Rifugio Il Giovo
Come arrivare · Garzeno, Lombardia · 1714 m · rifugio
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio
Quota
1714 m
Posti letto
42
Regione
Lombardia
Localita
Doss
Comune
Garzeno
Meteo
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Come arrivare al Rifugio Il Giovo
Il Rifugio Il Giovo situato sull'ampia sella erbosa del Motto di Paraone che separa la Valle di San Jorio dalla Valle dell'Albano (o Dongana).
Il rifugio stato una caserma della Finanza dal 1870 al 1976. Attualmente chiuso e inagibile.
Splendida la vista sulla cerchia dei monti che lo circondano. Da sinistra a destra possiamo vedere: il Pizzo di Gino (m. 2245), la Cima Verta (m. 2078), la
Cima Pomodoro (m. 1973), il Mottone di Giumello (m. 2027), il Passo di San Jorio (m. 2014) e il M. Marmontana (m. 2316).
Primo itinerario: da Brenzeglio
Con la statale 340 seguiamo il lago di Como fino a Dongo dove imbocchiamo la S.P. 5 che sale a Stazzona, Germasino e Garzeno.
Arrivati a Garzeno, al primo tornante destrorso, lasciamo la provinciale e continuiamo diritto con via San Jorio (m. 640). Attraversato il paese, troviamo
un bivio dove la segnaletica indica a sinistra il Ponte delle Seghe e a destra il Santuario Quang, Brenzeglio (1 ora a piedi), e i Rifugi Il Giovo e
San Jorio .
Andiamo a destra. La strada stretta e ancora asfaltata sale nel bosco e supera il santuario della Madonna di Quang (m. 800) davanti al quale c' un ampio
parcheggio.
Pi avanti, presso una curva a destra, l'asfalto termina (m. 925). Qui c' un piccolo slargo e posto per tre o quattro auto. Il tratto successivo su fondo
sterrato pi adatto ad un fuoristrada che a una vettura normale tuttavia procedendo con cautela possibile continuare fino a Brenzeglio (m. 979).
Raggiunto l'abitato, nei giorni festivi, potremmo trovare il poco spazio per parcheggiare gi occupato dalla gente del posto.
In tal caso possibile lasciare la macchina un po' prima, presso uno slargo sulla destra situato tra una cascata e una nicchia nella roccia contenente una
madonnina nera (m. 965).
All'inizio di Brenzeglio ci sono una fontana e un bivio. I segnavia indicano a sinistra: il Ponte di Begua e l'Alpe di Fraccia; a destra: il Rifugio Il Giovo a ore 2, il
Rifugio S. Jorio a ore 3 e il Rifugio
Sommafiume a ore 3.10.
Ci incamminiamo con una sterrata in leggera salita nel bosco passando tra le vecchie abitazioni e i "mason". Questi ultimi sono degli edifici rurali,
caratteristici di questi luoghi, formati da una stalla a pian terreno e un deposito di foglie nel sottotetto. Il tetto alto e molto spiovente ed ricoperto di paglia.
Lasciata a destra un'altra fontana, superiamo le ultime case e con percorso quasi pianeggiante tra prati e qualche albero di noce, iniziamo a percorrere a
mezza costa il lato destro della valle Albano sulle pendici meridionali del Monte Cortafon.
Passiamo sotto una teleferica e in leggera salita raggiungiamo le case dei Monti di Ciaccio (m. 1020).
La strada alterna tratti su sterrato, selciato o cemento.
Troviamo un'altra teleferica e dell'acqua che scende da destra e bagna la strada.
Percorriamo un tratto in salita e poi continuiamo quasi in piano su fondo sterrato.
Presso una curva a sinistra vediamo pi in basso un torrente. Poi riprendiamo a salire con vari tornanti.
Pi in alto, tra i prati, c' una baita.
Un sentiero che arriva da destra si immette sulla stradina (m. 1110).
Continuando con vari tornanti raggiungiamo le case di Piazza Cavada (m. 1175).
Ad un tornante rivediamo il sottostante torrente e, dopo un tratto tra i prati, arriviamo alle ultime tre baite dell'alpeggio seguite da una fontana che per
non butta acqua (m. 1210).
Vediamo un'altra casa, un po' lontana dalla strada e proseguiamo con poca pendenza e diversi tornanti.
Pi avanti, presso un tornante destrorso (m. 1375) cominciamo a vedere in lontananza la bianca sagoma del Rifugio Il Giovo. Sul lato opposto possiamo
invece ammirare una parte del lago di Como ai piedi del Monte Legnone.
Raggiungiamo il Dosso di Brento e lo attraversiamo quasi in piano (m. 1435).
Poi in leggera salita arriviamo all'Alpe di Brento dove troviamo una baita, una lunga stalla e una sorgente la cui acqua allaga la strada (m. 1461).
Superiamo due caselli dell'acquedotto ed un tratto selciato, poi la stradina ridiventa sterrata ed in lontananza torniamo a vedere il Rifugio Il Giovo.
Troviamo una targa in marmo a ricordo di due finanzieri deceduti.
Percorriamo un tratto in piano fino ad una curva a sinistra deve un rivolo d'acqua bagna il percorso; poi continuiamo in leggera salita.
Un altro rivolo passa sotto la strada. Ora la pendenza aumenta.
Troviamo una targa a ricordo di due finanzieri e del loro cane, travolti da una valanga (m. 1630) e poco dopo un'altra targa a memoria altri due finanzieri.
Percorriamo un tratto su fondo selciato e vediamo ancora una targa commemorativa; questa volta in bronzo e ricorda un partigiano.
Torniamo su fondo sterrato e raggiungiamo l'ampia insellatura del Motto di Paraone tra le due valli di San Jorio e Dongana dove situato il Rifugio Il Giovo.
Tempo impiegato ore 2.00 - Dislivello: m. 735
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