Rifugio Locatelli Milani Scaioli
Come arrivare · BALLABIO, Lombardia · 1666 m · Bivacco
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
Bivacco
Quota
1666 m
Posti letto
8
Regione
Lombardia
Localita
vetta monte Due Mani,
Comune
BALLABIO
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Locatelli Milani Scaioli
Il Bivacco Locatelli, Milani, Scaioli una costruzione in vetroresina a forma di igloo situata tra le cime del Monte Due Mani.
Contiene due tavolini, quattro panche e un armadietto. Il pavimento in legno. Sopra le finestrelle ad obl sono indicate le cime visibili; partendo
dalla porta in senso orario: Monviso, Monte Rosa, Grignone, Grignetta, Legnone, Pizzo Tre Signori, Campelli, Sodadura, Arera, Alben, Costa di Palio,
Resegone, Appennini. La vista spazia inoltre su Lecco e la Valsassina e sui Laghi di Pusiano, Annone e Garlate.
Conosciuto anche come Bivacco GEFO Olginate in realt intitolato a Marco Locatelli, Plinio Milani e Enrico Scaioli, periti a ventanni sulla Cresta
Segantini in Grignetta.
Primo itinerario: dalla strada per Morterone (sentiero n. 33)
Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo sulla sinistra percorrendo la via principale del paese (SP 62) per un
chilometro, fino a imboccare sulla sinistra la provinciale 63 per Morterone.
Questa strada molto panoramica e sale con vari tornanti, a volte senza protezione a valle. Dopo dieci chilometri troviamo sulla destra uno slargo
sufficiente per il parcheggio di quattro o cinque autovetture (m. 1125).
I segnavia indicano verso sinistra: Desio - Due Mani. Alla sinistra della strada c' un muretto, sul quale stata tracciata una freccia verde, e
l'inizio del percorso che sale in una faggeta.
Il sentiero subito gira a destra e si divide. E' meglio tenere la sinistra in quanto la traccia alla destra parzialmente franata.
Un cartello indica una " zona a maggior tutela ". Una targa su di una pietra davanti ad un agrifoglio recita: " Albero piantato in memoria del Comandante
di stazione del Corpo Forestale dello Stato di Lecco: Manuele Carbogno, a ricordo del suo impegno e della sua passione a difesa dell'ambiente e degli animali ".
Percorriamo uno zig-zag destra-sinistra riunendoci all'altra traccia che arriva dalla destra.
Sul tronco di alcuni faggi vediamo un bollo rettangolare rosso.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra (m. 1145).
Il sentiero prosegue incassato nel terreno circostante con quatto tornanti dx-sx-dx-sx, l'ultimo dei quali ampio.
Continuiamo con delle serpentine (m. 1160).
In leggera salita arriviamo ad una curva a destra (m. 1175).
Percorriamo un tratto in discesa girando a sinistra.
Troviamo un faggio cresciuto obliquamente, da destra a sinistra, sopra al sentiero (m. 1170).
Dopo un tratto in leggera salita ed una semicurva a destra continuiamo in lievissima discesa. In alto alla sinistra cominciamo a vedere la grande
croce ed il bivacco tra le cime del Monte Due Mani.
Proseguiamo quasi in piano con due curve destra-sinistra. Alla destra c' una roccia mentre alla sinistra il pendio scende ripidamente.
In leggera discesa assecondiamo un'ansa della montagna.
Percorriamo tre curve sx-dx-sx vicine tra loro, tornando a camminare quasi in piano.
Dopo un tratto in salita continuiamo con minore pendenza.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1180).
In alto alla sinistra torniamo a vedere la croce e il bivacco.
Dopo un altro tornante destrorso continuiamo quasi in piano.
Percorriamo due curve sinistra-destra vicine tra loro. Ora il bosco formato da alberelli.
Torniamo poi a salire.
Superiamo un tornante destrorso e continuiamo quasi in piano. Davanti, lontano, in cima, vediamo un baitello.
Presso una curva a sinistra, troviamo un ruscello che scende dalla destra. Su di un masso vediamo la scritta " CAI " in rosso (m. 1200).
Continuiamo in leggera salita e torniamo a vedere la croce e il bivacco.
Dopo una curva a destra proseguiamo quasi in piano rientrando nella faggeta.
Percorriamo una curva a sinistra.
Proseguiamo in leggera salita con altre due curve sinistra-destra.
Presso una curva a sinistra, quasi in piano scavalchiamo un rivolo che attraversa il sentiero.
Torniamo a salire.
Passiamo tra una roccetta alla destra ed un lastrone alla sinistra sul quale vediamo una freccia e la scritta " GAM " in rosso (m. 1220).
Continuiamo quasi in piano. Un rivolo attraversa il sentiero.
Riprendiamo a salire su sentiero roccioso e arriviamo ad un bivio dove vediamo un bollo rosso. Qui il sentiero si divide ma poco pi avanti si ricompone.
Percorriamo una curva a destra.
Poi, in leggera salita, superiamo ad un tornante destrorso lasciando alla sinistra una pietra (m. 1235).
Il sentiero si divide e si ricompone (m. 1245).
Torniamo a salire e percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1255).
Camminiamo sopra le radici di alcuni faggi che affiorano dal terreno.
Continuiamo con una curva a destra seguita da un tornante sinistrorso.
All'esterno di un tornante destrorso (m. 1265) troviamo un poggio panoramico con bella vista sul Resegone.
Continuiamo quasi in piano.
Dopo una curva a sinistra riprendiamo a salire. In questa zona ci sono meno alberi e in alto, davanti, vediamo il bivacco e la croce.
Il sentiero si divide in due tracce parallele (quella a sinistra scorre un po' pi in basso ed incavata nel terreno) poi si ricompone (m. 1280).
Poco dopo, il sentiero nuovamente si sdoppia ma solo per pochi metri (m. 1290).
Giriamo a destra. Per un tratto la pendenza maggiore. Percorriamo delle serpentine.
Alcune radici formano dei rudimentali gradini (m. 1310).
Tra faggi e alcune betulle percorriamo due curve destra-sinistra vicine tra loro.
Continuiamo con tre tornanti ravvicinati dx-sx-dx (m. 1330).
Per due volte il sentiero si divide e si ricompone dopo aver aggirato dapprima alcuni alberelli e poi una bassa roccetta.
Davanti vediamo una palina con segnavia e poco dopo la raggiungiamo (m. 1340). I segnavia indicano a sinistra: Monte Due Mani a ore 1.05 (tempo eccessivo,
bastano 45 minuti), localit La Foppa a ore 1.15; diritto: Laghetto a ore 0.25, Cascina Rizzolo a ore 0.45, Maggio a ore 1.30 (vedi il quarto
itinerario); a destra: Bocchetta di Redondello a ore 0.25; Culmine S. Pietro a ore 1.15, C Musciada a ore 0.35 (vedi il secondo e il terzo
itinerario); non ci sono indicazioni riguardanti il sentiero fin qui percorso. Davanti vediamo una pozza recintata mentre alla destra ci sono i ruderi
della Cascina Pranra. [parziale fin qui: ore 0.40: dislivello 215]
Andiamo a sinistra in leggera salita. Attraversiamo una spazio erboso e proseguiamo tra rade betulle.
Riprendiamo a salire su sfasciumi con il sentiero che si scompone in due tracce. Nel periodo invernale in questo punto inizia un tratto sempre in ombra.
Arriviamo ad un bivio dove troviamo una palina con alcuni segnavia che indicano diritto: localit La Foppa a ore 1.15, Maggio a ore 2.30; a sinistra
(aggiunto a pennarello): Due Mani a 40 minuti. Andiamo a sinistra in salita (m. 1355).
Percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro e ignoriamo un sentiero che alla destra torna alla palina (m. 1365).
Rientriamo nella faggeta. Con una curva verso destra aggiriamo una roccia.
Troviamo poi una roccia alla sinistra. Saliamo in modo abbastanza ripido (m. 1375).
Dopo una curva a sinistra la pendenza diminuisce un poco.
Continuiamo in leggera salita lasciando a destra delle rocce.
Presso un ometto giriamo a destra (m. 1385).
Riprendiamo a salire con delle rocce alla sinistra.
Continuiamo nella faggeta. Troviamo un altro sentiero che sale dalla destra e vediamo un bollo rosso (m. 1400).
Subito percorriamo un ampio tornante sinistrorso e torniamo al sole.
Proseguiamo in un bosco misto con faggi e betulle.
In leggera salita raggiungiamo un punto panoramico sulla valle e sul Resegone. Con un tornante giriamo a destra (m. 1415).
Lasciamo a destra un masso sul quale vediamo il segnavia 22 a bandierina ed una freccia rossa. Rientriamo nella faggeta e proseguiamo in salita.
Giriamo a sinistra e saliamo in modo abbastanza ripido. Il sentiero si divide e si ricompone.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1430).
Il sentiero ancora si divide e andiamo a sinistra in modo abbastanza ripido.
Camminando su fondo roccioso raggiungiamo un altro punto panoramico (m. 1445).
Giriamo dapprima a destra e, dopo alcuni passi con poca pendenza, a sinistra e torniamo a salire. Alla sinistra c' una roccetta.
Subito percorriamo uno zig-zag destra-sinistra.
Superiamo una curva a destra.
Il sentiero si divide per aggirare una roccetta, sulla quale vediamo un bollo rosso, e subito si ricompone (m. 1460).
Percorriamo una curva a destra su sfasciumi, attorniati da erba e pochi alberi.
Il sentiero si scompone in due tracce parallele e teniamo quella pi alta alla sinistra.
Su di una roccetta, che aggiriamo con un tornante sinistrorso, stata dipinta una piccola croce rossa (m. 1475).
Subito percorriamo un altro tornante destrorso.
Continuiamo tra prati; in basso a destra ci sono gli ultimi faggi; alla sinistra, una dopo l'altra, troviamo qualche betulla isolata.
Superiamo un tornante sinistrorso.
Lasciamo a sinistra una roccetta (m. 1490).
Iniziamo a salire in modo abbastanza ripido, con il sentiero tra l'erba, percorrendo quattro paia di tornanti destra-sinistra. Alle nostre spalle il
panorama mostra una lunga serie di cime mentre alla sinistra c' sempre il Resegone.
Presso un tornante sinistrorso, su di una pietra vediamo il segnavia 22 a bandierina e l'indicazione che rimangono 15 minuti di cammino per arrivare
in cima (m. 1510).
Subito percorriamo un tornante destrorso.
Dopo un'altra coppia di tornanti dx-sx la pendenza diminuisce un poco.
Al successivo tornante destrorso riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido (m. 1530).
Superiamo altri tre tornanti sx-dx-sx vicini tra loro.
Presso un tornante destrorso il sentiero si divide e subito si ricompone (m. 1545).
Ora saliamo ripidamente.
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra (m. 1555).
Presso una curva a destra vediamo una freccia rossa ed un bollo. I bolli rossi ci accompagnano regolarmente segnando il cammino.
Continuiamo con minore pendenza.
Percorriamo un tornante sinistrorso.
Quasi in piano arriviamo ad un bivio (m. 1570). Un sentiero prosegue diritto; l'altro, marcato da un bollo rosso, sale a destra. Possiamo utilizzare
entrambi i sentieri tenendo presente che quello alla destra, rispetto all'altro, pi ripido nella parte iniziale e pi esposto in quella finale.
- diritto (E)
Continuiamo diritto quasi in piano; poi riprendiamo a salire e troviamo un bollo rosso (m. 1575).
Il fondo diventa pietroso.
Proseguiamo quasi in piano con un erboso precipizio alla sinistra.
Dopo un tratto con poca pendenza continuiamo quasi in piano (m. 1595).
In alto a destra vediamo la parte superiore della croce.
Alla sinistra il pendio torna ad essere quasi verticale.
Percorriamo un tratto con poca pendenza su fondo pietroso seguito da un altro quasi in piano su sfasciumi.
Continuiamo su sentiero sterrato dapprima con poca pendenza e poi in salita.
In lievissima salita raggiungiamo la Sella di Cornalone, aperta tra due cime del monte, dalla quale cominciamo a vedere il panorama su Lecco e sui
laghetti. Qui giriamo a destra con un tornante (m. 1625).
Il sentiero si divide e subito si ricompone.
Riprendiamo a salire e lasciamo a sinistra delle roccette.
Dopo una curva a sinistra vediamo la croce e il bivacco (m. 1640).
Percorriamo gli ultimi due tornanti sinistra-destra e li raggiungiamo.
- a destra (EE)
Andiamo a destra. Poco dopo riprendiamo a salire ripidamente (m. 1580).
Percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro.
Continuiamo con un tornante sinistrorso seguito da due zig-zag destra-sinistra (m. 1600).
Proseguiamo con altri tornanti dx-sx-dx-sx-dx.
Vediamo una freccia rossa su di una pietra. Alla destra ci sono due roccette con i bolli (m. 1640).
Troviamo un cavo nero steso raso terra.
Raggiungiamo la cresta dove il sentiero che stiamo percorrendo si unisce al n. 31 che proviene dalla destra (m. 1650). Andiamo a sinistra e dopo pochi
passi troviamo una palina con dei vecchi segnavia che indicano dietro con il sentiero 31: Zucco di Desio, Balisio e con il sentiero 32-33: Culmine San
Pietro, Forcella Olino.
Continuiamo a salire. Poi giriamo a destra e vediamo il bivacco e la croce.
Ora il crinale si restringe ed esposto da entrambi i lati. Procediamo con cautela in leggera salita.
Passiamo accanto ad un ometto e poi, quasi in piano, raggiungiamo il retro del bivacco.
Link utili
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