Malga Lunga

Come arrivare · Sovere, Lombardia · 1235 m · rifugio alpino

Scheda rifugio su MyBlaze

Informazioni pratiche

Tipologia
rifugio alpino
Quota
1235 m
Regione
Lombardia
Comune
Sovere

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Come arrivare al Malga Lunga

Il Rifugio Museo Malga Lunga situato sul Monte di Sovere con bella vista panoramica sulla Val Borlezza, la Val Cavallina e i Laghi di Iseo e di Endine. Su un disco nei pressi del rifugio sono impressi i nomi dei monti e delle localit che si possono vedere e la direzione in cui bisogna guardare. Da ovest verso est: Monte Adamello (m. 3539), Cima della Bacchetta (m. 2549), Rifugio Magnolini (m. 1612), Monte Pora (m. 1879), Monte Alto (m. 1723), Monte Colombina (m. 1459), Monte Listino (m. 2746), Cornone di Blumone (m. 2830), Monte Bruffione (m. 2664), Bossico (m. 858), Monte Fra (m. 2158), Monte Crestoso (m. 2207), Monte Muffetto (m. 2060), Costa Volpino, Monte Campione (m. 1827), Pisogne, Colle San Zeno (m. 1434), Monte Guglielmo (m. 1949), 30 Passi (m. 1248), Punta Tisdel (m. 1334), Punta Almada (m. 1390). Nei locali del rifugio stato ricavato un museo che conserva le testimonianza della lotta partigiana: foto, lettere, manifesti, proclami e alcuni oggetti. All'esterno dell'edificio ci sono cippi e targhe commemorative dei partigiani caduti. Su una lastra di marmo inciso quanto segue: " In questo luogo il 17-11-1944 un gruppo di partigiani della 53a Brigata Garibaldi venne catturato dalla famigerata Tagliamento fascista. Il sovietico Efanov -Starik- e Mario Zedurri -Tormenta- vennero uccisi immediatamente. Giorgio Paglia -Giorgio- comandante del distaccamento, Guido Galimberti -Barbieri-, Andrea Caslini -Rocco- e i sovietici Donez, Molotov Copenko Noghin vennero fucilati alcuni giorni dopo al cimitero di Costa Volpino. Ricordiamo che il loro sacrificio rappresenta il duro prezzo pagato per la conquista della libert e della democrazia. - Malga Lunga 1981 " Primo itinerario: dalla strada per Val Piana Con la provinciale 671 risaliamo la Valle Seriana. Dopo aver superato Gazzaniga, all'altezza del km. 19.3, prendiamo sulla destra la provinciale 42 della Val Gandino. Dopo Leffe e prima di arrivare a Gandino giriamo a destra per Peia. Arrivati ad una rotonda proseguiamo verso sinistra con Via Fontanella in direzione di Val Piana. Giunti ad uno stop andiamo a destra. Pi avanti, accanto al lanificio Testa, un sentiero sale a sinistra. I segnavia indicano con il sentiero 544: Val Piana a ore 1.30, M.te di Sovere a ore 2.45. Continuiamo in auto con la strada e raggiungiamo uno slargo che precede un ponte (m. 737). A sinistra alcuni segnavia indicano: sentiero 544a Croce di Corno, sentiero per esperti; Falesia Fontanei. C' anche una cartina della zona che riporta sentieri e tempi di percorrenza. Subito dopo il ponte, sempre a sinistra c' un altro sentiero. Qui i segnavia indicano Val Piana a ore 0.40. Il sentiero freddo e in ombra. Decidiamo pertanto di continuare in auto. La strada sale con vari tornanti; non molto larga ma asfaltata e protetta con guard-rail spesso ricavati riciclando delle vecchie traversine ferroviarie. Cominciamo poi a trovare della brina e poi ghiaccio lungo le due strisce ove passano le ruote. Lasciamo pertanto la macchina in uno slargo (m. 1030) nel punto in cui dalla sinistra sale il sentiero 544. Un cartello indica il divieto di transito a partire da 1500 metri pi avanti. Ci avviamo a piedi lungo la strada camminando sulla brina tra i due solchi coperti di ghiaccio lasciati dalle ruote delle auto. La zona molto fredda, infatti qui durante l'inverno non arriva mai il sole. Percorriamo un tratto in lievissima salita seguito da un altro in lievissima discesa. Dalla sinistra sale un sentiero. I segnavia indicano a sinistra: Croce Corno sentiero 544a; diritto: Malga Lunga. Troviamo due strade che si staccano; quella a sinistra chiusa da una stanga. Proseguiamo diritto, quasi in piano, seguendo il segnavia 544 su un albero. Subito dopo, sulla destra, c' un crocefisso. Pi in alto c' una chiesa raggiungibile con una scalinata. Pi avanti sulla sinistra una stanga chiude l'accesso ad una propriet privata. Continuiamo in leggera salita e poi quasi in piano con lievissimi saliscendi. Alla sinistra c' un prato nel quale in ordine sparso vediamo qua e l qualche casa, cascina o stalla. Alla destra, tra gli alberi, c' un torrente in secca. Ignoriamo poi una sterrata sulla destra e cominciamo a vedere il sole (m. 1050). Ora il torrente, tra gli alberi, alla sinistra della strada. Proseguiamo in leggera salita. Due stradine si staccano, una per parte; quella a sinistra chiusa da una stanga. Davanti vediamo un cartello che indica il divieto di transito (m. 1070). Siamo nuovamente in ombra. Alla sinistra c' un'area giochi. Ignoriamo due stradine che, l'una dopo l'altra, salgono verso sinistra. Subito dopo, sulla destra, c' il Crocefisso del Buon Cammino seguito da un tavolo con panche (m. 1080). Percorriamo un breve tratto quasi in piano mentre una strada chiusa da una catena sale a sinistra. Poi, con pochissima pendenza, raggiungiamo, uno dopo l'altro, due piccoli parcheggi sulla sinistra (m. 1115). Da questo punto il traffico consentito solo a chi dispone del necessario permesso per poter proseguire. Alla destra sale un sentiero. E' quello che viene percorso nella bella stagione da coloro che arrivano fin qui in auto. Ma a causa della neve abbondante abbiamo preferito proseguire seguendo la strada e facendo cos un giro pi lungo. Cominciamo a salire. Frattanto il torrente tornato alla destra della strada. Alcune vecchie traversine ferroviarie fanno da guard-rail. D'ora in avanti cammineremo quasi sempre al sole. Saliamo con alcuni tornanti. Dalla sinistra vediamo scendere un torrente che passa sotto alla strada in un tubo. Di tanto in tanto percorriamo qualche tratto con le solite traversine ferroviarie che fanno da protezione nel lato a valle. Alcuni muretti bloccano dei rivoli che altrimenti bagnerebbero la strada. Percorriamo un tornante destrorso all'esterno del quale ci sono una casa e due stradine chiuse da catene. La pendenza diminuisce. Troviamo alcuni alberi e subito dopo vediamo una stradina che, oltre un cancello, sale a sinistra in una propriet privata (m. 1190). Per un po' gli alberi diventano pi radi. Lasciamo a sinistra un'altra stradina all'inizio della quale c' un cartello di divieto di accesso. Il segnavia 545 infatti invita a proseguire diritto. La strada diventa sterrata nel punto in cui dalla sinistra arriva un altro percorso (m. 1230). Un cartello del comune di Sovere avverte che siamo su una strada agro silvo pastorale. Proseguiamo diritto, quasi in piano. Alla destra una lunga staccionata recinge un terreno con una casa. Dopo aver superato una pineta, dalla destra, dopo un cancello e prima di un altro, si innesta il sentiero che avevamo lasciato presso gli ultimi due parcheggi a quota 1115. I segnavia indicano a destra con il sentiero 544: Val Piana a ore 0.40, Gandino a ore 2.20; dietro con il sentiero 545: Campo d'Avene a ore 1; diritto con il sentiero 545: Malga Longa a ore 0.10; diritto con il sentiero 547: Monticelli a ore 1.30, Gandino a ore 2.30. Poco pi avanti la recinzione termina. Superiamo un'altra piccola pineta e, all'uscita, davanti vediamo il rifugio.

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