Rifugio San Michele

Come arrivare · Chiusa di Pesio, Piemonte · 1125 m · Rifugio

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
Rifugio
Quota
1125 m
Regione
Piemonte
Localita
Cascina San Michele, Comune di Chiusa di Pesio
Comune
Chiusa di Pesio
Itinerari
22/01/2026 CN, Chiusa di Pesio D+ 400 m MR Ovest

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Come arrivare al Rifugio San Michele

su strada asfaltata (chiusa al traffico privato) da Certosa di Pesio. In alternativa, Itinerario 07.09 , Itinerario 07.13 Dalla Certosa di Pesio (843 m) 15 10 si percorre la strada asfaltata in direzione di Chiusa di Pesio . La Certosa di Santa Maria Fondata nel 1173, la Certosa di Santa Maria , meglio nota come Certosa di Pesio , fu la terza costruita in Italia. In origine assai modesta, si è ingrandita nel corso degli anni, subendo gli ampliamenti maggiori tra il XVI e XVII secolo 9 8 19 20 . La certosa, che conobbe periodi di alterne fortune, subì un colpo definitivo nel 1802 con la soppressione degli ordini monastici da parte di Napoleone, quando venne spogliata di gran parte dei suoi beni e possedimenti. Negli anni successivi, i molti passaggi di mano videro la certosa trasformarsi anche in stabilimento idroterapico, fino a che, nel 1934, i Padri Missionari della Consolata ne iniziarono a curare la rinascita. Oggi la certosa è aperta e visitabile. [La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.123-134] Dopo aver superato il vecchio mulino 11 , si incontra sulla destra una strada sterrata che scende ad attraversare il Torrente Pesio su un ponte in cemento. In corrispondenza del bivio è stato realizzato anche un ampio parcheggio sterrato, utilizzabile come punto di partenza dell'itinerario se quello alla Certosa risulta pieno. Val la pena, prima di scendere ad attraversare il Torrente Pesio , proseguire lungo la strada asfaltata per 150 metri circa fino ad incontrare, sulla sinistra, l'insieme di edifici che hanno costituito la vecchia Correria della Certosa di Pesio 12 , sede dei conversi, i membri laici della comunità. Notevole l'arco ribassato del portale d'accesso, in conci di pietra e mattoni, sormontato da una croce in pietra. Appena oltre il ponte la strada si biforca: trascurata la diramazione di sinistra per San Bartolomeo , si imbocca la sterrata a destra (chiusa da una sbarra ma percorribile a piedi). La carrareccia rimonta il Vallone di San Bruno vicina al torrente, attraversandolo due volte su altrettanti ponti in cemento, prima di giungere alla piccola borgata di Cascina San Giuseppe (o semplicemente San Giuseppe , 868 m, 0:15 ore dalla Certosa di Pesio ) 18 . All'ingresso del nucleo di case si imbocca a sinistra il sentiero segnalato (palina) per Cascina San Paolo . Dopo un traverso quasi a ritroso (una piccola panchina in legno è a disposizione per una pausa meditativa...) il sentiero si porta su un crinale e volge bruscamente a destra. Si risale il crinale con pendenze piuttosto sostenute, all'inizio in un fitto bosco e poi, nel tratto finale, su un pendio prativo (paletti segnavia) ove, specie in estate, è possibile trovare erba alta 1 . Quando ci si immette su una stradina sterrata si è ormai arrivati a Cascina San Paolo (1035 m, 0:25 - 0:30 ore da Cascina San Giuseppe ) 4 , in parte riattata. Si va a sinistra per pochi metri, poi si prende il sentiero (palina) che si stacca a destra. Si continua l'ascesa sull'evidente sentiero, ben segnalato con tacche segnavia sui tronchi degli alberi. Raggiunto un crinale pascolivo, 2 5 7 il sentiero spiana e arriva al Rifugio San Michele (1125 m, 0:15 - 0:20 ore da Cascina San Paolo ) 17 3 6 13 , recente trasformazione in struttura ricettiva dell'originaria Cascina San Michele . Il Rifugio San Michele Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio San Michele . Sul lato opposto del rifugio si trascura il sentiero che continua sul crinale verso il Gias sottano del Baus 'd l'Ula (segnavia H24) e, nuovamente nel bosco, si scende a destra sulla strada asfaltata che proviene da valle 14 ; si ignora quasi subito una pista sterrata che sale a sinistra (chiusa da una sbarra), e si continua la discesa nel Vallone di San Bruno . Giunti nei pressi del fondo idrico del vallone, ad un tornante a destra, si abbandona l'asfalto per seguire la pista forestale a sinistra, diretta al Gias sottano del Baus 'd l'Ula . Oltre un piccolo rio, si guada subito il torrente e ci si porta sulla sinistra idrografica del vallone, andando ad immettersi su una strada sterrata. Si continua a destra, con un lunghissimo diagonale in leggera discesa tra gli abeti, serpeggiando per seguire l'orografia del versante. Giunti sul crinale che separa il Vallone di San Bruno dal Vallone del Cavallo , la strada sterrata svolta a sinistra e incrocia il piccolo sentiero che dalla Certosa di Pesio si dirige al Gias sottano del Baus 'd l'Ula . La gestione delle risorse naturali ai tempi della Certosa I due valloni toccati in questa escursione, il Vallone del Cavallo e il Vallone di San Bruno , sono stati utilizzati in passato per l'approvvigionamento di legname e per la produzione di carbone. A testimonianza del lavoro dei frati certosini, che hanno governato tutte le attività agro-silvo-pastorali dell'alta valle, si possono trovare ancor oggi pietre infisse in verticale nel terreno e marchiate con la croce rossa della certosa, utilizzate per delimitare i confini dei vari appezzamenti boschivi. [Sentieri nel Parco] La discesa prosegue in direzione sud-est, mentre gli abeti lasciano il posto alla faggeta 16 . Arrivati nei pressi del fondo idrico del vallone, la sterrata compie un tornante a destra, lasciando una diramazione a sinistra. Si punta ora verso ovest e si incrocia poco dopo una pista forestale. Il ramo di destra si dirige alla Certosa di Pesio , è più breve ma obbliga a percorrere l'ultimo tratto su asfalto. La comoda strada sterrata scende lungamente il versante sinistro orografico del Vallone del Cavallo , stacca a sinistra una mulattiera ed infine piega a sud. Poco dopo, la strada incrocia il Sentiero Naturalistico per Pian delle Gorre : lo si imbocca versa destra, invertendo di fatto la direzione di marcia, tornando ai margini del torrente che scorre nel Vallone del Cavallo . Non notare il sentiero che incrocia la strada, non è un gran problema. Poco oltre infatti, si trova a destra una pista forestale che riporta sull'itinerario corretto. Il sentiero costeggia brevemente dall'alto il corso d'acqua, lo attraversa su un solido ponte in legno e si immette su una stradina asfaltata, chiusa al traffico privato. Si svolta a sinistra e si torna, in poche decine di metri, alla Certosa di Pesio (843 m, 0:50 ore dal Rifugio San Michele ), dove aveva avuto inizio l'itinerario. Altre informazioni Di fronte all'ampio parcheggipo sterrato nei pressi della Correria della Certosa di Pesio 3 (831 m) si imbocca la strada sterrata che scende ad attraversare il Torrente Pesio su un ponte in cemento. Appena oltre il ponte la strada si biforca: trascurata la diramazione di sinistra per San Bartolomeo , si imbocca la sterrata a destra (chiusa da una sbarra ma percorribile a piedi). La carrareccia rimonta il Vallone di San Bruno vicina al torrente, attraversandolo due volte su altrettanti ponti in cemento, prima di giungere alla piccola borgata di Cascina San Giuseppe (o semplicemente San Giuseppe , 868 m, 0:10 ore dalla Correria della Certosa di Pesio ) 10 11 . Si lascia a sinistra il sentiero per Cascina San Paolo , utilizzato per il rientro e, nei pressi delle abitazioni, si attraversa una terza volta il corso d'acqua, sempre su ponte in cemento, per proseguire quindi su una comoda pista inerbita. La pista guadagna quota lambendo il muro di cinta della Certosa, stacca due mulattiere non troppo evidenti a sinistra, valica un modesto crinale ed infine, con brevissima discesa, si immette sulla rotabile asfaltata proveniente dalla Certosa. Si va a destra per qualche metro, fino a un paletto segnavia che indica l'inizio del sentiero per il Gias sottano del Baus 'd l'Ula . Un esile sentierino s'inerpica subito ripido sul crinale, nel bosco di faggio ed incontra, più in quota, la strada sterrata che risale in Vallone del Cavallo . Percorso qualche metro verso sinistra, il sentierino riparte a destra della carrareccia. L'ascesa, che segue sempre il crinale con pendenze piuttosto sostenute, conduce prima a toccare una pista forestale, proprio nel punto in cui questa termina, poi alla strada sterrata già incrociata in precedenza. Qualche metro a destra e si riprende il sentiero 12 , per ritrovare ancora una volta, poco sopra e per la terza volta, la strada sterrata. Si segue la carrareccia in salita, ora più dolce 5 , e si arriva in breve al piccolo edificio del Gias sottano del Baus 'd l'Ula (talvolta erroneamente indicato come Gias sottano del Baus dell'Ula , 1284 m, 1:10 - 1:20 ore dalla Cascina San Giuseppe ) 4 . Al gias si abbandona la strada sterrata e si imbocca il comodo sentiero (segnavia H24, non evidentissimo nei primi metri) che si stacca a sinistra, passando proprio davanti alla costruzione. Con un andamento in leggero saliscendi il sentiero attraversa scoscesi pendii in un bel bosco di abeti e faggi 6 14 , e raggiunge l'impluvio del Vallone di San Bruno guadandone il rio (qualche possibile problema con acqua abbondante). Inizia ora un lungo tratto in lieve discesa, su un versante assai ben soleggiato, seppur il sentiero si mantenga all'interno del bosco di latifoglie con forte presenza di nocciolo 15 . Attraversato un grazioso boschetto di betulle, si giunge alla radura del Pra da Turta 7 , sul crinale con il Vallone di Fromenterola , dove si incontra un bivio 16 : si lascia a destra la diramazione che risale il crinale e si piega leggermente a sinistra, scendendo ora con maggiore pendenza lungo la dispuviale. Il sentiero si tiene sul crinale, tra boschi e radure, e perviene in breve al Rifugio San Michele (1125 m, 0:35 - 0:40 ore dal Gias sottano del Baus 'd l'Ula ) 8 2 recente trasformazione in struttura ricettiva dell'originaria Cascina San Michele 1 . Il Rifugio San Michele Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio San Michele . Ignorata la stradina asfaltata che scende a sinistra ai fronte al rifugio, si prosegue sull'ampio e pianeggiante crinale prativo fino a rientrare nel bosco. Il sentiero, ben segnalato con tacche segnavia sui tronchi degli alberi, perde quota abbastanza velocemente. Quando sentiero si amplia si è ormai alle spalle di Cascina San Paolo (1035 m, 0:15 ore dal Rifugio San Michele ), in parte riattata 9 . Il sentiero si immette su una piccola pista sterrata, dove si va a sinistra; prima di arrivare di fronte alle case però, si imbocca il sentiero che si stacca a destra. Nel tratto iniziale, in una piccola radura, ci si lascia guidare dai paletti segnavia, utili però solo in caso di erba alta. Rientrati nel bosco, il sentiero serpeggia ripido tra gli alberi, lascia un rudere isolato a destra, poi piega deciso a sinistra e traversa in lieve discesa fino a Cascina San Giuseppe (868 m). Non resta che percorrere a ritroso il percorso già utilizzato all'andata per tornare al posteggio sterrato nei pressi della Correria della Certosa di Pesio (831 m, 0:20 - 0:25 ore dalla Cascina San Paolo ). La gestione delle risorse naturali ai tempi della Certosa I due valloni toccati in questa escursione, il Vallone del Cavallo e il Vallone di San Bruno , sono stati utilizzati in passato per l'approvvigionamento di legname e per la produzione di carbone. A testimonianza del lavoro dei frati certosini, che hanno governato tutte le attività agro-silvo-pastorali dell'alta valle, si possono trovare ancor oggi pietre infisse in verticale nel terreno recanti incisa la croce della certosa 13 , utilizzate per delimitare i confini dei vari appezzamenti boschivi. [Sentieri nel Parco, p.12] Altre informazioni Fonte indicazioni: https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallepesio/0709.htm https://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallepesio/0713.htm

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