Rifugio Escursionistico Cespedosio
Come arrivare · Camerata Cornello, Lombardia · 1000 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1000 m
Regione
Lombardia
Localita
Via Cespedosio 1 — Brembana
Comune
Camerata Cornello
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Come arrivare al Rifugio Escursionistico Cespedosio
Il Rifugio Cespedosio, inaugurato nel 2012, situato sul versante orientale del Monte Venturosa, presso l'omonima frazione di Camerata Cornello che
conta solo dieci abitanti.
Primo itinerario: in auto
Lasciamo la statale 470 della Valle Brembana al km. 34.6, in localit Scalvino, per prendere sulla sinistra la strada che sale a Era e Cespedosio.
La strada abbastanza stretta ed priva di protezioni a valle. E' asfaltata tranne che in alcuni punti nei pressi delle Cave Gamba (m. 870).
Salendo con vari tornanti arriviamo ad un bivio (m. 1050) dove la segnaletica indica a sinistra Era e a destra a Cespedosio. Ancora qualche centinaio
di metri e troviamo il rifugio sulla destra poco prima di raggiungere la chiesa di San Domenico e le altre case del piccolo abitato.
Secondo itinerario: da Camerata Cornello (Frazione Orbrembo)
Lasciamo la statale 470 al km. 30.1, prima di entrare nella galleria Cornello, per proseguire con la provinciale 29 B che costeggia il Brembo.
Ad un bivio (km. 31.1), seguendo la segnaletica che indica il centro di Camerata Cornello, prendiamo a sinistra la provinciale 29.
Dopo circa trecento metri, raggiunta Camerata Cornello bassa, lasciamo la macchina nel parcheggio alla sinistra, in un angolo del quale, sotto una tettoia
riservata ai ciclomotori, ci sono anche due fontane con vasca (m. 440).
Ci incamminiamo seguendo la carrozzabile asfaltata che da un cartello apprendiamo chiamarsi Via Roma.
Dopo duecento metri, troviamo una mulattiera a gradini che sale dalla destra. Questa mulattiera parte pochi metri pi in basso dalla provinciale, nei
pressi della fermata del pullman SAB.
Proseguiamo seguendo l'asfalto. Superiamo una curva a sinistra.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro; all'esterno del secondo imbocchiamo una
mulattiera all'inizio della quale vediamo un bollo giallo e rosso (m. 475).
La mulattiera sale inizialmente con un corrimano alla destra. Alla sinistra ci sono delle protezioni verso un ruscello che scorre a lato. Dopo un
primo tratto a gradini proseguiamo con un fondo misto di pietre e cemento. Alla destra ci sono un muretto e dei lampioni.
Lasciamo a sinistra, uno dopo l'altro, due ponticelli in legno sopra al ruscello che conducono verso dei prati. Alla destra si stacca un sentiero.
Per un tratto il ruscello scorre sotterraneo poi torna in superficie e alla sinistra riprendono le protezioni.
Alla destra c' un muretto sormontato da rete metallica.
Alla destra troviamo un monumento a ricordo di quatto giovani scomparsi (m. 495).
Ad un bivio andiamo a destra. Dopo un tratto con gradini e corrimano ai lati sbuchiamo sulla carrozzabile asfaltata (m. 515).
Attraversata la strada proseguiamo con una mulattiera inerbita che sale alla sinistra di una casa con un grande muro di recinzione. Troviamo anche l'ultimo
lampione.
Alla sinistra ci sono dei noccioli.
Pi avanti, poco distante sulla destra, vediamo un tornante della carrozzabile e subito dopo troviamo altre case e le relative recinzioni e muretti.
Alla sinistra ci sono delle protezioni di ferro dipinte di verde (m. 535).
Giriamo a destra e sbuchiamo in Piazza Avis Aido dove passiamo davanti alla prima casa e poi giriamo a sinistra riprendendo la mulattiera (m. 545).
Ora saliamo tra le case in direzione del campanile. Passiamo sotto un arco.
Proseguiamo con dei gradini. Alla destra vediamo un campo di calcio.
Giunti in cima passiamo tra due picchetti di pietra e arriviamo alla chiesa. Andando a sinistra si raggiunge la piazzetta antistante la chiesa e il
cimitero. A noi conviene per andare a destra, passare dietro alla chiesa, attraversare la strada di accesso alla chiesa stessa e, dopo qualche passo
verso destra, prendere un sentiero
all'inizio del quale c' un bollo rosso (m. 570).
Entriamo nel bosco camminando dapprima in leggera salita e poi quasi in piano.
Con un breve tratto in leggerissima discesa arriviamo ad una curva a destra dove, tramite un ponticello in cemento senza sponde, superiamo un torrente.
Proseguiamo con poca pendenza poi, dopo una curva a sinistra, riprendiamo a salire. Alla sinistra c' il bosco; alla destra un basso muretto di pietre
ed una stalla nei prati.
Dopo un tratto di sentiero incassato tra terreno e pietre giriamo a destra.
Ci immettiamo sulla carrozzabile asfaltata. Due frecce rosse indicano il sentiero a coloro che devono imboccarlo in discesa. Andiamo a sinistra in leggera
salita (m. 595).
Ora seguiremo il nastro d'asfalto a lungo, fino oltre Bruga. La carrozzabile si snoda tra prati e boschi e serve unicamente per collegare Camerata
Cornello alle frazioni pi alte per cui il traffico quasi inesistente.
Percorriamo un tornante destrorso.
Sulla destra troviamo una casa con l'insegna: " El Runchett ".
Passiamo sotto i cavi dell'alta tensione. Alla destra vediamo il M. Menna.
Vediamo un bollo rosso su di un palo e una freccia rossa su di un muro.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 620) e ripassiamo sotto i cavi dell'alta tensione.
Superato un tornante destrorso arriviamo ad un bivio dove la segnaletica indica a sinistra: Brembella, Garzani, Bretto, Tassi; a destra: Bruga. Andiamo
a destra (m. 640).
Attraversiamo un gruppo di case, percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio e transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione (m. 650) poi, alla fine
dell'abitato troviamo due stradine che retrocedono verso le ultime abitazioni.
Superiamo una curva a sinistra, al cui esterno c' un grande slargo, e rientriamo nel bosco.
Per un tratto alla sinistra ci accompagna un muro in cemento. In basso a destra sentiamo scorrere un torrente. Ignoriamo due sentieri che si staccano
a sinistra (m. 670).
Proseguiamo con alcune curve. Alla sinistra troviamo, uno dopo l'altro, quattro torrenti che scendono ripidamente e, protetti da muri in pietre,
passano sotto alla strada. Dalla destra sale un sentiero.
Superiamo un tornante destrorso mentre un torrente attraversa passando sotto alla strada (m. 710).
Subito dopo alla sinistra c' un casello dell'acquedotto; su di un cartello leggiamo: " Serbatoio Bruga Bassa ".
Ora alla sinistra ci sono delle pareti rocciose ingabbiate dentro delle reti allo scopo di prevenire cadute di pietre sulla strada.
Proseguiamo con un muro alla sinistra e percorriamo un tornante sinistrorso.
Dopo varie curve e semicurve, usciti dal bosco, arriviamo alla prima vecchia casa di Bruga che troviamo sulla sinistra (m. 735).
Proseguiamo con varie curve e semicurve tra le case sparse nei prati.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 760).
Presso il successivo tornante destrorso troviamo una grande casa, met bianca e met rosa, con un affresco raffigurante una madonna con bambino.
Davanti all'edificio c' una fontana (m. 785).
Ora la strada un poco pi stretta. Alla sinistra c' un muretto e nel prato soprastante vediamo una vecchia vasca da bagno riciclata come abbeveratoio.
Camminiamo tra prati e alberi da frutta.
Lasciati a destra una vecchia stalla e un garage in lamiera, percorriamo un tornante sinistrorso (m. 800). Ora davanti vediamo le cime del gruppo del
Monte Venturosa.
In salita percorriamo un ampio tornante destrorso tra i prati nei quali vediamo alcune case e stalle (m. 825).
Raggiungiamo dapprima una cascina e poi il " Serbatoio di Cima Bruga ". Qui la strada diventa sterrata (m. 840).
Con due curve sinistra-destra percorriamo pochi passi in leggera discesa, poi continuiamo quasi in piano con un prato alla sinistra e alberi alla destra.
In basso alla destra vediamo le cave di marmo Gamba.
Dopo una curva a sinistra camminiamo in leggera discesa. Superiamo un tratto con il fondo in cemento (m. 835).
Continuiamo su sterrato quasi in piano nel bosco.
Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra e proseguiamo in lieve discesa.
Quasi in piano percorriamo un ampio tornante destrorso guadando un ruscello che attraversa la stradina (m. 830).
Continuiamo in leggera salita. Superiamo un tratto con il fondo in cemento.
Percorriamo un tratto quasi in piano su sterrato ed un altro in salita su cemento.
Nuovamente su sterrato arriviamo ad una curva a sinistra dove dei tronchi tagliati e ammucchiati dai boscaioli, ci obbligano a delle acrobazie per
scavalcarli (m. 865). Qui termina la stradina. Ora proseguiamo con un ampio sentiero in leggera discesa nel bosco.
Percorriamo poi un tratto quasi in piano con delle vecchie protezioni in ferro arrugginite alla destra dove il pendio scende ripidamente.
Alterniamo tratti in discesa e quasi in piano. Troviamo alcune canaline di legno per lo scolo dell'acqua che attraversano il percorso.
Dopo un tratto in discesa su cemento e con un basso muretto di pietre alla sinistra, presso una curva a destra torniamo a camminare su sterrato
alternando alcuni tratti in lieve discesa ad altri quasi in piano.
Attraversiamo un piccolo ponte in cemento (m. 835).
Subito dopo giriamo a destra e riprendiamo a salire tra i noccioli, inizialmente con poca pendenza.
Continuiamo in salita dapprima con due strisce di cemento ai lati e poi nuovamente su sterrato (m. 850).
Dopo una curva a sinistra la pendenza diminuisce, poi riprendiamo a salire con una sola striscia di cemento sul lato destro.
Superata una curva a sinistra, alla sinistra del sentiero troviamo una cappella contenente un affresco raffigurante una madonna tra due santi. In alto
leggiamo: " Regina sine laude originali concepta ". Balza all'occhio un evidente errore (laude anzich labe) (m. 875).
Proseguiamo dapprima in leggera discesa nel bosco ora pi fitto e poi quasi in piano con una curva a destra seguita da alcune serpentine (m. 870).
Presso una curva a destra un rivolo scende da sinistra e per alcuni metri allaga il percorso.
Vediamo un cassottello di legno poco pi in alto a sinistra (m. 885).
Ancora due curve sinistra-destra tra le quali alterniamo due tratti in lieve discesa ad altrettanti quasi in piano.
Proseguiamo con lievi saliscendi, circondati da cespugli, rovi e alberelli, mentre il pendio alla destra precipita ripidamente.
Troviamo alcuni assi a terra, alla destra del sentiero, come rinforzo.
Accompagnati da un muretto di pietre coperto da muschio, in leggera discesa raggiungiamo un vecchio ponte romanico con il quale
attraversiamo il Torrente Valsecca (m. 880).
Sull'altra sponda riprendiamo a salire dapprima con due zig-zag destra-sinistra e poi in linea retta con alcuni gradini distanziati tra loro. Alla destra ci
accompagna un muretto. Alla sinistra scorre un torrente che pi avanti attraversiamo.
Ora camminiamo su di una mulattiera a gradini accompagnati alla sinistra da un muro di pietre coperte da muschio.
Dopo un tornante sinistrorso la pendenza diminuisce (m. 925).
Presso una curva a destra ignoriamo un piccolo sentiero che prosegue diritto.
All'esterno della successiva curva a sinistra troviamo un rudere (m. 940).
Per un po' il sentiero incassato tra le rocce e un muretto di pietre.
Dopo un tratto quasi in piano riprendiamo a salire. Alla destra ci accompagna un muretto.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 955).
Ora camminiamo circondati da due file di alberi. Alla sinistra c' una rete oltre la quale vediamo un prato (m. 970).
Pi avanti anche alla destra c' una rete oltre la quale vediamo un cassottello.
Alla sinistra troviamo una vecchia stalla davanti alla quale c' una madonnina bianca (m. 990).
Poco dopo, in alto a sinistra, vediamo una casa e una stalla/fienile. Ora la recinzione solo alla sinistra. Passiamo sotto dei cavi (m. 1015).
Percorriamo un tornante sinistrorso e risaliamo fino al fienile.
Poi il sentiero gira a destra e va ad immettersi sulla carrozzabile asfaltata descritta nel primo itinerario (m. 1030). I segnavia indicano, verso
sinistra: Cespedosio; dietro: Bruga, Camerata C., al ponte, la stalla.
Andiamo a sinistra in leggerissima salita seguendo l'asfalto e aggirando il fienile. Alla destra ci sono una fontana con vasca e il " Serbatoio
Cespedosio ".
Dopo un tornante destrorso la strada si divide e i segnavia indicano, a destra Cespedosio; a sinistra: Era, Brembilla, per B. Maffenoli, Incr. 127 per
Olmo, 128 per Piazza Brembana. Andiamo a destra (m. 1050).
Ignoriamo una strada con il fondo in cemento che sale a sinistra e dopo un tratto quasi in piano proseguiamo con poca pendenza.
All'esterno di un ampio tornante destrorso, un po' in dentro, vediamo una fontana con vasca (m. 1075).
Alla sinistra una sterrata sale con alcuni zig-zag verso una casa che vediamo pi in alto.
Ancora un ultimo tratto con vista su parecchi pannelli solari e raggiungiamo il Rifugio Cespedosio (m. 1085).
Descrizione
Sito in Cespedosio (frazione di Camerata Cornello) a quota 1100 mt. In un piccolo borgo di 10 abitanti tra cui io (Piero), Catia la mia compagna e le nostre due bimbe, Ilaria di tre anni e Giulia di due. In questo angolo di valle oltre al piacere della nostra cucina tipica e casalinga di prodotti nostrani tutti a km 0, ci si può immergere in stupende camminate verso il monte Venturosa slm 1999, il monte Cancervo slm 1803, con il sentiero n° 127 si giunge ad Olmo al Brembo, e proseguendo poi per Baita Maffenoli con il sentiero n° 128 si arriva a Piazza Brembana. Con più tranquillità si possono fare lunghe passeggiate per i pascoli alla Baita del Campo slm 1440 e alle Baite dei Campelli; luoghi ancora vissuti da contadini e pastori. Quindi vi aspettiamo per passare belle giornate in armonia con la nostra ospitalità e con tutto il paesaggio che ci rappresenta. Si prega di telefonare prima in caso di maltempo.
Link utili
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