Rifugio Parafulmine
Come arrivare · Gandino, Lombardia · 1536 m · rifugio alpino
Scheda rifugio su MyBlaze
Informazioni pratiche
Tipologia
rifugio alpino
Quota
1536 m
Regione
Lombardia
Localita
Montagnina — Gandino
Comune
Gandino
Meteo
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Contatti
Come arrivare al Rifugio Parafulmine
Il Rifugio Parafulmine situato sui pendii della Montagnina, con bella vista panoramica sulla catena delle Orobie.
Partendo da sinistra (ovest) possiamo distinguere nettamente: l'Alben (m. 2019), poi dopo il Pizzo Frmico (m. 1636) che interrompe momentaneamente la sequenza,
continuiamo con l'Arera (m. 2512), la Cima del Fop (m. 2322), il Monte Secco (m. 2267), l'affilata piramide del Pizzo del Diavolo (m. 2916), le cime simili e
vicine del Pizzo Redorta (m. 3038) e del Pizzo Coca (m. 3050) e il Monte Ferrante (m. 2427). A destra invece spicca il Monte Guglielmo (m. 1948).
Primo itinerario: dal Monte Farno con il Percorso Basso/Principale (545)
Con la provinciale 671 risaliamo la Valle Seriana. Dopo aver superato Gazzaniga, all'altezza del km. 19.3, prendiamo sulla destra la provinciale 42 della Val Gandino.
Dopo Leffe, arriviamo a Gandino. Seguendo la segnaletica, puntuale ad ogni bivio, ci dirigiamo verso il Monte Farno.
Poi, con una strada di recente costruzione, aggiriamo sulla destra la frazione Barzizza.
Superato l'abitato, all'esterno del primo tornante sinistrorso, parte il sentiero 549 descritto nel secondo itinerario (m. 880).
Continuando invece con la carrozzabile, fin quasi al termine dell'asfalto, raggiungiamo i parcheggi del Monte Farno (m. 1236).
La sosta soggetta al pagamento di 2 tramite " gratta e sosta ". Per info e rivendite vedi qui:
https://www.comune.gandino.bg.it/it/page/gratta-e-sosta-rivendite
Lasciamo la macchina nell'ultimo parcheggio a fianco di una bacheca che riporta due cartine della zona in versione estiva ed invernale.
Ci incamminiamo lungo l'asfalto, in leggera salita, seguendo il segnavia n. 545.
Ignoriamo una stradina con il fondo in cemento che si dirige a destra verso il Bivacco Baroncelli e la Tribulina Guazza (sent. 549A).
Una scritta scolpita nel legno indica di proseguire diritto per raggiungere il Rifugio Parafulmine (km. 5 ore 1.30). Un altro cartello riporta le
seguenti indicazioni: Pizzo Formico a ore 1.30 (sentiero 542), San Lucio a ore 2 (sentiero 508), Rifugio Parafulmine a ore 1.30 (sentiero 545), Campo d'Avene a ore 1.40
(sentiero 545), Malga Longa a ore 2.40 (sentiero 545). Un segnale stradale indica che il transito consentito solo ai mezzi autorizzati.
Superiamo alcune case e arriviamo ad un bivio. La segnaletica indica a sinistra Guagila.
Il percorso principale continua diritto passando accanto al Rifugio Farno ma possiamo anche andare a sinistra allungando un poco il cammino.
Se andiamo a sinistra, saliamo, con una strada sterrata con due strisce di selciato ai lati, verso il roccolo del Mort. Proseguiamo poi con un
sentiero verso destra che segue la cresta del monte con bella vista panoramica sull'Arera alla sinistra oltre la vallata. A destra invece, parallelo
ma pi basso, vediamo scorrere il percorso principale nel quale pi avanti torniamo ad immetterci (vedi la descrizione dettagliata nella prima parte del terzo itinerario).
Proseguiamo diritto, passiamo accanto ad una rudimentale cartina della zona scolpita nel legno e raggiungiamo il Rifugio Farno (m. 1250).
La strada ora continua con il fondo in cemento tra prati, recinzioni e qualche abitazione.
Poco prima di raggiungere un gruppo di case, troviamo una strada che si stacca sulla destra. Il segnavia 545 invita a proseguire diritto ma possiamo
anche andare a destra e, con minore pendenza, aggirare le case per poi tornare sul percorso principale nei pressi di una grande vasca in cemento.
Se invece andiamo diritto, con due corti e ripidi tornanti raggiungiamo la vasca (m. 1315).
Ignoriamo alcune stradine che si staccano dal percorso e continuiamo a salire tra prati e qualche casa isolata.
Al termine della salita continuiamo quasi in piano seguendo una staccionata di legno alla nostra destra (m. 1405). La strada ora sterrata.
Cominciamo a vedere il Pizzo Formico e la grande croce in vetta.
Superata una sbarra, troviamo un cartello che indica: Prato della Porta; a sinistra: Pizzo Formico (sentiero 542); diritto: S. Lucio (sentiero 508),
Rifugio Parafulmine (sentiero 545), pista di fondo e Campo d'Avene; dietro: Monte Farno.
Poco dopo, un cartello segnala il sentiero che sale a sinistra verso il Pizzo Formico; un altro indica invece la Baita Montagnina davanti a noi.
Con percorso quasi pianeggiante continuiamo tra i prati. A destra in alcuni punti ci accompagna una staccionata di legno.
Quasi ad ogni curva, un ruscello scende dalla montagna a sinistra e l'acqua passa sotto la strada in un tubo.
Raggiungiamo una vecchia cascina, con una grande vasca abbeveratoio e una pozza recintata da una palizzata. Un cartello invita i pedoni a camminare
sui lati della pista (in caso di neve).
Camminiamo in leggera discesa poi, dopo un tratto quasi in piano, continuiamo in leggera salita su fondo selciato.
Un altro cartello invita i pedoni a tenersi alla sinistra all'andata e a destra al ritorno (praticamente sempre a monte).
Troviamo un'altra pozza recintata sulla sinistra poco sopra la strada, mentre percorriamo una curva verso destra.
Torniamo poi in piano e, su fondo sterrato, aggiriamo il versante sud del Pizzo Formico.
Superiamo un prefabbricato metallico e raggiungiamo un bivio (m. 1430). La segnaletica indica: Montagnina; a sinistra: San Lucio; diritto: Campo
d'Avene; a destra: Rifugio Parafulmine. Dalla destra arriva anche il sentiero descritto nel secondo itinerario.
Possiamo proseguire diritto fino alla Tribulina dei Morti e poi salire a destra facendo un giro pi lungo (vedi la descrizione dettagliata nell'ultima
parte del terzo itinerario).
Scegliamo invece di andare a destra con il percorso pi diretto.
Ci abbassiamo di qualche metro e poi, seguendo le paline a fianco di una pista di fondo, iniziamo a salire nella neve in direzione del rifugio gi
visibile in cima.
La salita abbastanza ripida. Alle nostre spalle ben visibile l'Alben mentre a sinistra il panorama si allarga sempre pi sulla catena orobica.
Raggiunto un dosso (m. 1475), percorriamo un tratto quasi in piano e poi torniamo a salire ripidamente.
Infine un ultimo tratto con minore pendenza ci conduce al rifugio. Una scritta scolpita nel legno ce ne da la conferma: " Si ricc al Paraflmen " (m. 1536).
Descrizione
Il rifugio Parafulmine 1536 mt è affacciato su un balcone naturale creato dalle prealpi orobiche, verso la pianura padana. Aperto da circa 12 anni è gestito da un gruppo di volontari dello Sci Club Valgandino, che lo gestiscono con passione cercando di offrire tutto quello che un rifugio può dare. Si può raggiungere in circa 1h dal parcheggio del monte Farno nel comune di Gandino, e la passeggiata è adatta anche per gli escursionisti meno esperti. è un ottima meta anche nel periodo invernale per ciaspolate o sciate sulla magnifica pista da fondo con i suoi 15 Km di lunghezza. In estate è possibile parcheggiare l’auto nel comodo parcheggio del monte Farno, e raggiungere il rifugio tramite la piacevole strada sterrata. PER ORARI DI APERTURA CONSULTA www.rifugioparafulmine.it
Link utili
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