Rifugio Nicola

Come arrivare · Barzio, Lombardia · 1864 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
1864 m
Posti letto
24
Regione
Lombardia
Localita
Artavaggio — Valsassina
Comune
Barzio

Meteo

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Come arrivare al Rifugio Nicola

Il Rifugio Nicola situato sul versante nord dei Piani di Artavaggio accanto alla caratteristica piramide del Monte Sodadura che lo sovrasta. Primo itinerario: dalla SP64 per il Culmine S. Pietro (Loc. Campuscedo) con la SASP 58 Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina. Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle fino al Colle del Balisio. Qui prendiamo a destra la provinciale 64 Prealpina Orobica con la quale dopo aver superato Maggio e Moggio deviamo a destra verso il Culmine San Pietro. Passiamo accanto alla stazione a valle della funivia e proseguiamo per 5.3 chilometri fino ad incontrare sulla sinistra una stradina agro silvo pastorale, chiusa da una sbarra, ove parcheggiamo l'auto (m. 1200). Il punto di partenza pu essere raggiunto anche dalla Val Brembana imboccando a Sedrina la provinciale 24 (Val Brembilla) o a S. Giovanni Bianco la provinciale 25 (Val Taleggio). In entrambi i casi, superata Vedeseta continuiamo fino a raggiungere il Culmine S. Pietro (m. 1258) e poi discendiamo il versante della Valsassina per km. 1.4 fino a trovare sulla destra la sterrata di cui sopra. I segnavia indicano con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 1.30 km. 5.47, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 2.10 km. 7.53, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 2.40 km. 10.00. Un cartello indica il divieto di transito ai veicoli escluso i mezzi autorizzati. Ci incamminiamo quasi in piano sulla sterrata. Superiamo una stanga bianca e rossa che troviamo alzata ed entriamo in un bosco di faggi. Lasciamo a destra un piccolo baitello chiuso a chiave e proseguiamo in leggera salita. Troviamo altri segnavia (m. 1205) che indicano, davanti con la SASP 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 1.30 km. 5.47, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 2.00 km. 7.32, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 2.40 km. 9.80; davanti con il sentiero 728: Moggio (SP 64 Galleria) a ore 1.25, Moggio (Loc. Torrente) a ore 1.45; dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 0.05 km. 0.21; a destra con il sentiero 728: Baita Lozz (DOL) a ore 0.30. In questa zona vediamo diversi ciclamini. Troviamo due slarghi, uno per lato. Alla destra c' anche una bacheca con tettuccio (m. 1215). Poco dopo altri cartelli segnalano, diritto con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 1.30 km. 5.16, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 2.00 km. 7.22, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 2.40 km. 9.69; dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 0.05 km. 0.31; a destra con il sentiero 728: Baita Lozz (DOL) a ore 0.30; a sinistra con il sentiero 728: Moggio (SP 64 Galleria) a ore 1.00, Moggio (Loc. Torrente) a ore 1.20. Continuiamo in leggera discesa. Percorriamo una semicurva verso sinistra seguita da un'ampia curva verso destra e proseguiamo quasi in piano (m. 1210). In leggera discesa superiamo una curva verso sinistra. Continuiamo in leggera salita con due semicurve destra-sinistra. Alla destra c' una parete rocciosa. In un tratto senza alberi, in basso a sinistra vediamo una casa. Proseguiamo tra giovani alberi. Quasi in piano superiamo una semicurva verso destra seguita da una semicurva verso sinistra in leggera salita (m. 1220). Continuiamo in leggera discesa e presso un tornante sinistrorso attraversiamo il letto asciutto di un torrente. Subito dopo, presso un tornante destrorso, ignoriamo una stradina che prosegue diritto in discesa all'inizio della quale un segnale stradale vieta il transito ai veicoli. I segnavia indicano seguendo il tornante con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 1.20 km. 4.54, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 1.50 km. 6.60, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 2.30 km. 9.08; dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 0.15 km. 0.93; diritto con il sentiero 728-3: Baita Nova a ore 0.05, Baite Penscei a ore 0.10, Moggio (Loc. Torrente) a ore 1.20. Seguiamo il tornante, con poca pendenza, in un bosco di alberi alti (m. 1225). Superiamo due semicurve destra-sinistra. Attraversiamo un torrente in secca e proseguiamo in salita. Dopo una semicurva verso destra proseguiamo con poca pendenza (m. 1235). All'esterno di una curva verso sinistra troviamo una nicchia nella roccia all'interno della quale c' una madonnina. Attraversiamo il letto di un ruscello che troviamo asciutto (m. 1240). Per un tratto gli alberi sono pi bassi. La pendenza minima. Ora gli alberi, in prevalenza sono alti faggi. In salita, con il fondo in cemento, percorriamo un tornante destrorso. Alla sinistra c' uno slargo. Su di una roccia sono stati dipinti i numeri 10 e 11 dentro due quadratini (m. 1260). Subito dopo il tornante, la stradina torna sterrata. Attorno ci sono diversi cespugli di ciclamini. Dopo un breve tratto in leggera discesa proseguiamo con pochissima pendenza. Vediamo dei cespugli di more. In leggera salita, con il fondo in cemento, percorriamo un tornante sinistrorso all'esterno del quale scorre un ruscello. Proseguiamo su sterrato (m. 1275). La faggeta pi fitta. Vediamo altri ciclamini e ne sentiamo il profumo. Percorriamo una curva verso destra. Ora gli alberi sono meno fitti (m. 1300). Continuiamo quasi in piano. Su di una parete di roccia alla destra vediamo i numeri 10 e 11 dentro due quadratini. Percorriamo un'altra curva verso destra (m. 1305). Con poca pendenza superiamo tre semicurve: sx-dx-sx. All'interno di un tornante destrorso molto ampio (quasi a 360) troviamo una santella nella roccia contenente un affresco raffigurante la " Madonnina dai riccioli d'oro ". Alla sinistra, dove ci sono dei pali di legno, possiamo vedere la valle sottostante (m. 1320). Dopo un breve tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza. Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1325) seguita da una curva anch'essa verso sinistra (m. 1330). Tra alti faggi percorriamo un tornante destrorso (m. 1340). Quasi in piano percorriamo una curva verso sinistra (m. 1345). Con pochissima pendenza superiamo due semicurve destra-sinistra e una curva verso destra. Percorriamo un breve tratto quasi in piano. Continuiamo in leggera salita. Notiamo che il bosco, all'interno di una semicurva verso sinistra, stato sfoltito probabilmente da una slavina scesa da un canale situato alla destra della stradina (m. 1350). Proseguiamo in salita. Alla sinistra della sterrata troviamo una piccola croce sul tronco di un pino. Tra gli alberi, in basso a sinistra riusciamo a vedere Moggio. Dopo un tratto con poca pendenza continuiamo quasi in piano. Superiamo due semicurve sinistra-destra seguite da un tornante sinistrorso attraversato da un rivolo (m. 1360). In leggera salita percorriamo un'ampia curva verso destra seguita in leggera discesa da un'ampia curva verso sinistra attraversata da un ruscelletto (m. 1365). Con poca pendenza superiamo alcune serpentine appena accennate. Uno dopo l'altro, troviamo due ruscelletti che attraversano la stradina (m. 1370). Alla destra c' una fontana con vasca di pietre (m. 1380). Proseguiamo quasi in piano. Presso una curva verso sinistra un ruscelletto attraverso la stradina. Dopo alcuni passi, con il fondo in cemento percorriamo un tornante destrorso ignorando un sentiero che si stacca alla sinistra (m. 1385). I segnavia indicano seguendo il tornante con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 0.40 km. 2.64, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 1.20 km. 4.70, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 1.50 km. 7.18; dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 0.45 km. 2.83; a sinistra con il sentiero 728-1: Baita Trona/Avertal a ore 0.25, Moggio (SP 64 Galleria) a ore 1.00, Moggio (Loc. Torrente) a ore 1.20. Un cartello giallo-rosso su di un albero segnala il Rifugio Nicola. Presso una curva verso destra un ruscello attraversa la stradina su di una base di pietre. Dopo un tratto in salita, quasi in piano percorriamo una curva verso destra e riprendiamo a salire (m. 1390). Con poca pendenza superiamo due semicurve sinistra-destra. Dopo un tornante sinistrorso riprendiamo a salire (m. 1400). Precorriamo due semicurve verso sinistra, la prima in leggera salita e l'altra quasi in piano (m. 1415). In leggera salita superiamo una semicurva verso destra. Continuiamo quasi in piano e, presso una curva verso sinistra, troviamo un ruscelletto che attraversa la stradina. Subito dopo percorriamo una curva verso destra in leggera salita. Proseguiamo quasi in piano e presso una curva verso sinistra arriviamo alla fine del bosco (m. 1425). Continuiamo in leggera salita. Alla sinistra vediamo in lontananza il Monte Due Mani e il bivacco sulla sua cima. Presso un tornante destrorso troviamo una palina con segnavia che indicano, seguendo il tornante con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 0.30 km. 1.84, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 1.10 km. 3.90, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 1.40 km. 6.38; dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 0.50 km. 3.43; a sinistra in ripida discesa con il sentiero 728-1: Baita Trona/Avertal a ore 0.25, Moggio (SP 64 Galleria) a ore 1.00, Moggio (Loc. Torrente) a ore 1.20. Seguiamo il tornante e continuiamo in salita nel bosco (m. 1440). Quasi in piano raggiungiamo un altro tornante destrorso. I segnavia indicano seguendo il tornante con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Casere di Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 0.30 km. 1.70, Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 1.00 km. 3.76, Piani di Artavaggio (Rif. Cazzaniga Merlini - Rif. Nicola) a ore 1.40 km. 6.24; dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 1.00 km. 3.77; a sinistra con il sentiero 727: Moggio (Loc. Torrente) a ore 1.25, Moggio (Centro Paese) a ore 1.35; a destra con il sentiero 727: Baita Cassinelli a ore 0.05, Casere Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 0.25. Seguiamo il tornante (m. 1455). Percorriamo un lungo rettilineo alternando due tratti in leggera salita ad uno quasi in piano (m. 1470). Il bosco pi fitto. Superiamo una semicurva verso sinistra (m. 1485). Continuiamo quasi in piano (m. 1490). In leggera salita superiamo una curva verso sinistra attraversata da un rivolo. Per un breve tratto proseguiamo in leggera discesa. Con poca pendenza percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 1500). Quasi in piano superiamo una semicurva verso destra molto ampia. Continuiamo con pochissima pendenza. Quasi in piano percorriamo tre semicurve: sx-dx-sx. Nel sottobosco vediamo diverse felci (m. 1510). In leggera salita superiamo una semicurva verso destra e quasi in piano una verso sinistra. Arriviamo al termine del bosco (m. 1520). Poco dopo percorriamo una curva verso sinistra all'esterno della quale c' una fontana con una grande vasca. Proseguiamo in salita. Dopo pochi metri con il fondo in cemento torniamo a camminare su sterrato. Dietro, sul crinale, vediamo in lontananza tre case e due alberi. Superiamo una semicurva verso sinistra. Dopo una semicurva verso destra continuiamo quasi in piano seppur con lievi saliscendi (m. 1535). Percorriamo una semicurva verso sinistra. Attorno ci sono dei prati. Raggiungiamo un quadrivio dove troviamo diversi segnavia (m. 1540). Quelli pi vecchi indicano: - davanti; Artavaggio -Funivia- a ore 0.30, Casera Campelli a ore 1.30, Piani di Bobbio a ore 2.45; - prima deviazione a destra: Maesimo -area sosta- a ore 0.15, Culmine S. Pietro -perc. alto- a ore 1.40; Culmine S. Pietro -perc. basso-a ore 1.15; - seconda deviazione a destra (perc. 151): Vedeseta a ore 2.30, Avolasio a ore 2, Sella a ore 1. I segnavia pi recenti indicano: - davanti con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 0.40 km. 2.06, Rifugio Nicola a ore 1.10 km. 4.12; Rifugio Cazzaniga Merlini a ore 1.10 km. 4.54; - dietro con la SASP 58: Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 1.30 km. 5,47. Davanti vediamo il M. Sodadura. Continuiamo con poca pendenza. Rientriamo nel bosco (m. 1550). Vediamo un bollo bianco-rosso su di un faggio. Superiamo due semicurve destra-sinistra (m. 1555). Dopo un tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza. Quasi in piano percorriamo una curva verso destra e usciamo dal bosco (m. 1560). Continuiamo con una curva verso sinistra. Nei prati alla destra vediamo una mandria al pascolo. Alla sinistra c' una pozza. Con poca pendenza superiamo un'ampia semicurva verso sinistra. Proseguiamo quasi in piano con alberi alla sinistra e prati alla destra (m. 1565). Percorriamo una curva verso sinistra molto ampia verso il termine della quale troviamo altri segnavia che indicano, davanti con la SASP (strada agro-silvo-pastorale) 58: Piani di Artavaggio (Rif. Sassi-Castelli - Rif. Casari - Rif. Baita della Luna ) a ore 0.20 km. 1.25, Rifugio Nicola a ore 1.00 km. 3.31; Rifugio Cazzaniga Merlini a ore 1.00 km. 3.73; dietro con la SASP 58: Casere Maesimo (DOL - Dorsale Orobica Lecchese) a ore 0.10 km. 0.81, Culmine di San Pietro (SP 64 Loc. Campuscedo) a ore 1.40 km. 6.28. In leggera discesa percorriamo una curva verso destra seguita da un tornante sinistrorso. Continuiamo quasi in piano con un tornante destrorso molto ampio. Proseguiamo in leggera salita. Vediamo un segnavia a bandierina e superiamo due semicurve destra-sinistra. Continuiamo con pochissima pendenza con alberi alla sinistra e prati alla destra (m. 1580). Un ruscelletto attraversa la sterrata passandole sotto. In lontananza vediamo i Rifugi Baita della Luna , Sassi-Castelli e altre quattro baite. Continuiamo in discesa (m. 1590). In lievissima discesa raggiungiamo una curva verso destra all'esterno della quale c' un laghetto recintato con una staccionata (m. 1575). In leggera discesa aggiriamo il laghetto alla destra e continuiamo quasi in piano con un tornante sinistrorso. Vediamo mucche e cavalli al pascolo. In leggera salita percorriamo una curva verso destra. Alla sinistra vediamo una casa rosa con la scritta "Casa Gianni Motta" e altre tre costruzioni. Davanti in lontananza vediamo l'ex Rifugio Aurora e altre tre baite. Continuiamo quasi in piano. Nei prati all'esterno di una curva verso destra vediamo una vecchia seggiovia (m. 1600). Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio. Continuiamo con poca pendenza. Superiamo due semicurve, entrambe verso destra. Davanti vediamo: un tapis-roulant, il Rifugio Baita della Luna , il Rifugio Sassi Castelli , l'ex Rifugio Aurora e il Monte Sodadura. Il Rifugio Casari invece da questo punto non visibile in quanto seminascosto da un dosso. Superiamo tre semicurve: sx-dx-dx. Presso la successiva semicurva verso sinistra, un segnavia indica a sinistra un sentiero tra i prati che conduce direttamente al Rifugio Sassi Castelli . Davanti vediamo il Rifugio Casari e l'Albergo Sciatori. Quasi in piano superiamo un'altra semicurva verso sinistra. Poco dopo arriviamo ai Piani di Artavaggio e ci immettiamo sulla strada sterrata che alla sinistra si dirige verso: il Rifugio Sassi Castelli , il Rifugio Baita della Luna e la stazione a monte della funivia che sale da Moggio mentre alla destra, superati l'Albergo Sciatori e la chiesetta, prosegue in salita verso i rifugi posti nella parte pi alta dei piani. I segnavia indicano in quest'ultima direzione: i Rifugi Nicola e Cazzaniga Merlini a ore 0.45, la Casera Campelli a ore 1 e i Piani di Bobbio a ore 2.15. Andiamo a destra quasi in piano (m. 1640). Poco dopo raggiungiamo l'Albergo Sciatori e, piegando a sinistra, lo costeggiamo. Nel prato alla sinistra vediamo un campetto di calcio. Subito dopo alla destra troviamo la chiesa dei Piani di Artavaggio e una fontana, l'acqua della quale cade in un tronco scavato. Proseguiamo seguendo sempre la sterrata anche se, in molti casi, possibile tagliarne i tornanti con delle scorciatoie. Ad un bivio, i segnavia indicano: Piani di Artavaggio m. 1644; diritto: Rifugio Gherardi a ore 1.30, Bocchetta Regadur (sent. 101) a ore 2.15; a sinistra con la DOL: Rifugi Nicola e Cazzaniga Merlini a ore 0.30, Monte Sodadura a ore 1. Andiamo a sinistra, in leggera salita. Cominciamo a trovare delle canaline di legno, per lo scolo dell'acqua, di traverso alla strada. Percorriamo un tornante destrorso molto ampio. Continuiamo con due tornanti sinistra-destra. Presso il successivo tornante sinistrorso troviamo un cartello che indica il Rifugio Nicola (m. 1665). Una stradina arriva dalla sinistra. Subito dopo percorriamo un tornante destrorso. Lasciamo a sinistra una baita-stalla (m. 1680). Proseguiamo in salita. Continuiamo con un'ampia curva a sinistra. Davanti vediamo il dosso sul quale sorge l'ex Rifugio Aurora e, alla sua destra pi lontano, una cascina di colore giallo. In leggera salita arriviamo ad un bivio (m. 1715). Ignoriamo la stradina che retrocede a sinistra con un tornante e proseguiamo diritto. Un cartello giallo indica il Rifugio Nicola. Continuiamo in salita. Alla destra, oltre una vallecola, c' il dosso con l'ex Rifugio Aurora . Percorriamo pochi passi con la sterrata incassata tra roccette e terreno (m. 1730). Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire. Nel prato alla destra vediamo un baitello a forma conica (m. 1740). Presso un tornante sinistrorso un cartello indica il Rifugio Nicola. Alla destra si va alla cascina gialla e all'ex Rifugio Aurora . Davanti vediamo una pensana, alla sinistra della quale c' una grande vasca abbeveratoio (m. 1750). Con pochi passi quasi in piano percorriamo una curva a destra e continuiamo con poca pendenza. Torniamo a salire. Superiamo una curva a destra e un tornante sinistrorso. Percorriamo con un tornante destrorso e continuiamo con delle semicurve appena accennate (m. 1760). Dopo alcuni passi quasi in piano proseguiamo con poca pendenza. Superiamo una curva a sinistra (m. 1780). Percorriamo un tratto in leggera discesa. Alla destra vediamo una costruzione semi interrata ed un pannello solare. Giriamo a sinistra. Torniamo a salire. Superiamo un ampio tornante destrorso seguito da una curva a sinistra. Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire e percorriamo un'ampia curva a destra (m. 1795). Davanti vediamo le due " piramidi " del Rifugio Nicola, alla destra il Sodadura e alla sinistra le Grigne. Superiamo un tratto quasi in piano. Torniamo a salire e percorriamo tre ampie curve: dx-sx-dx (m. 1810). Continuiamo con un tornante sinistrorso ancora pi ampio (m. 1830). Percorriamo un tratto con maggiore pendenza seguito da uno quasi in piano. Vediamo una vasca di ferro (m. 1850). Dopo un tratto in salita, quasi in piano percorriamo una curva a destra. Proseguiamo in modo abbastanza ripido con il fondo in cemento e raggiungiamo il Rifugio Nicola (m. 1870).

Descrizione

Il Nicola è un rifugio con architettura piramidale, ispirato alla montagna adiacente, la Sodadura la ns. piramide con un’altitudine di mt. 2014. Non più un Rifugio “spartano” ,ma bensì un Rifugio, con servizio di alberghetto, con tutti i comfort, arredato in stile montano, e che offre il meglio in termini di accoglienza , servizi, passeggiate e relax, ed accoglie gli amanti della montagna in un ambiente simpatico e cordiale, in uno splendido scenario di montagne circostanti, è dotato di ampie sale di ristoro, bar, ristorante, self service, anche per gruppi CAI ed Associazioni varie.

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