Rifugio Zucco della Croce

Come arrivare · Cassina Valsassina, Lombardia · 1175 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
1175 m
Regione
Lombardia
Localita
Mezzacca
Comune
Cassina Valsassina
Itinerari
11/02/2024 LC, Moggio D+ 1300 m MRA, F Varie

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Come arrivare al Rifugio Zucco della Croce

Il Rifugio Zucco della Croce situato sull'omonimo monte, circondato da una vasta area attrezzata con tavoli e panche, al fresco di una faggeta. Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina. Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle fino al colle del Balisio. Qui prendiamo a destra la provinciale 64 Prealpina Orobica con la quale, dopo aver superato Maggio e Moggio, giriamo a destra raggiungiamo la stazione a valle della funivia per i Piani di Artavaggio. Proseguendo verso il Culmine San Pietro troviamo ben cinque percorsi che conducono al rifugio: - dopo km. 0.5 dalla funivia, alla sinistra prende avvio il percorso descritto nel quinto itinerario (m. 875) - dopo km. 1.4 dalla funivia, prima del viadotto, alla sinistra prende avvio il percorso descritto nel terzo itinerario (m. 920) - dopo km. 1.6 dalla funivia, dopo la galleria, alla sinistra prende avvio il percorso descritto nel secondo itinerario (m. 930) - dopo km. 4.1 dalla funivia, alla sinistra prende avvio il percorso descritto nel primo itinerario (m. 1118). - dopo km. 5.0 dalla funivia, alla sinistra prende avvio il percorso descritto nel quarto itinerario (m. 1185). - dopo km. 5.3 dalla funivia, alla sinistra prende avvio la sterrata per i Piani di Artavaggio (m. 1200). Primo itinerario: percorso pi breve (SP 62 a km. 4.1 dalla funivia) Superata la stazione a valle della funivia che da Moggio sale ad Artavaggio proseguiamo verso il Culmine San Pietro per km. 4.1 fino a trovare una sterrata che si stacca alla sinistra. Qui c' un cartello che indica il Rifugio Zucco della Croce ed un altro che informa se il rifugio aperto o chiuso (m. 1118). In questo punto le possibilit di parcheggio sono praticamente nulle ma c' posto per alcune vetture al tornante successivo. Ci incamminiamo in salita e, dopo pochi passi, troviamo una catena stesa tra due paletti di ferro, che impedisce il transito agli automezzi. Proseguiamo in una faggeta. Presso il primo tornante destrorso, ignoriamo una scorciatoia che sale a sinistra (m. 1130). Percorriamo un tornante sinistrorso e continuiamo quasi in piano. Presso una curva a destra, dalla sinistra rientra la scorciatoia. In leggera salita raggiungiamo uno spiazzo con un faggio al centro (m. 1140). Alla sinistra ci sono un baitello semi interrato ed un cancello che chiude la sterrata. Un cartello indica a destra il sentiero per il Rifugio Alpini Zucco della Croce. Andiamo pertanto a destra e troviamo il percorso descritto nel quarto itinerario che scende in modo abbastanza ripido lungo il crinale alla destra. Subito giriamo a sinistra e troviamo anche il percorso del secondo/terzo itinerario che arriva dalla destra. Due cartelli appesi ad una betulla indicano il Rifugio Zucco della Croce e segnalano se chiuso o aperto. In basso alla destra vediamo un grande prato, due ruderi e due vecchie vasche da bagno riciclate come abbeveratoio. Continuiamo quasi in piano tra radi alberi. Con alcuni passi in lieve discesa ci abbassiamo in un piccolo avvallamento e risaliamo l'opposto versante. Dopo un tratto con poca pendenza, in salita arriviamo ad un bivio (m. 1150). Il sentiero che continua diritto sbarrato da una staccionata sulla quale un cartello giallo invita a prestare attenzione ai carichi sospesi. Andiamo pertanto a destra e iniziamo a salire dei gradini di legno, di pietra e di cemento percorrendo tre tornanti sx-dx-sx con protezioni in legno sul lato a valle. Dopo un breve tratto incassato tra roccette, giriamo a sinistra e raggiungiamo il monumento all'Alpino e un'asta per la bandiera (m. 1175). In basso a destra, tra gli alberi, vediamo un cassottello in lamiera. Continuiamo con pochissima pendenza, poco alla destra del crinale. Poi passiamo alla sinistra. Davanti cominciamo a vedere il rifugio tra gli alberi. Alterniamo due tratti in leggera discesa ad uno quasi in piano e lo raggiungiamo.

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