Rifugio Morelli Buzzi

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Rifugio Morelli Buzzi

Come arrivare · Valdieri, Piemonte · 2351 m · Rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio
Quota
2351 m
Posti letto
18
Regione
Piemonte
Localita
Vallone di Lourousa, Valdieri CN Alto Vallone di Lourousa
Comune
Valdieri
Servizi
Acqua calda, Elettricità, Ristorante, Acqua, Pagamento POS, Defibrillatore, Vendita sacco lenzuolo, Acqua all'esterno, Punti ricarica in camera

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Come arrivare al Rifugio Morelli Buzzi

Itinerario 11.07 Di fronte al cancello d'ingresso carrabile dell'Hotel Royal a Terme di Valdieri (1358 m circa) una breve discesa asfaltata scende ad un ampio posteggio sterrato. Lungo la discesa di accesso al posteggio, sulla destra, ha inizio il sentiero per il Rifugio Morelli - Buzzi (segnavia N08, Via Alpina, GTA). Con un breve tratto nel bosco, il sentiero si porta all'imbocco del Vallone di Lourousa , e attraversa il torrente su una lunga e stretta passerella in legno. Oltrepassato il corso d'acqua, ci si trova subito su un'ampia e comoda mulattiera che risale il versante destro orografico del vallone, all'interno di una fresca faggeta mista ad altre latifoglie. Con una infinita serie di tornanti, ma con pendenze mai faticose, la mulattiera guadagna lentamente quota; quando la faggeta lascia il posto a larici e abeti bianchi, il panorama si apre d'improvviso: alle spalle il Monte Matto , a destra il Vallone del Valasco , di fronte il Corno Stella con il Canalone di Lourousa . Con un lungo traverso in direzione sud-est ci si porta nella piccola conca sede del Gias Lagarot 3 , che si lascia a sinistra. I larici si fanno qui decisamente più radi; attraversato il pianoro, si sale una balza con qualche altro tornante e, lasciata una evidente diramazione sulla destra, si raggiunge l'amena conca sede del Lagarot di Lourousa (1971 m, 1:50 - 2:05 ore da Terme di Valdieri ) 10 4 . Le belle pozze non sono direttamente visibili dal sentiero, ma si raggiungono in pochi minuti scendendo verso destra. La traccia che si stacca sulla destra, in prossimità di un grosso larice presso un tornante verso sinistra del sentiero, è il vecchio tracciato che transita proprio lungo le sponde del soprastante Lagarot di Lourousa . Il percorso è ancora agibile, ma si raccomanda di seguire il sentiero principale per ridurre i fenomeni di erosione del suolo. Su un grosso masso a fianco del vecchio tracciato sono poste le troppe lapidi ed una croce in ricordo delle persone decedute sul Canalone di Lourousa . Il Lagarot di Lourousa Una risorgiva, tra prati e larici, forma in questa conca numerose limpide pozze 5 e svariati ruscelli; l'acqua assume ora colorazioni turchesi, ora lattiginose, ora perfettamente trasparenti, rendendo questa località particolarmente suggestiva e ottimo luogo di sosta durante la salita. Il Canalone di Lourousa , chiuso tra il Monte Stella ed il Corno Stella , e solcato dal Gelas di Lourousa , fa da quinta all'ameno pianoro, mentre basta voltarsi all'indietro per ammirare l'imponente sagoma del Monte Matto . [Alpi Marittime II, pp.53-54] Il Gelas di Lourousa Il Gelas di Lourousa 1 è una impressionante lingua di ghiaccio di circa 900 metri, con pendenze che variano dai 45° ai 50°. Salito in parte dal Reverendo Coolidge durante la prima ascensione dell'Argentera, è ancor oggi ambita meta alpinistica, seppur abbastanza pericolosa. Il suo toponimo deriva da una storpiatura di "lou rouse", che significa per l'appunto il ghiacciaio. Il Bivacco Varrone , posto proprio ai piedi del canale, e ben visibile dai pressi del Lagarot per la sua colorazione arancione, è base di appoggio per le salite. Anche il Gelas di Lourousa ha subito negli ultimi anni, come buona parte dei ghiacciai alpini, un certa contrazione e di frequente, in estate, la lingua di ghiaccio si presenta decisamente più corta che nei secoli passati. [Alpi Marittime II, pp.187-188] [Sentieri e Meraviglie delle Alpi Marittime, p.37] Attraversando l'ampia conca prativa il sentiero spiana e lascia a destra prima il bivio con il vecchio tracciato (vedi nota sopra) quindi, poco oltre, la diramazione sempre a destra con il sentiero per il Bivacco Varrone (segnavia N09). Con due traversi, il primo verso destra, si supera una balza morenica, entrando in un ambiente marcatamente detritico, dove solo sparuti larici riescono a vegetare nei pochi angoli più riparati. Il sentiero prosegue in mezzo a macereti 6 , ora su brevi tratti lastricati, ora su fondo acciottolato; supera un'ultima balza con diversi stretti tornanti quindi serpeggia tra grossi massi fino ai piedi del rifugio. Lasciato momentaneamente innanzi il sentiero per il Colle del Chiapous , si percorrono a sinistra le poche decine di metri che conducono al Rifugio Morelli - Buzzi (2351 m, 1:10 - 1:20 ore dal Lagarot di Lourousa) 7 . Il Rifugio Morelli - Buzzi Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio Morelli - Buzzi . Tornati sul sentiero principale, lo si segue verso sinistra (sud sud-est). Il sentiero s'innalza con parecchie svolte, dapprima su fondo detritico ma in buone condizioni poi, decisamente più malagevole, tra grossi blocchi e macereti (possibili in questo tratto passaggi tra massi franati). Giunto nei pressi del valico il sentiero attraversa una piccola conchetta tenendosi sulla destra orografica ed infine raggiunge il Colle del Chiapous (2538 m, 0:40 - 0:45 ore dal Rifugio Morelli - Buzzi ) 2 8 9 . In tutto il tratto che precede il valico è possibile la presenza di neve anche a inizio estate. Altre informazioni Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallegesso/1107.htm

Descrizione

Rifugio Morelli Buzzi, Terme di Valdieri. Mi piace: 17.266 · 1456 persone ne parlano · 733 persone sono state qui. Il piu' antico rifugio del Cai di Cuneo situato ai 2351 m del Vallone di Lourousa ai...

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