Rifugio Pian delle Gorre

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Rifugio Pian delle Gorre

Come arrivare · Chiusa di Pesio, Piemonte · 1032 m · Rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio
Quota
1032 m
Posti letto
16
Regione
Piemonte
Localita
Certosa, Chiusa Di Pesio CN
Comune
Chiusa di Pesio
Itinerari
06/08/2022 CN, Chiusa di Pesio D+ 1800 m Tutte

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Contatti

Come arrivare al Rifugio Pian delle Gorre

su strada comunale dalla Certosa di Pesio. In alternativa, Itinerario 07.01 Dall'ingresso della Certosa di Pesio (843 m, fontana) si prosegue in direzione est, lasciandosi sulla destra la strada asfaltata che porta a Pian delle Gorre e imboccando la strada che fiancheggia le mura certosine. La Certosa di Santa Maria Fondata nel 1173, la Certosa di Santa Maria , meglio nota come Certosa di Pesio , fu la terza costruita in Italia. In origine assai modesta 9 , si è ingrandita nel corso degli anni, subendo gli ampliamenti maggiori tra il XVI e XVII secolo 10 15 2 8 7 16 . La certosa, che conobbe periodi di alterne fortune, subì un colpo definitivo nel 1802 con la soppressione degli ordini monastici da parte di Napoleone, quando venne spogliata di gran parte dei suoi beni e possedimenti. Negli anni successivi, i molti passaggi di mano videro la certosa trasformarsi anche in stabilimento idroterapico 5 , fino a che, nel 1934, i Padri Missionari della Consolata ne iniziarono a curare la rinascita. Oggi la certosa è aperta e visitabile. [La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.123-134] Quasi subito si svolta a destra sul ponte in legno che supera il rio che scende dal Vallone del Cavallo , seguendo le indicazioni per il " Sentiero Naturalistico " (segnavia H04). Si percorrono pochi metri e, prima dei ruderi di un vecchio edificio in pietra, si imbocca a sinistra un sentiero in salita. Il sentiero costeggia per un breve tratto il rio appena attraversato poi piega verso sud, addentrandosi in un bosco misto a prevalenza di castagno, ma nel quale si possono incontrare carpini, faggi, aceri, ed altre latifoglie. Il sentiero incrocia la strada forestale del Vallone del Cavallo e prosegue nel bosco con percorso abbastanza pianeggiante; si costeggia per un tratto la sottostante strada asfaltata ed infine la si raggiunge all'altezza di un'area attezzata per pic-nic (fontana). A fianco della fontana si lascia l'asfalto e si scende a destra in direzione del Torrente Pesio ; si costeggia il torrente per breve tratto 3 4 e si oltrepassa la Fonte Dompè . Poco oltre la fonte il sentiero si biforca: si lascia il ramo che prosegue innanzi pianeggiante e si svolta a sinistra in salita, per ritornare sulla strada asfaltata per Pian delle Gorre . Si raggiunge la strada proprio in corrispondenza del Casotto di Sorveglianza del Parco (914 m, 0:25 - 0:30 ore dalla Certosa di Pesio ) e di un'altra area attrezzata per pic-nic (fontana). Ci si sposta ora a monte della strada asfaltata, dove il sentiero prosegue in un bosco a prevalenza di abeti bianchi e faggi, costeggiando l'area in passato utilizzata per l'acclimatamento dei caprioli durante il programma di reintroduzione. La reintroduzione del capriolo Nel Parco naturale Alta Valle Pesio e Tanaro (allora si chiamava così), la reintroduzione è iniziata nel 1985, ed è proseguita per tre anni. Adattatosi ottimamente, il capriolo ha presto colonizzato anche la Valle Ellero ad est e la Valle Vermenagna a ovest, fermato nella sua espansione verso sud solo dalle pareti rocciose del Massiccio del Marguareis . I censimenti effettuati indicano una presenza di 150 capi nel 1991, un picco di oltre 400 nel 1995 e una discesa costante fino ai 170/180 capi del 2000, discesa probabilmente dovuta al ritorno ed alle conseguenti predazioni del lupo. [-] Il capriolo Il capriolo ( Capreolus capreolus ), schivo ungulato diffuso prevalentemente a quote comprese tra gli 800 e i 1600m, frequenta aree boscate ricche di sottobosco ed inframezzate da prati o pascoli. I maschi hanno un peso medio di circa 30kg, le femmine di circa 25kg; l'altezza al garrese varia tra i 60 e gli 80cm. Il mantello è rossiccio in estate e grigio-bruno in inverno. I maschi formano il palco nel periodo invernale/primaverile e lo perdono in autunno. Erbivoro, predilige consumare vegetali poveri in fibre come foglie e germogli causando, ove la sua presenza è massiccia, danni al rinnovamento spontaneo del bosco. Il capriolo ha un comportamento territoriale: nel periodo degli amori il maschio difende il proprio territorio da altri maschi, mentre la femmina adotta analogo comportamento nel periodo precedente e seguente il parto. Solo in inverno è possibile osservare piccoli gruppi di caprioli spostarsi assieme. [I Selvatici delle Alpi Piemontesi] Si continua in leggera salita, si lascia a sinistra il bivio per il Gias del Pari e il Casino del Cars (segnavia H04) e si ritorna (segnavia H04A), con breve discesa, sulla strada asfaltata. Si segue l'asfalto in salita per qualche decina di metri, poi lo si abbandona ancora e si svolta a destra, su una pista forestale che scende ripida ad attraversare il Torrente Pesio su un ampio ponte in legno, nei pressi del casotto della Riserva di Pesca (950 m) 14 . Qui ci si immette sulla strada sterrata proveniente dal Villaggio d'Ardua e la si segue verso sinistra (sud, segnavia H10). La sterrata guadagna quota lentamente nel fitto bosco e raggiunge un bivio: a destra la sterrata prosegue per l'osservatorio faunistico, a sinistra un'ampia pista forestale si dirige verso Pian delle Gorre (segnavia H10A). In questo punto bisogna scegliere se andare a visitare anche il Recinto faunistico delle Canavere (Dislivello: +59/-1 m; Dislivello A/R: +60/-60 m; Tempo: 0:15 ore; Tempo A/R: 0:25 - 0:30 ore; Difficoltà: T; Distanza: 725 m). o puntare direttamente su Pian delle Gorre . Per il recinto faunistico si sale a destra; la strada sterrata compie un'ampia curva a destra, a metà della quale si staccava a sinistra il sentiero per il Recinto faunistico delle Canavere (segnavia H10). La deviazione, da ignorare, risulta interrotta per un lungo tratto a causa dell'alluvione dell'ottobre 2020 e non è percorribile. Rimanendo sulla sterrata, si compiono due tornanti e un traverso nel bosco, si lascia a destra una pista forestale ed infine si arriva presso il Recinto faunistico delle Canavere (noto semplicemente come Recinto dei cervi , 1065 m, 0:50 - 0:55 ore dal Casotto di Sorveglianza ) 12 , costruito nei pressi del Gias sottano delle Canavere . Sulla destra, un'alta torretta agevola l'osservazione degli animali presenti nel recinto. Il Cervo Il Cervo ( Cervus elaphus ) 13 è un maestoso ungulato diffuso in zone boscate, ricche di sottobosco e, ove possibile, che non presentino eccessivo innevamento o versanti troppo scoscesi. Il peso varia dai 110kg medi di una femmina ai 180 dei maschi, con un'altezza al garrese compresa tra i 95 e i 130cm. Il mantello è rossiccio in estate e grigio-marrone in inverno. I maschi perdono il palco tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, mentre la formazione del nuovo trofeo ricomincia quasi subito e si protrae per tre o quattro mesi. Pascolatore, si nutre prevalentemente di erbe in estate e di vegetali semi-legnosi in inverno. I cervi formano branchi di femmine con i piccoli e branchi di soli individui maschi. Nel periodo degli amori i maschi adulti raggruppano le femmine e le difendono da altri maschi, sia con vocalizzi (bramiti) che con scontri diretti. In questo periodo, un maschio può perdere fino a 20kg del proprio peso, a causa del poco tempo dedicato all'alimentazione e degli sforzi sostenuti per difendere il proprio harem. [I Selvatici delle Alpi Piemontesi, pp.111-127] [-] Imboccata la pista forestale a sinistra (segnavia H10A) e si trascura, poco dopo, il sentiero a destra per il Gias Fontana e il Pis del Pesio . La pista entra nel Vallone del Saut , stacca a sinistra una traccia non segnalata per Pian delle Gorre , volge a sud-est (destra) e riprende quota con brevi ripide rampe 11 . Giunti all'impluvio del vallone si passa il torrente su un ponte carrabile in legno; subito dopo si incontra un bivio: la pista prosegue a destra, mentre a sinistra una comoda mulattiera pianeggiante punta a nord e giunge in breve al Pian delle Gorre 1 , sede dell'omonimo Rifugio Pian delle Gorre (1032 m, 0:55 - 1:00 ore dal Casotto di Sorveglianza ) 6 . Il Rifugio Pian delle Gorre Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallepesio/0701.htm

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