Bivacco le Due Valli

Come arrivare · Argentera, Piemonte · 2610 m · Bivacco

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Bivacco
Quota
2610 m
Regione
Piemonte
Localita
Passo La Croce occidentale, Comune di Acceglio
Comune
Argentera

Meteo

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Come arrivare al Bivacco le Due Valli

Itinerario 14.20 ; oppure Itinerario 12.15 fino ai Laghi inferiori di Roburent quindi per sfasciumi al Passo Peroni e su traccia fino al bivacco (3:00 ore, diff. E/EE) Dal Vallone di Unerzio, bivio q.1889 (1889 m) nel Vallone di Unerzio , si segue l' Itinerario 14.02 fino al bivio sulla sinistra per il Ricovero Escalon (segnavia S27). Un buon sentiero risale tra erba, rocce affioranti e radi larici 2 il pendio che conduce al Ricovero Escalon (2270 m, 1:05 - 1:15 ore dal bivio q.1889 ) 6 . Il Ricovero Escalon Si tratta dei ruderi di una grossa caserma 4 5 , utilizzata dalla Guardia alla Frontiera durante il secondo conflitto mondiale. La struttura fa tuttavia pensare ad un'opera realizzata tra la fine dell'ottocento ed il primo conflitto mondiale, poi recuperata e riutilizzata nel successivo conflitto. [-] Sul lato opposto del panoramico poggio 3 su cui si erge la vecchia costruzione, il sentiero divalla leggermente per riprendere quasi subito la salita 7 . Con comodi tornanti ci si porta nel circo terminale dell'appartata valletta, dove si riceve da destra il sentiero proveniente dal Passo dell'Escalon (segnavia S28). Con un lungo ma non faticoso traverso, interrotto solo da due brevi tornanti, il sentiero taglia i versanti sud-occidentali di Monte Còbre 8 e raggiunge la Colletta Vittorio (2521 m, 0:45 - 0:50 ore dal Ricovero Escalon ) 9 . Sul piccolo valico una evidente traccia (segnavia SRC - Sentiero Roberto Cavallero e S35) si inerpica sulla destra entrando in un ripido e stretto canalino, nel quale catene fisse 10 aiutano a superare alcune decine di metri di dislivello. Usciti dal canale, con un breve traverso si supera la pianeggiante depressione nota come Repiattetta e si arriva al Passo La Croce orientale (2629 m), dove si incontra un bivio. Alla data del rilevamento, le catene che agevolano la salita del canalino iniziavano a mostrare i segni del tempo: sebbene ancora utili, molti tondini in metallo usati per ancorarle al terreno risultavano decisamente piegati e, alcuni, poco stabili. Chi non volesse affrontare il ripido canale attrezzato, dalla Colletta Vittorio deve mantenersi sul segnavia S27 scendendo sul lato opposto del valico con ampi tornanti. Al primo bivio, si deve svoltare a destra sull'evidente sentiero che porta ad una carrareccia ex militare quasi scomparsa. Seguendola verso destra, la vecchia strada sale, ancora ad ampi tornanti, fino al Passo La Croce orientale . Il tempo per raggiungere il Bivacco Le Due Valli aumenta in questo caso di circa 15 minuti. La salita al passo appena descritta costituisce parte del percorso di discesa per chi invece compie l'intero anello, inclusa la salita del canale. Trascurato il ramo di sinistra (utilizzato per il ritorno), si sale sulla destra a superare l'esile crinale prativo 11 che adduce al sottostante Bivacco Le Due Valli (2612 m, 0:25 - 0:30 ore dalla Colletta Vittorio ) 1 . Il Bivacco Le Due Valli Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Bivacco Le Due Valli . Oltre il bivacco, vale la pena seguire l'evidente sentiero che traversa in leggero saliscendi verso est lungo le pendici meridionali di Rocca Peroni , costeggia i resti di un (probabile) vecchio acquedotto militare e raggiunge in breve il Passo Peroni (2583 m, 0:10 - 0:15 ore dal Bivacco Le Due Valli ), affacciato con ottimo panorama sui Laghi di Roburent 12 . La Casermetta difensiva di Passo Peroni Sulla sinistra dell'angusto valico, quasi appesa alle pareti de Il Bric , si staglia la Casermetta difensiva di Passo Peroni , vecchio ricovero militare ancora ben conservato che poteva ospitare fino a 40 uomini. Molti sono invece i dubbi sul reale scopo della serie di pozzetti tra loro collegati, che alcuni attribuiscono ad un acquedotto, che si incontrano tra il Bivacco Le Due Valli e Passo Peroni . [Valle Stura Fortificata] Tornati sui propri passi fino al Passo La Croce orientale , si svolta a destra sulla vecchia carrareccia ex militare (segnavia S27B) che, ridotta ormai a semplice sentiero, scende ad ampi tornanti verso il fondo del sottostante vallone. Intorno a quota 2540 si abbandona la ex militare e si imbocca a sinistra un evidente sentiero; prima verso est, poi piegando a nord-est, il sentiero perde quota e si immette sul sentiero proveniente dalla Colletta Vittorio (segnavia S27). Lo si segue verso destra, in direzione del Colle Oserot , ma solo per poche decine di metri: un piccolo ometto in pietre segnala infatti una ulteriore biforcazione sulla sinistra, con una esile traccia. La traccia, che in breve si perde tra i prati e le roccette, procede in direzione nord-est andando ad incontrare il sentiero che sale da Prato Ciorliero diretto al Colle Oserot (segnavia S11). Procendendo verso nord-est dall'ultima diramazione, è impossibile non incontrare il sentiero S11. Tuttavia, anche questo sentiero, seppure segnalato con tacche rosse, non è qui particolarmente evidente e bisogna fare attenzione a non oltrepassarlo. Il sentiero S11 va seguito verso sinistra, scendendo con lunghi traversi tra detriti e pietrame, intervallati da pendii erbosi. Superata una macchia di radi larici, si prosegue la lunga discesa in diagonale su pendii detritici fino ad riportarsi sul sentiero S10, percorso all'andata. Seguendolo a ritroso verso destra, si ritorna nel Vallone di Unerzio, bivio q.1889 (1889 m, 1:25 - 1:40 ore dal Passo Peroni ), punto di partenza dell'itinerario. Altre informazioni A discapito della (datata) segnaletica verticale presso la Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo 13 , conviene iniziare l'escursione di fronte al cimitero di Argentera (1680 m). Una mulattiera inerbita sale davanti al cimitero, passa alle spalle della chiesa e raggiunge il bivio a destra con il sentiero per i Laghi di Roburent (segnavia P41). Il sentiero si innalza subito assai ripido 5 1 , tra qualche larice e qualche pino montano. Ben presto si entra in un bel boschetto di pini, dove la salita prosegue sempre molto sostenuta con lunghi traversi intervallati da alcuni tornanti. Giunti a scollinare in località " La Tinetta " (2021 m, 0:55 - 1:05 ore da Argentera ) 6 , si entra nel Vallone di Roburent , dove finalmente il sentiero spiana. Un bel tratto a mezzacosta su pendii prativi, lungo il versante destro orografico del vallone, consente di godersi la bella cascatella che gorgheggia in una piccola gola sul versante opposto. Giunti ad un primo ripiano pascolivo, si riprende a salire lungo un valloncello che adduce ad una seconda, ben più ampia, conca pascoliva, all'imbocco della quale si trovano due edifici di un gias (uno dei quali di recente costruzione). Con un ampio semicerchio verso destra e qualche saliscendi si contorna l'intera conca e ci si sposta sul versante sinistro orografico del vallone 7 . Si costeggia una breve ma profonda gola, si guada il Rio Roburent proprio nei pressi della sorgente da cui origina, e si riprende la ripida salita, ora su terreno detritico ma comunque agevole. Il sentiero rimonta un comodo canale e valica il colletto che adduce al Lago inferiore di Roburent (2333 m, 1:20 - 1:25 ore da La Tinetta ) 2 8 . Subito prima del lago si ignora a destra una traccia poco evidente per il Passo Peroni , mentre proprio alla fine del lago si incontra un ulteriore bivio, anche questo non segnalato, sulla sinistra. Il sentiero di sinistra si ricongiunge a quello principale poco prima del Lago superiore di Roburent . Può essere utilizzato come alternativa per il ritorno come descritto più sotto. Si tralascia la diramazione e si rimane sul sentiero principale, che guadagna quota con una breve impennata e conduce al Lago mediano di Roburent (2355 m) 3 . Dopo un breve traverso su pietrame 4 , seguito da un piacevole percorso tra verdi prati, si arriva infine allo splendido Lago superiore di Roburent (2430 m, 0:25 - 0:30 ore dal Lago inferiore di Roburent ) 14 9 12 . Il sentiero contorna per intero la sponda orientale del lago, attraversando anche i ruderi di numerose "trune", vecchi ricoveri militari in pietra 15 . Al termine dell'ampio specchio d'acqua, una moltitudine di tracce s'innalza verso nord sul ripido pendio inerbito. Non è facile capire quale sia il sentiero principale e quali le scorciatoie; giunti comunque alla sommità del pendio, si lascia a destra il sentiero per il Colle della Scaletta (segnavia S10) e si prosegue quasi in piano verso nord-ovest (bei panorami alle spalle sul Lago superiore di Roburent ). Attraverso belle praterie alpine si giunge così al vicino Colle di Roburent (2502 m, 0:20 - 0:25 ore dal Lago superiore di Roburent ), agevole depressione che curiosamente si allunga a cavallo dello spartiacque per molte centinaia di metri. Spostato poco a sinistra del sentiero si trova un vecchio termine di confine 11 , risalente agli inizi dell'Ottocento, posizionato probabilmente nel punto di massima depressione del valico. Dalla palina segnavia posta sul colle, è consigliabile proseguire innanzi ancora per alcuni minuti, fino ad affacciarsi sulla bella conca sede del Lac de l'Oronaye 10 . Per il rientro ad Argentera , è possibile compiere l'intero percorso a ritroso o seguire, fino al Lago inferiore di Roburent , due sentieri alternativi meno battuti e non segnalati (ma piuttosto evidenti). Se ne riporta per completezza la descrizione. Ridiscesi dal colle al Lago superiore di Roburent , si segue il sentiero che ne costeggia la sponda occidentale. Superato il lago, ci si addentra in una appartata valletta, poi si rimonta verso sinistra fino a valicare un colletto ai piedi dell'imponente torrione che domina il lago stesso. Puntando a nord, quasi a ritroso, il sentiero ridiscende fin sul percorso principale. Si va a destra, ma solo per una cinquantina di metri, poi si imbocca il sentiero che si stacca a destra. Il sentiero, dal fondo prevalentemente detritico, corre parallelo al percorso principale, tenendosi tuttavia più in quota ed offrendo viste davvero accattivanti sui laghi mediano e inferiore. Giunti all'altezza del Lago inferiore di Roburent , una breve ma assai ripida discesa su pietrisco (prestare un pizzico di attenzione) riporta definitivamente sul percorso principale. Altre informazioni Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallemaira/1420.htm https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallestura/1215.htm

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