Troviamo una canalina di cemento per il passaggio dell'acqua, di traverso alla sterrata. Percorriamo altre semicurve assecondando le anse della montagna. Arriviamo al Goletto di Cludona (m. 2031). I segnavia indicano a sinistra (343): Passo Sette Crocette a ore 0.20, Malga Mesole a ore 0.40, Memmo a ore 2.50; sempre a sinistra (337): Malga Mesorzo a ore 1, Casinetto Cigoleto a ore 2.20, Bivacco Capanna Remedio a ore 4.10; a destra (343-337): Bivacco Grazzini a ore 0.25/0.30, collegamento sentiero per Laghi Ravenola a ore 0.25; dietro-destra con la Variante Alta: Monte Colombine a ore 1, Rif. Bonardi a ore 2. Lasciamo la sterrata che prosegue diritto e prendiamo il sentiero quasi in piano alla sinistra. Camminiamo attorniati dall'erba e passiamo accanto ad un paletto dipinto di bianco e rosso nella parte alta. Alla sinistra scende un ripido pendio erboso e in basso vediamo una baita recintata con un muretto ed un rudere. Percorriamo delle semicurve. Poi alla destra troviamo un prato (m. 2040). Il sentiero si mantiene alla sinistra mentre dalla destra si avvicina la sterrata che scorre parallela. Su di una pietra vediamo il segnavia 80 a bandierina. Proseguiamo con pochissima pendenza. Il sentiero piega a sinistra mentre la sterrata procede diritto. Troviamo dei bolli bianco-rossi e bianco-azzurri. Percorriamo una curva a sinistra, rinforzata da due muretti di pietre a secco, superando un rivolo che la attraversa (m. 2055). Poco dopo il sentiero si biforca. I segnavia indicano a sinistra (VdS): Malga Mesorzo a ore 0.50, Casinetto Cigoleto a ore 2.10, Bivacco Capanna Remedio a ore 3.50; a destra ci sono dei bolli bianco-rossi con il segnavia 80 e bianco-azzurri; dietro (337): Goletto di Cludona a ore 0.10, Bivacco Grazzini a ore 0.40. Dietro verso destra c' la sterrata. Seguiamo il sentiero con il segnavia 80, quasi in piano, circondato da prati. Alla sinistra c' l'altro sentiero che ci segue parallelo. Poi entrambi i sentieri compiono una curva a destra molto ampia. Davanti vediamo un grande ometto. Alla sinistra scende un erboso pendio e in basso vediamo l'altro sentiero. Vediamo anche due segmenti gialli. Pi in alto alla destra ci accompagna un sentiero con alti ometti e bolli bianco-azzurri. Continuiamo quasi in piano restando sul sentiero che stiamo gi percorrendo e troviamo un bollo bianco-rosso ed uno bianco-azzurro. Ora alla sinistra scende un ripidissimo pendio erboso. Dopo una curva a destra, percorriamo pochi passi in discesa. Proseguiamo quasi in piano e poi in leggera discesa. Torniamo poi a camminare quasi in piano e lasciamo a destra una roccia. Continuiamo in lievissima discesa, circondati dall'erba. Arriviamo al Passo delle Sette Crocette. Alla destra troviamo una bacheca con un cartellone delle Foreste di Lombardia che segnala la Val Grigna. Subito dopo alla destra c' il muricciolo di pietra nel quale sono infisse le sette piccole croci. Vari segnavia indicano: Passo Sette Crocette 2041 m.; - accanto alle crocette un bollo bianco-azzurro con la scritta " basso " indica verso destra il sentiero che aggira a mezza costa il Monte Crestoso; - poco pi avanti un altro bollo bianco-azzurro con la scritta " alto " e un cartello di legno con la scritta S. Glisente indicano il sentiero che sale in cima al Monte Crestoso e poi ridiscende l'altro versante; - avanti a sinistra (343): Malga Mesole a ore 0.20, Malga Mesorzo a ore 0.50, Memmo a ore 2.30; - dietro (343): Goletto di Cludona a ore 0.20, Bivacco Grazzini a ore 0.50; - dietro a destra (775): Stabil Fiorito a ore 0.30, Val Brescianina a ore 2.10, Zuvolo a ore 6.30; - avanti (358): Poffe Stabil Fiorito a ore 0.30, Foppa del Mercato a ore 1.40, Malga Rosello Superiore a ore 2.10; - pi avanti a sinistra (341): Dosso della Croce a ore 0.30, Malga Sarle a ore 1.10, Graticelle a ore 2.40; - un cartello a terra indica (3V-339): Foppa del Mercato a ore 1.45, Capanna Remedio a ore 3.30, Graticelle a ore 5. Prendiamo il sentiero " basso " e, in leggera salita, seguiamo i bolli bianco-azzurri tra erba e piccoli cespugli di rododendro. Passiamo accanto ad un basso picchetto dipinto di bianco e azzurro. Troviamo un vecchio cartello di legno senza alcuna indicazione (m. 2060). Poi pieghiamo a sinistra verso una palina e, raggiuntala (m. 2070) vi leggiamo le seguenti indicazioni - diritto: Variante Alta (per esperti), Monte Crestoso a ore 0.35, Rif. Alpini di Gianico a ore 4.35; - a destra: Via normale, Malga Rosello di Sopra a ore 1.10, Rif. Alpini di Gianico a ore 2.30; - dietro: Variante Alta (per esperti), Monte Colombine a ore 1.30, Alb. Bonardi al Maniva a ore 3.10. Prendiamo il sentiero " normale " che, dapprima in leggera discesa e poi quasi in piano, inizia ad aggirare alla destra il Monte Crestoso. In basso alla destra nel fondovalle vediamo una malga. Attraversiamo una colata di pietrisco. Poi riprendiamo a salire (m. 2065). Superiamo un tratto con il fondo roccioso. Dopo un breve tratto quasi in piano, ne percorriamo un altro con poca pendenza incassato tra l'erba e una roccetta obliqua. Torniamo a salire circondati da erba e vediamo bolli bianco-rossi e bianco-azzurri. Al termine della salita (m. 2085), giriamo a sinistra. Quasi in piano attraversiamo a mezza costa un pendio di terra bruna. Continuiamo tra pietre e piccoli cespugli di rododendro. In basso alla destra vediamo il bacino di un lago prosciugato. Proseguiamo in leggera salita. Dopo una curva a destra continuiamo tra alberelli, a mezza costa, quasi in piano ma con lievi saliscendi. In alcuni punti il sentiero un po' esposto alla destra. Dopo vari saliscendi, quasi in piano percorriamo una curva a sinistra (m. 2070). In basso alla destra vediamo una pozza. Alterniamo tre tratti in leggera discesa ad altrettanti quasi in piano. Poi torniamo a salire (m. 2055). Quasi in piano arriviamo al Passo del Crestoso (m. 2060). Giriamo a destra e attraversiamo l'ampia depressione tra il Monte Crestoso e il Monte Colombino, passando accanto ad un ometto. Sull'altro lato troviamo una palina con alcuni segnavia che indicano: Passo del Crestoso 2000 m.; a destra (788): Malga Stabil Fiorito a ore 0.20, Silter di Campolungo a ore 1.20, Bienno a ore 5.10; a sinistra (772): Cascina Val Gabbia a ore 0.30, Silter Val Gabbia a ore 1.30, Campolungo a ore 2.10; sempre a sinistra: Bivacco Bassi a ore 0.30. Andiamo a sinistra e cominciamo a scendere lungo il fianco del Monte Colombino. Troviamo bolli bianco-rossi e bianco-azzurri. Percorriamo un tratto quasi in piano (m. 2040). Continuiamo alternando tratti in discesa ad altri in leggera discesa. Vediamo il segnavia 80 a bandierina. Sentiamo il fruscio di un corso d'acqua che per il momento non riusciamo a distinguere (m. 2010). Poi vediamo il ruscello che scorre sul fondo valle, in basso a sinistra. Alterniamo due tratti quasi in piano ad uno in leggera discesa. Ora il percorso si biforca (m. 1990). Verso sinistra prosegue il sentiero con bolli bianco-azzurri e verso destra quello con bolli bianco-rossi. Seguiamo quest'ultimo. Quasi in piano, seppur con lievi saliscendi, aggiriamo un dosso lasciandolo alla destra. Raggiungiamo il bivio (m. 1985) ai piedi della Nicchia di San Glisente. In basso a sinistra visibile il Bivacco Bassi . Una palina reca i seguenti segnavia: - davanti (760): San Glisente a ore 1.30, Cadint a ore 2, Berzo Inferiore a ore 5; - a destra (760A): Casc. Val Gabbia a ore 0.20, Strabic a ore 1.50, Cadint a ore 2.30; - a destra (772): Casc. Val Gabbia a ore 0.20, Silter Val Gabbia a ore 1.20, Campolungo a ore 2; - a sinistra (730): Bivacco Bassi a ore 0.10, Malga Fondo Scandolaro a ore 1, Sacca di Esine a ore 5; - dietro (772): Passo Crestoso a ore 0.10, Passo 7 Crocette, Maniva. Passando accanto ad un segnavia 80 bianco-rosso, con pochi passi in salita raggiungiamo la Nicchia di San Glisente, una roccia sporgente al riparo della quale, la leggenda narra che il santo pregasse e dormisse (m. 1990). Poi pieghiamo a destra e iniziamo a risalire ripidamente il Monte Fr. Saliamo a zig-zag tra pietre brune e piccoli cespugli di rododendro. Il sentiero si divide; possiamo proseguire diritto o spostarci un poco a destra. Andiamo a destra in quanto sembra pi agevole e in basso vediamo una malga (m. 2010). Poi le due tracce si ricongiungono. Il sentiero si sposta un poco verso destra. Poi si divide nuovamente e questa volta teniamo la sinistra (m. 2020). Dopo alcuni passi quasi in piano, voltando a destra ritroviamo l'altro sentiero. Riprendiamo a salire ripidamente. Nuovamente il sentiero si divide. La traccia a sinistra compie un tornante destrorso e rientra (m. 2035). Percorriamo un tratto con minore pendenza poi torniamo a salire ripidamente (m. 2045). Il sentiero si divide e riunisce altre volte. Proseguiamo quasi in piano lungo la cresta dell'anticima del monte. In basso a sinistra vediamo il Bivacco Bassi (m. 2085). In leggera discesa, ci abbassiamo di una diecina di metri (m. 2075). Proseguiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita. Il sentiero si tiene un poco alla destra del crinale. A volte si sdoppia e poi si ricompone. Raso terra, verso sinistra, troviamo una grande pietra bruna (m. 2105). Poi saliamo in modo abbastanza ripido. In questo punto la cresta pi larga. Troviamo un bollo bianco-rosso e poco dopo un ometto (m. 2115). Poi ne troviamo un altro, pi grande (m. 2125). Proseguiamo quasi in piano, a mezza costa, percorrendo un lungo tratto con il sentiero tra l'erba (m. 2135). Lontano vediamo due ometti. Seguiamo sempre bolli bianco-rossi. Cominciamo a scendere verso sinistra. In basso a sinistra vediamo una pozza e, pi lontano, una baita. Troviamo un bollo bianco-rosso. Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra. Percorriamo un tratto in leggera discesa seguito da un altro quasi in piano. Poi torniamo a scendere tra le pietre. In leggera discesa percorriamo un tratto in cresta aperto da entrambi i lati. In basso a destra vediamo un laghetto. Il sentiero si biforca (m. 2100). I segnavia indicano seguendo il sentiero di cresta: Esine; con un sentiero a mezza costa alla sinistra: S. Glisente; dietro Passo 7 Crocette, Maniva. Un ripido sentiero invece scende alla sinistra, contrassegnato da bolli bianco-rossi, e conduce al Bivacco Fop de Cad visibile in fondo ad una valletta. Proseguiamo verso S. Glisente. Il sentiero esposto alla sinistra. Dopo un tratto quasi in piano torniamo a salire tra l'erba. Risaliamo una roccetta scalinata sulla quale stato dipinto un segnavia a bandierina (m. 2110). Continuiamo in leggera salita su due tracce parallele. Percorriamo due tratti quasi in piano intervallati da uno in leggera salita (m. 2135). Davanti cominciamo a vedere il cippo e la rosa dei venti (che da lontano sembra una croce) situati alla Colma di San Grisente. In basso alla sinistra ancora vediamo il Bivacco Fop de Cad . Ora la cresta prativa pi larga. Dopo un tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza (m. 2145). Torniamo a salire. In basso a destra vediamo una grande malga. Dopo un tratto quasi in piano continuiamo in leggera salita. Arriviamo alla Colma di San Glisente (m. 2160). Vi troviamo un grande ometto racchiuso tra sbarre di ferro e una piccola nicchia con le alcune foto. Accanto c' un disco sul quale sono indicate le cime che si possono vedere in una giornata serena, la loro altezza e la direzione nella quale bisogna guardare (in senso orario): Monte Bianco mt. 4807, Monte Alben mt. 2018, OVEST, Monte Rosa mt. 4637, Pizzo Arera mt. 2512, Monte Pradella mt. 2626, Pizzo della Presolana mt. 2521, Pizzo del Diavolo di Tenda mt. 2916, Pizzo Redorta mt. 3038, Pizzo Coca mt. 3050, Pizzo Recastello mt. 2886, Monte Gleno mt. 2882, Pizzo Camino mt. 2491, Monte Torena mt. 2911, Gruppo del Bernina mt. 4049, Monte Sellero mt. 2744, Monte Torsoleto mt. 2708, Cima della Bagozza mt. 2409, Gruppo della Concarena mt. 2541, Alta Valle Camonica, NORD, Cima Aviolo mt. 2881, Gruppo del Baitone mt. 3331, Cima Plem mt. 3187, Monte Adamello mt. 3554, Badile Camuno mt. 2435, Dosson di Genova-Monte Fumo mt. 3418, Corno di Cavento mt. 3402, Car Alto mt. 3402, Monte Frerone 2673, Cornone di Blumone mt. 2843, Monte Bruffione mt. 2567, Passo di Croce Domini mt. 1895, Prealpi Bresciane, EST, Dosso dei Galli "radar" mt. 2196, Monte Fr mt. 2158, Monte Crestoso mt. 2207, Prealpi Bresciane, SUD, Monte Muffetto mt. 2080, Monte Guglielmo mt. 1811, Lago d'Iseo. Proseguiamo quasi in piano, poi cominciamo a scendere, inizialmente con poca pendenza, lungo il versante nord del Monte Fr. Poi, quasi in piano, lasciamo a sinistra una pozza accanto alla quale vediamo pascolare dei cavalli (m. 2130). Camminando sulla larga cresta percorriamo un lungo tratto in leggera discesa. Continuiamo quasi in piano con degli alberelli alla destra. Proseguiamo in leggera discesa e vediamo un segnavia 163 a bandierina. Ora attraversiamo un boschetto di bassi ontani (m. 2070). Per un tratto alla sinistra c' un prato poi torniamo a camminare tra gli alberelli (m. 2055). Esciti dal bosco, cominciamo a vedere la croce e il Bivacco San Glisente (m. 2045). Proseguiamo tra i prati, quasi in piano e senza traccia, sull'ampio crinale. Continuiamo poi in leggera discesa. Torniamo a scendere tra erba, rododendri e pochi alberelli. Vediamo il segnavia 80 a bandierina. Percorriamo un tratto con minore pendenza (m. 1995). Poi continuiamo in discesa tra rododendri e alberi. Lasciamo alla destra una pozza, recintata con una staccionata di legno, tra i prati. Con un ultimo tratto quasi in piano raggiungiamo il bivacco. La chiesa e la cripta sono situate sul lato opposto.

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